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Cronaca Salerno

Il caso della scuola Tasso di Salerno: alunna si rifiuta di bendarsi gli occhi per l’interrogazione a distanza e prende un impreparato.

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Il caso della scuola di : si rifiuta di bendarsi gli occhi per l’ a distanza e prende un impreparato. Borrelli: “Siamo molto perplessi. Questo rappresenta un fallimento del metodo educativo.”

Dopo il caso degli alunni bendati del liceo Caccioppoli di Scafati, accade che anche a a degli alunni della scuola media un’insegnate abbia chiesto loro di bendarsi per le interrogazioni a distanza sulle poesie. Come raccontato da Today, sembra però che una delle alunne si sia rifiutata di sottostare alla discutibile pratica rispondendo di non ricordare la poesia e si sia beccata per questo un impreparato.

“Rimaniamo molto perplessi davanti a questo metodo. È possibile mai che una insegnante non sia in grado di capire da sola se i suoi alunni non sono preparati? La sugli occhi ci sembra un fallimento del sistema educativo e anche della responsabilità dell’insegnante nel saper valutare. Siamo in un’era tecnologica eppure si ricorre a pratiche rudimentali e discutibili.”- dichiara il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli che si era già occupato della vicenda degli alunni bendati del liceo di Scafati presentando un’ all’assessore Lucia Fortini per  fare luce sui fatti.

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Cronaca Salerno

Salerno, spacciatore sorpreso a Piazza San Francesco: arrestato

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Nell’ambito dei servizi di contrasto allo spaccio di stupefacenti nella città di , gli Agenti della Polizia di Stato, hanno arrestato una persona colta nella flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di stupefacente in violazione dell’ art 73 D.P.R 309/90.

In particolare, nel pomeriggio di ieri, nel corso di un servizio antidroga nei pressi di Piazza San Francesco a , gli uomini della Sezione Falchi della Squadra Mobile notavano un giovane, R.S. classe 1999 di , conosciuto all’ufficio per i suoi precedenti, mentre era in compagnia di un’altra persona, che gli consegnava una banconota da 20 euro, verosimilmente a fronte della cessione di sostanza stupefacente.

Accortosi della presenza degli Agenti, R.S. tentava di allontanarsi frettolosamente dal luogo ma, vistosi circondato, desisteva dal suo intento.

L’immediata perquisizione personale consentiva di rinvenire indosso al fermato un pezzo di sostanza stupefacente del tipo hashish, del peso complessivo di circa 50 grammi e la somma di € 480,00 in banconote di vario taglio, oltre una banconota da 20,00 € palesemente falsa, il tutto sottoposto a sequestro.

Per quanto sopra accertato, R.S. è stato tratto in arresto. L’Autorità Giudiziaria ha disposto la traduzione dell’arrestato presso la casa Circondariale di , in attesa del giudizio di convalida.

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Cronaca Salerno

Salerno, scoperti 75 furbetti dei buoni spesa covid

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La Guardia di Finanza del Comando provinciale di ha individuato 75 cittadini del capoluogo che hanno illegittimamente percepito i cosiddetti buoni spesa Covid, per l’acquisto di generi di prima necessità durante il precedente lockdown.

Nello specifico, circa 800mila euro sono stati destinati al Comune di , che ha avuto il compito di distribuirli alle famiglie più bisognose, in base ai requisiti reddituali e patrimoniali fissati nel bando. Dopo un preliminare esame delle domande, il Comune ha riconosciuto il beneficio ad oltre 3mila nuclei familiari, assegnando a ciascuno dei capofamiglia due buoni spesa covid dal valore di 50 euro, più uno per ogni congiunto a carico.

Tutte le richieste accolte sono state poi passate ai finanzieri della prima Compagnia di che, sulla base di una preventiva analisi di rischio, hanno selezionato circa 300 posizioni, sulle quali si sono concentrati i successivi approfondimenti e riscontri. Incrociando le risultanze dei tanti database in uso, le Fiamme Gialle di hanno così individuato 75 istanze presentate con dati incompleti o non rispondenti al vero, per un ammontare complessivo che supera i 21mila euro. Le irregolarità emerse si riferiscono soprattutto a situazioni in cui il beneficio dei buoni spesa covid è stato concesso più volte allo stesso nucleo familiare, per effetto di richieste avanzate da più di un componente.

Le irregolarità accertate sono state segnalate al Comune di Salerno per l’immediata restituzione degli importi indebitamente percepiti. Alcuni dei trasgressori hanno nel frattempo definito la propria posizione, pagando in aggiunta una sanzione pari all’ammontare dei buoni ricevuti senza averne titolo. Negli altri casi, trascorsi inutilmente 60 giorni dall’accertamento delle irregolarità, sarà interessata la Prefettura di Salerno, competente all’irrogazione della sanzione amministrativa, questa volta nella misura più grave del triplo dello stesso valore di partenza dei buoni spesa covid.

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