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Omicidio Cerciello Rega: chiesti 46 anni di carcere per i due americani

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Nel processo d’appello bis per l’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri, Mario Cerciello Rega, avvenuto nel quartiere Prati a Roma nel luglio del 2019, il procuratore generale della Corte di Appello di Roma, Bruno Giangiacomo, ha richiesto una condanna a 23 anni e 9 mesi per Lee Elder Finnegan e a 23 anni per Gabriele Natale Hjorth, entrambi cittadini californiani imputati nel caso.

La Corte di Cassazione aveva deciso il rinvio del processo in appello e annullato la condanna di 24 anni per Elder, rimandando solo sulla questione delle circostanze aggravanti e della resistenza a pubblico ufficiale. Per Hjorth, invece, la Cassazione aveva chiesto l’annullamento della condanna per l’accusa di concorso in omicidio.

Durante l’udienza erano presenti i familiari della vittima, incluso la vedova Cerciello Rega. Il procuratore generale ha accolto le questioni sollevate dalla Corte Suprema, sottolineando tuttavia l’inesistenza dell’aggravante della resistenza a pubblico ufficiale solo nel caso di Elder.

Ha quindi chiesto la riduzione della sua condanna di 3 mesi, poiché, secondo il parere del procuratore, non ci sono elementi sufficienti per stabilire che Elder conoscesse l’identità dei Carabinieri.

Rosaria Federico

Si occupa di contenuti informativi con un focus sulla comprensione dei temi di attualità. Rosaria Federico, editor per Cronache della Campania, si impegna a rendere accessibili argomenti complessi, facilitando il dialogo tra la realtà locale e il contesto più ampio. Grazie alla sua esperienza, contribuisce a una narrazione chiara e incisiva, fondamentale per il lettore interessato a comprendere meglio gli eventi del momento.

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