Su artecultura.tv, il concerto per il centenario della nascita del M° Francesco Florio

Mercoledì 20 maggio alle ore 21.30 sul canale tv streaming www.artecultura.tv, in onda il concerto promosso dal Comune di Salerno dal Conservatorio “G.Martucci” di Salerno
e organizzato dal C.T.A di Salerno in occasione del centenario della nascita (6 marzo 1917-6 marzo 2017).

Alle ore 21.30 di mercoledì 20 maggio, l’appuntamento sulla StreamTV artecultura.tv dell’editore Tino Coppola, sarà sul palcoscenico di un teatro l’Augusteo di Salerno, per riproporre un concerto voluto dal Conservatorio, dall’amministrazione comunale che ha concesso il teatro, che vede l’organizzazione del CTA di Gianluca Mastrovito e dello staff dei Concerti d’Estate di Villa Guariglia di Antonia Willburger e il contributo dell’Ance Aies, presieduto da Vincenzo Russo e di Etè Salerno di Carmine De Regno, quale omaggio al M° Francesco Florio che istituì a Salerno, la prima cattedra di sassofono in Italia, in occasione del Centenario della sua nascita. Il concerto, che è datato 6 marzo 2017, verrà inaugurato dall’omaggio del compositore Paolo Carlomè e dell’ensemble formato dai docenti di sassofono dei conservatori italiani, al loro “padre” ideale, con “The Wolves Breath”, una pagina composta per l’occasione, che verrà eseguita in prima assoluta, dove sono presenti i sax di maggior uso, dal sopranino al basso, interpretato da Francesco Salime Sax Sopranino, Domenico Di Biase, Vito Soranno, Sax Soprano, Lauro De Gennaro, Luigi Grisolia, Fabio Sammarco, Sax Alto, Nicola Cassese, Giuseppe Fiumara, Nunzio Locantore Sax Tenore, Antonello Carrafelli, Giovanni D’Ambrosio Sax Baritono, Paolo Rigliari Sax Basso. Seguirà il Petit Quatuor pour Saxophones di Jean Françaix, eseguito dal quartetto Guernica, formato dalle prime parti dei sassofoni della Banda Musicale dell’Aeronautica Militare Domenico Di Biase Sax Soprano, Sebastiano Ventriglia Sax Alto, Giuseppe Fiumara Sax Tenore, Antonello Carrafelli Sax Baritono.
Il secondo tempo intende evocare la Salerno del primo dopoguerra, con l’avvento dello swing e alla ribalta ci sarà la Big Band Swingtime diretta da Antonio Florio, con ai sassofoni Giuseppe Plaitano(Alto e cl.) Francesco Florio(Alto)Maurizio Saccone(Ten.) Umberto Aucone (Ten.) Nicola Rando (Bar.), alla tromba Gianfranco Campagnoli, Mauro Seraponte, Nicola Coppola, Antonio Baldino, al trombone Alessandro Tedesco Raffaele Carotenuto Umberto Vassallo, al piano Antonio Perna, al double bass Antonello Buonocore e alla batteria Domenico De Marco.

La formazione, in prima battuta avrà quali ospiti, il sax soprano di Mario Marzi, impegnato in “Etude for Franca” di Gerry Mulligan e il sax alto di Sebastiano Ventriglia, protagonista di “Tango Club” di Roberto Molinelli. Quindi un passo indietro nella Salerno del 1946, sulle note di un portrait di Glenn Miller, “Serenade in Blue” e “Harlem Nocturne”, cavalli di battaglia dell’Orchestra di Luigi Francavilla che si esibiva nella ballroom Tersicore, di cui il primo alto era Franco Florio, unitamente al jazz dei suoi dintorni, a cominciare da Duke Ellington, che vedremo tratteggiato in pagine che hanno scritto la storia di questo genere, quali “It Don’t mean a Thing if ain’t got that Swing”, pezzo che ha dato appunto il nome a questo periodo, Mood Indigo, o “The Star Crossed lovers”, da Such Sweet Thunder, l’album ellingtoniano ispirato dalle opere di William Shakespeare, una delle ballade più sensuali della storia del jazz dedicata agli amori di Antonio e Cleopatra, un omaggio all’inimitabile suono di Johnny Hodges. Finissima la scelta del direttore artistico Olga Chieffi, la qua ha commissionato all’ orchestra l’ouverture e le tre danze dalla Nutcracker Suite di Ellington-Strayhorn-Tciaikovsky, nell’arrangiamento originale di Strayhorn, mai eseguita a Salerno nell’arrangiamento originale, latore di quell’effetto Ellington che trasforma le ance in veri e propri archi, canone ideale del suono del sassofono, come lo intendeva Franco Florio, il cui suono inciso su di un vecchio nastro, aprirà il concerto con uno stralcio della Fantaisie Pastorale Hongroise op.26 di Albert Franz Doppler, per flauto e orchestra.

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Regina Ada Scarico

Regina Ada Scarico, ha lavorato per oltre 15 anni nel mondo del teatro e dello spettacolo in generale e ha avuto esperienze molto lunghe in qualità di amministratrice e coordinatrice di compagnia in spettacoli complessi, con numerosi attori e personale. Ha curato, sempre nell’ambito delle compagnie teatrali e anche nell’ambito più generale dell’organizzazione di eventi, sia i rapporti con Enti e soggetti terzi sia quelli con la stampa e il mondo dei mass media, avendo gestito più volte in piena autonomia l’ufficio stampa in occasione di spettacoli, rassegne, mostre ed eventi

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