Erano specializzati nel chiedere il pizzo nei comuni dell’Agro Nocerino Sarnese: 9 misure cautelari hanno colpito altrettante persone.
. I carabinieri del Comando Provinciale di Salerno hanno eseguito un provvedimento di applicazione di misure cautelari in carcere (per qualche indagato con il beneficio dei domiciliari) emesso dal gip a carico di 9 indagati.
Il blitz in vari comuni della provincia e in altre localita’ del territorio nazionale, scaturisce da un’indagine su di un’organizzazione camorristica dedita alle estorsioni, al traffico di stupefacenti e altri reati nel territorio dell’Agro nocerino-sarnese.
Perquisizioni personali e locali sono in corso a carico degli arrestati e di altre persone indagate.
Nelle prime ore del mattino i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due persone, ritenute gravemente indiziate dei reati di estorsione e danneggiamento aggravati dal metodo mafioso. Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione…
CARDITO – I carabinieri della Compagnia di Caserta hanno dato esecuzione questa mattina a un’ordinanza di custodia in carcere nei confronti di tre persone, di 54, 29 e 22 anni, già note alle forze dell’ordine, ritenute responsabili di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. L’operazione è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e…
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
REDAZIONE






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