Bacoli – Dopo la violenta scossa di terremoto di magnitudo 4.7 che ha colpito i Campi Flegrei nella serata di venerdì, cresce il bilancio degli sfollati e aumenta la preoccupazione delle istituzioni.
Al momento le persone costrette a lasciare le proprie abitazioni sono circa 250, ma il numero è destinato ad aumentare sensibilmente nelle prossime ore, con il completamento delle verifiche di agibilità sugli edifici.
A lanciare l’allarme è il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, che, al termine del Centro Coordinamento Soccorsi riunito in Prefettura a Napoli, ha tracciato un quadro particolarmente delicato dell’emergenza.
“Il numero degli sfollati potrebbe triplicare”
“Al momento gli sfollati sono circa 250, ma potrebbero diventare il triplo, anche di più. Ci sono decine di appartamenti e strutture che devono ancora essere valutati: la situazione è decisamente seria”, ha spiegato il primo cittadino.
Le verifiche tecniche sono infatti ancora in corso e soltanto nelle prossime ore sarà possibile conoscere il numero effettivo delle abitazioni dichiarate inagibili.
Vertice in Prefettura con istituzioni e Protezione civile
Alla riunione convocata in Prefettura hanno preso parte il prefetto di Napoli Michele di Bari, il sindaco di Napoli e presidente dell’Anci Gaetano Manfredi, il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, i vertici della Protezione civile nazionale, collegati in videoconferenza, e i rappresentanti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).
Dal confronto è emerso che il monitoraggio dell’area flegrea prosegue senza interruzioni, con particolare attenzione all’evoluzione dello sciame sismico.
L’Ingv: possibili nuove scosse di analoga intensità
Secondo quanto riferito dal sindaco di Bacoli, gli esperti dell’Ingv non escludono che possano verificarsi altri eventi sismici di intensità paragonabile a quelli registrati nelle ultime ore.
Una previsione che impone il massimo livello di attenzione da parte della macchina dei soccorsi e delle amministrazioni locali, impegnate nel monitoraggio degli edifici e nell’assistenza alla popolazione.
Il nodo dei contributi alle famiglie già evacuate
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema delle famiglie che risultano ancora fuori casa dopo le precedenti scosse del marzo e del giugno 2025.
Della Ragione ha ricordato come numerosi nuclei familiari siano ancora in attesa del Contributo di autonoma sistemazione (Cas), sottolineando la necessità di accelerare l’erogazione degli aiuti economici per chi continua a vivere lontano dalla propria abitazione.
Intanto il prefetto Michele di Bari mantiene un costante collegamento con il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, aggiornandolo sull’evoluzione dell’emergenza e sull’andamento delle verifiche in corso nei comuni dell’area flegrea.









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