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Cronaca Nera

Accoltella amico di scuola per futili motivi: 16enne di Eboli finisce nel centro per minori

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Accoltella amico di scuola per futili motivi: 16enne di finisce nel centro per minori.

 

Gli Agenti della Polizia di Stato hanno eseguito la Misura Cautelare della “Custodia in Ipm” emessa dal GIP del Tribunale per i Minorenni di Salerno nei confronti di un sedicenne che, per accertati futili motivi, il 7 ottobre scorso, nei pressi dell’Istituto Alberghiero “Ferrari” di , aveva gravemente ferito, con un coltello della lunghezza di sedici centimetri, un suo coetaneo e compagno di classe. Le indagini sono state condotte dagli Agenti del Commissariato di P.S. di e della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura dei Minori e, nella stessa giornata del 7 ottobre scorso, avevano consentito il rinvenimento in un tombino stradale del coltello utilizzato per l’aggressione.

Erano state, inoltre, raccolte numerose e concordanti dichiarazioni dagli stessi compagni di classe di aggressore ed aggredito, nonché reperita copiosa messaggistica dalla piattaforma “Instagram” da cui si deduceva in chiaro tanto la premeditazione dell’aggressione quanto la successiva rivendicazione dell’azione compiuta dal giovanissimo studente, oggi tratto in arresto ed associato all’IPM di Nisida  a disposizione della procedente Autorità Giudiziaria Minorile.


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Cronaca Nera

Un raptus di follia e le ‘fatture del malocchio’ dietro l’omicidio della mamma a Torre del Greco

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Si riteneva vittima delle ”fatture” fatte dalla madre e ieri sera, per mettere fine a queste ”scemita”’ – come le ha piu’ volte definite nell’interrogatorio davanti al pm Emilio Prisco, alla presenza dell’avvocato difensore Maria Laura Masi – ha preso un cacciavite e ha inferto alla donna una serie ancora imprecisata di colpi.

Ad agire un uomo di 33 anni, da tempo in cura in un centro psichiatrico e in passato alle prese con problemi legati alla droga e all’alcol. Vittima la mamma, Brunella Cervasi, 55 anni. La tragedia si e’ consumata nella serata di ieri ma, come hanno potuto ricostruire gli agenti del commissariato di polizia di Torre del Greco, agli ordini del primo dirigente Antonietta Andria, solo oggi si e’ avuta contezza di quanto fosse realmente avvenuto nell’appartamento occupato dai due in via dei Remaioli, arteria senza sbocco della piu’ nota via Cesare Battisti. A capire che era accaduto qualcosa di tragico e’ stata la nonna del trentatreenne: il ragazzo, che ha raccontato di essere andato a letto dopo avere ucciso la mamma, e’ sceso stamane in strada e ha incrociato l’anziana, alla quale ha raccontato tutto. La scoperta, le urla, le telefonate alle forze dell’ordine anche da parte dei vicini, i quali credevano che tra mamma e figlio fosse scoppiata una nuova lite.

Nel mezzo una tragedia dai contorni familiari, l’ennesimo femminicidio a poche ore dalla giornata internazionale contro la violenza sulle donne, prevista per mercoledi’ 25 novembre. Il giovane e’ stato portato via dagli agenti, in un rione che conosceva la sua condizione e sapeva dei frequenti litigi con la madre, dalla quale aveva preso anche il cognome (la donna era infatti ragazza-madre). E alla polizia ha raccontato la sua ossessione: lui, titolare di una pensione di invalidita’, non ammette che questa gli sia stata riconosciuta per i suoi problemi psichiatrici. Agli inquirenti ha detto infatti di essere ”vittima delle fatture della scemita”’ della madre, ”fatture” alle quali ha deciso di dire basta armato di cacciavite. ”Ma ci e’ voluto del tempo per mettere fine a tutto questo” ha detto nell’interrogatorio che ha preceduto il fermo in attesa della convalida del gip. Poi e’ andato a letto e solo a tarda mattinata ha raccontato alla nonna, incontrata per caso, i fatti. Ora per lui inizia un’altra storia: quella legata alla ricerca di una struttura che possa ospitarlo lontano dalla casa dove si e’ consumato l’atroce delitto.

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