“Sei il nemico del Sudan. Non sei la benvenuta nel nostro Paese. Se non ci ascolterai e tornerai qui, te ne pentirai. Ma sara’ troppo tardi”. E’ questo il contenuto di un messaggio ricevuto dalla giornalista salernitana Antonella Napoli che ne da’ notizia sul sito web di articolo21.org spiegando che ad inviarlo sarebbe “un sedicente gruppo di Fratelli musulmani sudanesi”. La cronista, la mattina del 6 gennaio scorso, era stata fermata a Khartum, in Sudan, da persone qualificatesi come poliziotti cosi’ come riportato in un tweet da Riccardo Noury, portavoce della sezione italiana di Amnesty International ed era stata poi rilasciata nel pomeriggio. Per Napoli, “chiunque parli delle rivolte sudanesi e’ un nemico da abbattere”. Secondo la giornalista di HuffPost, il messaggio le sarebbe stato inoltrato dopo che il gruppo ha “letto del mio fermo in Sudan su un giornale in lingua araba”. E, percio’, “ha pensato bene di minacciarmi per impedirmi di scrivere su quanto stia avvenendo nel Paese africano governato da Omar Hassan al Bashir, un ricercato dalla Corte penale internazionale per crimini di guerra e contro l’umanita’ e genocidio”. Intanto, comunicando di aver segnalato quanto accaduto alla Polizia Postale, annuncia di continuare “come sempre il mio lavoro senza arretrare di un passo”.
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