

Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.
E’ stato interamente ripreso dalla videocamera dell’impianto antifurto domestico l’omicidio a colpi di pistola di cui e’ stato vittima lo scorso 11 agosto a Tavazzano in provincia di Lodi un 29enne di Cerignola, Amato Dipaola. A confessare il delitto è stato Sebastian Ganci, guardia giurata di 40 anni, cugino della vittima, che da qualche giorno lo ospitava. La procura della Repubblica di Lodi guidata da Domenico Chiaro è riuscita, in questi giorni grazie a una perizia informatica, a forzare la password del sistema di videosorveglianza installato dallo stesso Ganci nella propria abitazione. E’ risultato che la sequenza in cui il 40enne esplode cinque colpi in direzione del cugino e’ perfettamente visionabile e con un’angolazione di ripresa perfetta. Il filmato non è corredato dall’audio, per cui proseguono le indagini sul movente che risulta tuttora essere la gelosia del 40enne per un’amica romena di 17 anni, con la quale Dipaola aveva iniziato una relazione.
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