Inchiesta sulla Asl di Salerno, Lamberti (Federlab): ‘Basta figli e figliastri, stesse modalità di accesso alle cure per tutti i cittadini’

Salerno. “Chissà perché l’inchiesta aperta dalla Corte dei conti sulla Asl di Salerno per possibile danno erariale, resa nota, nei giorni scorsi, dai principali media campani, non ci ha colti di sorpresa. Sono mesi che andiamo dicendo che non si possono fare ‘figli e figliastri’ e che non è possibile che mentre alcune Asl, come la Napoli 1, hanno visto esaurirsi ancora più precocemente il budget loro assegnato, quella appunto della terra di Arechi, ha addirittura beneficiato, nel 2018 di fondi aggiuntivi, trovandosi ad avere oggi la disponibilità di maggiori risorse”. Così Gennaro Lamberti, presidente di Federlab Italia, una delle maggiori associazioni di categoria dei laboratori di analisi e dei centri poliambulatoriali privati, con più di 2mila strutture associate su tutto il territorio nazionale. Tradotto in soldoni, prosegue Lamberti: “mentre altrove, per lo sforamento del tetto di spesa, i cittadini sono stati costretti a mettere mano al portafogli per pagarsi le analisi di tasca propria, a Salerno c’è stato chi ha continuato tranquillamente a beneficiare dei rimborsi Asl come se nulla fosse”. “Abbiamo più volte detto al commissario-governatore Vincenzo De Luca, anche per evitare scomodi quanto ingiustificati ‘retropensieri’, che occorre praticare un analogo trattamento per i cittadini-pazienti di tutte e cinque le province campane” ha precisato ancora Lamberti, secondo cui “E’ giunto il momento di fare chiarezza, una volta e per tutte, prima che ci pensino le autorità inquirenti. Questo squilibrio di risorse tra le diverse Asl campane va modificato in modo da garantire a tutti i cittadini le stesse modalità di accesso alle cure”. Per Lamberti “i tetti di spesa vanno adeguati tenendo conto dei livelli essenziali di assistenza. Noi proponiamo un tetto unico regionale di branca, uno stanziamento economico che sia realmente adeguato alle necessità, che eviti disparità e che tenga conto dell’effettivo consumo delle prestazioni”.

La Redazione
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