

Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.
E’ stato interamente ripreso dalla videocamera dell’impianto antifurto domestico l’omicidio a colpi di pistola di cui e’ stato vittima lo scorso 11 agosto a Tavazzano in provincia di Lodi un 29enne di Cerignola, Amato Dipaola. A confessare il delitto è stato Sebastian Ganci, guardia giurata di 40 anni, cugino della vittima, che da qualche giorno lo ospitava. La procura della Repubblica di Lodi guidata da Domenico Chiaro è riuscita, in questi giorni grazie a una perizia informatica, a forzare la password del sistema di videosorveglianza installato dallo stesso Ganci nella propria abitazione. E’ risultato che la sequenza in cui il 40enne esplode cinque colpi in direzione del cugino e’ perfettamente visionabile e con un’angolazione di ripresa perfetta. Il filmato non è corredato dall’audio, per cui proseguono le indagini sul movente che risulta tuttora essere la gelosia del 40enne per un’amica romena di 17 anni, con la quale Dipaola aveva iniziato una relazione.
Gli ascoltatori della radio calano da tre rilevazioni consecutive. Nello stesso periodo i ricavi del… Leggi tutto
Napoli— Quella che per anni è stata una delle case-simbolo del clan Giuliano è tornata… Leggi tutto
Sessa Aurunca– Si sono spacciati per appartenenti alle forze dell'ordine, carpendo la fiducia di un… Leggi tutto
Napoli– Torna a correre lungo tutto il suo tracciato la linea Cumana. Da questa mattina… Leggi tutto
Napoli - Se entro 72 ore dall’intervento fallito del 23 dicembre 2025 il piccolo Domenico… Leggi tutto
Il Tribunale di Benevento ha scarcerato un 23enne di Montesarchio, originario di Cervinara, concedendogli gli… Leggi tutto