Nessun ritiro della procedura di licenziamento ma un’accelerazione sul fronte della ricollocazione dei lavoratori in esubero. È quanto emerso dall’incontro di lunedì nella sede di Confindustria Caserta tra i vertici di Jabil Circuit Italia, multinazionale dell’elettronica con stabilimento a Marcianise, e i sindacati. Un gruppo di lavoratori della Jabil ha effettuato un presidio all’esterno della sede di Confindustria.
La Jabil ha da tempo annunciato di voler licenziare 350 addetti su 700 del sito casertano, e oggi ha ribadito che andrà avanti su questa strada, presentando un’ulteriore azienda interessata ad assumere una parte degli addetti Jabil in esubero; si tratta del gruppo sardo Orefice, che produce gruppi elettrogeni e vorrebbe aprire uno stabilimento a Marcianise con l’assunzione di 60 addetti.
Tra le aziende interessate alla ricollocazione c’è anche la Softlab, società di informatica con sede a Caserta che in passato ha già assunto 52 lavoratori fuoriusciti dalla Jabil.
Le telecamere incastrano il parente della vittima: avrebbe dato lui la pistola al killer Francesco Pio Autiero prima del fuoco incrociato con il clan Veneruso-Rea.
In questi giorni si è avvertita una netta flessione dell’indice di gradimento del presidente statunitense Donald J. Trump. Numerosi sondaggi hanno rivelato che solo il 33/36 % dei cittadini americani approvano ad oggi il suo operato. Mentre esclusivamente il 27/31 % degli statunitensi ritiene positivo quanto fatto dal Tycoon in...
Secondo gli inquirenti la ditta Pr Appalti trasformava piccoli lavori da pochi mila euro in richieste da centinaia di migliaia, usando operai per bloccare i cantieri e intimidire gli imprenditori
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