Teatro San Carlo, i gigli ritrovati dei Borbone saranno ricoperti? I Neoborbonici scrivono alla Sovrintendenza

Pubblicato da
Gustavo Gentile

Nel 1737 Carlo di Borbone inaugurò quello che sarebbe diventato il primo teatro d’opera al mondo ancora attivo, uno dei più belli e prestigiosi pensando anche alla grande scuola musicale che ad esso si legava.

Qualche giorno fa, durante alcuni lavori di restauro, sono emersi i colori originari (uno splendido azzurro) e alcuni gigli coperti o spicconati dai Savoia (e che saranno di nuovo coperti).

I danni dell’unificazione, per il Sud, non furono solo quelli relativi a massacri e saccheggi ma anche e soprattutto alla cancellazione, nei libri come nei monumenti, della memoria storica, di una identità e di un orgoglio sempre più prezioso e necessario.

Il Movimento Neoborbonico ha inviato al soprintendente del San Carlo, Stéphane Lissner, un appello con la richiesta di lasciare in vista quei gigli come atto di gratitudine per chi quel teatro lo volle e ce lo ha lasciato e come testimonianza di una memoria ingiustamente cancellata e ritrovata.

Condivid
Pubblicato da
Gustavo Gentile

Ultime Notizie

Incendio a Pozzuoli, la concessionaria distrutta: la promessa di ripartire subito

Mentre le famiglie evacuate a Pisciarelli rientrano nelle loro case dopo una notte di terrore… Leggi tutto

14 Luglio 2026 - 11:54

Domenico Sepe porta Parthenope negli abissi: l’arte napoletana scende in mare per scrivere una nuova leggenda

Un artista, una sirena e il mare di Napoli: nasce un museo dove la scultura… Leggi tutto

14 Luglio 2026 - 11:00

Pagani, lite in famiglia: 58enne ucciso dal figlio

Un dramma familiare squarcia il silenzio dell’alba a Pagani, nel Salernitano. Un uomo di 58… Leggi tutto

14 Luglio 2026 - 10:35

Meteo Napoli e Campania per oggi 14 luglio: sole pieno e punte fino a 35 gradi

Napoli e Campania si preparano a una giornata di piena estate, con condizioni meteorologiche stabili,… Leggi tutto

14 Luglio 2026 - 10:14