Teatro

Al Teatro Sala Molière di Pozzuoli, ‘Io che amo solo te – monogamia familiare’

Lo spettacolo è scritto da Gianluca Cangiano per la regia di Niko Mucci.

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Regina Ada Scarico
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Al Teatro Sala Molière di Pozzuoli, ‘Io che amo solo te – monogamia familiare’. Lo spettacolo è scritto da Gianluca Cangiano per la regia di Niko Mucci.

Sabato 22 (alle ore 21,00) e domenica 23 ottobre (alle ore 19,00) nel Teatro Sala Molière di Pozzuoli in Art Garage (Parco Bognar, 21), diretto da Nando Paone, andrà in scena lo spettacolo “Io che ho amato solo Te – Monogamia Familiare” con Roberto Cardone e Gianluca Cangiano, scritto da Gianluca Cangiano per la regia di Niko Mucci.

Niko Mucci

La commedia verte su un tema molto attuale e cioè sulla possibilità nella nostra epoca di avere una sola relazione stabile e continuativa, un confronto tra due modi di intendere le relazioni affettive, nell’ambito della stessa famiglia. Due fratelli, diversi per scelte di vita, modi di pensare e storia personale, pur avendo condiviso la stessa giovinezza, si confrontano durante un appuntamento in un club esclusivo della buona società. Lo spettacolo risulta essere un continuo duello verbale di rimproveri e tentativi di chiarimenti e mette a dura prova l’affetto che comunque provano l’uno per l’altro. Dialoghi serrati e momenti di esasperazione fanno da sottofondo ad un’analisi dei comportamenti e delle idee di una generazione che già si sente fuori tempo, che resiste a idee e comportamenti che non gli appartengono ma dai quali viene comunque attirata e risucchiata.

“Scritto a quattro mani durante il lockdown con Gianluca Cangiano (anche attore), “Io che ho amato solo te” prende spunto dalla famosa canzone, per realizzare una riflessione sul tema palesemente dichiarato dal sottotitolo (Monogamia familiare) se cioè sia possibile ai nostri giorni essere o tentare di essere monogami, il punto di vista è maschile: sono due fratelli di opposte vedute a discuterne animatamente in un circolo dove il Giacomo ha convocato Filippo per la necessità di parlargli di un problema col quale si confronta, dopo una vita dedicata alla normalità di un tran tran quotidiano. Il loro confronto animato e ricco di colpi di scena, porterà il pubblico a confrontarsi con i protagonisti per decidere da che parte stare”.

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Regina Ada Scarico

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