

La responsabile della casa famiglia, entusiasta per la donazione, si e’ collegata on-line a un noto sito di e-commerce, ha scelto la piscina, corrisposto, con un bonifico, 715 euro ma del venditore e della piscina “fuori terra” per i ‘suoi’ bimbi non ha avuto piu’ notizie. ”
Ci hanno truffato e hanno truffato i bimbi di una casa famiglia a cui, con l’ aiuto di donatori con un gran cuore, finalmente avrei potuto regalare la piscina dei nostri sogni”, scrive in un amaro post Anna Scandurra, responsabile della casa famiglia. A questo punto alla responsabile della casa famiglia non e’ restato altro che adire le vie legali: si e’ rivolta all’avvocato Gennaro Demetrio Paipais che stamattina ha depositato una querela presso la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.
ERCOLANO – Si accende lo scontro sul bando pubblicato dal Comune di Ercolano per il… Leggi tutto
ROMA – «C'è chi dedica anni allo studio, rinuncia al tempo libero e affronta sacrifici,… Leggi tutto
ROMA – La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta nei confronti del procuratore sportivo Gabriele… Leggi tutto
SALERNO – Avrebbe trasformato comuni pistole a salve in vere e proprie armi da fuoco,… Leggi tutto
Viterbo - Una lite durante l'uscita nel cortile del carcere e poi l'accoltellamento mortale. Si… Leggi tutto
SANTA MARIA CAPUA VETERE – Cresce la protesta del personale sanitario in servizio nel carcere… Leggi tutto