Piazzetta Arenella, nel cuore della Quinta Municipalità di Napoli, è ormai l’emblema di una deriva urbana che sembra non conoscere fine. Quello che per vocazione urbanistica e sociale dovrebbe essere un’oasi protetta destinata alle famiglie, ai bambini e all’aggregazione sana della cittadinanza, si è trasformato in un parcheggio abusivo a cielo aperto e in un teatro di movida molesta e incontrollata, attiva dalla mattina a notte inoltrata. A denunciare con forza lo stato di totale anarchia sono il deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli e il capogruppo consiliare della Quinta Municipalità Rino Nasti, a seguito delle drammatiche e ripetute segnalazioni corredate da materiale fotografico e video inviate dai residenti del quartiere, ormai esausti ed esasperati.
Il quadro che emerge dalle testimonianze della popolazione è desolante. Si registrano infatti file interminabili di scooter e motocicli parcheggiati abusivamente persino all’interno delle aree pedonali, mezzi a due ruote che sfrecciano pericolosamente tra i passanti a qualsiasi ora del giorno e della notte, e una movida notturna fuori controllo caratterizzata da musica ad alto volume, schiamazzi e un diffuso disprezzo per le più elementari regole di convivenza civile e per il diritto al riposo dei cittadini. I due esponenti politici sottolineano come la situazione sia diventata del tutto insostenibile a causa della sistematica inefficacia dei controlli ordinari, con i residenti che denunciano di sentirsi veri e propri ostaggi e di ricevere risposte tardive o nulle dalle forze dell’ordine durante le ore di picco del caos notturno. Di fronte a questo scenario di totale deregulation, Borrelli e Nasti hanno voluto lanciare un durissimo atto d’accusa contro l’immobilismo che ha favorito gli incivili.
«Siamo di fronte agli effetti devastanti di anni di deregulation e tolleranza ingiustificata. Per troppo tempo si è scelto di girarsi dall’altra parte. Si è chiuso un occhio, spesso entrambi, e il risultato oggi è sotto gli occhi di tutti: i selvaggi e gli incivili hanno preso il sopravvento, colonizzando lo spazio pubblico e privando i cittadini onesti del diritto di vivere il proprio territorio in sicurezza. È giunto il momento di cambiare radicalmente registro. Non si tratta di essere contrari allo svago o alla socialità, ma di arginare un’anarchia che rischia di trasformare definitivamente i nostri quartieri in una giungla urbana governata dalla legge del più forte».
La battaglia per restituire la piazza alla legalità si sposta adesso sui tavoli istituzionali, dove si richiedono provvedimenti immediati, strutturali e di fermezza assoluta contro i trasgressori.
«Non possiamo permettere che l’arroganza di pochi criminali della strada e di frequentatori incivili distrugga la vivibilità dell’Arenella. Abbiamo già provveduto a inoltrare una formale richiesta di intervento urgente alla Polizia Locale, al Comune e alla Municipalità. Chiediamo con urgenza l’installazione di barriere fisiche e dissuasori — come fioriere pesanti o paletti anti-intrusione — per impedire l’accesso dei motoveicoli alla piazza, unitamente a un piano straordinario di pattugliamento notturno e all’attivazione di telecamere di videosorveglianza collegate alle centrali operative. Le istituzioni escano dal torpore: la ricreazione è finita, tolleranza zero contro chi devasta la nostra città».






Leggendo questo testo mi pare una cosa seria ma non trovo soluzioni semplici perche i problemi son multipli e le istituzione non rispondono. I residenti si sento ostaggio e si lamentano pero spesso mancano organizzazzione, noncollaborano, i controlli arriva tardi e la piazze e trasformatto in parchegggio abusivo e movida incontrollata.