Bolzano– Un raggiro telefonico costruito con tecniche sempre più sofisticate e capace di generare forte pressione psicologica sulla vittima. È quanto accaduto a una coppia residente a Ortisei, finita nel mirino di malfattori che si sono finti appartenenti alle forze dell’ordine e operatori bancari.
Attraverso la manipolazione dei numeri in entrata, i responsabili sono riusciti a far comparire sui cellulari delle vittime contatti riconducibili a istituzioni reali, inducendo così fiducia e senso di urgenza. Alla coppia è stato prospettato un presunto attacco informatico ai conti correnti.
Il raggiro e i bonifici
Convinto della necessità di mettere al sicuro i risparmi, l’uomo ha effettuato un bonifico istantaneo di 48.500 euro verso un conto indicato dagli interlocutori. Nel corso dei contatti successivi, sono state inoltre acquisite le credenziali del conto della moglie, da cui è stato disposto un ulteriore trasferimento di 4.900 euro.
L’intervento dei Carabinieri
Fondamentale si è rivelata la tempestiva attivazione dei Carabinieri della Stazione di Ortisei. I militari sono riusciti a bloccare in tempo l’operazione da quasi cinquemila euro, evitando che venisse completata.
Parallelamente, l’attività investigativa ha consentito di risalire ai presunti autori del raggiro grazie anche all’analisi dei sistemi di videosorveglianza. Si tratterebbe di una donna di 30 anni e di un uomo di 48 anni della provincia di Napoli.
Il recupero del denaro
Le indagini hanno permesso di congelare parte delle somme sottratte, mettendo in sicurezza una quota significativa del primo bonifico. A seguito di un provvedimento dell’autorità giudiziaria, è stata quindi disposta la restituzione di 16.752,89 euro alla vittima.
Si tratta del secondo episodio recente in cui i militari dell’Arma sul territorio riescono a recuperare e restituire concretamente denaro sottratto con questo tipo di raggiri.
In breve
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Ho letto che i carabinieri han bloccato parte dei soldi ed è un sollievo,ma questo non vuol dire che non ci sia altro rischio. La giustizia deve ritrovarli e la restituzzione parziale è bene,ma bisogna educare il popolo a verifiche piu severe e pratiche.
Non so se denuncia basta,pero pare che la tecnologia usata sia sempre piu avanti e noi cittadin restamo indifesi. Qualcheduno dovrebbe spiegare meglio come riconoscere numeri falsi e la banca dovrebber avere blocchi piu veloci,ma la procedura spesso e lunga e confusa.
Leggendo questo fatto a Bolzanno mi sentono perplessa pero non faio giudizi subito. Il raggiro parono sempre piu complesso e i falsi numeri fan comparì contatti di istituzzioni vere,la gente si confonde e sbaglia spesso. Servirebbe molte informazion pubbliche e controlli bancarij piu stretti sopratuttto per anziani.