Sarno. Sono riprese all’alba di stamane le operazioni di spegnimento con gli elicotteri dell’incendio che dalla prima serata di ieri sta devastando il Monte Saretto a Sarno. Alcune decine di famiglia, che abitavano nelle vicinanze della zona dove si era sviluppato l’incendio hanno trascorso la notte da parenti e nella scuola Baccelli. Il primo cittadino di sarno Giuseppe Canfora nella notte ha scritto due post sulla sua pagina facebook. In uno scrive: “Grazie ai Carabinieri, alla Polizia di Stato, alla Croce Rossa, ai Vigili del Fuoco, alle Guardie Ambientali, alle Guardie Forestali, alla Protezione Civile, ai Vigili Urbani, alla Provincia, ai tecnici comunali, ai tanti volontari. Grazie ai tanti Sindaci e amministratori per i loro attestati di solidarietà e aiuto. E grazie ai mass-media. Il miracolo si sta compiendo, nonostante il vento forte”. E nell’altro racconta ai suoi concittadini le drammatiche ore trascorse e chiede l’arrivo dell’esercito: “Sarno mia, Sarno nostra, non sappiamo più come difenderti. La rabbia che abbiamo adesso diventerà un motivo ancora più forte per continuare a cercare ogni mezzo, ogni strada per proteggerti. Cari concittadini, ora non riuscirò a raccontarvi ogni istante di questa giornata terribile, per fortuna lo hanno fatto i media che ringrazio per esserci stati accanto e, per avermi dato la possibilità di denunciare a gran voce questo assassinio contro la nostra terra. Ho visto nei vostri occhi lo sconforto, la rabbia, l’incredulità. Non arrendiamoci. Sono al Comune, insieme ad assessori e consiglieri, ora attendiamo gli elicotteri che arriveranno intorno alle 5, al buio non possono operare. Porteranno a termine le operazioni di spegnimento avviate da uomini e donne che questa sera per noi e per la nostra comunità hanno rischiato la loro vita. Cercheremo di ridurre al minimo i disagi delle famiglie evacuate. Ho chiesto a gran voce gli uomini dell’Esercito Italiano sul nostro territorio subito”.(sara mareschi)
I gesti scaramantici napoletani: tra fede popolare, simboli e rituali
Napoli non è solo una città famosa per la sua storia, il cibo e la musica: è un crogiolo di tradizioni antiche, dove scaramanzia e superstizione sono parte integrante della cultura quotidiana. I gesti scaramantici napoletani e le superstizioni napoletane non sono semplici rituali folkloristici, ma espressioni di un immaginario collettivo che intreccia fede, paura…
Gianturco, a quattro mesi dall’incendio 17 famiglie ancora fuori casa: appello al Comune
NAPOLI – Sono passati quasi quattro mesi dal violento incendio che il 23 ottobre ha colpito il quartiere di Gianturco, ma per diciassette famiglie di via Santa Maria di Costantinopoli alle Mosche l’emergenza non è mai terminata. Da quella notte vivono lontano dalle proprie abitazioni, tra sistemazioni provvisorie e un’attesa che si è trasformata in esasperazione.
A farsi portavoce del disagio è una residente che, a nome degli sfollati, ha scritto al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli per denunciare ritardi e silenzi. Nella lettera si parla di lavori di ripristino rallentati dalla burocrazia e di risposte che non arrivano. «Abbiamo bisogno di tornare nelle nostre case e di riprendere le nostre vite», è il senso dell’appello, che richiama anche precedenti segnalazioni su presunti abusi nell’area rimaste, secondo i cittadini, senza seguito prima del disastro.
«Maradona Lo Spettacolo» in scena a ottobre al Teatro Palapartenope
NAPOLI – Non un semplice musical, ma un’opera teatrale ambiziosa e contemporanea che promette di restituire al pubblico la grandezza, le contraddizioni e l’energia di Diego Armando Maradona. “Maradona Lo Spettacolo” debutterà a ottobre al Teatro Palapartenope, con una produzione che punta a fondere linguaggi diversi in un racconto scenico senza precedenti.
Sul palco si alterneranno trenta artisti tra attori, ballerini, acrobati e cantanti, chiamati a costruire una drammaturgia originale che intreccia parola, movimento e musica. Le coreografie e le scenografie, annunciate come elementi centrali dell’allestimento, accompagneranno lo spettatore in un viaggio emotivo che va oltre la dimensione sportiva per esplorare il mito e l’uomo.
REDAZIONE






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