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Cronaca Napoli

Smonta le targhe dalla sua auto per commettere un furto. Carabinieri denunciano 45enne

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Smonta le targhe dalla sua auto


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Napoli, quartiere Scampia: Smonta le targhe dalla sua auto per commettere un furto. Carabinieri denunciano 45enne.

 

Si è introdotto all’interno dell’autorimessa della società che si occupa della raccolta di rifiuti urbani nella città di napoli, nel distretto b5 di Scampia. Si è avvicinato a 2 autocompattatori e ha rubato le 2 batterie al loro interno. Secondo i suoi piani nessuno avrebbe potuto scoprire la sua identità: l’auto era la sua ma aveva pensato bene di togliere le targhe. Peccato per lui che i carabinieri della stazione di Napoli Scampia – raccolta la denuncia – hanno avviato le indagini. Sono stati acquisiti e analizzati i video del sistema centralizzato nazionale transiti e targhe (SCNTT) installato in città e nel quartiere e sono stati confrontati con le immagini dei sistemi di video sorveglianza del distretto.

I militari dell’Arma – vedendo le immagini – hanno notato la stessa utilitaria utilizzata dal ladro transitare nelle strade del quartiere nella fascia oraria in cui è stato commesso il furto: c’era solo un uomo a bordo ma questa volta però l’auto aveva le targhe. A quel punto è stato facile identificare il proprietario – 45enne del posto già noto alle forze dell’ordine – che si è trovato i carabinieri davanti la porta della sua abitazione. Il 45enne era lo stesso uomo ritratto dalle immagini video mentre rubava le batterie.
I carabinieri lo hanno denunciato per furto e ora sono in corso indagini per verificare se siano stati commessi altri furti.

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Calcio Napoli

Maradona, una delegazione della Roma guidata da Bruno Conti porterà una corona di fiori al murales dei Quartieri

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Maradona bruno conti

Maradona, una delegazione della Roma guidata da Bruno Conti porterà una corona di fiori al murales dei Quartieri.

Non solo le iniziative della Lega Serie A per Maradona. La Roma ha pensato di omaggiare l’ex dieci del Napoli in occasione della sfida di domenica inviando una propria delegazione ai Quartieri Spagnoli, per deporre una corona di fiori sotto al murales dedicato a Diego. A “capo” della delegazione nelle prossime ore ci sara’ Bruno Conti che non appena saputo della morte di Maradona e’ stato tra i primi a esprimere il suo cordoglio.

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Coronavirus

Covid: al Cardarelli le tendostrutture diventano due e permanenti 

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covid cardarelli

Le tendostrutture all’ospedale Cardarelli sono diventate due, apriranno in ritardo ma sono state pensate per essere strutture permanenti, per affrontare gravi emergenze sanitarie.

Lo fa sapere l’ospedale Cardarelli di Napoli, dove 25 giorni fa e’ stata allestita una tendostruttura per disingolfare il pronto soccorso ma non ha ancora aperto. Il ritardo e’ stato provocato dalla “decisione di rendere questa struttura stabile per poterla usare anche in futuro in caso di nuove ondate di covid o di altre emergenza che possono essere legate ad altre catastrofi come terremoti o attentati terroristici”, spiega Giuseppe Longo, direttore generale del Cardarelli. “Inizialmente – spiega Longo – era stata allestita una tendostruttura a cu doveva affiancarsi una seconda piu’ piccola per la vestizione dei medici e il deposito del materiale. Poi, di concerto con la protezione civile regionale e la croce rossa, abbiamo deciso di costruirne una seconda uguale alla prima, con un massetto di cemento alla base per sopperire al terreno accidentato e per poter installare senza problemi i collegamenti elettrici e idrici e l’allacciamento alle fognature.

Ora la seconda tendostruttura sara’ quella che ospitera’ i pazienti, mentre la prima servira’ da spogliatoio e deposito. Il ragionamento e’ stato quello di fare una struttura solida e durevole, che ha portato una lavoro piu’ lungo ma ha tutte le caratteristiche per il benessere de pazienti, dai sistemi di riscaldamento alla rete internet per avere sotto controllo il database delle cartelle ciniche, insomma, un ragionamento di piu’ ampio respiro e non solo di stretta emergenza”. I lavori sono durati quindi oltre venti gironi ma ora e’ tutto pronto: lunedi’ ci sara’ l’ultima verifica e martedi’ l’apertura ai pazienti. “In concomitanza con la fine dei lavori – spiega Longo – la protezione civile ci ha trasmesso i nomi dei medici che arrivano qui dalla call nazionale. Oggi arrivano 11 medici laureati non specialisti della precedente ordinanza e 2 soli medici specialisti dell’ultima ordinanza della protezione civile. Il gruppo in ogni caso e’ integrato dai medici esperti del pronto soccorso e verra’ usato per la tendostruttura”. Il parcheggio alle spalle del Pronto soccorso, quindi, non ci sara’ piu’: “E’ stato un sacrificio – spiega Longo – necessario, il cardarelli e’ un punto di riferimento fondamentale per ogni tipo di emergenza, servono grandi spazi per raccogliere e curare in caso di iperafflusso al pronto soccorso e dobbiamo essere pronti, per il parcheggio troveremo un’altra organizzazione”.

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