

Operato a 93 anni, in Day Surgery, per una tripla ernia all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. L’intervento, nonostante l’età avanzata del paziente, è perfettamente riuscito, riferiscono i medici. Un caso di buona sanità in un ospedale finito spesso sotto i riflettori, negli ultimi tempi, per tutt’altre notizie, come la presenza di formiche nei reparti e le infiltrazioni mafiose. “Dopo averlo stabilizzato – spiega il direttore della Day Surgery del San Giovanni Bosco, Angelo Sorge, il chirurgo che ha operato l’anziano paziente – lo abbiamo convocato per l’operazione che si è svolta in Day Surgery. Trattandosi di un’ernia inguinale, ci aspettavamo potesse essere doppia. E in effetti così è stato”. “Quello che non ci attendevamo era una terza ernia, molto poco comune, detta ‘di Spigelio’. Abbiamo trattato chirurgicamente le tre ernie e l’operazione è perfettamente riuscita – sottolinea – I controlli hanno infatti evidenziato che il paziente ha superato perfettamente l’intervento”. Il San Giovanni Bosco – prosegue Sorge – sta migliorando anche sotto il profilo delle strutture: è stata allestita una seconda sala operatoria senza alcun aggravio di costo, grazie al recupero di attrezzature e macchinari già disponibili all’interno dell’ospedale. Ora la direzione sanitaria sta pensando di implementare la sala operatoria”. “L’operazione condotta su questo anziano paziente – commenta il consigliere regionale dei Verdi e componente della commissione Sanità Francesco Emilio Borrelli, che ha diffuso la notizia sul suo profilo Facebook – testimonia la presenza di eccellenti professionalità all’interno del sistema sanitario regionale”. “Il San Giovanni Bosco è assurto agli onori delle cronache, negli anni passati, per una serie di problemi legati a fenomeni che poco hanno a che fare con la salute dei pazienti. Ora – prosegue Borrelli – grazie anche all’opera di bonifica condotta dal commissario straordinario dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva, finalmente si torna a parlare dell’ospedale per l’abilità dei suoi medici”. “L’auspicio è che questo intervento possa essere il primo di una lunga serie di successi nel nuovo corso del San Giovanni Bosco che, a questo punto, deve puntare a diventare un presidio di efficienza nel sistema sanitario regionale”, conclude Borrelli.
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