Importante sentenza di appello con formula piena a favore della Romeo Gestioni e contro il Comune di Roma, nell’ambito del cosiddetto “Caso Affittopoli”. La prima sezione Giurisdizionale Centrale di Appello della Corte dei Conti ha infatti pienamente assolto la società dall’accusa di danno erariale ed ha annullato la sentenza di primo grado del luglio 2018, in cui Romeo Gestioni era stata condannata a un risarcimento di poco più di un milione di euro.

La Corte dei Conti, anzi, ha invece sanzionato il Comune di Roma con l’addebito delle spese di giudizio. La società partenopea era stata chiamata in giudizio, sul presupposto infondato che questa non avesse ben gestito 836 immobili del Patrimonio Immobiliare di Roma Capitale ad uso abitativo, che sarebbero stati affittati a prezzi più bassi del valore di mercato, e che poi non avesse agito per il necessario recupero delle morosità in essere.

L’odierna sentenza di appello della Corte dei Conti, ha invece assolto la Romeo Gestioni da ogni addebito, ponendo a carico del Comune di Roma le spese di giudizio.Romeo Gestioni non ha rilasciato commenti a margine della sentenza, se non la conferma che: ”non vi erano dubbi sul corretto operare della Romeo Gestioni in una vicenda che – per dinamiche mediatiche ormai consolidate anche se censurabili – ha avuto enfasi e riscontri del tutto spropositati, come si è visto, rispetto alla realtà e alla verità dei fatti, ampiamente confermate dalla Corte”.

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