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Arzano, ladri in azione due volte nella notte

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Arzano. Continua l’inarrestabile ascesa di furti in città: i commercianti chiedono aiuto al Prefetto di Napoli Michele Di Bari e ai vertici dell’Arma. Non dà tregua l’escalation di simili episodi sul territorio cittadino.

Questa volta le “visite sgradite” sono state registrate ai danni del bar “Cristiano” (nella foto) di Via Napoli ad angolo con via Saviano e ai danni della “Caffetteria Colombo” in via Colombo.

I ladri, anche in questo caso, all’alba di martedì, hanno tentato di mettere a segno l’ennesimo colpo distruggendo la serranda del bar Cristiano e tentare il furto. Mentre per il bar Colombo sono scappati via prima di mettere a segno il colpo ma ripresi dalle telecamere.

Appena il giorno prima, ad essere preso di mira un circolo ricreativo in via Alfredo Pecchia dove è stata completamente divelta la serranda di chiusura senza portare via nulla. Strani furti che si stanno perpetrando a ritmo incessante di notte ad Arzano.

Un escalation che sembra inarrestabile con la politica di ogni ordine e grado che non riesce a dare risposte concrete con l’ombra lunga della camorra aleggia come un fantasma.

P.B.

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Sta diventando virale il l'appello con annesso video, che una giovane mamma lavoratrice di Arzano a rivolto all'onorevole Francesco Emilio Borrelli in cui segnala il furto subito nella sua lavanderia a gettoni. L'altra notte due ladri hanno letteralmente devastato la cassa a muro della sua lavanderia per rubare i soldi contenuti. Armati con un piede di porco, vestiti di nero e con il capo coperto da passamontagna in meno di un minuto hanno portato a termine il furto e si sono dileguati.

Questo l'appello rivolto dalla donna al deputato Borrelli ."Salve Borrelli. Mi trovo qui a segnalare un ennesimo furto ad Arzano via Sette Re nella lavanderia Bloomest in una città diventata invivibile. Questa notte Ho subito un furto devastante che ha distrutto il mio sogno. Sono una mamma di 25 anni che si dedica al lavoro con impegno e costanza tralasciando per dedizione anche la crescita di mio figlio che ha appena 10 mesi. Lo faccio per pochi soldi subendo numerosi e cospicui danni alla mia attività. Ormai siamo vittime e succubi di un stato che effettivamente non riesce a gestire più nulla. Solo con l' unione di un popolo forse e dico forse potremmo provare a far sì che tutto questo abbia una fine. Vi sarei grata". P.B.

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