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Cronaca Napoli

Eventi a Napoli nei prossimi mesi

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La città di Napoli è da sempre sinonimo di divertimento, colore e tanti eventi cui partecipare soprattutto durante il periodo della primavera/estate: durante il mese di maggio e nei prossimi mesi i cittadini di Napoli (e i turisti che raggiungeranno il capoluogo campano) avranno la possibilità di partecipare ad eventi di varie tipologie.

Che si tratti di fiere, concerti, mostre o altri eventi simili, negli ultimi anni abbiamo assistito ad utilizzo sempre più massiccio per l’organizzazione degli stessi delle strutture gonfiabili come quelle di Gonfiabili-Pubblicitari: per strutture gonfiabili si intendono gli archi gonfiabili, i gazebo, gli stand così come vere e proprie strutture create appositamente per gli eventi.

Tornado agli eventi di questo periodo che si svolgono a Napoli, oggi è partita la rassegna denominata “Tuttopizza” che continuerà fino a mercoledì 22/05: l’evento si svolge presso la Mostra d’Oltremare ed è la rassegna più importante sul territorio italiano dedicato al mondo della pizza. L’ultima edizione nel 2018 aveva visto 17.000 visitatori e quest’anno si conta di migliorar e i numeri dell’anno scorso.

A marzo 2019 era iniziata presso la Riserva Naturale degli Astoni,  la mostra chiamata “Dinosauri in carne ed ossa” che prevede l’esposizione di 30 dinosauri in carne ed ossa: per chi non ci fosse ancora andato non è un problema in quanto la manifestazione andrà avanti anche per tutto il periodo estivo e terminerà il 10/11/2019.

Passando invece agli eventi musicali si preannuncia una grande estate di eventi presso l’Arena Flegrea dove si esibiranno tanti big quali Gigi d’Alessio insieme a Nino d’angelo, Skunk Anansie, Renzo Arbore, i Subsonica Ludovico Einaudi e tanti altri: il primo concerto è stato il 19/05 con Roberto Bolle e la manifestazione andrà avanti fino 28/07 e verrà chiusa da Ghemon.

Venerdì 24 Maggio è invece una data importante per tutti gli appassionati dei tatuaggi, si apre infatti l’International Tatoo Expo 2019 presso la Mostra Oltremare: si tratta della sedicesima edizione di questa mostra che durerà fino al 26/05.  Saranno presenti all’evento circa 300 partecipanti che illustreranno le loro tecniche, disegni e nuovi prodotti. L’evento prevede anche diverse competizioni durante le varie giornate in cui verranno assegnati dei premi in varie categorie.

Oltre a fiere, eventi e concerti nel periodo estivo sarà possibile anche partecipare a diverse mostre molto interessanti quali ad esempio quella di Caravaggio al Museo Capodimonte che è iniziata ad Aprile e terminerà il 14 di Luglio;  fino al 30 Giugno è invece possibile partecipare alla mostra interattiva dedicata Leonardo da Vinci presso la cripta del Museo Monumentale Vincenziano;  sempre fino al 30 di Giugno gli appassionati di Canova potranno partecipare ad una mostra in cui verranno esposte 110 opere e 12 sculture presso il Museo Archeologico di Napoli.

Come avete potuto leggere la città di Napoli offre tanti eventi di tipologie diverse in modo da soddisfare target diversi di visitatori e allietare le loro giornate durante le visite alla città e ai suoi monumenti.

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Cronaca Napoli

Napoli, ‘Dite che non volete farci lavorare’: l’accusa dell’Associazione ‘Chiaia Night’

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Napoli. Quanto accaduto nella serata di sabato è solo l’ultimo degli episodi di sopruso che in questi primi tre giorni di riapertura sono avvenuti nel quartiere di Chiaia, nello specifico nel quadrilatero dei baretti.

 

Due locali che fanno parte dell’associazione Chiaia Night – Bisi e Bi-lateral – sono stati obbligati a chiudere alle 23 nonostante avessero il codice Ateco per la ristorazione e dunque, non fossero tenuti a rispettare limiti orari. Ciò nonostante, un rappresentante della Polizia Municipale, scattate le 23, è entrato all’interno dei citati locali imponendo di chiudere senza fornire alcuna motivazione, invitando i clienti a uscire e dicendo al personale di restituire loro i soldi. Nei due giorni precedenti le forze dell’ordine sono intervenute solo per controlli di routine in modo tale da verificare il rispetto delle normative anti-covid. A dimostrazione che suddetti locali non solo potessero restare aperti anche dopo le 23, ma era stato accertato che non fosse stata compiuta alcuna infrazione e fossero state rispettate tutte le disposizioni.

“Ma sabato sera no! Non abbiamo potuto continuare a lavorare. Io sono stato al telefono con uno dei miei soci presente nel locale e gli ho chiesto di poter interloquire con il poliziotto che ha risposto ‘no, dite a Luca di venire’. Una volta arrivato alle 23.40 – ha raccontato Luca Di Martino, uno dei soci del Bisi e del Bi-Lateral – mi ha comunicato che per non so quale ragione avrei dovuto chiudere nonostante gli avessi fatto notare che l’ordinanza numero 49 mi avrebbe permesso di restare aperto. Gli ho domandato di farmi un verbale di chiusura ma non l’ha fatto, così come non abbiamo ricevuto alcuna multa a dimostrazione che non ci fosse alcun tipo di contravvenzione”. Così i due locali sono stati costretti a chiudere, nonostante nella stessa zona di Chiaia, così come in altre parti della città, ogni attività con il codice Ateco per la ristorazione ha continuato a lavorare senza problemi.

Quest’episodio ha chiuso tre giorni di massicci controlli effettuati nel quartiere Chiaia a partire dalla giornata di giovedì. Si è assistito a un grande dispiegamento delle forze dell’ordine, che hanno presidiato l’intero quadrilatero fino alle 23 per verificare il rispetto delle regole. Un dispiegamento che però non è avvenuto in altre zone cittadine, basta vedere le immagini del lungomare di Mergellina per rendersi conto di come in altri posti della città i controlli fossero del tutto assenti. Così come simili accertamenti sono mancati per locali con codice Ateco ristorazione in altre zone della città che hanno potuto lavorare senza alcuna pressione.

Lavorare in questo clima diventa praticamente impossibile, ben venga la verifica del rispetto delle norme, ma questo non può voler dire irrompere nei locali, camminare con cani antidroga e antisommossa, generando un’atmosfera poco serena, ben lontana dallo spirito di convivialità che ha sempre caratterizzato questi locali. “Nel ribadire – spiega Aldo Maccaroni, presidente Chiaia Night – che siamo contrari alla chiusura alle 23, poiché imporre fasce orarie aumenta solo il rischio di assembramento, ci domandiamo se questo è il modo di farci lavorare dopo due mesi di chiusura, terrorizzando clienti e personale”.
Per l’associazione Chiaia Night è difficile lavorare in questo modo, se non addirittura impossibile. “L’orario di lavoro è già limitato – conclude Aldo Maccaroni – diteci che siete intenzionati a non farci lavorare in pace, che volete costringerci a chiudere, sarebbe sicuramente più onesto che rivolgere tutta questa attenzione delle forze dell’ordine solo in questa zona, quando altre parti della città si trasformano in una giungla a cielo aperto senza che nessuno dica niente. Cogliamo l’occasione per ringraziare il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri per l’egregio lavoro svolto nelle zone di Chiaia, tra via Bisignano e piazzetta Rodinò e del Vomero in via Aniello Falcone. Un’attività di controllo effettuata con grande professionalità e per nulla invasiva, con uno spirito di collaborazione che è ciò che noi tutti ci aspettiamo per il bene di questa città”.

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Cronaca Napoli

Napoli, de Magistris: ‘Basta divieti, aprirò tutto per l’intera giornata’

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“Nei prossimi giorni emetterò una serie di ordinanze in base alle quali Napoli sarà aperta 24 ore su 24. Niente più baretti obbligati a chiudere alle 23, niente più orari per nessuno. Ristoranti, locali, negozi, parchi, servizi: tutti potranno restare aperti ininterrottamente giorno e notte. La città sarà più accogliente, aumenteranno le aree pedonalizzate e i servizi fruibili all’ aperto. E i napoletani avranno molte alternative alla sola passeggiata in via Caracciolo”.

 

Lo spiega il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, in un’intervista al “Corriere della Sera”. “Ne abbiamo parlato nella videoconferenza tra i sindaci che abbiamo fatto due giorni fa. L’ organizzazione delle città è un nostro diritto costituzionale, e chiederemo ufficialmente al governo di ristabilirlo.

È chiaro – aggiunge – che non abbasseremo la guardia sul rispetto di tutte le misure di sicurezza, l’ attenzione alla salute non sarà mai superficiale, ma tornare a vivere significa non solo tornare a sorridere ma soprattutto a lavorare e a ridare impulso all’ economia. E mai come ora è necessario”.

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Napoli, è grave l’uomo accoltellato a piazza Bellini per motivi passionali

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 Un uomo è stato accoltellato per motivi passionali nella centrale Piazza Bellini, nel centro antico di Napoli, uno dei luoghi della movida. Secondo quanto si è appreso l’uomo è in gravi condizioni; si tratta di un extracomunitario che ha una età compresa tra i 35 e i 40 anni.

 

Alle 18.30 circa, la lite sarebbe nata per uno sguardo di troppo e un giovane, forse napoletano, ha afferrato un coltello e ha ferito all’addome l’altro uomo. Un medico tra i presenti ha prestato le prime cure in attesa dei soccorsi che sono arrivati 30 minuti dopo le prime chiamate. Portato al vicino ospedale Pellegrini, l’uomo è in gravi condizioni. Dell’aggressore nessuna traccia. In corso indagini della polizia.

“A piazza Bellini, a pochi passi dai locali della movida affollati, un uomo è stato accoltellato questo pomeriggio e lasciato in un bagno di sangue. E’ assurdo come una crimine cosi’ efferato possa essere stato compiuto nella folla, alla luce del sole. Un fatto gravissimo che deve farci riflettere e capire che c’è ancora molto, moltissimo, da lavorare sul fronte sicurezza” affermano Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, e Gianni Caselli, consigliere dei Verdi della I Municipalità.

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