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Ex Isochimica di Avellino: Cgil, Libera e Legambiente chiedono verità

Richiamare l’attenzione nazionale sulla vicenda della Ex-Isochimica, la fabbrica di Borgo Ferrovia nel centro di Avellino nella quale si scoibentavano le carrozze dei treni dall’amianto. E’ obiettivo dell’incontro che si svolgerà mercoledì 27 settembre alle ore 18.30 ad Avellino presso l’auditorium del Centro Sociale Samantha Della Porta dal titolo “Avellino Binario Morto – Verità, giustizia e speranza per l’ex isochimica” alla presenza Don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, Maurizio Landini della CGIL eMichele Buonomo, presidente di Legambiente Campania promosso da Libera, CGIL, Legambiente, Arci, Rifondazione Comunista – federazione irpina e numerose associazioni locali. Un incontro confronto a distanza di 30 anni dalla chiusura della Fabbrica dei Veleni per fare il punto sulla bonifica ancora parziale, sullo stato dei lavori del processo che si svolge presso aula bunker di Poggioreale e del diritto alla verità e giustizia per gli ex-operai. L’Isochimica – dichiarano Libera, Legambiente e Cgil promotori dell’iniziativa- resta una ferita aperta nel cuore della città che le nuove generazioni meritano di conoscere. Nella fabbrica si scoibentavano le carrozze dei treni dall’amianto. Un lavoro che veniva svolto senza alcuna misura di sicurezza e che inizialmente era effettuato dagli operai direttamente nella stazione di Avellino a ridosso di uno dei quartieri più popolosi del capoluogo campano. Ad oggi sono già 23 le vittime accertate tra gli ex-operai, mentre non si ha un riscontro concreto sull’incidenza dell’inquinamento nel quartiere. La fabbrica fu chiusa soltanto nel 1988 grazie alla pretura di Firenze perché a nulla erano valse le denunce alle autorità locali, delineando, infatti, un sistema di collusioni e connivenze che oggi si tenta di provare anche in fase processuale. La bonifica – denunciano Libera,Legambiente e Cgil- è cominciata solo parzialmente. L’amianto, infatti, è ancora nel sito in cubi di cemento, in un silos appena smaltito, ma soprattutto molto è interrato per diversi metri sotto il suolo e tantissimo è disperso in diverse zone della provincia dove veniva illegalmente sversato, così come raccontato anche dagli ex-operai nel dibattimento processuale. L’incontro sarà anche l’occasione per fare il punto sul processo dove tra i rinviati a giudizio ci sono le Ferrovie dello Stato, l’Asl Avellino, e ancora, per il capitolo bonifiche il sindaco del 2005 e la sua giunta e l’attuale sindaco e alcuni funzionari comunali insieme al curatore fallimentare e alcune ditte.T ra le parti civili, invece, le famiglie delle vittime, gli ex-operai, i sindacati, alcune associazioni ambientali e il Comune di Avellino. Dall’inizio del dibattimento le udienze si celebrano a Napoli presso il l’aula bunker del carcere di Poggioreale. A nulla sono valsi appelli delle parti civili, degli ex-operai e di numerose associazioni di riportare le udienze nel capoluogo avellinese Negli scorsi anni Libera già si era occupata della vicenda Isochimica con #Occupiamocene, un percorso di in-formazione e un concorso sulla fabbrica dei veleni. Tanti incontri con gli studenti che hanno ascoltato le testimonianze degli operai, gli stessi che hanno partecipato al concorso di idee sul futuro di quell’area post bonifica. Ora parte una seconda fase con una raccolta firme indirizzata al Parlamento per chiedere quanto necessario per consentire agli ex-operai un pre-pensionamento così come previsto dalle leggi sull’amianto ma che, per questioni burocratiche, non sono norme applicabili agli ex operai.

Napoli, fugge dai domiciliari due volte in 48 ore: arrestato

Napoli, fugge dai domiciliari due volte in 48 ore: arrestato. Si tratta di Rosario Pinto, pregiudicato di 39anni che nella tarda mattinata di ieri, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Polizia “Pianura”, dopo essersi reso irreperibile dal suo domicilio 4 giorni fa.

L’uomo, arrestato in flagranza con altre 5 persone, nel giugno dello scorso anno, nel Comune di Cassino, a seguito di un’operazione congiunta della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, operazione che portò al sequestro di 11 kg di cocaina e 30,5 kg di hashish, fu condotto alla Casa Circondariale di Frosinone.

Sottoposto, dal marzo di quest’anno, agli arresti domiciliari,  in sostituzione della misura cautelare in carcere, mercoledì scorso, invece di essere nella sua abitazione in Via Evangelista Torricelli, nel quartiere Pianura, è stato fermato a Cassino  ed arrestato perché responsabile del reato di evasione.

Da giovedì scorso, dopo essere stato nuovamente sottoposto ai domiciliari, si è reso irreperibile.Nella tarda mattinata di ieri, i poliziotti lo hanno rintracciato ed arrestato, all’interno di un appartamentino, in un residence a Pozzuoli, mentre era in compagnia di un 59enne.Il 59enne, che a suo nome aveva affittato il mini appartamento, è stato denunciato dalla Polizia in stato di libertà.Dopo una notte trascorsa alle camere di sicurezza della Questura, stamane, è stato processato con rito per direttissima.,Gli agenti, al termine del processo,  su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, hanno condotto il 39enne alla Casa Circondariale di Poggioreale.  

 

Premio Massimo Troisi a San Giorgio a Cremano: tre mesi di eventi e spettacoli

Diciassettesima edizione per il Premio Massimo Troisi, che torna torna a San Giorgio a Cremano, città natale dell’attore stesso. Si parte domenica 1 ottobre e si continuerà per tre mesi di eventi e spettacoli. La kermesse si pone l’obiettivo di scovare i giovani talenti comici del panorama italiano. La giuria, presieduta dall’attore Enzo Decaro, si impegnerà a scegliere tra i partecipanti ai concorsi, il miglior attore comico e la migliore scrittura comica, oltre che il miglior cortometraggio web, di cui saranno presidenti di giuria i The Jackal. Il ruolo di direttore artistico è affidato al cabarettista Paolo Caiazzo, mentre sarà ospite speciale il comico imitatore Angelo Pintus. La conduzione delle serate è affidata a Francesco Mastrandrea e Mariasilvia Malvone. La rassegna prevede anche la partecipazione di numerosi comici già affermati, protagonisti di spettacoli ed eventi che si terranno nei primi quindici giorni di ottobre. Dai Ditelo Voi a Federico Salvatore, dalla band Lazzari felici a Eduardo Tartaglia. Durante la serata finale invece, Salvatore Ficarra e Valentino Picone ritireranno il Premio Massimo Troisi per il miglior film assegnato a L’ora legale.
Si parte quindi domenica 1 Ottobre con i Ditelo Voi al parco Iacp di San Giorgio a Cremano con ingresso gratuito; lunedì 2 ottobre, musica e cabaret con un concerto della band Lazzari Felici dedicato al rapporto di Massimo Troisi con Pino Daniele e con la partecipazione dei comici Gaetano De Martino e Gianni Marino. Martedì 3 Ottobre, inaugurazione dei murales della stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano che ritraggono Massimo Troisi e Alighiero Noschese, ad opera di Rosk & Loste della scuderia Inward. A partire da venerdì 6 ottobre, a Villa Vannucchi, Eduardo Tartaglia (cui è stato anche affidata la direzione del laboratorio teatrale ad indirizzo comico cui parteciperanno giovani del territorio) presenta il debutto nazionale del suo spettacolo teatrale. Sabato 7 ottobre Federico Salvatore presenta lo spettacolo Napocalisse. Domenica 8 ottobre, invece, Ciro Ceruti presenta la Cab-Commedia I Nuovi Poveri e da venerdì 13 ottobre via alla competizione con la prima semifinale che vedrà la partecipazione di sei attori comici. Durante la serata si esibiranno anche artisti già affermati quali Marco Cristi, Enzo Fischetti, Peppe Iodice e le Sex & Sud vincitrici dell’ultima edizione del Premio Troisi.
Sabato 14 Ottobre seconda semifinale con la partecipazione di altri sei comici: durante la serata previsti gli interventi di Paolo Caiazzo, Nando Timoteo, Peppe Laurato, Rosaria Miele, Mino Abbacuccio. Domenica 15 ottobre finalissima per decretare il vincitore del Premio Troisi tra i sei finalisti scelti dalla giuria. Conduce la serata Gianni Simioli – anche curatore della sezione Canzone Comica -, con la partecipazione di Maria Bolignano, Ciro Giustiniani, Enzo & Sal e con gli interventi musicali di Andrea Sannino e Claudia Paganelli. Sul palco vi sarà anche l’intervento di un ospite nazionale: Angelo Pintus. Enzo De Caro, nella giuria, sarà affiancato da Anna Pavignano, scrittrice e coautrice di Massimo Troisi. La giuria si completa con Gianni Parisi, Peppe Borrelli e Niko Mucci. Il bando del concorso per la Migliore Scrittura Comica presenta una sostanziale e importante novità rispetto al passato: l’inserimento di una sezione dedicata alle Opere Edite. È questa un’importante apertura del Premio verso il mondo editoriale italiano, in particolare verso le case editrici che valorizzano la letteratura comica e umoristica, che nel nostro Paese ha una grande tradizione. L’altra sezione del concorso, riservata ai Racconti Inediti, si pone l’obiettivo di  individuare nuovi talenti nell’ambito della scrittura comica nazionale. Come responsabile della sezione Migliore Scrittura Comica è stato individuato lo scrittore campano Pino Imperatore, il cui ultimo romanzo Allah, san Gennaro e i tre kamikaze è stato pubblicato da Mondadori. Imperatore, che nel passato ha vinto il Troisi e per anni ha gestito proprio le attività legate alla Scrittura Comica del Premio, è una delle figure di spicco della narrativa comica e umoristica nazionale. Nel rispetto di quanto previsto dal bando, è stato deciso di non comunicare i nomi dei componenti della giuria del concorso per la Migliore Scrittura Comica, che saranno resi noti a conclusione delle attività di valutazione dei volumi e dei testi concorrenti, onde scongiurare qualsiasi forma di condizionamento o pressione. “Cinque anni senza il Premio Troisi sono tanti – spiega Paolo Caiazzo – e come direttore artistico sento una grande responsabilità nei confronti di questa città. I leit motiv che animano questo premio sono ‘sobrietà e semplicità’ caratteristiche divenute poi i tratti peculiari del grande Massimo. Tanti artisti e suoi amici verranno qui per rendergli omaggio insieme a tutti noi ma gli eventi saranno innanzitutto una vetrina per i giovani talenti che hanno sogni e passione e che trovano nel Premio Troisi la possibilità di farsi conoscere ed apprezzare”. Il sindaco Giorgio Zinno commenta: “IlPremio Troisi è più di un contenitore di eventi, è l’omaggio che la sua città natale vuole fare al grande Massimo, ma è anche il simbolo dell’attaccamento ad un territorio che per sua vocazione produce arte e bellezza. Da qui infatti, da dove è partito l’indimenticabile Troisi, ricominciamo a valorizzare giovani talenti. A loro diamo l’opportunità di presentarsi al grande pubblico perché, la storia insegna che molti artisti di fama nazionale sono partiti proprio da San Giorgio a Cremano e dal Premio Troisi, realizzando il proprio sogno e facendolo diventare una professione”.

Salerno, detenuto fugge dal cortile passeggi del carcere

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Salerno, detenuto fugge dal cortile passeggi del carcere.”Evasione di un detenuto rumeno, pochi minuti fa, dal carcere di Salerno”. A renderlo noto, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe. “L’uomo – spiega Emilio Fattorello, segretario nazionale SAPPE per la Campania – un detenuto rumeno di 18 anni, ristretto per rapina, e’ evaso dal cortile dei passeggi della Casa Circondariale di Salerno. E’ una evasione annunciata, frutto della superficialita’ con cui sono state trattate e gestite le molte denunce fatte dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria sulle condizioni di sicurezza e l’inadeguatezza dei vertici che gestiscono l’istituto. Proprio oggi il SAPPE aveva depositato il ricorso per condotta antisindacale contro la cattiva gestione del Direttore e il Comandante di reparto. La cattiva gestione del personale, da sempre denunciato, ha portato la sicurezza al di sotto dei livelli minimi di sottoponendo la Polizia Penitenziaria a rischi e disagi continui nonche’ ad aggressioni, non solo agli Agenti ma anche tra la stessa popolazione detenuta . Una gestione, quella del carcere di Salerno, che non ha avuto come obiettivo la garanzia della sicurezza come verificato da una ultima indagine ministeriale, che ha visto la Direzione destinataria di diverse prescrizioni ad oggi non ancora adempiute con responsabilita’ contabili accertate a discapito del personale ivi operante costretto a svolgere ore di lavoro straordinario senza essere remunerato”. Per Donato Capece, segretario generale SAPPE: “Ora bisogna catturare l’evaso ma il sistema penitenziario, per adulti e minori, si sta sgretolando ogni giorno di piu’. Abbiamo registrato un numero di evasioni incredibili, da istituti e da mancati rientri, in pochissime settimane. La sicurezza interna delle carceri e’ stata annientata da provvedimenti scellerati come la vigilanza dinamica e il regime aperto, dall’aver tolto le sentinelle della Polizia Penitenziaria di sorveglianza dalle mura di cinta delle carceri, dalla mancanza di personale, servono almeno 8.000 nuovi Agenti rispetto al previsto, e sono state autorizzate solamente 305 nuove assunzioni”. (rep/com) 143426 SET 17 NNNN

Camorra, condannato un esponente del clan Sequino

Camorra, condannato un esponente del clan Sequino attivo nel Rione Sanita’ di Napoli. Lo hanno deciso i giudici del Tribunale di Napoli in merito all’aggressione a carico del Presidente della III Municipalita’ Ivo Poggiani avvenuta lo scorso anno in occasione del voto per il ballottaggio alla carica di sindaco di Napoli nei pressi di un seggio elettorale nel Rione Sanita’. La condanna stabilita dai giudici e’ di 8 mesi di detenzione a fronte di una richiesta avanzata dal pm di 6 mesi. Si arriva cosi’ all’epilogo di una vicenda che fu denunciata da Poggiani nel giorno stesso della consultazione finale per le elezioni amministrative napoletane. “Non e’ mio compito commentare la sentenza – sottolinea il presidente della Municipalita’ in una nota – da due anni, dopo il moto di protesta popolare successivo all’omicidio del povero Genny Cesarano, la Sanita’ sta provando a cambiare pelle e a combattere tutti i giorni i poteri criminali. Oggi esiste un quartiere che non ha paura, che rivendica diritti, che alza la testa, che denuncia il racket, che fa rete per mettere fine alle minacce e alle estorsioni”. “Io pero’ non mi sento certo un eroe – precisa Poggiani – mi sento membro di una comunita’ che resiste e rivendica dignita’, diritti, sicurezza, lavoro, cultura contro le camorre e tutti i poteri mafiosi. Certo c’e’ moltissimo ancora da fare per fare in modo che i meccanismi di inclusione sociale come scuola, lavoro, cultura e reddito, possano garantire un riscatto dei quartieri popolari di Napoli, ma ogni giorno proviamo a fare un passettino in avanti”. “La nostra terra, dopo tutto, non ha bisogno di eroi – prosegue – ce lo ricorda ogni anno l’anniversario della morte di Giancarlo Siani che esattamente 32 anni fa moriva per aver fatto il suo mestiere, aver posto le domande giuste, non essersi accontentato della verita’ di facciata. La nostra terra ha bisogno di lavoro comunitario, di reti che si oppongono all’illegalita’ armata, di solidarieta’, di inclusione. La Sanita’ oggi, tra mille difficolta’, e’ un esempio virtuoso di tutto questo. A chi vuole intimidirci, ieri come oggi, risponderemo sempre che non ci fermiamo, perche’ abbiamo la faccia e le mani pulite e continueremo – conclude – a metterci in gioco per il riscatto della nostra terra”. 

La Russia minaccia di bloccare Facebook nel 2018

Le autorità russe minacciano di bloccare Facebook nel 2018, se il social network americano non soddisferà i requisiti previsti da una recente legge che costringe le società Internet a memorizzare i dati personali degli utenti in Russia. Il rispetto di questa legge “è obbligatorio per tutti. Faremo in modo che la legge sia rispettata”, ha detto il capo dell’Authority delle telecomunicazioni Alexandre Jarov, citato dalle agenzie russe. ( Questa non è la prima volta che le autorità russe alzano la voce contro i giganti del web americani sull’applicazione di questa legge che ha già portato al blocco della rete professionale LinkedIn. Ma Facebook ha appena accettato di fornire al Congresso il contenuto dei messaggi pubblicati dietro pagamento di utenti russi per influenzare le presidenziali 2016. E il prossimo marzo sarà il turno delle presidenziali russe. Facebook è uno dei principali mezzi di comunicazione utilizzati per esempio per dall’oppositore Alexej Navalny, che la televisione nazionale ignora. E’ d’altronde improbabile che il blogger-avvocato potrà affrontare Vladimir Putin durante le elezioni presidenziali il prossimo marzo. “Capiamo che Facebook ha un numero significativo di utenti sul territorio russo, ma d’altra parte capiamo che non è l’unico servizio, ci sono altre reti sociali”, ha detto Zharov. 

Funerali in chiesa per la vedova della camorra, Borrelli: ”La Chiesa dovrebbe negare l’accesso la cerimonia funebre”

Afragola. “Per l’ennesima volta, la Chiesa ha aperto ai camorristi quelle stesse porte che ha chiuso verso chi ha chiesto una morte dignitosa o ha tenuto altri comportamenti non del tutto consoni ai dettati della religione cattolica”. Lo dichiara il consigliere regionale campano dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, in merito ai funerali di Anna Mazza, vedova di Gennaro Moccia, svolti questa mattina nella basilica di Sant’Antonio ad Afragola (Napoli) con divieto di corteo di accompagnamento o altre manifestazioni pubbliche imposto dal questore. “Che esempio si dà – chiede Borrelli – quando si permettono funerali in chiesa per una persona come Anna Mazza, meglio nota come la vedova nera o la vedova Moccia, per anni a capo di uno dei clan camorristici più potenti e sanguinari della provincia di Napoli? Già la scelta della Questura di permettere i funerali pubblici, anche se alle 8 del mattino, ha lasciato qualche dubbio, ma ci saremmo aspettati un saluto laico e non un funerale in chiesa, anche perché il cardinale Sepe, già nel 2011, aveva chiesto ai sacerdoti della sua Diocesi di non celebrare funerali per camorristi e malavitosi”. Secondo Borrelli “anche negare la cerimonia funebre in chiesa sarebbe un segnale forte del mondo cattolico, una presa di posizione netta contro la violenza della camorra”.

Mugnano, l’amministrazione comunale continua la campagna in difesa dell’ambiente

Mugnano. L’Amministrazione comunale Sarnataro continua la sua campagna in difesa dell’ambiente. Sul fronte della differenziata arriva, infatti, la raccolta di oli esausti vegetali di produzione domestica. Cinque i punti di conferimento installati dal Comune, in collaborazione con la Ecolit, su tutto il territorio comunale: via Di Vittorio (villa Rodari), villa comunale (Miriam Makeba) di via San Lorenzo, via Montale, via Cesare Pavese, isola ecologica di via San Giovanni a Campo. “Si tratta di un servizio gratuito offerto ai cittadini – spiega l’assessore al ramo Valerio Capasso – che consentirà di smaltire tutti gli oli di frittura e di conserva, che non vanno assolutamente sversati nelle fogne poiché altamente inquinanti. Basti pensare che ogni nucleo familiare produce circa 5 litri di oli esausti all’anno e che bastano soltanto 10 litri, sversati in mare, per contaminare un’area grande quanto un campo da calcio. Per questo è fondamentale avere un servizio del genere sul nostro territorio”. Soddisfatto il sindaco Luigi Sarnataro: “Un altro passo importante sul fronte della difesa dell’ambiente. Il nostro obiettivo è quello rendere Mugnano un comune sempre più virtuoso, in particolare sul fronte della raccolta differenziata. Insieme ai punti fissi di conferimento, abbiamo previsto anche una sorta di raccolta itinerante, che si terrà una volta al mese nelle principali piazze cittadine. Inoltre per ogni tonnellata di oli raccolti il Comune riceverà un contributo di 70 euro che abbiamo destinato ad una nuova campagna di sensibilizzazione che partirà dalle scuole”.

Aereo caduto a Terracina, la marina militare cerca la scatola nera dell’Eurofighter

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Terracina. E’ arrivata questa mattina a Terracina la nave Anteo della Marina Militare dotata di particolari apparecchiature per la ricerca di relitti. La nave specializzata inviata dalla Marina seguirà da oggi le operazioni di recupero della scatola nera dell’ Eurofighter dell’Aeronautica Militare che domenica scorsa si è schiantato in mare durante l’Air Show. Dopo l’incidente, in cui ha perso la vita il pilota Gabriele Orlandi, sono state particolarmente complesse le operazioni di ricerca dei componenti del velivolo, che nell’impatto con l’acqua è esploso frantumandosi in pezzi di piccole dimensioni. Finora sono stati recuperati solo alcuni frammenti. Si cerca ancora quindi la scatola nera che potrà rivelare elementi importanti per le indagini sulle cause della tragedia. Su delega del magistrato della Procura di Latina Gregorio Capasso si è insediata intanto, presso la sede dell’Ufficio circondariale marittimo di Terracina, una task force costituita da personale dei vigili del fuoco, dal nucleo sommozzatori della Guardia Costiera di Napoli e dal Comsubin della Marina Militare e dell’Aeronautica. La task force ha avviato una pianificazione delle attività di recupero e i nuclei di sommozzatori di tutte le forze in campo hanno iniziato le immersioni nell’area dell’impatto raccogliendo immagini fotografiche e video del fondale, mentre la nave Anteo sta eseguendo una ricerca con il sonar. L’area di interesse, molto estesa, ha reso necessaria una mirata attività di recupero per individuare ogni elemento utile ai fini dell’inchiesta avviata dalla Procura di Latina.

Terra dei Fuochi, i soldati bloccano un altro sversamento illegale di rifiuti

San Tammaro. Questa mattina una pattuglia del ‘Raggruppamento Campania’ nell’ambito dell’operazione ‘Strade sicure-Terra dei fuochi’ ha colto una persona in flagranza di uno sversamento illecito di rifiuti. Durante il controllo di un’area del Comune di San Tammaro (Caserta) i militari dell’Esercito italiano – si legge in una nota – hanno notato in lontananza il movimento sospetto di una pala meccanica su un fondo agricolo. I soldati hanno individuato un uomo che aveva appena terminato di scavare una buca profonda nel terreno, scoprendo, tra l’altro, una falda acquifera. I militari hanno bloccato immediatamente l’uomo che si accingeva a sversare un cumulo di rifiuti speciali posti lì accanto e contattato le forze dell’ordine, che hanno sequestrato il mezzo e l’area. Denunciato l’affittuario del fondo.

Napoli-Feyenoord, il questore De Iesu: ”Nessun tifoso olandese entrerà alla stadio”

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“L’ordine pubblico per Napoli-Feyenoord? L’episodio delle 16.00 di ieri è estemporaneo, non c’è una particolare conflittualià tra le due tifoserie”. Cosi’ il questore di Napoli, Antonio De Iesu, intervenendo a Radio Crc a poche ora dall’inizio della sfida di Champions League al San Paolo tra azzurri e Feyenoord. “I tre olandesi ieri erano ubriachi e hanno lanciato pietre oltre ad aver rotto un vaso contro la questura di Napoli, per questo sono stati fermati – spiega De Iesu – Abbiamo organizzato servizi serrati anche nei luoghi della movida per le giornate di ieri e oggi, ma non sono stati rilevati casi eccezionali. Sono stati venduti ai tifosi del Feyenoord una trentina di biglietti, 6 da un rivenditore e verranno presi provvedimenti, per gli altri stiamo indagando. Comunque nessun supporter olandese entrerà al San Paolo questa sera. Sono certo che non ci saranno incidenti, ne’ turbative dell’ordine pubblico”. “Non mi risulta che i tre olandesi avessero il daspo – prosegue il Questore di Napoli – Poi il daspo vieta l’ingresso allo stadio, ma non si può negare ad un cittadino olandese di venire a Napoli. Noi siamo attenti e attivi in città e solo se qualche tifoso vorrà entrare allo stadio potremo operare”. “500 olandesi? Ho qualche perplessità, abbiamo delle pattuglie sul territorio che fanno monitoraggio e non contiamo questi numeri. Pensiamo che siano circa 150, ma i servizi sono efficaci e capillari per cui siamo preparati per intercettare singoli tifosi o gruppi del Feyenoord. I nostri tifosi stanno dando dimostrazione di maturità e voglio complimentarmi con loro. Noi delle forze dell’ordine – conclude De Iesu – siamo allo stadio per sostenere le tifoserie e per garantire che la tifoseria sana possa accedere allo stadio senza timori”.

Appello al Presidente Mattarella della maestra che dovrebbe abbandonare il marito per il lavoro a Firenze

Giugliano. Appello al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da parte di Rosetta Pennacchio, la maestra elementare che assiste il marito malato di Alzheimer a Napoli ma che dovrebbe lavorare come insegnante a Firenze. La donna nei giorni scorsi ha lanciato un disperato appello alla politica e ora ha scritto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Una lettera di “implorazione” di una cittadina “che si sente sola, incapace di affrontare il futuro”. Rosetta, dopo una vita da docente precaria, fatta anche di incarichi a tempo determinato anche in Piemonte, è riuscita nel 2015 ad ottenere il ‘ruolo’ in Toscana. Ma nel frattempo le condizioni del marito, ora 59enne, si sono aggravate. L’uomo non è più autonomo e non è in grado di seguire la moglie nei suoi spostamenti. “Una tragedia che ha segnato profondamente me e i miei figli” dice sconvolta. Lo scorso anno Rosetta ha avuto un’assegnazione provvisoria a Giugliano. Anche quest’anno aveva sperato nel trasferimento o in un altro periodo di ‘assegnazione provvisoria’ nella sua città o anche in un altro Comune della Campania, in modo da poter tornare nel pomeriggio a casa. La sua sede di lavoro però è stata confermata in provincia di Firenze perchè nel napoletano non ci sono posti. “Io devo andare a lavorare a centinaia di chilometri da casa lasciando solo mio marito invalido, totalmente non autosufficiente e allettato che ha bisogno di essere lavato, imboccato e accudito continuamente. Ho pensato di fare la pendolare ma non è possibile” racconta Rosetta, che è stata nominata tutrice dell’uomo. “Per stare a casa – conclude Rosetta – dovrei dimettermi. Ma non posso perchè ho necessità di lavorare”.

Le creme viso fatte in casa: ricette alla portata di tutti

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Risparmiare sui prodotti dedicati alla cura del corpo è possibile, non sempre è necessario acquistare. Seguendo alcune accortezze e facendo qualche prova è possibile realizzare creme, balsami, unguenti direttamente a casa tua permettendoti risparmiare sulla spesa e, soprattutto, realizzando qualcosa che sia completamente sano e che abbia caratteristiche adatte al tuo tipo di pelle e di esigenze. I prodotti naturali sono molto importanti, e più naturali di farli in casa non c’è assolutamente nulla.

Prima di occuparci di alcune ricette per creare direttamente a casa tua creme per il viso, vediamo alcuni consigli sull’uso di un prodotto di questo tipo, affinché faccia effetto donando al tuo viso elasticità e luminosità.

  • La crema viso va usata sin da giovanissime. La crema viso rende elastica la tua pelle riducendo l’insorgere delle rughe e soltanto un uso costante e prolungato nel tempo ti consente di ottenere tali effetti.
  • Nella realizzazione della crema viso fai da te, o comunque nella scelta di una crema viso, va sempre tenuto a mente il tipo di pelle che si ha. Evita l’uso di olio e sostanze troppo idratanti se hai la pelle grassa ma preferisci quelle all’argilla o con regolatori di sebo. Se, invece, hai la pelle secca, opta per ingredienti che la idratino.
  • La crema per il viso va applicata la mattina, appena sveglia dopo la detersione e la sera prima di andare a dormire. Non serve usare creme giorno e creme notte, generalmente sono tutte uguali. Creane una adatta al tuo viso ed usala sempre.

Ecco alcune regole che ti consigliamo di tenere a mente quando hai a che fare con una crema per il viso. Ma ora, passiamo alla pratica.

Ecco come realizzare creme viso fai da te: ricette alla portata di tutte. L’occorrente di cui hai bisogno è:

  • Una bilancia tarata sui grammi, tipo quelle degli orafi
  • Un termometro per la misurare della temperatura
  • Occorrente per cottura a bagnomaria: 2 pentolini di diametro diverso, in modo che uno entri dentro l’altro
  • Frullini, mixer, spatole in acciaio inox
  • Piccoli imbuti di plastica
  • Bicchierini in vetro
  • Contenitori vuoti di vecchie creme
  • Se non vuoi produrre le creme fai da te, puoi anche scegliere di aderire a qualche promozione in corso, ad esempio se hai bisogno di una crema anti-rughe potresti effettuare una ricerca per capire qual è la migliore ed al miglior prezzo, anche se queste generalmente sono un po’ più costose del normale, ma ne esistono di vari tipi e su www.reteinformadonna.it puoi trovare tutte le info a riguardo.

     

    Tutti gli ingredienti sono reperibili in negozi specializzati o in erboristeria. Puoi acquistarli anche on-line, magari dividendo le spese di spedizione con qualche amica in modo da ridurre ulteriormente i costi. Ricordiamo che i quantitativi delle sostanze usate per ogni crema sono piccolissimi, per cui seppur la spesa inizia degli ingredienti non è molto bassa, considera che potrai creare tanti barattolini di creme, da regalare o da usare tutti i giorni per la tua cura personale.

  • Ricetta n° 1:

    Crema viso al thè verde

    • 2 cucchiai di burro Karitè
    • 1 cucchiaino di olio di jojoba
    • 1 cucchiaio di acqua floreale di qualsiasi preferenza
    • 2 gocce di Olio essenziale biologico al limone
    • 2 gocce di Olio essenziale biologico all’arancia
    • 5 gocce di Olio essenziale biologico al mandarino

    Preparazione

    Versa in un pentolino il quantitativo indicato di burro di karitè e lascialo sciogliere a bagnomaria. Per velocizzare l’operazione puoi utilizzare anche il forno a microonde, avendo l’accortezza di mettere il burro in un contenitore che non sia di metallo, magari un bicchierino di vetro. Quando il burro sarà liquido versalo in una ciotolina. Aggiungi l’olio di jojoba e mescola evitando che si formino grumi. Continuando a miscelare con cura unisci gli altri oli e l’acqua floreale fino ad ottenere una crema dalla consistenza densa. A questo punto non resta che versarla in un contenitore con coperchio e conservarla in frigorifero dove potrei tenerla per circa 3 mesi.

    Ricetta n° 2:

    Crema all’enzima Q10

    • Macerato di vaniglia oleosa BIO: 14 g
    • Cera emulsionante: 3,3 g
    • Idrolato di lime BIO: 14 g
    • Acqua minerale: 13,2 g
    • Coenzima Q10: 0,9 g
    • Olio essenziale di Magnolia: 0,2 g
    • Estratto di Albicocca aromatica: 0,7 g o 21 gocce
    • Estratto di semi di pompelmo: 0,3 g , 0,25 ml o 10 gocce

    Preparazione

    Versa in una ciotola il macerato di vaniglia oleosa e la cera emulsionante. In un altro contenitore unisci l’idrolato di lime bio e l’acqua minerale. I contenuti di entrambe le ciotole andranno sciolti a bagnomaria. Quando saranno liquidi uniscili l’uno all’altro mescolando con attenzione con l’aiuto di una frusta. Lascia raffreddate il composto ed aggiungete il resto degli ingredienti nelle quantità sopra indicate. Versa il tutto in un contenitore ed avrai ottenuto la tua crema viso all’enzima Q10.

     

    Ecco due ricette di diverso livello di difficoltà, una per chi si avvicina per la prima volta alle creme fai da te, l’altra per le più esperte. Entrambe saranno comunque ottimi prodotti e ti permetteranno di risparmiare evitando di spendere cifre da capogiro per creme che, spesso, non ti danno quanto promettono.

     

Boscotrecase, dai domiciliari picchia i genitori che gli negano i soldi per l’alcol e fugge: arrestato

I poliziotti del  Commissariato di PS Torre Annunziata ha arrestato, nella serata di ieri, S. C. 57enne originario di Boscotrecase per i reati di tentata estorsione aggravata, lesioni personali aggravate ed evasione dal regime della detenzione domiciliare.

Gli agenti, sono intervenuti presso l’abitazione dei genitori dell’uomo in via Pastore in Torre Annunziata in quanto l’anziana madre era stata appena aggredita dal figlio che pretendeva dei soldi, e, non avendone,  si era subito allontanato dall’abitazione dove stava espiando una misura di detenzione domiciliare.

I poliziotti, hanno soccorso la donna che era in compagnia dell’anziano consorte, entrambi provati dall’aggressione che avevano subito poco prima ed hanno poi rintracciato il 57enne che stava rientrando in casa in evidente stato alcolemico arrestandolo.

L’anziana madre è stata medicata presso l’ospedale di Boscotrecase con una prognosi di diversi giorni per trauma contusivo cranico.

Il C. invece, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, è stato accompagnato nuovamente presso l’abitazione dei genitori in regime di arresti domiciliari per la successiva celebrazione del rito per direttissima di stamane.

Ma a casa il 57enne ha continuato a minacciare altre persone. A questo punto è stato nuovamente arrestato e portato presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

Napoli, accoltella la compagna: arrestato cittadino ucraino

Gli agenti del commissariato di Polizia Poggioreale hanno arrestato per il reato di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia un cittadino ucraino di 38anni.

I poliziotti sono intervenuti nella serata di ieri presso il pronto soccorso di un ospedale cittadino, dove era giunta una donna con ferite da arma da taglio.

Gli agenti hanno accertato che la donna, ucraina 30enne, era stata ferita con un coltello, per motivi di gelosia, da un suo connazionale con il quale aveva avuto una relazione ormai giunta al termine, mentre si trovava in casa con la loro figlia minore.

Gli agenti grazie alle immediate e serrate indagini hanno bloccato l’uomo mentre tentava di allontanarsi dall’abitazione della donna nel quartiere Secondigliano. I poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato il coltello, ancora sporco di sangue, utilizzato dall’aggressore per ferire la donna alle braccia ed alle gambe.

L’uomo è stato arrestato e condotto al carcere di Poggioreale.

Ercolano, in giro armato con un complice: inseguito e arrestato

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La polizia a Ercolano, ha arrestato Ciro Bosso, 32 anni, per porto e detenzione di arma comune da sparo e ricettazione. Poco dopo le 20 di ieri sera, agenti impegnati nel controllo del territorio in sella a una moto hanno notato il 32enne in via Dalbono che camminava in direzione della sua abitazione in via Pagliano con due caschi integrali tra le mani; poco prima era stata diramata una nota di ricerca dalla centrale operativa relativa a due uomini armati e con volto coperto da caschi integrali in sella di moto che si aggiravano nel centro cittadino. Questa coincidenza di eventi ha allertato i poliziotti che hanno deciso di controllare l’uomo. Bosso a quel punto ha lanciato a terra i due caschi, iniziando a scappare in senso contrario a quello di marcia della moto degli agenti. Uno dei poliziotti lo ha inseguito a piedi mentre l’altro ha fatto manovra per raggiungere il collega. Percorse poche centinaia di metri l’uomo, non curante dei ripetuti “alt polizia”, si e’ girato e ha impugnato una delle due pistole che aveva nella cintola dei pantaloni, puntandola verso il poliziotto che lo stava rincorrendo. L’agente a questo punto ha estratto l’arma in dotazione e Bosso, sentendosi sotto tiro, ha preferito disfarsi di entrambe le pistole lanciandole sotto un’auto in sosta e continuando la sua fuga a piedi. Dopo pochi metri e’ stato raggiunto e bloccato dal poliziotto in moto. I poliziotti hanno recuperato le due pistole, una semiautomatica calibro 380 auto con proiettile inserito in canna e quattro nel caricatore e un revolver 38 special con 6 proiettili stesso calibro inseriti nel tamburo, nonche’ un telefono cellulare. Sono stati recuperati e sequestrati anche i due caschi integrali. Bosso e’ incensurato, ma tra i suoi parenti annovera persone conosciute alle forze dell’ordine. 

Napoli, ragazza straniera denuncia: ”Sono stata violentata nei giardinetti di Porta Capuana”. Indagano i carabinieri

Nuovo caso di presunto stupro a Napoli. I carabinieri sono in queste ore al lavoro per verificare la versione fornita da una giovane straniera che sarebbe stata aggredita questa mattina dietro un cespuglio nei pressi di Porta Capuana da un extracomunitario di origini africane. Ad allertare i militari dell’Arma un passante che ha udito le urla della vittima. La ragazza è stata trasportata all’ospedale Loreto Mare per gli accertamenti.

INCREDIBILE : La Cina blocca del tutto Whatsapp

Infatti non è più accessibile in nessuna parte del territorio cinese  e questo provvedimento arriva dopo qualche mese del blocco per le immagini video e files.
Invece ora non è più possibile ne chiamare ne chattare.
Probabilmente perchè il client di messaggistica implementa un metodo di criptazione end to end e ha rifiutato richieste da parte degli stati di implementare backdoor per spiare gli utenti.

Comunque non è chiaro se questa misura fa parte di un provvedimento eccezionale in vista della riunione del partito comunista cinese che avviene ogni 5 anni o fa parte della loro politica verso il blocco dei servizi dei colossi occidentali come per Google , Wikipedia , Twitter, Facebook e Instagram.
Ovviamente rimangono invece operativi  i programmi di messaggistica cinesi come WeChat, che ha accettato le richieste di violazione della privacy dei suoi utenti avanzate dal governo cinese

Napoli. Accoltella la compagna, arrestato 38enne

Gli agenti del commissariato di Polizia Poggioreale hanno arrestato per il reato di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia un cittadino ucraino di 38anni. I poliziotti sono intervenuti nella serata di ieri presso il pronto soccorso di un ospedale cittadino, dove era giunta una donna con ferite da arma da taglio. Gli agenti hanno accertato che la donna, ucraina 30enne, era stata ferita con un coltello, per motivi di gelosia, da un suo connazionale con il quale aveva avuto una relazione ormai giunta al termine, mentre si trovava in casa con la loro figlia minore. Gli agenti grazie alle immediate e serrate indagini hanno bloccato l’uomo mentre tentava di allontanarsi dall’abitazione della donna nel quartiere Secondigliano. I poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato il coltello, ancora sporco di sangue, utilizzato dall’aggressore per ferire la donna alle braccia ed alle gambe. L’uomo è stato arrestato e condotto al carcere di Poggioreale.

Castellammare. Fuochi d’artificio per la sposa, scoppia incendio nei terreni vicini

Castellammare di Stabia. Aria di matrimoni al rione “Moscarella”, una sposa è stata “accolta”, dopo esser scesa dalla propria abitazione da petali calati dal cielo da un elicottero ed una lunga serie di fuochi pirotecnici. Una bellissima atmosfera per la donna oggi in festa per questo giorno speciale, un po’ meno per gli invitati, o meglio gli organizzatori dello spettacolo. Infatti le scintille dei fuochi d’artificio hanno raggiunto i terreni circostanti generando più punti di incendio. Sul posto è giunta un’ autobotte dei vigili del fuoco che sta spegnendo le fiamme.

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