L’attività sismica nell’area dei Campi Flegrei non accenna a fermarsi. Dall’inizio dello sciame in corso, l’Osservatorio Vesuviano dell’INGV ha registrato 129 terremoti. La scossa più violenta, di magnitudo 4.7, si è verificata alle 19:49 di venerdì 31 luglio, con epicentro a Pozzuoli, provocando crepe negli edifici, mobili rovesciati e ingenti danni strutturali.
La popolazione di Pozzuoli ha vissuto una notte difficile, con numerosi residenti costretti a lasciare le proprie abitazioni e trascorrere la notte in strada, in auto o presso parenti e amici. Attualmente risultano 22 nuclei familiari sfollati, assistiti nelle aree di accoglienza allestite dal Comune di Pozzuoli e dal Comune di Napoli, tra cui via Terracina e il Palatrincone, il palazzetto dello sport locale.
Oltre alla scossa principale, si sono registrati altri eventi significativi, come quello di magnitudo 3.0 verificatosi alle 5:47 della mattina successiva. Questi fenomeni sismici rappresentano un proseguimento di una fase di attività bradisismica che interessa i Campi Flegrei da circa tre anni, generando preoccupazione tra gli abitanti e le istituzioni.
Le autorità sono al lavoro per monitorare la situazione e definire le strategie di intervento e prevenzione. Si attendono inoltre aggiornamenti dalle prossime riunioni istituzionali, con la speranza che le scosse più intense siano ormai alle spalle e che la stabilità possa tornare nell’area flegrea.









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