Corinaldo, gli amici mettono nei guai il figlio del boss: ‘E’ stato lui a spruzzare’

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“E’ stato lui a spruzzare”. Così in una conversazione, intercettata dalle forze dell’ordine, Andrea Cavallari ed Akari Moez, anche loro arrestati, tirano in ballo Ugo Di Puorto, il 19enne di San Cipriano d’Aversa e figlio del boss dei Casalesi Sigismondo Di Puorto, tra i protagonisti della banda dello spray che ha provocato una strage, con 6 morti e decine di feriti, alla Lanterna Azzurra di Corinaldo durante un concerto di Sfera Ebbasta.
L’episodio è ormai passato da diversi mesi ma Moez e Cavallari ricordano “quella serata lì mi pento di essere (inteso di esserci andato)”. “Che inferno – dice Cavallari – un bamboccio di merda. Solo grazie … Ugo Di Puorto”. Secondo gli altri componenti della banda aver spruzzato con uno spray urticante è stata una leggerezza in quanto “anche se ti prendevano gli davi uno schiaffo e te ne andavi”.
Qualche giorno dopo Cavallari e Akari tornano a parlare della strage ribadendo come “loro (le forze dell’ordine nda) lo sanno che è stato lui a spruzzare” e per questo “andrà all’inferno”. Il timore di tutti è che l’attenzione degli inquirenti sia concentrata proprio su Di Puorto e che “lui parlerà” una volta arrestato tirando in ballo anche gli altri componenti della banda.

 Gustavo Gentile

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