24Una notte di paura e sirene spiegate tra le strade della periferia occidentale di Napoli. Tre rapinatori specialisti in colpi notturni, tutti di Arzano, sono stati arrestati dai carabinieri al termine di un lungo e pericoloso inseguimento che ha attraversato alcuni dei punti più trafficati della città, provocando il ferimento di due militari e il danneggiamento di due vetture dell’Arma.
Tutto è iniziato a Posillipo, dove al 112 è giunta una segnalazione riguardante tre persone ritenute sospette mentre si aggiravano tra le auto in sosta. Le pattuglie del Nucleo Radiomobile si sono immediatamente portate in zona e hanno individuato i tre lungo discesa Coroglio.
I sospetti viaggiavano a bordo di una Mercedes GLA sulla quale era stata applicata una targa contraffatta, fissata con del nastro adesivo.
La fuga tra Fuorigrotta e la Galleria Laziale
Quando i carabinieri hanno intimato l’alt, il conducente ha reagito premendo sull’acceleratore. È così iniziato un inseguimento ad alta velocità che ha attraversato gran parte della zona occidentale della città.
La Mercedes ha imboccato via Cattolica, affrontando poi la stretta e tortuosa via Campegna, una delle arterie più difficili da percorrere per la sua carreggiata ridotta e la scarsa illuminazione notturna. Da lì la corsa è proseguita verso Fuorigrotta.
Giunti all’altezza della chiesa di San Vitale, il suv ha ignorato il semaforo rosso, proseguendo a forte velocità lungo viale Giulio Cesare e attraversando la Galleria Laziale. La fuga è continuata fino a piazza Sannazzaro, per poi dirigersi verso il corso Vittorio Emanuele.
Lo speronamento delle gazzelle
Nel tentativo di bloccare la corsa della Mercedes, due pattuglie si sono posizionate in piazza Piedigrotta. I fuggitivi, però, non hanno rallentato.
Il suv ha centrato in pieno due vetture dell’Arma, una Alfa Romeo Tonale e una Giulia, danneggiandole gravemente. Nell’impatto sono rimasti feriti anche due carabinieri, poi medicati e giudicati guaribili in cinque giorni.
Nonostante lo schianto, la fuga è proseguita ancora per alcuni minuti, con altre pattuglie impegnate a chiudere ogni possibile via di fuga.
Il blitz finale a Mergellina
L’inseguimento si è concluso dopo quasi sette chilometri, a pochi passi dalla stazione della Linea 2 di Mergellina. Qui i militari sono riusciti a bloccare definitivamente la Mercedes.
I tre occupanti hanno tentato un’ultima disperata fuga a piedi, ma sono stati immediatamente raggiunti e arrestati.
In manette sono finiti Davide Savarese, 32 anni, Gennaro Chianese, 35 anni, e Vincenzo De Rosa, 21 anni , tutti originari di Arzano e già noti alle forze dell’ordine.. Sono ora in attesa di giudizio e dovranno rispondere delle accuse di fuga pericolosa, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento aggravato.
P.B.






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