Sequestrata a Vico Equense la «Tenuta L’incanto» per lottizzazione abusiva da 2 milioni di euro

La Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha eseguito un decreto di sequestro preventivo su una struttura agrituristica accusata di abusi edilizi e violazioni urbanistiche, con oltre 50 irregolarità riscontrate.

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Gustavo Gentile

Militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata hanno posto sotto sequestro la Tenuta L’incanto, struttura ricettiva e agrituristica situata a Vico Equense, in esecuzione di un decreto emesso dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica. Il valore complessivo dell’immobile e dell’area adiacente sequestrata ammonta a circa 2 milioni di euro.

Le indagini, condotte dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia e supportate da una consulenza tecnica, hanno evidenziato che la struttura è stata oggetto di numerose opere di trasformazione urbanistica ed edilizia in violazione delle normative vigenti, in particolare del D.P.R. 380/2001 relativo alla lottizzazione abusiva.

L’area, classificata come zona territoriale Ib (PUT), consente esclusivamente interventi di manutenzione ordinaria per edifici costruiti dopo il 1955. Tuttavia, sono stati realizzati circa 50 abusi edilizi, tra cui sale di ristorazione con oltre 300 posti, depositi, cucine, tettoie chiuse, pergolati con coperture in lamiera, rampe pavimentate, muri di contenimento, recinti e strutture per animali.

Questi interventi, protrattisi nel tempo e culminati con opere recenti accertate nel maggio 2024, hanno trasformato la destinazione agricola del fondo in una struttura commerciale-ricettiva, incompatibile con le prescrizioni urbanistiche e con diversi vincoli ambientali e paesaggistici, tra cui quelli idrogeologici, forestali, cimiteriali e sismici.

La capacità ricettiva e l’impatto sul territorio hanno causato un significativo aumento del carico urbanistico, con necessità di viabilità, parcheggi e servizi idrici, fognari ed energetici non adeguatamente supportati dalle infrastrutture presenti nell’area.

Il sequestro preventivo è stato adottato per impedire ulteriori danni all’assetto urbanistico e territoriale. Il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e le persone coinvolte potranno essere ritenute responsabili del reato solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna. Il decreto di sequestro è comunque impugnabile davanti al Tribunale del riesame.

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