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Il Vangelo del giorno

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 9,1-6. 
In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e diede loro potere e autorità su tutti i demòni e di curare le malattie.
E li mandò ad annunziare il regno di Dio e a guarire gli infermi.
Disse loro: «Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né bisaccia, né pane, né denaro, né due tuniche per ciascuno.
In qualunque casa entriate, là rimanete e di là poi riprendete il cammino.
Quanto a coloro che non vi accolgono, nell’uscire dalla loro città, scuotete la polvere dai vostri piedi, a testimonianza contro di essi».
Allora essi partirono e giravano di villaggio in villaggio, annunziando dovunque la buona novella e operando guarigioni.

 

Benevento: Vigorito carica e rilancia

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«Ripartiamo da zero. Dobbiamo essere tutti uniti, possiamo risollevarci». È questo il monito lanciato da Oreste Vigorito per bypassare il momentaccio negativo del Benevento. Il patron giallorosso ha evidenziato che i risultati negativi sono giunti per una serie molteplici di fattori dai quali non può essere omesso né trascurato il dato oggettivo dei tanti infortuni che hanno colpito la rosa sannita. «La squadra che Baroni aveva in testa non è mai scesa in campo, ma adesso dobbiamo azzerare tutto. Visto che molti giocatori, essendo arrivati tardi, non sono in condizione, devono svolgere un lavoro come se la competizione iniziasse ora». In tal senso il Benevento prosegue la sua marcia di avvicinamento al prossimo impegno in campionato continuando ad allenarsi sui rettangoli verdi dell’Hotel Mancini a Roma. La squadra non vive certamente un momento psicologico positivo e l’umore generale non è dei migliori. Il gruppo che risiede nelle stanze dell’albergo romano è formato da tutti gli effettivi, ad eccezione di capitan Lucioni, restato nel Sannio per qualche giorno in più, per curare la sua situazione personale. Così nella capitale ci sono pure tutti gli attuali infortunati e claudicanti per alcuni dei quali l’entourage sanitario e tecnico spera, lavorando alacremente in tal senso, di rimetterne in sesto quanti più possibile, già per il prossimo match di domenica al «Vigorito» contro l’Inter (calcio d’inizio alle 15), ma con la speranza malcelata di avere per davvero tutti pronti per la trasferta successiva a Verona.

Camorra: ferito con spranghe e coltello un affiliato al clan Sarno

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Colpito, nel quartiere Ponticelli, con spranghe ed un coltello da tre persone: e’ la versione raccontata alla Polizia di Stato da Bruno Solla, 53enne considerato affiliato al clan Sarno e con precedenti per associazione mafiosa, estorsioni, droga. Solla e’ ricoverato all’ospedale Villa Betania ma non e’ in pericolo di vita. Sarebbe accaduto tutto nel tardo pomeriggio di ieri, intorno alle ore 19.30. Solla, che e’ arrivato in ospedale da solo alle ore 22, ha raccontato di essere stato colpito da tre persone con il volto coperto sotto casa, a Ponticelli: in seguito ai rilievi della Polizia non sono state individuate sul posto indicato tracce ematiche. Il ferito e’ fratello di Salvatore Solla ucciso in un agguato il 23 dicembre 2016. Indaga il commissariato di Ponticelli.

Avellino: ecco Ferullo

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Un nuovo ingresso per dare maggiore forza agli investimenti del futuro. Si chiama Angelo Ferullo quello che ormai è indicato come il nuovo partner societario di Taccone. Manca solo l’ultimo dettaglio e poi l’ufficialità. Ieri mattina c’è stato l’ennesimo incontro, forse quello decisivo, per definire l’ingresso dell’imprenditore di Anzio all’interno dell’Us Avellino. «La trattativa è a buon punto – ha dichiarato Ferullo al termine dell’incontro con Taccone – abbiamo chiarito molti aspetti ed ormai stiamo stabilendo soltanto alcuni dettagli. Sappiamo di non essere l’unica cordata interessata all’Avellino, ma credo che siamo quella che ispira maggiore fiducia a Walter Taccone». L’imprenditore, noto nel campo dell’edilizia e del turismo, ha confermato anche quanto dichiarato nei giorni precedenti da Taccone circa la quantità di quote da acquistare. «Al momento non siamo interessati alla maggioranza – ha continuato – il progetto ci interessa e ne vogliamo essere parte integrante ma non assumendo responsabilità maggiori e soprattutto non investendo una quantità di capitali di gran lunga superiore a quella che ci siamo prefissati. La nostra offerta l’abbiamo fatta e possiamo assicurare che è piaciuta al presidente Taccone, ma non riguarda la maggioranza delle quote dell’Us Avellino». Essendo un imprenditore che spesso ha operato nel ramo dell’edilizia sportiva, Ferullo, stando ad indiscrezioni, avrebbe fiutato l’affare riguardante il «Nuovo Partenio Lombardi». Un progetto ambizioso del quale potrebbe far parte anche l’imprenditore di Anzio, come ditta esecutrice. Il presidente Taccone, infatti, lunedì sera nel corso della trasmissione di Sport Channel 214 Linea Verde Sport, è così parlato dell’impianto di Contrada Zoccolari. «È ovvio che dobbiamo sistemare prima le situazioni pregresse relative ai conteggi che il dirigente comunale Cicalese sta effettuando su alcuni nostri acquisti. Soltanto successivamente potremo parlare del nuovo impianto. Nelle scorse settimane ho avuto un incontro con un gruppo importante, lo stesso che ha fatto la Dacia Arena ad Udine, il quale avrebbe intenzione di acquistare l’intera area, realizzando il nuovo stadio, con annessi campo B e palestra».

Salernitana: Bollini fronteggia assenze e mancanze

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Chissà che ora Bollini non debba rimpiangere Adejo o il mancato ritorno in granata di Luiz Felipe, nel frattempo diventato titolare nella Lazio per l’emergenza che ha colpito la retroguardia di Simone Inzaghi. In casa granata una situazione simile non è nuova. Due anni fa, infatti, l’allora tecnico Vincenzo Torrente dovette arrangiarsi fino al punto di schierare Michele Franco nel ruolo di difensore centrale, vista la penuria di difensori che aveva colpito la Salernitana. In quell’occasione la società dovette correre ai ripari, ingaggiando in corsa lo svincolato Bernardini, subito ko dopo l’esordio da incorniciare contro il Novara per un brutto infortunio alle costole. Lo stesso infortunio che, ora, lo terrà lontano dal campo per almeno tre settimane. Bernardini ha subito la frattura della nona costola di destra in seguito ad una gomitata rifilatagli da un calciatore dello Spezia, sabato scorso. Il centrale di Domodossola salterà la trasferta di Parma e la successiva sfida interna con l’Ascoli e proverà ad esserci in occasione del derby con l’Avellino. Out Bernardini, out anche Tuia e Pucino. Perico, invece, dovrà stringere i denti dopo un pestone subito in allenamento che gli causa qualche fastidio. La difesa granata è sotto assedio. Non c’entrano le punte avversarie, questa volta, bensì gli infortuni. E, così, Bollini si ritrova con due soli centrali, Schiavi e Mantovani, due terzini sinistri, Vitale e Asmah, ed il jolly Perico. L’ex Cagliari dovrebbe recuperare per venerdì sera ed essere in campo insieme a Schiavi e Vitale. Tre certi di una maglia, per il resto Bollini dovrà arrangiarsi. Mantovani potrebbe fare il suo debutto stagionale in campionato, magari giocando da terzino così da lasciare a Perico il compito di affiancare Schiavi in mezzo. Oppure ci potrebbe essere spazio per una inedita difesa a tre con l’ex Toro insieme ai due più esperti compagni a comporre un trio ai cui lati agirebbero Kiyine e Vitale. L’emergenza difesa potrebbe far sentire i suoi effetti anche nelle prossime partite e, per questo, la società granata valuta un possibile ritorno sul mercato. Oltre ad Adejo, sono svincolati l’ex Lazio e Frosinone, Diakité, l’ex Siena e Latina, Dellafiore, il campione del mondo ed ex Milan, Zaccardo, e l’ex Palermo e Ascoli, Milanovic. Quest’ultimo è assistito da Marco Piccioli, stesso agente di Bernardini, che è in attesa di una risposta da parte del diesse Fabiani. Classe ’91, Milan Milanovic ha vestito nella scorsa stagione la maglia del Pisa con cui ha raccolto undici presenze nel girone di ritorno. Anch’egli è destro naturale a conferma del fatto come tutti i centrali già a disposizione di Bollini che a Parma non dovrebbe disporre neanche di Ricci, per il quale gli esami strumentali hanno escluso lesioni a carico del bicipite femorale. Il centrocampista resta sotto osservazione.

Paganese: due occasioni per cambiare marcia

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L’avvio della Paganese non è stato foriero di note positive, anzi. La squadra, prima affidata a Matrecano e poi consegnata immediatamente a Favo dopo l’esonero lampo dell’allenatore della Berretti, sta accusando notevoli difficoltà legate ad una condizione atletica approssimativa e fortemente caratterizzata da acciacchi vari che diversi elementi si trascinano dietro da settimane. Dopo la sconfitta nel derby con la Juve Stabia sono affiorati così i primi mugugni nell’ambiente. Nel mezzo i dilemmi tattici di Massimiliano Favo al quale le prossime due sfide con Matera e Trapani, ostacoli di spessore, dovranno dare risposte certe in termini di risultati e di gioco utili a rinsaldare una panchina che non è a rischio almeno per il momento. È chiaro però che la proprietà, non esente affatto da colpe per il ritardo accumulato in fase di campagna acquisti e per alcune scelte azzardate operate in extremis, voglia un immediato riscatto per non entrare nel vortice di una crisi che sarebbe oltremodo deleteria per la classifica e il morale.

Faceva prostituire la figlia 14enne: chiesti 10 anni di carcere

Chiesti dieci anni di carcere per la mamma di Castel San Giorgio che faceva prostituire la figlia non ancora quattordicenne. Nessuna perizia è stata necessaria per accertare le sue capacità di intendere e di volere e, con rito abbreviato, il pm Elena Guarino del Tribunale di Salerno ha chiesto per Marianna C. – difesa dall’avvocato Carmelina Maiorino – una condanna a dieci anni mentre nove anni sono stati richiesti per il muratore Giuseppe A. (difeso dall’avvocato Giovanni Gioia), accusato di violenza sessuale per aver avuto rapporti intimi con la minore. Vincenzo Pellegrino, gup di Salerno, ha fissato l’udienza per il prossimo 21 novembre, quando è prevista la sentenza a carico dei due imputati che hanno scelto di essere giudicati con l’abbreviato. Rinviati a giudizio, invece, il prossimo 13 novembre con l’accusa di violenza sessuale, il trentaduenne Giuseppe I. che all’epoca dei fatti (due anni fa) era fidanzato con l’adolescente e il romeno Aurel M. con il quale la minore avrebbe avuto rapporti sessuali: quest’ultimo aveva chiesto un patteggiamento a due anni respinto dal gup. Ha patteggiato la pena ad un anno e duecento euro di multa Anna S. per concorso in prostituzione in quanto avrebbe procurato – su richiesta del cognato (il muratore) – una donna che si recasse a casa di un vecchietto ed avere con lui rapporti sessuali a pagamento. 

Casertana: parola di Galli

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Ora il calendario propone la sfida esterna sul campo del Trapani, una delle più serie candidate al salto diretto di categoria, la prima di una serie di impegni che vedrà la Casertana scendere in campo tre volte nello spazio di una settimana. Parla Galli: << Non vorrei creare false illusioni – continua l’esterno difensivo – ma a mio parere siamo alla pari del Trapani. Bisogna lavorare sodo in settimana e dare il trecento per cento in campo. Del resto, ogni avversaria la si affronta per vincere e con la giusta determinazione e con la consapevolezza dei propri mezzi, possiamo uscire dal campo con un risultato positivo. Certo, non bisogna concedere troppo spazio all’avversario perché contro una squadra come il Trapani rischi di pagare dazio. L’importante sarà uscire dal campo con la maglia sudata».

Pregiudicato del clan Veneruso ferito in un agguato

E’ stato ferito in un agguato nel pomeriggio di ieri Salvatore Arienzo, 46 anni, pregiudicato di Volla ritenuto vicino al clan Veneruso.  Ora è ricoverato alla Villa Betania di Ponticelli con una ferita da colpo di arma da fuoco all’addome. Fortunatamente, per lui, il proiettile lo ha solo ferito di striscio. Secondo la ricostruzione dei carabinieri che stanno conducendo le indagini l’agguato sarebbe avvenuto intorno alle 17 di ieri a Volla. Il 46enne sarebbe stato colpito das qualcuno che conosceva e con il quale si sarebbe incontrato. dalle indagini è emerso che Arineza negli ultimi tempi si sarebbe allontanato dalla criminalità organizzata cercando di lavorare. Ed è probabile che questa sua decisone debba aver fatto innervosire i suoi ex amici che gli avrebbero chiesto spiegazioni o di tornare “a casa” visto le frizioni in atto nella zona tra i clan negli ultimi mesi. E al suo rifiuto sarebbe scattata la vendetta.

 

Castellammare, uccise lo zio pasticciere: ergastolo

Condanna all’ergastolo. E’ questa la sentenza emessa oggi dalla Corte di assise di Grosseto nei confronti di Claudio Orlando, 47 anni, ritenuto colpevole dell’omicidio dello zio Antonio Tucci, 71 anni, noto pasticciere di Castellammare di Stabia trovato senza vita nell’appartamento di piazza Rosa Guarneri Carducci, a Castel del Piano  in provincia di Grosseto, il 6 dicembre 2015.L’uomo era stato ucciso a bastonate e, secondo l’accusa, l’omicidio era stato commesso per portare via al settantunenne la pensione e alcuni oggetti di valore. La Corte ha accolto le richieste del sostituto procuratore Giuseppe Coniglio, che aveva chiesto che l’imputato venisse condannato al carcere a vita per le accuse di omicidio aggravato e rapina aggravata. Claudio Orlando si è sempre dichiarato estraneo al delitto. Il suo legale, l’avvocato Maria Pia Di Maio, nell’arringa difensiva, rivolgendosi ai giudici aveva detto che rischiavano di condannare un innocente. La condanna e’ arrivata dopo circa tre ore di camera di consiglio della corte di assise, presieduta dal giudice Giovanni Puliatti.

Dal processo è merso che Orlando ha ucciso lo zio, con più colpi alla testa vibrati con un corpo contundente (che non è stato trovato – forse il bastone che l’anziano usava per spostarsi), con premeditazione, per rapinargli 1.200 euro, con l’ulteriore aggravante di aver agito ai danni di una persona menomata sia per l’età sia per l’invalidità; infine, la Procura contesta anche l’abuso delle relazioni domestiche, di coabitazione e di ospitalità. Lo avrebbe percosso “brutalmente”.
Era il 5 dicembre 2015, come riporta la pagina di Grosseto de Il Tirreno, quando il corpo di Tucci venne trovato senza vita all’interno dell’abitazione, in una piccola cucina, con il cranio fracassato probabilmente a bastonate: era stata la gravità delle lesioni alla testa a causare la morte, secondo l’accusa. Forse i due erano ancora a tavola quando era scattata l’aggressione.
Ma perché Orlando avrebbe preso a bastonate lo zio? Perché lo avrebbe ucciso? Per portargli via 1.200 euro, cioè quanto all’uomo era rimasto dopo aver riscosso la pensione pochi giorni prima. Non solo i soldi: Orlando gli avrebbe portato via anche un cellulare Huawei e uno Vodafone, un orologio Invicta con cassa in oro, un orologio Lorentz in acciaio e un terzo orologio marca Vetta (in acciaio anche questo). Orlando venne rintracciato cinque giorni dopo su un bus nella zona dei Castelli Romani.

 

 

 

Anziani maltratti nella struttura socio-religiosa: misura cautelare per un prete

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La polizia, dalle prime ore di questa mattina, sta dando esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico servizio nei confronti di un sacerdote di 60 anni, direttore di una struttura religiosa-socio assistenziale, e della sua più stretta collaboratrice, una quarantenne, in quanto ritenuti in concorso responsabili di maltrattamenti nei confronti di anziani pazienti. Le indagini sono state condotte dai poliziotti dalla squadra mobile di Forlì e del Servizio centrale operativo. Ulteriori dettagli verranno forniti durante la conferenza stampa che si terrà alle ore 11.00 presso la Questura di Forlì. 

Giugliano, controlli e perquisizioni: è giallo sulla scomparsa di Riccio

Si infittisce il mistero sulla scomparsa di Battista Riccio, 36enne di Giugliano. Il giovane venerdì ha fatto perdere le proprie tracce. La moglie, preoccupata, ha presentato denuncia ai carabinieri di Giugliano che stanno passando al setaccio l’intera zona giuglianese, oltre ad analizzare tutti i filmati delle telecamere di videosorveglianza della città. Riccio è un personaggio noto alle cronache cittadine e vanta di alcuni precedenti tra cui rapine e detenzione di armi. E’ stato condannato per una serie di rapine commesse a Napoli e Potenza. Sono in corso le indagini per rintracciare il 36enne e gli inquirenti non escludono nulla: né allontanamento volontario né un possibile caso di lupara bianca. Quest’ultimo è un metodo già utilizzato dal clan di Giugliano per far scomparire corpi di rivali. L’ultimo caso in ordine di tempo è quello di Michele Di Biase, ‘a Paparella, di cui si persero le tracce dall’ottobre 2015. La sua auto macchiata di sangue fu ritrovata in un quartiere di Napoli. La moglie ha fatto sapere: “Voglio che mio marito torni a casa. Lui non aveva paura di niente e di nessuno”. Ieri intanto i carabinieri hanno passato al setaccio il rione Ina Cava, quartiere generale del clan Mallardo.  I militari hanno portato in caserma anche Pino D’Alterio, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno e perquisito l’abitazione Gennaro Catuogno. Controllate  anche le abitazioni dei parenti di Nellino Di Biase o’ paparella, arrestato qualche mese fa per estorsione. Gli investigatori non eslcudono legami con la scomparsa del pregiudicato visto che secondo fonti investigative Riccio si sia avvicinato alla fazione scissionista: cosa poca gradita al clan Mallardo.

Twitter raddoppia i caratteri: passa da 140 a 280

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Arriva la rivoluzione in casa Twitter dopo anni di annunci. Il celebre social ha deciso di modificare il limite dei 140 caratteri, passando esattamente al doppio, 280. Al momento si tratta di una fase di test che coinvolgerà un numero limitato di utenti. La novità non interesserà i tweet in lingua cinese, giapponese e coreano perché, spiegano da San Francisco, con l’utilizzo degli ideogrammi i messaggi postati sul social già contenevano circa il doppio delle informazioni rispetto a quelli scritti con caratteri alfanumerici. Secondo i calcoli di Twitter, infatti, il 9% dei tweet scritti in inglese raggiungono i 140 caratteri, contro l’appena 0,4% di quelli in giapponese. 

Benevento-Inter, bliglietti esauriti in 40 minuti: proteste dei tifosi

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Delusione  e proteste dei tifosi del Benevento. Ieri è iniziata la caccia al biglietto per la gara con l’Inter. L’orario dell’inizio della prevendita era  fissato per le dieci del mattino ma già dopo una quarantina di minuti c’è stato “sold out”. Tutti emessi e venduti i circa novemila tagliandi disponibili, oltre i settemila e settecento abbonati. Ma la cosa che ha fatto infuriare i tifosi è stato che  già dopo cinque minuti dall’avvio della procedura la vendita on line non fosse più disponibile, mentre i terminali di molte ricevitorie locali del circuito Listicket risultavano bloccati. Per tale ragione le rivendite di zona, che sono riuscite a vendere poche decine di tagliandi, si sono pubblicamente scusate con i tifosi locali in fila, addossando la responsabilità dell’accaduto a massicci acquisti online provenienti da altre zone d’Italia.

La ”gaffe” di Zielinski al gol di Insigne: sbaglia la maglietta

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siparietto simpatico al 7′ del primo tempo della gara di Champions tra Napoli e Feyenoord. Al gol di Insigne, lo scugnizzo napoletano è corso la panchina azzurra per un gesto che tutti aspettavano: quello di prelevare, come da accordi con tutti i calciatori, la maglietta con il numero 99 di Milik, per dedicare la rete allo sfortunato attaccante polacco. Solo che nella fretta Zielinski ha sbagliato e ha consegnato a Insigne la maglietta con il suo nome. L’attaccante napoletano  ha srotolato la maglietta e quando l’ha mostrata alle telecamere si è accorto dell’errore. Tra lo stupore di tutti Zielinski è corso in panchina a prendere quella giusta e poi Insigne ha potuto festeggiare insieme agli altri compagni di squadra e dedicare il gol a Milik.

Hamsik: ”La sostituzione? L’importante è vincere”

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“Non piace a nessuno essere sostituito, ma fa parte del gioco e lo accetto. L’importante e’ che la squadra faccia risultati. Oggi era importante vincere dopo il passo falso di Donetsk”. Lo ha detto il capitano del Napoli, Marek Hamsik ai microfoni di Mediaset al termine della vittoria della sua squadra contro il Feyenoord, commentando le diverse sostituzioni a cui Sarri lo ha costretto negli ultimi mesi. A proposito dell’obiettivo del Napoli in Champions, Hamsik ha detto: “Il nostro obiettivo e’ passare il turno e poi si vedra’. Certo che se ai quarti becchi Real o Barcellona e’ dura”. 

Sarri: ”Bravi i tre davanti, sono incazzato per il gol”

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“Sono molto piu’ incazzato per il gol subito che per la prestazione, perche’ in una competizione dove la differenza reti puo’ risultare decisiva non si puo’ regalare un gol cosi’ a dieci secondi dalla fine”. Lo ha detto il tecnico del Napoli Maurizio Sarri ai microfoni di Mediaset al termine della vittoria della sua squadra contro il Feyenoord nel secondo turno della fase a gironi di Champions League. “Abbiamo creato molto, non concesso niente, ma alla fine abbiamo subito un gol e un rigore. Qualcosa non va da questo punto di vista e anche sotto porta abbiamo commesso troppi errori perche’ le palle gol sono state tante” ha aggiunto. A proposito dei suoi “tre tenori” Mertens-Insigne-Callejon, Sarri ha spiegato: “Non so se sono tra i migliori in Europa, ma stanno facendo cose importanti. Al di la’ della fase realizzativa sono molto bravi in fase difensiva ad aiutare la squadra”. Sarri ha inoltre espresso il suo desiderio di riformare il calendario delle Nazionali, in modo da poter allenare al meglio la sua squadra:”Va riservato un periodo della stagione alle Nazionali – ha detto -. E lasciarci allenare i giocatori durante l’anno”. 

Napoli, sono 19 i tifosi olandesi fermati dalla polizia

Sono 19 gli appartenenti alla tifoseria olandese che, benché non potessero accedere allo stadio San Paolo di Napoli, sono stati fermati e identificati ai tornelli dalla polizia. Sette di loro sono stati fermati prima del match di Champions League Napoli-Feyenoord, altri 12 cittadini residenti in Olanda, muniti di biglietto, sono stati portati al commissariato S. Paolo per essere identificati.

Vota il migliore degli azzurri nella gara contro il Feyenoord

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Il Napoli batte 3-1 al San Paolo gli olandesi del Feyenoord e si aggiudica i primi tre punti di questa stagione di Champions League. In gol Insigne, Mertens, Callejon. Nel girone guida la classifica il Manchester City con 6 punti. Seguono Napoli e Shakhtar Donetsk con 3 punti. Chiude il Feyenoord senza alcun punto.

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Mertens: ”Vittoria importante dedicata a Milik”

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“Era molto importante vincere, dopo la sconfitta in Ucraina. Noi ci teniamo molto ad andare avanti in Champions”. Dries Mertens a ‘Premium Champions’, racconta la soddisfazione per il 3-1 sul Feyenoord. “E’ sempre bello giocare partite come queste: oggi abbiamo fatto bene e la dedica e’ per Milik – aggiunge l’attaccante del Napoli – Per lui e’ un momento molto difficile, e’ stato davvero sfortunato. Non so chi possa farmi rifiatare, secondo me come abbiamo giocato oggi dobbiamo continuare”. 

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