mamma-papà-noemi

Napoli. Dal consigliere di Municipalità al Presidente della Repubblica, passando per il sindaco de Magistris, il vice Premier Lugi Di Maio, il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, il Presidente della Giunta Regionale Vincenzo De Luca. Tutte le grandi cariche dello Stato centrale e locale hanno espresso la loro vicinanza alla piccola Noemi rimasta gravemente ferita durante un agguato avvenuto venerdì 3 maggio in piazza Nazionale. Tutti, non solo le cariche dello Stato, hanno voluto esprimere la loro solidarietà alla famiglia. L’ospedale pediatrico Santobono di Napoli è zeppo di messaggi, palloncini e peluche per Noemi. Mentre la mamma, Tania, sceglie di non parlare a lasciare qualche dichiarazione è il padre della bambina Fabio Esposito così come riportato dalla collega de “il Mattino” Giuliana Covella in un articolo pubblicato sull’edizione odierna del quotidiano. Il padre di Noemi chiede allo Stato la vicinanza anche in tutta la fase post ricovero dove la piccola seguirà un percorso di riabilitazione. “Allo Stato dico: non lasciateci soli quando nostra figlia uscirà”. La famiglia ha apprezzato la vicinanza delle Istituzioni “ma sarà – racconta il padre – dura dopo che usciremo dall’ospedale, quando mia figlia avrà bisogno di terapie riabilitative lunghe e costose. Siamo commossi dalla catena umana di solidarietà che si è mossa e si continua a muovere intorno a nostra figlia – afferma – sia da gente comune che da parenti, amici ed esponenti politici. Ma quello che ci aspetta dopo è una grande sfida, dato che Noemi dovrà sottoporsi ad una complessa riabilitazione, che sappiamo essere anche molto costosa e noi non possiamo permettercelo. Perciò chiediamo a tutte le istituzioni di non abbandonarci quando Noemi uscirà e avrà bisogno di cure per tornare ad essere una bambina normale”.

Contenuti Sponsorizzati