Meret: 6. Zero tiri verso lo specchio del Bologna nel primo tempo.Nella ripresa è impegnato per la prima volta al 75′, dopo il rigore fallito da Osimhen, e para su Zirkzee.
Nel finale qualche uscita e un paio di salvataggi facili: non infonde massima sicurezza, ma fa il suo compito e tiene (finalmente) inviolata la porta.
Di Lorenzo: 6. Difensivamente la solita partita ordinata.Qualche discesa sulla fascia nella prima parte di gara in solita propensione offensiva, cala con il passare dei minuti nel torpore generale della manovra azzurra, che crea complessivamente poco e nulla, palo e rigore di Osimhen a parte.
Ostigard: 6,5. Infonde sicurezza e tranquillità soprattutto nel gioco aereo, palla a terra dà l’impressione di accusare ancora qualcosa, come quando al 75′ Zirkzee lo supera con un tunnel prima di impensierire Meret.
E’ in realtà l’unico pericolo corso in tutta la partita dalle sue parti.
Natan: 6,5. L’esordio tanto atteso dà riscontri promettenti.Palla al piede non trema sotto la pressione degli attaccanti avversari, deve crescere in fase di impostazione, che non è il suo forte.
Ma è bravo a tenere l’uomo, facendo valere anche la sua fisicità nei tanti contrasti vinti.
Olivera: 6. Primo tempo abbastanza anonimo, condizionato anche sicuramente dal cartellino giallo che arriva dopo soli 7′.Prova a farsi vedere anche nella metà campo avversaria: dai suoi piedi partono tre cross, poco insidiosi (dal 45′ Mario Rui: 5,5. Poco coinvolto, quando ha il pallone tra i piedi in avanti non riesce a creare occasioni.
Chiude nervoso).
Anguissa: 6,5. Finalmente qualche risposta dall’uomo che forse maggiormente aveva deluso in questo avvio di stagione.Gara preziosa in fase difensiva, annulla le manovre avversarie lavorando molto sulle seconde palle tanto cercate dal Bologna.
Finisce stremato, segnale di una condizione fisica forse ancora non eccellente.
Lobotka: 6. Anguissa cresce e anche lui trova finalmente un po’ di ritmo.In avvio soprattutto gestisce tanti palloni e fa girare la manovra, poi si sacrifica maggiormente in fase difensiva.
Chiude con qualche fallo di troppo, un’ammonizione e anche qualche rischio di un secondo giallo (dall’86’ Cajuste: sv).
Zielinski: 6,5. La magia a liberare Kvaratskhelia è la parte saliente di una partita complessivamente buona: tocco preciso dal nulla che smarca il georgiano, poi il cross in mezzo e il rigore guadagnato e poi fallito da Osimhen.Grande compostezza in generale, soprattutto nella prima fase di gara.
Raspadori: 6. Al 5′ trova Osimhen in profondità con un pallone con i giri giusti, il nigeriano colpirà quindi il palo.
Per il resto del primo tempo non si fa tanto vedere fino alla bella conclusione, dal nulla, al 45′, con il pallone che finisce alto di poco sopra la testa di Skorupski (dal 67′ Politano: sv).
Osimhen: 5. Un palo dopo 5′: sarebbe stato un gran gol, diventa un’occasione sprecata.In avanti si spende tanto, ma si intestardisce un po’ troppo alle volte cercando per forza la conclusione.
Inutile dirlo, ha i due punti persi sulla coscienza per l’errore dal dischetto (dall’86’ Simeone: sv).
Kvaratskhelia: 6. Questa volta dà maggiormente l’impressione di essere pericoloso da quella parte: il rigore nasce anche da un suo cross basso con i giri giusti.Nella ripresa anche uno dei pochi sussulti azzurri da fuori, parato da Skorupski.
Meritava forse qualche minuto in più (dal 76′ Elmas: sv).
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