Sant’Anastasia – È stato fermato nel pomeriggio di oggi l’uomo ritenuto responsabile della sparatoria avvenuta nella tarda serata di ieri a Sant’Anastasia, dove un carabiniere libero dal servizio è stato bersaglio di sei colpi d’arma da fuoco esplosi al termine di una lite per motivi di circolazione stradale.
Il sospettato si trova attualmente nella caserma dei carabinieri, dove viene interrogato alla presenza del proprio legale. Al termine degli accertamenti sarà il magistrato della Procura di Nola a valutare la sua posizione e gli eventuali provvedimenti da adottare.
La lite tra scooteristi e l’inseguimento
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il militare e l’aggressore viaggiavano a bordo di due scooter differenti quando, lungo via Guglielmo Marconi, avrebbero avuto un acceso diverbio legato alla viabilità.
La discussione sarebbe rapidamente degenerata. Terminato il confronto verbale, il motociclista avrebbe inseguito il carabiniere per poi estrarre un’arma e aprire il fuoco, esplodendo sei colpi in sua direzione.
Per puro caso nessuno dei proiettili ha raggiunto il militare, evitando conseguenze che avrebbero potuto essere drammatiche.
I colpi contro auto e palazzi
Uno dei proiettili ha colpito e danneggiato lo pneumatico di un’auto parcheggiata lungo la strada. Gli altri hanno invece raggiunto il muro di un edificio situato nelle vicinanze.
L’episodio ha provocato forte allarme tra i residenti della zona, teatro della sparatoria avvenuta in una delle strade principali del comune vesuviano.
Telecamere e testimonianze decisive
Le indagini dei carabinieri sono partite immediatamente dopo l’accaduto. Fondamentale si è rivelata l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private presenti nell’area, incrociate con le testimonianze raccolte dagli investigatori.
Gli elementi acquisiti hanno consentito ai carabinieri di identificare il presunto autore degli spari e di rintracciarlo nel giro di poche ore. L’uomo è stato quindi accompagnato in caserma insieme al suo avvocato per essere ascoltato dagli inquirenti.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Nola, prosegue per ricostruire con precisione tutte le fasi della vicenda e accertare le responsabilità.






sto leggendo qst articolo e mi pare che la situazion sia stata descritta con troppa semplificazion ; i testimoni han deto robe divers,e non si capisce ben chi guidava e i cara binieri han fatt i controlli ma non spieghono i tempi prcesi. Speriamo che la procura fa chiarezza e che tutte le responsabilit a vengonno accertate senza fretta