Cronaca Giudiziaria

‘Ti ho voluto così tanto che ho pregato anche dio,ma adesso basta brucia all’inferno amore mio’, i post choc dei baby orchi


violenze
foto di repertorio




“Ti ho voluto così tanto che ho pregato anche dio,ma adesso basta brucia all’inferno amore mio 😍❤️💟💕💣💋👊”. E’ questo il post comparso sulla pagina facebook dell’ex fidanzatino della 12enne di Gragnano stuprata da un gruppo di baby criminali di Castellammare di Stabia in stato di fermo da ieri. Era il mese di marzo e lei, la ragazzina che si era innamorata del 14 enne (compiuti nel gennaio del 2018) aveva deciso di troncare quella storia d’amore che invece sui era trasformata in un incubo fatta di violenze sessuali, costrizioni a fumare una spinello, ricatti e richieste di soldi per non pubblicare o inviare alle sue amiche e ai suoi professori le foto e i filmati dei loro rapporti. Eppure pochi giorni prima quel ragazzino violento, ma innamorato ( a modo suo) aveva postato: “Sei il mio primo pensiero quando mi alzo e l ultimo quando vado a dormire!!😍😍💋❤🔝🔝”. Sono tanti i messaggi di amore nei mesi precedenti. Ma nel frattempo quel ragazzino, che come foto di copertina del suo profilo facebook ha quella di o’ track di Gomorra punta una pistola alla fronte di Genny Savastano, aveva continuato a usare violenza nei confronti della 12enne. Secondo la pm Pavani del Tribunale per i minorenni di Napoli, che ha disposto il fermo dei tre c’era il “concreto peri­colo che si rendessero irrepe­ribili”  e per questo che so­no stati rinchiusi nel centro di prima acco­glienza dei Colli Aminei. I tre che hanno abusato e filmato e poi minacciato la ragazzina, erano grandi amici.
Sui profili facebook compaiono spesso insieme nelle foto. Quello di uno dei tre, parente di un boss del clan D’Alessandro, è un vero e proprio manifesto della criminalità. Si legge “Rione Scanzano”, ma anche “Se aspettate che crollo resterà un vostro sogno”. Firmato: Totò Riina. Ma anche”«La migliore amica è quella che, se ti presenti alla sua porta con un cadavere nel bagagliaio, non chiama la polizia, ma prende una pala e ti segue”. E poi: “Vi facciamo fare la fine dell’8 nero nel biliardo… Vi buttiamo dentro ed il gioco è finito❤💣”. E poi tanti altri post con frasi simili. Ad inizio della prossima settimana saranno interrogati dal gip della Procura dei minori che deciderà le loro sorti.

 

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