Misterioso agguato contro l’ex presidente della Nocerina

Misterioso agguato all’imprenditore Giuseppe De Marinis. Novi colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi davanti al cancello di ingresso della sua abitazione nella zona industriale Casarzano a Nocera Inferiore. È successo nella notte tra venerdì e sabato. Ad accorgersi degli spari è stata la moglie di De Marinis che ieri mattina, uscita di casa, ha notato i fori dei proiettili vicino al cancello, mentre era in compagnia dei figli che doveva accompagnare a scuola. La donna ha avvisato il marito e poco dopo è scattato l’allarme.
Sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato di polizia di Stato del commissariato di polizia della città. Gli uomini della sezione scientifica hanno effettuato i rilievi per individuare eventuali tracce e risalire a chi ha effettuato l’attentato. Sono stati trovati nove bossoli che ora sono all’attenzione degli investigatori. La polizia sta effettuando indagini mirate. Sono state recuperate anche le immagini di alcune telecamere che si trovano in zona, siamo alle spalle del cimitero comunale.
L’episodio potrebbe riguardare vicende passate dell’imprenditore che, negli anni scorsi, ha ricoperto anche il ruolo di presidente della Nocerina Calcio. L’anno scorso, era il 23 gennaio, sempre davanti alla sua casa, che si trova vicino ai capannoni della Mexoil, l’azienda di olii lubrificanti dell’imprenditore, fu lasciata una bomba carta che provocò lievi danni al cancello della casa. De Marinis in passato ha avuto diverse vicende giudiziarie che lo hanno interessato e che hanno coinvolto le sua aziende compresa la Mexoil, azienda nota anche in Formula 1, perchè ha sponsorizzato negli anni alcuni team minori. È stato coinvolto in una vicenda di contrabbando di prodotti lubrificanti. Ma anche in presunte evasioni di accise sui lubrificanti. Nel 2012 fu accusato di contrabbando di petrolio e derivati, per 100 milioni di euro di imposte evase. Secondo la Guardia di Finanza aveva messo in commercio oltre 20 milioni di litri di prodotti petroliferi senza versare imposte.

Renato Pagano
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