La terra trema ancora nei Campi Flegrei dopo la scossa di magnitudo 4.7 del 31 luglio, la più intensa degli ultimi quarant’anni, che ha provocato danni significativi e costretto all’evacuazione di circa 120 famiglie. Questa mattina, la Caritas Diocesana di Pozzuoli ha effettuato un sopralluogo nei quartieri più colpiti dal sisma, verificando le condizioni di sicurezza e portando supporto alle persone colpite.
I volontari hanno visitato anche gli hub di Napoli e Pozzuoli, dove quasi 300 cittadini sono temporaneamente ospitati, divisi tra strutture allestite e accoglienza presso amici e parenti. Tra queste, l’hub di via Terracina a Napoli ha offerto assistenza a circa 40 persone, così come l’ex base Nato di Bagnoli, mentre il Palatrincone di Monterusciello a Pozzuoli ospita 140 sfollati.
Padre Giuseppe Carulli, direttore della Caritas diocesana, ha sottolineato la solidarietà ricevuta a livello nazionale, con la Cei e il cardinale Zuppi che hanno espresso vicinanza al vescovo di Pozzuoli, monsignor Carlo Villano. “Stiamo seguendo con attenzione le famiglie più fragili, anziani e disabili, grazie al lavoro dei parroci e dei collaboratori sul territorio”, ha dichiarato.
La situazione resta critica soprattutto nelle zone del lungomare di via Napoli e via Fasano, dove si registrano numerosi crolli, in particolare nel centro storico di Pozzuoli, inclusi edifici religiosi. Mancano forniture idriche in alcune aree, rifornite temporaneamente tramite autobotti.
La viabilità è fortemente compromessa: via Fasano e via Sacchini sono chiuse, con percorsi alternativi indicati, mentre su via Pergolesi è stato istituito un senso unico alternato. Temporaneamente chiusi anche il Mercato Ittico all’Ingrosso e il cimitero comunale.
Le operazioni di monitoraggio e messa in sicurezza sono in corso da parte della Protezione Civile, Vigili del Fuoco, INGV e tecnici comunali. Già 230 richieste di intervento sono state ricevute e le squadre lavorano senza sosta per garantire la sicurezza dei cittadini.
Le autorità invitano la popolazione alla calma e a seguire esclusivamente i canali ufficiali per aggiornamenti e indicazioni. Sono attivi numerosi hub e centri di assistenza nelle aree coinvolte, dotati di supporto sanitario e psicologico per chi ne avesse bisogno.
Per emergenze e segnalazioni, sono disponibili numeri dedicati nei comuni di Pozzuoli, Napoli, Quarto, Bacoli e Monte di Procida, con un’attenzione particolare alle persone più vulnerabili con servizi sociali e sanitari attivi.
La situazione resta in evoluzione e la cooperazione tra istituzioni e associazioni è fondamentale per affrontare questa emergenza e garantire la sicurezza e il supporto alla popolazione dei Campi Flegrei.









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