L’ amministrazione di Quarto flegreo con il sindaco, Antonio Sabino, si e’ mobilitato per la scarcerazione di Jorit Agoch lo ‘street artist’ di origini olandesi che risiede da alcuni anni nel comune flegreo, arrestato a Betlemme per un murales ritenuto oltraggioso dalle autorita’ israeliane. Un appello e’ stato lanciato per rilasciarlo. Il vicesindaco, Giuseppe Martusciello, e’ in costante contatto con la famiglia e la Farnesina per conoscere gli sviluppi della situazione. Jorit nel comune alle porte di Napoli ha eseguito un murales sulla facciata di un edificio del centro storico in cui ha ritratto il capitano del Napoli, Hamsik.
Se c’è una partita che ha fatto tremare i polsi e ha tenuto col fiato sospeso fino all'ultimo istante, è questa. L'Italia di Gattuso ha vinto, ma non senza soffrire, in una gara incredibile contro Israele, terminata con un pirotecnico 5-4. È stata una montagna russa di emozioni, con gli Azzurri che hanno dovuto rimontare per due volte e si sono salvati solo in pieno recupero grazie a una prodezza di Sandro Tonali. La gara è iniziata in salita. L’approccio tattico, con un 4-3-3 fin troppo sbilanciato, ha messo in evidenza le fragilità difensive dell'Italia. Ne ha approfittato Israele al 16', quando un’ingenua deviazione di Locatelli ha portato al primo, inatteso, svantaggio. Ma l’Italia ha reagito con orgoglio. Dopo una traversa di Locatelli, è arrivato il pareggio, con un lampo di genio di Moise Kean in combinazione con Retegui. Sembrava il momento della svolta, ma il secondo tempo è ricominciato con un altro colpo a freddo: il bellissimo gol di Dor Peretz, che ha riportato avanti Israele. La partita si è infiammata a quel punto, con l’Italia che ha ribattuto colpo su colpo. Ancora Kean, con la sua doppietta, ha ristabilito la parità. Poi, la squadra di Gattuso ha trovato il sorpasso con Politano, e il quarto gol, che sembrava chiudere definitivamente i giochi, è arrivato grazie a una splendida azione tra Frattesi e il "folletto" Raspadori. Sembrava finita, ma la difesa italiana ha continuato a mostrare incredibili amnesie. Un autogol di Bastoni ha riaperto i giochi, e poco dopo, un'altra distrazione ha permesso a Dor Peretz di firmare un clamoroso pareggio, il 4-4, che ha gelato il sangue a tutti i tifosi. Quando la tragedia sportiva sembrava inevitabile, a salvare la barca che affondava è stato Sandro Tonali. Con il cronometro che segnava il recupero, un tiro-cross improvviso si è trasformato nella rete del definitivo 5-4. Un sospiro di sollievo che ha permesso all'Italia di conquistare tre punti pesantissimi, mantenendo viva la speranza di qualificarsi per il prossimo turno. Ora gli Azzurri si trovano a -3 dalla Norvegia e si preparano per le prossime sfide decisive: la trasferta in Estonia e il ritorno contro Israele, questa volta a Udine. Con una certezza: vincere non è mai stato così elettrizzante.
Non più soltanto Diego Armando Maradona. Lo stadio di Fuorigrotta si prepara a diventare una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto grazie al nuovo progetto firmato da Jorit. L’artista napoletano di fama internazionale, già autore di celebri ritratti murali in Italia e nel mondo, realizzerà «La formazione ideale della storia del Napoli», un’opera monumentale che vedrà undici volti di calciatori scolpiti nella memoria collettiva diventare parte integrante delle mura dello stadio che porta il nome del Pibe de Oro.
La Giunta comunale di Napoli ha dato ieri il via libera definitivo all’iniziativa proposta dalla Fondazione Jorit, che curerà l’intervento senza alcun costo per l’amministrazione pubblica. Sulla lunga parete esterna di via Giambattista Marino nasceranno undici murales, uno per ciascun ruolo in campo. Un progetto dal valore stimato di circa 50mila euro, interamente finanziato dalla Fondazione, che al termine dei lavori entrerà a far parte del patrimonio del Comune. «Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta – ha commentato il sindaco Gaetano Manfredi –. Quest’opera di rigenerazione urbana renderà omaggio ai nostri campioni e arricchirà l’identità culturale della città. Sarà un simbolo di appartenenza e orgoglio, capace di unire tifosi e visitatori».
Il celebre murale di San Gennaro a Forcella, restaurato dall'artista Jorit, grazie al sostegno del Comune di Napoli, sta suscitando polemiche per la scomparsa delle ampolle del sangue, elemento iconico del santo patrono. Al posto delle ampolle compare la firma dell'artista Jorit. Oltre alle ampolle, è scomparsa anche la targa che indicava i soggetti patrocinatori…
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