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Italia

L’inverno non c’è più: torna il bel tempo e il clima mite

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Sole e temperature primaverili: anche quest’anno l’inverno si sta confermando tale solo ‘sulla carta’. E’ infatti un susseguirsi di mesi da record per il caldo anomalo, e di weekend di bel tempo e miti. Anche il fine settimana che si sta per aprire conferma questa tendenza: le condizioni meteo saranno buone, con sabato la giornata migliore, e le temperature raggiungeranno valori tipici di fine marzo. Le previsioni sono di Edoardo Ferrara, meteorologo di 3bmeteo.com. “La perturbazione che ha investito l’Italia in questi ultimi giorni – spiega – produrrà i suoi residui effetti nelle prossime ore, con rovesci al Sud. Domani, però, la ‘rimonta’ dell’anticiclone sarà evidente in tutta Italia, con sole ovunque. Quanto a domenica, il tempo sarà complessivamente discreto e si avranno episodi di isolata pioviggine a Nord, in Liguria e sull’alta Toscana, in particolare a fine giornata”. Anche la prossima settimana si aprirà all’insegna del tempo stabile: lunedì, in particolare, secondo le previsioni del meteorologo di 3bmeteo.com, “ci saranno occasionali piogge sempre al Nord e sull’alta Toscana mentre martedì sarà nuvoloso al Centro, altrove prevarrà il sole”. “Le temperature – aggiunge Ferrara – saranno ben oltre la media del periodo, con punte di 18-20 gradi al Centrosud, tipiche della seconda meta’ di marzo”. Lo zero termico sfiorerà addirittura i 4.000 metri, come avviene in piena estate. Al momento, conclude il meteorologo, “non si intravedono irruzioni di aria fredda per i prossimi 10 giorni”. Ferrara ricorda che l’inverno 2019/2020 e’ paragonabile a quelli dell”89/’90 e del 2006/2007. “E’ una tendenza degli ultimi 10 anni – sottolinea – quella delle temperature sopra la media del periodo e di ondate di freddo di breve durata. La neve, inoltre, non e’ stata abbondante: in pianura ricordiamo solo due episodi blandi a meta’ dicembre in parte del Nord Italia”. E sempre al Nord “non piove in maniera significativa da quasi due mesi. E’ piovuto molto tra meta’ novembre e dicembre, poi ha prevalso l’alta pressione”. I dati, continua il meteorologo, “confermano la totale assenza dell’inverno, non solo sull’Italia ma anche nel resto dell’Europa”. Il Vecchio Continente, peraltro, sarà investito da una tempesta atlantica causata da una forte perturbazione, con raffiche di venti forti di 100-120 km/h, che pure durerà fino all’inizio della prossima settimana.

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Coronavirus

Coronavirus, 1912 nuovi casi in Italia: è il numero più alto post lockdown

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Ancora in crescita la curva epidemica in Italia: 1.912 casi oggi contro i 1.786 di ieri, a fronte di un leggero calo dei tamponi (107.269, 800 meno di ieri).

 

E’ il numero più alto post lockdown. Il totale dei contagiati dall’inizio della pandemia sale a 306.235. I decessi nelle 24 ore sono 20 (ieri 23), per un totale di 35.801. I guariti sono 954 (ieri 1.097), e sono 222.716. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.  Sono stati oltre 107mila i tamponi effettuati in un giorno, nello specifico 107.269, stando ai dati diffusi nel bollettino del ministero della Salute. In tutti sono stati effettuati 10.894.963 tamponi. Il totale degli attualmente positivi è di 47.718, di questi 2.737 sono ricoverati con sintomi, 244 sono in terapia intensiva (ieri erano 246, differenza -2) e 44.737 in isolamento domiciliare.

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A far segnare il maggior numero di casi e’ oggi la Lombardia (+277), seguita da Campania (+253) e Lazio (+230). Nessuna regione a zero casi, la Valle d’Aosta fanalino di coda con un solo contagio nelle 24 ore. Segnalano decessi Veneto (4), Toscana (3), Lombardia (2), Lazio (2), Campania (2), Sicilia (2) e uno ciascuno Emilia Romagna, Piemonte, Liguria, Marche e Puglia. Il numero delle persone attualmente positive sale di altre 938 unita’ (ieri +666), e raggiunge il totale di 47.718. Notizie piu’ incoraggianti sul fronte dei ricoveri: quelli in regime ordinario salgono di 6 unita’ (ieri +73), mentre le terapie intensive dopo giorni di crescita calano di 2 unita’, e tornano a 244 totali. I pazienti in isolamento domiciliare sono 44.737, 934 piu’ di ieri.

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Attualità

UGL Scuola: Stato di agitazione del Personale docente e ATA

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L’UGL Scuola preso atto della situazione attuale in merito all’emergenza da coronavirus e delle necessità impellenti della scuola, prima tra le quali la stabilizzazione del cosiddetto “personale precario”, ha inviato al Ministro dell’Istruzione e alle strutture scolastiche regionali la seguente lettera:                                                               

In data 22 u.s. la Segreteria Nazionale UGL Scuola, ha preso nuovamente atto di come le considerevoli difficoltà nelle quali le diverse strutture scolastiche sono costrette a muoversi siano diventate particolarmente critiche.

In modo specifico non è possibile sottacere la considerazione di come la complessità del momento, legata anche (ma non solo) alla crisi pandemica in atto, non sia stata resa più semplice attraverso la stabilizzazione dei precari, cosa questa da noi più volte richiesta a gran voce.

Su tale questione, riteniamo condivisa da tutte le forze sindacali, occorre porre forte l’accento anche alla luce dell’enorme lavoro svolto dal cosiddetto “personale precario” troppo spesso dimenticato o relegato in secondo ordine nonostante la stragrande maggioranza di essi lavorino e garantiscano da anni la funzionalità didattica.

La scuola trova il suo naturale essere in un’azione formativa attenta e misurata e questo non può prescindere da classi numericamente consone e da docenti e personale ATA adeguato. Solo in questo modo può esserne garantita la piena funzionalità senza dover ricorrere a innaturali invenzioni dettate dal momento e dalla fantasia.

Per tali motivi – tenendo anche conto della necessità dettate dal periodo e dagli ultimi dati forniti dal Ministero della Salute in merito ai contagi da Covid19 – la scrivente Federazione Nazionale UGL Scuola si astiene da ogni atto che possa portare ad assembramenti, ma, nel richiedere un urgente incontro con il Ministro, proclama lo Stato di Agitazione di tutte le componenti scolastiche per la stabilizzazione di tutti i precari e la definizione di un Piano Programmatico di interventi necessario a disegnare una scuola funzionale e adeguata ai tempi.

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