Camorra, candidata sconfitta: “Clan non volevano una nuova Melito”

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“Oggi è emerso che la vittoria di una ‘nuova Melito‘ alle ultime elezioni è stata sventata da accordi nelle segrete stanze. In città lo sapevano in tanti che hanno votato e fatto votare i clan che distruggono il nostro futuro. Non volevano al Comune chi potesse mettergli i bastoni tra le ruote. Hanno provato ad appoggiare tutte e due le coalizioni avversarie pur di farci fuori”.

Lo scrive Dominique Pellecchia, capogruppo del Pd in Consiglio comunale di Melito (Napoli), nel 2021 candidata a sindaco della coalizione formata da Pd, Movimento 5 Stelle e Freemelito, commentando quanto emerso dalle indagini della Procura di Napoli culminate oggi negli arresti, tra gli altri, del sindaco di Melito Luciano Mottola (che ha sconfitto Pellecchia al ballottaggio) e del presidente del Consiglio comunale Rocco Marrone.

“Provo un sincero dispiacere – aggiunge Pellecchia – nel leggere che i miei competitor abbiano fatto cose del genere. Così gravi, oltraggiando la democrazia. Le indagini e la magistratura accerteranno i fatti e ci diranno cosa e come è successo. Oggi è un giorno triste per la nostra comunità, ancora una volta ostaggio del malaffare e di chi preferisce vendere l’anima al miglior offerente. C’è però una Melito diversa che può costruire una storia nuova per questa città. Quella che la vera Melito merita”, conclude.


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