Raggiri e manette

Modena, si finge carabiniere per truffare un anziano di ottanta anni: arrestato un ventenne di Napoli

Gli agenti della Squadra Mobile bloccano il malvivente nel quartiere Buon Pastore con i contanti e il gioiello appena sottratti
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La scia dei raggiri ai danni delle fasce più deboli della popolazione registra un nuovo, fulmineo intervento delle forze dell’ordine che sventa un colpo già consumato. Nella giornata di mercoledì dieci giugno, gli uomini della Polizia di Stato hanno tratto in arresto un cittadino italiano di venti anni, residente a Napoli, colto in flagranza di reato per truffa aggravata ai danni di un pensionato di ottant’anni residente a Modena. Il cinico copione criminale è andato in scena nel pomeriggio, quando la vittima è stata contattata telefonicamente sulla linea di casa da un sedicente Carabiniere. Il truffatore, attraverso una pressione psicologica mirata, è riuscito a ingenerare nell’anziano il forte timore di essere rimasto pesantemente coinvolto nell’ambito di una presunta indagine giudiziaria per un furto commesso all’interno di una gioielleria locale. Per dimostrare la sua totale estraneità ai fatti ed evitare guai peggiori, il falso militare lo ha convinto a effettuare un prelievo immediato in banca di duemilaseicento euro in contanti e ad acquistare d’urgenza un collier del valore di millequattrocento euro.

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A distanza di pochissime ore dalla telefonata, l’ottantenne si è recato nei pressi della propria abitazione dove ha consegnato l’intero denaro e la collana d’oro a un giovane complice che si era presentato puntuale per riscuotere il bottino. La fortuna del malvivente si è però esaurita in pochi istanti grazie al monitoraggio del territorio. Il personale della Squadra Mobile si trovava infatti in servizio di perlustrazione proprio nella zona di Buon Pastore, un quartiere residenziale di Modena precedentemente allertato da diverse segnalazioni di truffe analoghe commesse nei giorni scorsi. Gli investigatori hanno notato il ragazzo muoversi tra le strade con fare decisamente sospetto e ne hanno seguito a distanza gli spostamenti strategici, riuscendo a piombargli addosso e a bloccarlo mentre era ancora in possesso del maltolto.

I risvolti giudiziari per il giovane sono scattati immediatamente presso il Tribunale. Nella mattinata di giovedì undici giugno, il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato ufficialmente l’arresto e ha disposto nei confronti del trasgressore la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Napoli. Contestualmente, all’esito di una rapidissima istruttoria sulla sua posizione amministrativa, la Divisione Anticrimine della Questura ha emesso nei confronti dell’indagato la severa misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio dal Comune di Modena, che gli proibirà il ritorno nella città emiliana per la durata di quattro anni.

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Commenti (1)

La notizia e buona perche l hanno preso ma sembra che i vecchi cadono facilie alle telefonate, bisogna piu informazzione e controlli piu stretti, il ragazzo pare era giovene e magari ha sbagliato comunque la polizia han fatto il loro lavoro speriamo soldi torna

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