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Il pediatra Andrea Biondi, direttore della clinica pediatrica università Bicocca spiega che ai giovani fa più paura il lockdown che il vaccino.

E’ una risposta indiretta alle parole di Salvini che due giorni fa ha parlato di giovani rincorsi per fare il vaccino. In una intervista pubblicata sul Corriere della Sera di oggi Andrea Biondi spiega: “I giovani non si sentono affatto minacciati. Se le cose vengono spiegate loro, capiscono molto più dei politici. L’immagine di un ragazzo che sente il fiato sul collo è fantasiosa e lo garantiamo noi, che di adolescenti ne vediamo tanti. Per i giovani il vero spauracchio è vedersi rinchiusi in un nuovo lockdown o sentirsi prigionieri del coprifuoco”.

Poi a proposito delle preoccupazioni sulla concomitanza con altri vaccini dell’infanzia, precisa: “Nessuna controindicazione. Fare più Vaccini ravvicinati non è pericoloso. Tanto più che a settembre le scuole riaprono e gli studenti devono poter tornare in aula senza incertezze”.

Sul personale scolastico non è immunizzato Biondi commenta: “Non riesco a capire per quale motivo si è scelta la strada dell’obbligo per noi della sanità, e le assicuro che nel dipartimento infantile del San Gerardo nessuno si è tirato indietro, mentre si debbano avere scrupoli nei confronti di personale docente e non che interagisce con i ragazzi”.

E infine: “Se emergessero dati che comprovano i benefici del vaccino nel prevenire, oltre al Covid, la complicanza più grave per i giovani, non avrei esitazioni. Sì all’obbligo. Anche perché il vaccino ha un profilo di sicurezza altissimo, per i ragazzi è come allacciare la cintura di sicurezza soprattutto quando imperversa la variante Delta, più contagiosa”. 


Di La Redazione

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