Il settore del caffè in Italia presenta dati significativi, con un giro d’affari che raggiunge i 7 miliardi di euro all’anno e circa settemila addetti coinvolti.
La domanda è elevata, con un consumo di due milioni e mezzo di sacchi di caffè. Tuttavia, Semakula, Ceo di M.D.L. Società Benefit, lancia un allarme all’Adnkronos, ponendo l’accento sulla mancanza di cultura intorno al caffè: “In Italia vengono consumate 95 milioni di tazzine di caffè al giorno, ma manca la cultura dietro la tazzina. Il consumatore non conosce il valore del prodotto che ha tra le mani”.
La proposta di Semakula si concentra sul prezzo del caffè, sollevando una provocazione: “Il giusto prezzo per un caffè? Fino a due euro e cinquanta”.
La storia dei caffè letterari Napoli si intreccia con la trasformazione sociale e culturale della città durante il periodo di Napoli tra Ottocento e Novecento. In un’epoca in cui l’Italia si stava formando come nazione unificata, i caffè non erano semplici posti dove consumare un espresso: divennero veri spazi pubblici di dibattito, confronto e creazione.…
A Montesanto il caffè è un rito che unisce generazioni: tra tazzine fumanti e chiacchiere, i bar diventano custodi della memoria e del cuore napoletano.
Nel cuore di Napoli, tra i vicoli e le piazze, si cela una tradizione che va oltre il semplice gesto quotidiano: il caffè sospeso. Un atto di generosità che, più di ogni altro, incarna l’anima solidale della città partenopea. Questa pratica, nata nei bar popolari di Napoli, rappresenta un esempio tangibile di come la comunità…
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