Rigenerazione urbana e sociale

Caivano, al via il piano di Acer e Federico II: recupero di porticati e spazi pubblici nel Parco Verde

Investimento da oltre 3,2 milioni di euro per riqualificare 10 edifici ERP e restituire servizi e aree comuni a 165 famiglie
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Caivano– Un intervento per restituire funzione e dignità agli spazi pubblici, contrastando degrado e marginalità. È il progetto di rigenerazione urbana e sociale presentato questa mattina nell’ambito di “ABITLAK”, il format in streaming che ha acceso i riflettori su Caivano e, in particolare, sulle aree del Parco Verde.

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L’iniziativa, sviluppata dal Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II (DIARC) e da ACER Campania, punta alla riqualificazione dei porticati e degli spazi comuni degli edifici di edilizia residenziale pubblica tra via Atellana e viale Margherita.

Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, il presidente di ACER Campania David Lebro, l’assessora regionale Claudia Pecoraro, il vicesindaco di Caivano Vincenzo Caiazzo e il docente universitario Giovanni Multari, con il contributo da remoto del direttore del DIARC Marella Santangelo.

“Il recupero dei porticati non è solo riqualificazione fisica, ma restituzione di spazi alla collettività”, ha spiegato Lebro, sottolineando come l’obiettivo sia trasformare aree oggi inutilizzate in servizi, attività commerciali e luoghi di aggregazione. Sulla stessa linea l’assessora Pecoraro, che ha evidenziato il valore sociale e politico dell’intervento: “Significa dimostrare concretamente la presenza dello Stato nei territori più fragili”.

Il progetto prevede un investimento complessivo di 3,27 milioni di euro, interamente finanziato da ACER Campania. Coinvolti 10 edifici ERP (sei in via Atellana e quattro in viale Margherita), per un totale di 168 alloggi e 165 nuclei familiari interessati. L’area complessiva oggetto di intervento si estende su circa 26mila metri quadrati, di cui 10mila destinati a spazi pubblici e aree verdi.

Il primo lotto riguarda il complesso di via Atellana, con la creazione di oltre 1.800 metri quadrati di nuove superfici per servizi collettivi. Prevista la demolizione delle tamponature abusive e la riconfigurazione degli spazi per ospitare attività commerciali di prossimità – tra cui farmacia, alimentari e caffetteria – oltre a spazi sociali, culturali e uffici pubblici.
Il piano include anche interventi di riqualificazione degli spazi esterni, con percorsi pedonali, aree ombreggiate e zone attrezzate per attività aggregative, insieme a misure per la mobilità sostenibile e l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Particolare attenzione è riservata all’efficientamento energetico degli edifici, con l’obiettivo di ridurre i consumi e migliorare le prestazioni complessive del patrimonio abitativo.
I lavori avranno una durata prevista di 365 giorni. Attualmente, il progetto esecutivo del lotto di via Atellana è in fase di verifica secondo quanto previsto dal nuovo Codice degli appalti.

L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di rigenerazione urbana, con l’obiettivo di rafforzare coesione sociale, qualità della vita e senso di appartenenza nei quartieri popolari di Caivano.

Commenti (1)

Ho letto l’articolo su Caivano e il progetto pare interessante ma resta da vedere come si realizzera veramente. I porticati sarano riempiti di servizi? la gestioni e’ incerta, i residenti non sonno stati consulta ti adeguatament, e le tempistiche pare saranno lunghe; bisogna vedere soldi 3,27milioni come verrano spesi e i lavorii come si coordineranno, speriamo in pratica non solo parole.

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