Situazione esplosiva in Campania in vista delle elezioni politiche del 2023. Sotto attacco il Presidente De Luca con le dimissioni di alcuni esponenti come il parlamentare Umberto Del Basso De Caro, il presidente del consiglio regionale campano Gennaro Oliviero e altri esponenti riconducibili alla galassia degli antideluchiani.
Dimissioni dunque che hanno fatto scendere a 107 il numero dei delegati. Sotto al quorum dei 120 necessario per procedere a una votazione per sostituire l'ex segretario Annunziata (vicino al governatore).
Situazione scaturita dall'impossibilità da parte dell'assemblea del Pd campano di nominare il successore del ex Segretario regionale Leo Annunziata, dimissionario nello scorso Marzo.
Nemmeno il presidente dell'assemblea Nicola Landolfi, molto vicino a De Luca ,è riuscito nell'impresa di riportare la discussione su un terreno comune. Il muro alzato dagli orlandiani e franceschiniani, dai fedelissimi di Del Basso De Caro e di Oliviero non è stato superato.
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A causa di tutta questa distanza politica fra coloro che dovrebbero essere, almeno sulla carta , alleati , il Pd della Campania sta andando verso il commissariamento.
Sempre come riportato ieri dal Fatto Quotidiano "Meglio un commissario deciso da Enrico Letta che un segretario regionale imposto da Vincenzo De Luca che rimane comunque colui che l’anno prossimo metterà l’ultima parola sulle candidature del Pd alle politiche in Campania".
Dalle parti del PD napoletano si lascia intendere che una donna sarebbe di gran lunga da preferire piuttosto della nomina di un uomo perchè non si restringa lo spazio già ridotto delle candidature maschili alle politiche, essendo prassi candidare il segretario-commissario in carica.
Un nome potrebbe essere quello dell’ex ministra Roberta Pinotti. Anche se rimane in campo la candidatura del parlamentare Vito De Filippo, ex governatore della Basilicata.
In ogni caso la nomina arriverà solo dopo il voto delle Comunali.
REDAZIONE






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