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Cinema

Laceno d’oro International Film Festival di Avellino: 6 – 13 dicembre su MYmovies

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Laceno d’oro International Film Festival di Avellino – Il ‘cinema del reale’ con 70 opere da tutto il mondo – Premio alla Carriera al messicano Reygadas – dal 6 al 13 dicembre su MYmovies

 

 

 

Indipendente, sperimentale, di ricerca: il nuovo ‘cinema del reale’ da tutto il mondo arriva alla 45esima edizione del “Laceno d’oro International Film Festival” di Avellino, quest’anno in versione online. La manifestazione si terrà dal 6 al 13 dicembre 2020 sulla piattaforma streaming di MYmovies (www.mymovies.it) con un accredito unico a 9,90 euro che dà la possibilità di vedere tutte le oltre settanta opere provenienti da venti Paesi in programma al festival, per un viaggio alla scoperta di inediti sguardi d’autore, storie sul nostro presente, differenti orizzonti espressivi e diverse realtà culturali, politiche e geografiche.

Segui su Fb: https://www.facebook.com/lacenodorofilmfestival/

Il Laceno d’oro conferisce il Premio alla Carriera 2020 al cineasta messicano Carlos Reygadas. La sua cinematografia visionaria e carica di emozioni, che gli è valsa il Premio Miglior Regia a Cannes con “Post Tenebras Lux” (2012), è celebrata con la visione del suo ultimo film “Our Time” (Nuestro tiempo), storia di amore e gelosia ambientata nella campagna messicana dove una famiglia vive allevando tori da combattimento.

Al centro della rassegna, i tre concorsi internazionali divisi in lungometraggi, documentari e cortometraggi selezionati tra i quattromila lavori pervenuti. Arrivano dalla Cina, Stati Uniti, Russia, India e molti altri Paesi i titoli in gara. Dall’Europa, due anteprime nazionali: i documentari “Glitter & Dust” di Anna Koch e Julia Lemke (Germania, 2020), il sogno di quattro cowgirl delle zone rurali degli Stati Uniti di diventare grandi in uno sport dominato dagli uomini del rodeo, e “Strike or Die” di Jonathan Rescigno (Francia, 2020), una riflessione sulle lotte dei lavoratori in un ex centro industriale della Lorena.

In anteprima assoluta, un film italiano, “La casa è di chi la Abita – Porta Pia occupata” di Luis Fulvio, nome d’arte di Fulvio Baglivi tra gli autori del programma “Fuori orario”, sulla vita in un palazzo di Roma abitato da persone provenienti da luoghi diversi che lottano insieme per rivendicare il diritto all’abitazione pubblica.

Nel programma anche film ‘fuori concorso’, un omaggio al regista Franco Maresco e una retrospettiva dedicata al cineasta toscano Corso Salani, scomparso prematuramente dieci anni fa, e ancora produzioni del territorio regionale nella sezione “Spazio Campania”, due mostre per ricordare Federico Fellini e Cesare Zavattini, due workshop e, in definizione, incontri in streaming con i protagonisti.

Per questa edizione on demand, il Laceno d’oro non dimentica le sale cinematografiche e crea una platea virtuale per sostenere i cinema campani. Quattro film della sezione ‘fuori concorso’ saranno infatti disponibili in collaborazione con quattro sale, cui andrà il corrispondente incasso della visione online. Al Cinema Partenio di Avellino è abbinato “In Between Dying” di Hilal Baydarov (2020) in concorso all’ultimo festival di Venezia, al Movieplex di Mercogliano (Av) “Nel mondo” di Danilo Monte (2019), al Multisala Carmen di Mirabella Eclano (Av) “Spaccapietre” dei fratelli De Serio (2020) e al Cinema Vittoria di Napoli il documentario napoletano “L’Armée Rouge” di Luca Ciriello (2020).

La 45esima edizione del Laceno d’oro, festival fondato nel 1959 da Pier Paolo Pasolini e dagli intellettuali irpini Camillo Marino e Giacomo D’Onofrio, è organizzata dal Circolo ImmaginAzione con la direzione artistica di Antonio Spagnuolo con Maria Vittoria Pellecchia e con Aldo Spiniello, Sergio Sozzo, Leonardo Lardieri della rivista cinematografica Sentieri Selvaggi, con il contributo di Regione Campania e Mibact, con il patrocinio di Provincia di Avellino, Comune di Avellino, Comune di Bagnoli Irpino. Con il sostegno di ANCE Campania (Associazione Nazionale Costruttori Edili). In collaborazione con Sentieri Selvaggi, Quaderni di Cinemasud, Cactus Film Produzioni, Associazione Eikon, Coordinamento Festival Cinematografici Campania, Afic, Roulette Agency, Godot Art Bistrot, Cinema Partenio di Avellino, Movieplex di Mercogliano (Av), Multisala Carmen di Mirabella Eclano (Av) e Cinema Vittoria di Napoli.

I CONCORSI

7 LUNGHI PER IL PREMIO “LACENO D’ORO 45”

In gara per il concorso “Laceno d’oro 45” sette lungometraggi. “Bad Roads” di Natalya Vorozhbit (Ucraina, 2020), quattro storie ambientate lungo le strade del Donbass in guerra dove anche le vittime più innocenti possono avere la loro occasione per prendere il controllo. “For the time being” di Salka Tiziana (Germania/Spagna/Svizzera, 2020), in Sierra Morena con le colline sbiadite dal sole e le strade di sabbia, Larissa viaggia con i suoi gemelli di nove anni per incontrare il loro padre. “Giorno di scuola” di Mauro Santini (Italia, 2019), il racconto di una giornata di scuola nel comune marchigiano di Pieve Torina un anno dopo il terremoto del 2016 che distrusse quasi interamente il centro abitato. “Identifying features” di Fernanda Valadez (Messico/Spagna, 2020), al confine tra gli Stati Uniti e il Messico, il cammino di una madre alla ricerca del figlio e di un ragazzo desideroso di rivedere sua madre. In anteprima assoluta la “La casa è di chi la Abita – Porta Pia occupata” di Luis Fulvio (Italia, 2019) nome d’arte di Fulvio Baglivi tra gli autori di “Fuori orario”, sulla vita in un palazzo al centro di Roma abitato da persone diverse, provenienti da luoghi diversi (Africa, Sud America, Roma stessa), famiglie e single con background diversi, che lottano insieme per rivendicare il diritto all’abitazione pubblica. “Le Eumenidi” di Gipo Fasano (Italia, 2020), storia di un giovane dell’alta borghesia romana, che, costretto dal padre a scappare dal suo quartiere e dalla sua quotidianità dopo aver commesso un delitto, si nasconde per le strade di una Roma spettrale. “Red moon tide” di Lois Patiño (Spagna, 2020), in un villaggio dove il mare e la luna sono vicini, si incontrano tre streghe, un mostro, tanti fantasmi e un naufrago.

Tra i giurati confermati il regista serbo Ognjen Glavonic e il giornalista e critico cinematografico Roberto Silvestri. Al vincitore un premio di Euro 3.000.

13 DOCUMENTARI PER IL PREMIO “LACENO D’ORO DOC”

Sono tredici i documentari in concorso per il Premio “Laceno d’oro doc”. Tra questi due anteprime italiane “Glitter & Dust” di Anna Koch e Julia Lemke, (Germania, 2020), il sogno di quattro cowgirl delle zone rurali degli Stati Uniti di diventare grandi nello sport polveroso e dominato dagli uomini del rodeo, e “Strike or Die” di Jonathan Rescigno (Francia, 2020), il regista nella sua città natale, un ex centro industriale della Lorena, segue diversi individui e crea libere connessioni tra le loro storie. Alle immagini di oggi intervalla materiale d’archivio con gli scioperi dei minatori della zona, facendo emergere riflessioni sulle lotte dei lavoratori, la solidarietà e il significato mutevole che hanno oggi.

La giuria è composta dal critico cinematografico Vladan Petkovic, la produttrice Antonella Di Nocera e Danilo Monte, regista, direttore della fotografia e montatore. Al vincitore un premio di Euro 1.500.

30 CORTOMETRAGGI PER IL PREMIO “GLI OCCHI SULLA CITTÀ”

Trenta corti per il Premio “Gli occhi sulla città” sul tema degli spazi urbani, dell’ambiente e del paesaggio. Tra questi “Érika” di Lara Franzetti (Argentina, 2020), un fiore, una tempesta e una canzone portano il nome di Erika, che la sorella Lara ancora non è riuscita a incontrare; “Il posto della felicità” di Aliosha Massine (Italia, 2020), prodotto da Marcello Fonte, racconta di un immigrato clandestino di origini siriane che fugge dalla città e parte per la campagna con uno zaino sulle spalle; “Smoke gets in your eyes” di Riccardo Giacconi, Paolo Pennuti e Mirko Fabbri (Italia, 2020): mani che battono a tempo, coppie che ballano, giochi di luce sul pavimento, i ricordi di un mattatore che suonava il sassofono e dirigeva un’orchestra.

Tra i giurati confermati il regista, sceneggiatore e produttore Samuele Sestieri e Damiano Garofalo, ricercatore e docente alla Sapienza Università di Roma, di Storia del cinema e Storia della televisione. Al miglior corto un premio di Euro 1.500.

7 FILM FUORI CONCORSO

Sono sette i film in visione fuori concorso. “In Between Dying” di Hilal Baydarov (Azerbaijan/ Messico/ Usa, 2020), un viaggio di espiazione tra paesaggi mistici dall’Azerbajian. “L’Armée Rouge” di Luca Ciriello (Italia, 2020), ambientato nei quartieri di Napoli Est è la storia di Idrissa Koné, in arte Birco Clinton, che vive in un container di amianto e ha un sogno: diventare il re del coupé décalé, genere musicale della Costa D’Avorio nato a Parigi nel 2000. Per poterci riuscire ha creato l’armée rouge, una banda di ragazzi avoriani che lo supporta e lo aiuta nell’organizzazione della sua grande festa di Natale. “Nel mondo” di Danilo Monte (Italia, 2019), una coppia decide di filmare il primo anno di vita del figlio ma improvvisamente la morte di un membro della famiglia impone il tempo del silenzio e della riflessione. “Nel paese di temporali e di primule” di Andrea D’Ambrosio (Italia, 2020), un film nei luoghi dell’infanzia e dell’adolescenza di Pier Paolo Pasolini, Casarsa, Versuta e il Friuli. “Neve in primavera” di Edoardo Sandulli 2020 (Italia, 2020) storia di una donna che si ritrova a dover affrontare il vuoto della casa, dopo essere stata lasciata dalla sua amante. “Spaccapietre” di Gianluca e Massimiliano De Serio (Italia, 2020) con Salvatore Esposito, un operaio del Sud Italia alleva il figlio dopo la morte improvvisa della madre del bambino. “The Watchmaker” di Antonello Matarazzo (Italia, 2020), un viaggio metaforico in giro per il mondo durante la quarantena, partendo da un paese del sud Italia.

GLI OMAGGI AI REGISTI FRANCO MARESCO E CORSO SALANI

Omaggio al regista siciliano Franco Maresco, vincitore del Premio alla carriera della scorsa edizione, con la visione di due film: “Enzo, domani a Palermo!” di Daniele Ciprì e Franco Maresco (1999) con Enzo Castagna, Salvatore Cascio, Tony Sperandeo, un organizzatore cinematografico siciliano viene condannato su accusa di un collaboratore di giustizia per aver preso parte ad una rapina organizzata dalla mafia e avvenuta all’ufficio postale centrale di Palermo, e “Apocalypsever – Franco Maresco” (2020) di Luis Fulvio ambientato nella Roma deserta dell’aprile 2020 che rimanda alle visioni e al pensiero di Maresco. Il festival ricorda anche il regista toscano Corso Salani e il suo sguardo cinematografico unico e libero, a dieci anni dalla prematura scomparsa, con una retrospettiva di suoi tre film: “Imatra” (2007), “Occidente” (2000), “Palabras” (2003).

LE MOSTRE

Tornano anche per l’edizione online le mostre fotografiche dedicate alla storia del cinema italiano. Si potranno scorrere le foto documentarie di “Federico Fellini, da Via Veneto a La Dolce Vita”, a cura di Orio Caldiron e Paolo Speranza, trenta pannelli che ripercorrono il successo del film “La dolce vita” e le polemiche che lo accompagnarono. Dalle pagine dei rotocalchi della fine degli anni Cinquanta dedicate a Via Veneto e dintorni, fino ai primi annunci del film, alle scelte di casting e alle varie fasi della realizzazione per arrivare poi alla lunga serie di polemiche avviate sin dal momento della prima proiezione e nei mesi successivi. Sospesa tra cinema e costume, la mostra coglie un momento importante della società italiana e dell’epocale cambiamento allora in corso, che segna la trasformazione del Paese e annuncia l’irripetibile stagione del boom. La mostra in trenta fotografie “Cesare Zavattini, Buongiorno Italia” a cura di Orio Caldiron e Matilde Hochkofler, intende riproporre l’opera di Cesare Zavattini nel suo carattere di work in progress, in cui il cinema s’intreccia all’attività dello scrittore, del pittore, del giornalista, del direttore editoriale, del promotore di idee e progetti che hanno profondamente inciso nel panorama del Novecento.

I WORKSHOP

Si chiama “Do your movie yourself”, il laboratorio a cura di Simona Rossi dedicato agli spettatori del Laceno d’Oro, che quest’anno diventa una sorta di servizio postale: ogni giorno, dal 6 al 13 dicembre, gli spettatori riceveranno delle “cartoline” dal festival con 50cc di genuina aria del Laceno, immagini dall’affascinante località irpina tra le montagne e il lago, e una serie di curiosità, divagazioni e attività pratiche ispirate da alcuni dei film in rassegna. Per iscriversi basta inviare una mail a doyourmovieyourself@gmail.com entro il 4 dicembre. Il secondo workshop online sarà dedicato agli studenti degli Istituti superiori della città di Avellino, a cura del regista Andrea D’Ambrosio.

Completa il cartellone la sezione “Spazio Campania”, una vetrina per valorizzare le produzioni del territorio regionale. I titoli delle oltre dieci opere selezionate saranno prossimamente comunicati.

www.lacenodoro.it

Leggi anche i premiati della scorsa edizione: https://www.cronachedellacampania.it/2019/11/laceno-doro-2019-a-franco-maresco-e-pedro-costa-premio-alla-carriera/

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Cinema

Antonio Capuano presidente di giuria del Laceno d’oro. Dal 6 dicembre

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Antonio Capuano
foto comunicato stampa

È il regista napoletano Antonio Capuano il presidente di giuria della quarantacinquesima edizione del “Laceno d’oro International Film Festival”.

La storica kermesse del cinema di Avellino che da domenica 6 al 13 dicembre, online su MYmovies con un accredito unico di Euro 9,90, accoglie il meglio delle nuove produzioni indipendenti e di ispirazione neorealista, nel segno del suo fondatore Pier Paolo Pasolini, e ospita quest’anno oltre venti autori in collegamento sulla pagina Facebook del festival, tra incontri in diretta con i registi dei titoli in gara nei tre concorsi internazionali e speciali talk online.

Al regista e scenografo napoletano è dedicata anche una retrospettiva con tre suoi film tra cui l’ultimo lavoro “Il buco in testa” (film di chiusura domenica 13 dicembre alle ore 21, visibile per 48 ore), presentato con successo all’ultimo Torino Film Festival. Liberamente ispirato a una vicenda di cronaca nera negli anni di piombo, quella del poliziotto napoletano ucciso per strada a Milano nel 1977 da un militante di estrema sinistra, il film narra la storia di sua figlia che da Napoli parte alla ricerca dell’assassino.

Organizzato dal Circolo ImmaginAzione, con la direzione artistica di Antonio Spagnuolo con Maria Vittoria Pellecchia e con Aldo Spiniello, Sergio Sozzo, Leonardo Lardieri della rivista cinematografica Sentieri Selvaggi, con il contributo di Mibact e Regione Campania, il “Laceno d’oro” 2020 propone otto giorni di grande cinema internazionale che ‘dall’Irpinia’ arriva al pubblico con un programma di settanta opere, suddivise nei tre concorsi (sette lungometraggi, tredici documentari e trenta cortometraggi) insieme con sette film ‘fuori concorso’, un omaggio al regista Franco Maresco (con due titoli) e, nel decennale della scomparsa, una retrospettiva dedicata al regista toscano Corso Salani (con cinque film), e ancora una vetrina di dodici produzioni del territorio nella sezione “Spazio Campania”. L’edizione 2020 si arricchisce anche di due mostre in omaggio a Federico Fellini e Cesare Zavattini, disponibili sul sito www.lacenodoro.it, e due workshop, “Il cinema di Pasolini” a cura di Andrea D’Ambrosio, riservato alle scuole superiori della città di Avellino, e “Do your movie yourself”, un laboratorio per ‘corrispondenza’ ideato da Simona Rossi per gli spettatori del Laceno d’oro.

Tra i protagonisti internazionali, il cineasta messicano Carlos Reygadas a cui è stato assegnato il “Premio Pier Paolo Pasolini” alla carriera 2020. Il regista, ospite giovedì 10 dicembre per una masterclass online alle ore 20, accompagna il suo ultimo film “Our Time” (Nuestro tiempo), storia di amore e gelosia ambientata nella campagna messicana dove una famiglia vive allevando tori da combattimento (visibile dal 6 dicembre dalle ore 10 e per tutta la durata del festival).

Talk online anche con i registi di due opere ‘fuori concorso’: con Gianluca e Massimiliano De Serio, giovedì 10 dicembre alle ore 15,30 per il film “Spaccapietre” e con il regista azero Hilal Baydarov sabato 12 dicembre alle ore 20 per “In Between Dying”, in concorso all’ultimo festival di Venezia,

Tanti gli appuntamenti serali, alle ore 22,30 su Facebook, con i talk degli autori nazionali e internazionali dei lungometraggi in concorso per il Premio “Laceno d’oro 45”, in calendario ciascuno il giorno successivo alla visione del proprio film. Lunedì 7 dicembre è ospite Luis Fulvio, nome d’arte di Fulvio Baglivi tra gli autori di “Fuori orario”, con l’anteprima assoluta di “La casa è di chi la Abita – Porta Pia occupata” (Italia, 2019); Martedì 8 Lois Patiño per “Red moon tide” (Spagna, 2020); Mercoledì 9 Mauro Santini con “Giorno di scuola” (Italia, 2019); Giovedì 10 la regista Natalya Vorozhbit per “Bad Roads” (Ucraina, 2020); Venerdì 11 Salka Tiziana per “For the time being” (Germania/Spagna/Svizzera, 2020), in anteprima nazionale; Sabato 12 Gipo Fasano per “Le Eumenidi” (Italia, 2020), in anteprima dopo la Festa del Cinema di Roma 2020; Domenica 13 Fernanda Valadez con “Identifying features” (Messico/Spagna, 2020), presentato al Torino Film Festival 2020.

Per gli incontri in diretta su Facebook, in calendario il 9 e l’11 dicembre alle ore 19,30, sono attesi tutti gli autori dei film in gara nei tre concorsi, invitati a partecipare ai live e a rispondere alle domande del pubblico. Sono tredici i documentari in concorso per il Premio “Laceno d’oro doc”. Tra questi due anteprime italiane “Glitter & Dust” di Anna Koch e Julia Lemke, (Germania, 2020) e “Strike or Die” di Jonathan Rescigno (Francia, 2020). Trenta i corti per il Premio “Gli occhi sulla città” sul tema degli spazi urbani, dell’ambiente e del paesaggio. Tra questi “Érika” di Lara Franzetti (Argentina, 2020), “Il posto della felicità” di Aliosha Massine (Italia, 2020), “Smoke gets in your eyes” di Riccardo Giacconi, Paolo Pennuti e Mirko Fabbri (Italia, 2020).

Per sostenere i cinema campani sono state scelte quattro sale del territorio, che collaborano con il festival alla promozione di quattro film ‘fuori concorso’, e a cui andrà il corrispondente incasso della visione online. Al Cinema Partenio di Avellino è abbinato “In Between Dying” di Hilal Baydarov (2020), al Movieplex di Mercogliano (Av) “Nel mondo” di Danilo Monte (2019), al Multisala Carmen di Mirabella Eclano (Av) “Spaccapietre” dei fratelli De Serio (2020) e al Cinema Vittoria di Napoli il documentario napoletano “L’Armée Rouge” di Luca Ciriello (2020).

Tre gli omaggi. Ad Antonio Capuano con una retrospettiva di tre film: oltre al “Buco in testa”, sono in programma “Bagnoli Jungle” e “L’amore buio”. Omaggio al regista siciliano Franco Maresco, vincitore del Premio alla Carriera della scorsa edizione, con due film: “Enzo, domani a Palermo!” di Daniele Ciprì e Franco Maresco (1999) e “Apocalypsever – Franco Maresco” (2020) di Luis Fulvio. Il festival ricorda anche il regista toscano Corso Salani e il suo sguardo cinematografico unico e libero, a dieci anni dalla prematura scomparsa, con una retrospettiva di suoi tre film, “Imatra” (2007), “Occidente” (2000), “Palabras” (2003) e due titoli di Mauro Santini con la voce di Salani, “Dove sono stato” (2000) e “Dove non siamo stati” (2011). Per l’omaggio a Salani è in programma anche una diretta Facebook lunedì 7 alle ore 19,30 con gli interventi, tra gli altri, dei critici cinematografici Roberto Turigliatto e Massimo Causo, il regista Mauro Santini, il produttore Gianluca Arcopinto e le sceneggiatrici Vanessa Picciarelli e Monica Rametta.

Per la sezione “Spazio Campania”, la vetrina che valorizza le produzioni del territorio regionale, sono stati selezionati dodici lavori tra cui: “Le mosche” di Edgardo Pistone, “Fame” di Giuseppe Alessio Nuzzo, “Ponticelli terra buona” degli allievi di Atelier di Cinema del Reale di Ponticelli (Napoli), con la supervisione di Bruno Oliviero e Alessandro Rossetto, “Vista da campo Bergamo” di Giulio D’Andrea e Paola Liloia.

Tornano anche per l’edizione online le mostre fotografiche dedicate alla storia del cinema italiano, disponibili sul sito www.lacenodoro.it. Si potranno ammirare le foto documentarie di “Federico Fellini, da Via Veneto a La Dolce Vita”, a cura di Orio Caldiron e Paolo Speranza, trenta pannelli che ripercorrono il successo del film “La dolce vita” e le polemiche che lo accompagnarono. E la mostra in trenta fotografie “Cesare Zavattini, Buongiorno Italia” a cura di Orio Caldiron e Matilde Hochkofler che ripropone l’opera di Cesare Zavattini in cui il cinema s’intreccia all’attività di scrittore, pittore e giornalista, incidendo profondamente nel panorama del Novecento.

Completano il programma due workshop: “Do your movie yourself”, il laboratorio a cura di Simona Rossi dedicato agli spettatori del Laceno d’oro, che riceveranno delle “cartoline” dal festival con immagini del Laceno, l’affascinante località irpina tra le montagne e il lago, e una serie di curiosità ispirate da alcuni dei film in rassegna. Il secondo workshop, “Il cinema di Pasolini” a cura del regista Andrea D’Ambrosio, è dedicato agli studenti degli Istituti superiori della città di Avellino che assisteranno anche alla visione del film di D’Ambrosio “Nel paese di temporali e primule”.

Leggi anche: https://www.cronachedellacampania.it/2020/11/laceno-doro-film-festival/

Giurie e premi

Insieme al Presidente di giuria Antonio Capuano, i lungometraggi sono giudicati anche dal regista serbo Ognjen Glavonić e il giornalista e critico cinematografico Roberto Silvestri. Al vincitore un premio di Euro 3.000. Per la categoria dei documentari, la giuria è composta dal critico cinematografico Vladan Petkovic, la produttrice Antonella Di Nocera (Parallelo 41 Produzioni) e Danilo Monte, regista, direttore della fotografia e montatore. Al vincitore un premio di Euro 1.500.

Per i cortometraggi, in giuria il regista Hilal Baydarov, il regista, sceneggiatore e produttore Samuele Sestieri e Damiano Garofalo, ricercatore e docente alla Sapienza Università di Roma di Storia del cinema e Storia della televisione. Al miglior corto un premio di Euro 1.500.

I vincitori delle tre competizioni saranno annunciati in diretta Facebook domenica 13 dicembre alle ore 19,30.

La 45esima edizione del Laceno d’oro, festival fondato nel 1959 da Pier Paolo Pasolini e dagli intellettuali irpini Camillo Marino e Giacomo D’Onofrio, è organizzata dal Circolo ImmaginAzione con la direzione artistica di Antonio Spagnuolo con Maria Vittoria Pellecchia e con Aldo Spiniello, Sergio Sozzo, Leonardo Lardieri della rivista cinematografica Sentieri Selvaggi, con il contributo di Regione Campania e di Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Mibact, con il patrocinio di Provincia di Avellino, Comune di Avellino, Comune di Bagnoli Irpino. Con il sostegno di ANCE Campania (Associazione Nazionale Costruttori Edili) e Donnachiara (Azienda Vitivinicola Irpina). In collaborazione con Sentieri Selvaggi, Quaderni di Cinemasud, Cactus Film Produzioni, Associazione Eikon, Coordinamento Festival Cinematografici Campania, Afic, Roulette Agency, Godot Art Bistrot, Cinema Partenio di Avellino, Movieplex di Mercogliano (Av), Multisala Carmen di Mirabella Eclano (Av) e Cinema Vittoria di Napoli. Visual artist Silvio Giordano.

Qui la sigla del festival

https://drive.google.com/file/d/14a34HZsUzSWTcw_VqITIbfIX05SyYK4s/view?usp=sharing

 

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Cinema

La Campania si tinge di creatività e fa incetta di premi al Digital media fest

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Campania
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La Campania si tinge di creatività e fa incetta di premi al Digital media fest.
Le webserie “Guai a domicilio” di Claudio Insegno, “Vita” di Ciro Ceruti e “Un lupo al Museo” di Ugo Capolupo vincolo al Digital Media Fest

L’edizione 2020 del Digital Media Fest, il festival creato e diretto da Janet De Nardis, si è svolta online dal 30 Novembre al 2 Dicembre. Oltre 100mila visualizzazioni, mentre le visualizzazioni sui social hanno raggiunto le 50.000 persone questo il risultato delle tre giornate di festival trasmesse in streaming su www.digitalmediafest.it. Dalle 11:00 di mercoledì 30 novembre alle 21:30 del 2 dicembre un flusso di contenuti tra opere in concorso, webinar e workshop ha coinvolto l’attenzione di migliaia di persone.

In questa edizione dove in tutta Italia molti dei festival dal vivo sono stati obbligati a saltare un’edizione, il Digital Media Fest in una versione “atipica”, traccia un bilancio molto positivo dimostrando che la creatività sul web è il futuro dell’audiovisivo.

Contro gli imprevisti legati alle nuove misure per fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19, i tanti talenti del web, filmmakers, creators e registi hanno seguito con attenzione il programma del Festival. Non sono mancati gli incontri con le webstar più amate della rete, da Lea Cuccaroni, Angelica Massera, Titina Maroncelli, i PanPers, Filippo Caccamo, i The Cerebros e le CosìFanTutte.

Il pubblico ha apprezzato gli incontri di “formazione” che hanno contraddistinto quest’edizione. Si sono tenuti due workshop, uno sull’importanza della scrittura nella nostra società: dalla televisione al web, dal teatro alla radio con: Antonio Giuliani, Riccardo Milanesi, Jimmy Ingrassia e Daniele Orecchio. L’altro workshop ha visto Lorenzo Renzulli Digital Strategist, autore, formatore, Co-fondatore e CMO della Startup innovativa OASIS spiegare le regole per creare e distribuire al meglio i prodotti audiovisivi. E’ stata particolarmente apprezzata la presentazione di “Obiettivo Economia” (sui temi dell’educazione finanziaria) che vede la partecipazione di personaggi come Leonardo Bocci , Angelica Massera, Fabian Grutt, Marco Passiglia, Luis Molteni e Luca di Giovanni

Infine “Burnout”, un progetto per conoscere il potere della tecnologia e per restarne padroni e non schiavi, per combattere il fenomeno della dipendenza da internet!

La serata finale, ideata da Janet De Nardis, in una formula innovativa e divertente, ha ricevuto numerosi complimenti, tanto da rendere l’evento, nonostante la pandemia il più cliccato e condiviso. Presentato dalla De Nardis e Savino Zaba, con l’incursione di Laverne Daley, direttamente dal Miami web fest, ha visto la partecipazione di due comici d’eccezione: da Roberto Ciufoli ad Annalisa Aglioti. Anche Elena Sofia Ricci è intervenuta nella serata finale con un videomessaggio per ribadire l’importanza dei festival dal vivo e complimentarsi per la qualità delle opere che hanno partecipato al concorso. L’evento di premiazione è stato realizzato nella splendida location dell’Hotel Locarno di Roma.

La giuria che ha votato le webserie vincitrici è composta da: Elena Sofia Ricci (attrice), Massimiliano Bruno (Sceneggiatore, Attore, Regista), Antonio Flamini (Consulente e Direttore Artistico di Festival Cinematografici), Cristina Priarone ( Direttore di Roma Lazio Film Commission), Roberto Ciufoli (attore), Gianluca Guzzo (Amministratore Delegato Mymovies), Marco Bonini (Attore, sceneggiatore e scrittore) e Stefano De Sando (doppiatore), Vincenzo Alfieri (attore, regista).

Questi i premi assegnati:

– Best Italian Webserie – VITERBIUM – LA CACCIA AL TESORO a cui è stato assegnato il Panalight Award – il premio offerto da PANALIGHT di un valore di 5.000,00 € in noleggio di attrezzature

– Best International Webserie – AMAZING GRACE SERIES 2

– Wiko Award – AMAZING GRACE SERIES 2 che vince il premio messo in palio da WIKO che consiste in un device di ultima generazione

– Best Director – Mark Lorei HAUS KUMMERVELDT

– Best Cinematography – VITERBIUM – LA CACCIA AL TESORO

– Best Pilot – WAY BACK HOME

– Best Original Idea – DISCOCALYPSE

– Best Comedy – GUAI A DOMICILIO
– Best Drama – AMAZING GRACE SERIES 2

– Best social-oriented movie – Un Lupo al Museo

– Best Soundtrack – Guillaume Wilmot THE GLIWENSBOURG CHRONICLES

– Best Costume Design – Nathalie Ven THE GLIWENSBOURG CHRONICLES

– Best Screenplay – ET PUIS AMÉLIE EST PARTI

– Best Actor – Michael Knoefler DISCOCALYPSE

– Best Actress – Marie-Eve Milot ET PUIS AMÉLIE EST PARTI

– Best Supporting Actress – Florencia Fernández MIGRANT STORIES

– Best Supporting Actor – Michael Goldberg HAUS KUMMERVELDT

Tra i vertical video i vincitori sono:

– Best Original Idea – Black Tank che vince il Wiko Award consistente in un device di ultima generazione

– Best Vertical Video – Vertigini che vince lo StadionVideo Award consistente in sottotitoli in inglese con relativo DCP

La giuria che ha votato i cortometraggi vincitori è composta da: Paola Minaccioni (attrice), Andrea Roncato (attore), Eleonora Ivone (attrice, regista), Antonio Giuliani (Attore), Adriano De Santis (Direttore Centro Sperimentale di Cinematografia CSC) Mauro Di Donato (Docente del Corso di Laurea: “Letteratura, Musica e Spettacolo), Andrea Minuz (Docente del Corso di Laurea: “Letteratura, Musica e Spettacolo), Young Man Kang (Direttore del Seoul Web Fest), Riccardo Di Pasquale (Produttore e Ceo Fenix Entertainment),

– Best Short Film – MILLE SCUDI vincitore del Panalight Award per un valore di 5.000,00 € in noleggio di attrezzature.

– Best Original Idea – Happy Birthday

– Best Director – Serena Corvaglia MILLE SCUDI

– Best Screenplay – Michele Granata – SERVI DI BICICLETTE vincitore dello StadionVideo Award consistente in sottotitoli in inglese con relativo DCP

– Best Cinematography – Edoardo Emanuele MILLE SCUDI

– Best Costume Design – Andrea Sorrentino HAPPY BIRTHDAY

– Best Soundtrack – Enrica Sciandrone FLYING HANDS

– Best Actor – Francesco De Simone SERVI DI BICICLETTE

– Best Actress – Arianna Di Stefano FACEBOOM

– Best Supporting Actor – Pierluigi Gigante #PICOFTHEDAY

– Best Supporting Actress – Giorgia Wurth SANSONE

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