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Giugliano, l’aula consiliare intestata alla maestra Morlando vittima innocente della camorra

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Si trovo’, sotto casa sua, mentre era in corso una sparatoria tra due uomini della camorra. E uno di questi la prese per farsene scudo. Cosi’ il 17 dicembre del 1980 venne uccisa a colpi di pistola, nel centro storico di Giugliano, in via Monte Sion, Mena Morlando, una maestra appena 25enne. Oggi a distanza di 37 anni da quel terribile evento a Mena Morlando e’ stata intitolata l’aula consiliare del Comune a nord di Napoli.
Alla cerimonia hanno preso parte il prefetto di Napoli, Carmela Pagano; il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone; i rappresentanti delle forze dell’ordine; il sindaco di Giugliano, Antonio Poziello; il presidente del Consiglio comunale, Luigi Sequino e i fratelli di Mena. Toccante la lettera che alcuni bambini delle scuole elementari hanno letto: “Ora maestra Mena sei lassu’ a insegnare, tra gli angeli, con don Peppe Diana, Falcone e Borsellino”. A Mena, ha detto il sindaco di Giugliano “bisogna chiedere perdono, anche per l’omerta’ che ha coperto per anni quell’atroce delitto”.

‘Pizzo di Natale’ per il clan De Rosa: in stato di fermo due esattori

Per due tentativi di estorsione, messi a segno tra il mese di novembre e l’altro giorno a Qualiano , i carabinieri di Giugliano, coordinati dal capitano Antonio De Lise, hanno sottoposto a fermo due persone, ritenute vicine al locale gruppo camorristico dei “De Rosa”. Si tratta di Pasquale Russo un 43enne e l’incensurato Antonio Fusco 22 anni, imparentato con il reggente del gruppo. I fermati sono indiziati di aver avanzato una richiesta estorsiva al titolare di un cantiere edile dove si sono presentati per chiedere il “pizzo di Natale” e dove sono stati notati, riconosciuti e bloccati dai carabinieri. Secondo gli investigatori, a loro carico ci sarebbero indizi anche in relazione ad un tentativo di estorsione risalente al mese di novembre ai danni sempre di una societa’ di edilizia.

Luminarie al Vomero: quartiere diviso in zone di serie A, B e C

“ Nell’area collinare del capoluogo partenopeo quest’anno, per quanto riguarda le luminarie natalizie, a pochi giorni dal Natale, si possono individuare tre distinte zone – esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. La prima zona, che raccoglie, per così dire, le strade di serie A, rappresentate da via Scarlatti e da via Luca Giordano, dove, dopo le proteste dei giorni scorsi, le luminarie vengono installate in queste ore, con notevole ritardo rispetto agli anni precedenti, a cura e spese dell’amministrazione comunale, senza esborsi da parte dei commercianti; la zona B, che comprende le strade dove le luminarie sono state poste da ditte private con esborsi economici a carico dei commercianti interessati, ed esclusivamente nei pressi dei loro negozi, come via Cilea, via Kerbaker e via Bernini; e la zona C, che comprende gran parte delle strade e delle piazze della municipalità collinare, dove a illuminare le festività natalizie non vi sarà, sulla pubblica via, neppure un lumino. Tra queste ultime spiccano via Cimarosa , via Tino di Camaino, piazza Medaglie d’Oro e piazza degli Artisti “.
“ Una situazione – puntualizza Capodanno – che, in uno alla mancanza di un programma di eventi per il Natale, che avrebbe dovuto comprendere una serie di attività organizzate che potessero fungere da attrattore per turisti e per non residenti, non aiuta certo a risollevare le sorti del terziario commerciale dalla crisi nella quale si trova, con numerosi esercizi chiusi negli ultimi tempi, e con l’auspicio che altri non seguano la stessa sorte dopo le festività “.
“ Le uniche cose che al momento abbondano nell’area collinare, in prossimità del periodo natalizio – afferma Capodanno – sono il traffico veicolare, aggravato dalla mancanza di parcheggi pubblici, le buche e avvallamenti su marciapiedi e carreggiate, l’immondizia sfusa e in sacchetti, lasciata per strada a ogni ora del giorno, come testimonia un ricco dossier fotografico, che immortala situazioni riscontrate in questi giorni e anche stamattina, pure in piazza Vanvitelli e in via Scarlatti, oltre a una grande quantità di ambulanti, molti dei quali autorizzati, con la concessione di più di cento posteggi, con permessi rilasciati dall’amministrazione comunale per tutto il periodo natalizio, in diverse strade della municipalità collinare. Una vicenda che, nei giorni scorsi, ha tra l’altro suscitato le giuste proteste di alcuni commercianti a posto fisso di via Luca Giordano, nel mentre che i gazebo venivano installati a pochi passi dalle loro vetrine, praticamente oscurandole “

Napoli, un pranzo per i poveri nel foyer del teatro San Carlo

La Fondazione Teatro di San Carlo insieme alla Fondazione Istituto Tecnico Superiore per le Tecnologie innovative per i Beni e le Attivita’ Culturali e Turistiche con la partecipazione della Caritas Diocesana di NAPOLI e con l’ausilio degli istituti alberghieri della Campania – “Giustino Fortunato” di NAPOLI, “De Gennaro” di Vico Equense, “Pantaleo” di Torre del Greco, “Duca di Buonvicino” di NAPOLI, “Petronio” di Pozzuoli e “Corrado” di Castel Volturno – hanno organizzato per mercoledi’ 20 dicembre, alle ore 14:00, presso il foyer del Teatro di San Carlo di NAPOLI, il “Pranzo di Natale” per i senzatetto e le persone meno fortunate. Un pranzo che, spiegano gli organizzatori, “vuole essere anche un modo per diffondere la conoscenza dei sani principi della Dieta Mediterranea, riconosciuta dall’Unesco quale Patrimonio Immateriale dell’Umanita'”. L’iniziativa e’ compresa nella rassegna sulla cultura gastronomica della Dieta Mediterranea “Convivio Mediterraneo”.

Napoli, bikers-Babbo Natale portano doni ai piccoli del Santobono

Sono arrivati in trenta, a bordo delle loro rombanti Harley-Davidson, alcuni travestiti da Babbo Natale: i componenti del motorclub Nameless Bikers sono stati protagonisti di un’iniziativa di solidarieta’ battezzata “Babbobikers”, per la consegna di doni ai piccoli ricoverati dell’ospedale pediatrico Santobono. Doni che i motociclisti hanno raccolto nelle scorse settimane e che stamane sono stati portati in corsia ai bambini del nosocomio di via Mario Fiore.

I trofei del Napoli in mostra al Museo Archeologico

Per la prima volta i trofei vinti dal Napoli saranno esposti insieme. E per la prima volta il calcio entra in un museo. La passione fortemente identitaria dei napoletani, quella per il Napoli calcio dal 22 dicembre da’ vita a ‘Il Napoli nel mito-storie, campioni e trofei mai visti’, esposizione nata grazie a una collaborazione tra il direttore del Museo Archeologico nazionale del capoluogo partenopeo, Paolo Giulierini, che nel suo programma ha messo al centro l’apertura del sito monumentale alla citta’, e la SSC Napoli. Accanto a memorabilia e cimeli (fino al 28 febbraio aperta tutti i giorni, tranne il martedi’), saranno esposti insieme tutti i trofei vinti dalla squadra partenopea nel corso della sua storia. Progettata dall’architetto Andrea Mandara, per la parte grafica da Francesca Pavese e con testi di Serena Venditto, la rassegna propone nelle tre sale espositive del piano terra affacciate sul giardino delle camelie, un percorso cronologico, dagli albori del calcio a Napoli ai giorni nostri. La storia del club azzurro viene ricostruita e raccontata in particolare attraverso i materiali e i cimeli di Momenti Azzurri, un’associazione nata nel 2007 da un’idea di Dino Alinei e Giuseppe Montanino, in collaborazione con Chrystian Calvelli. La mostra si avvale di collaborazioni del mondo editoriale e giornalistico. La Rai, partner televisivo unico della mostra, ha fornito video e filmati storici che animano il percorso espositivo. Il Corriere dello Sport, con Alessandro Vocalelli, direttore responsabile, che ha fornito esclusivo materiale fotografico sulla squadra nel corso di tutta la sua storia. L’Archivio fotografico Carbone, che ha messo a disposizione il suo patrimonio di immagini storiche della citta’ e della squadra. La mostra e’ organizzata in collaborazione con: Electa e Coopculture.

Napoli, Hamsik: “Felice per il record ma Maradona resta unico”

“Non ho sentito pressione, sapevo che sarei stato in grado di raggiungere questo numero di gol ed è bello che l’abbia finalmente fatto: 115 è un numero importante, sono molto felice, ma l’unica cosa che ho di Maradona è il numero di gol, lui era unico ed eccezionale, una leggenda del calcio napoletano e mondiale”. Sono le parole del capitano del Napoli Marek Hamsik all’indomani dell’impresa di aver eguagliato Diego Maradona come miglior goleador in maglia azzurra della storia a quota 115 reti. “Era più importante vincere del mio record e siamo tornati primi in classifica. Siamo dove vogliamo essere. Dobbiamo continuare il nostro cammino, la stagione è molto lunga”, aggiunge lo slovacco sul suo sito ufficiale.

Mugnano, torna l’albero della solidarietà

Torna a Mugnano l’Albero della Solidarietà. Al Centro Sportivo Happy Life di Mugnano torna per il sedicesimo anno l’Albero della solidarietà. Si spera di riconfermare il successo delle scorse edizioni tantissimi regali e sorrisi, che poi saranno donati alle famiglie disagiate il 23 dicembre con una grande festa. Clima natalizio, dunque, anche nel comune mugnanese, ma senza dimenticare chi, per i percorsi della vita, è rimasto indietro. E allora, dal 9 dicembre, sotto l’Albero della Solidarietà, sono ben accetti doni, idee e sorrisi. L’iniziativa viene realizzata anche questa volta dal centro sportivo Happy Life, dove si respira aria di apertura vera verso quelli che stanno dopo, in collaborazione con le Proloco “Munianum” e “Mugnano sociale”. L’Albero, i cui doni verranno consegnati il 23 dicembre, aspetta di essere riempito da tutti. Un appuntamento, quello dell’Albero, che si ripete di anno in anno da Happy Life, perché un momento di solidarietà può essere anche appagante per chi lo compie, e non soltanto per chi lo riceve. Quella del 2018 è l’edizione numero undici della manifestazione, cresciuta fino a diventare un appuntamento fisso per i mugnanesi. “Un vero momento di solidarietà – spiega Alessio Filace, del centro sportivo Happy Life – che ci siamo creati man mano e che è rivolto realmente a persone che necessitano di aiuto reale, affinché il Natale sia un po’ più equo”.
La risposta, negli anni precedenti, è sempre stata di grande partecipazione. La città ha risposto con grande generosità inondando di regali l’Albero allestito. “Ci aspettiamo di migliorare i risultati degli scorsi anni”, annunciano gli organizzatori, per rendere un po’ più sereno il Natale di bambini e famiglie disagiate.
La consegna dei doni e dei sorrisi avverrà il 23 dicembre, “ma”, affermano gli organizzatori, “ci auguriamo che la solidarietà non si spenga quando si tolgono le luci colorate degli addobbi natalizi, ma che possiamo aiutare chi ha bisogno tutto l’anno”.

Castellammare, con la pistola a pallini fanno una “finta stesa” modello Gomorra per le strade del centro: caccia ai responsabili

Castellammare. In giro per il centro città a fare la “finta stesa” con pistole a piombini come per imitare i due ragazzini che però fanno una vera “stesa” nel decimo episodio di Gomorra3 che sta andando in on questi giorni su Sky Atlantic. Protagonisti due ragazzini in sella a uno scooter elettrico che ieri pomeriggio intorno alle quattro in via Roma hanno seminato il panico tra le persone in strada perché armati di una pistola caricata a pallini hanno sparato su tutti quelli che avevano a tiro.
Naturalmente nessun ferito ma la cosa ha lasciato alquanto interdetti i cittadini che in quel momento si trovavano per strada. La finta stesa è stata segnalata alle forze dell’ordine che ora attraverso ai filmati delle telecamere di video sorveglianza cittadine stanno cercando di risalire ai due balordi.

 Ciro Serrapica

Camorra, il boss pentito Lo Russo: ‘Vi spiego come funzionava il sistema delle piazze di spaccio’

Il clan Lo Russo aveva imposto l’acquisto della cocaina a tutte le piazze di Miano, Piscinola, Mianella, Chiaiano, don Guanella e rione san Gaetano ai prezzi decisi della stessa cosca. E’ stato il boss pentito Carlo Lo Russo che ha svelato il “sistema”. Le sue confessioni sono parte integrante dell’ordinanza di custodia cautelare firmata il mese scorso dal gip Francesca Ferri e che ha portato in carcere 40 dei nuovi esponenti della cosca rimasti in libertà dopo i blitz dello scorso anno e dopo il pentimento di quasi tutti i fratelli Lo Russo. Le piazze di spaccio pagavano anche una quota mensile al clan sugli incassi. In passato la gestione era affidata a Davide Carlo, alias Carletto, uno degli arrestati nel blitz del mese scorso e cugino di Lelle’ (figlio di Carlo Lo Russo), poi allontanato per condotte infedeli e definitivamente sostituito, fino al momento del suo arresto da Ciro Perfetto, parente e figlio d’arte (il padre, Lelluccio muss ‘e scigna, è un cognato dei Lo Russo e uno storico affiliato al clan, killer ed oggi sottoposto al regime di 41bis), che aveva il controllo delle piazze del Don Guanella, provvedeva alle forniture e riscuoteva, tramite i suoi uomini, i pagamenti destinati a rimpinguare le casse del clan. Il monitoraggio dell’autovettura in uso a Carlo Davide  e ad Antonio Sannino e la conferma di quello detto dal  boss pentito: “è stato cacciato dal clan poiché voleva mangiare…per diecimila euro puzzolenti ed al suo posto è subentrato Ciro Perfetto. Si è preso tutte le cose sue! … Sta solo lui adesso … era Carletto, adesso è Ciro! … Adesso è tutto di Ciro!”. “Carletto levalo da mezzo. Adesso sto io!”.
Scrive il gip a proposito dell’inchiesta e delle piazze di spaccio: “…Il clan può invero contare su uomini fedeli ai vertici dell’organizzazione che hanno il controllo delle piazze di spaccio in cui sono operativi i pusher al soldo del clan. Le indagini della Compagnia Carabinieri Napoli Vomero, concretizzatesi in intercettazioni ambientali (autovetture) e telefoniche dei soggetti preposti alle piazze di spaccio ma anche in servizi di osservazione, pedinamento e controllo culminati in taluni casi in operazioni di arresto e sequestro a riscontro di pusher e di acquirenti, consentono oggi di arricchire i già consolidati esiti investigativi confluiti in sentenze irrevocabili con una più esaustiva ricostruzione delle ‘piazze’ di spaccio sottoposte al controllo dei capitoni e l’identificazione di ulteriori soggetti che con ruoli diversi hanno consentito alle ‘piazze’ di funzionare e di garantire proventi per il sostentamento del clan. L’arco temporale in cui si sono svolte le attività investigative in argomento è ricompreso tra il novembre del 2015 e l’aprile del 2016, e corrisponde al periodo di reggenza del clan da parte di Carlo Lo Russo. L’indagine fa emerge un dato comune a tutte le ‘piazze’ ma anche alle attività dette passaggi di mano: nei territori sottoposti al controllo del clan di Miano non possono esistere spacciatori “a privato” perché tutti devono rendere conto direttamente al clan, che permette loro di spacciare e che fornisce loro lo stupefacente. Ecco cosa ha detto agli investigatori Carlo Lo Russo a proposito delle piazze del Don Guanella:
– Una è gestita da tale Angiulillo, che dava 2000 euro al mese fisse, a Tonino figlio di Peppe che è detenuto a Milano Opera. Il guadagno nostro poi era sulla vendita che era a 48.000 euro . Mariano ed Enzo si occupavano di questo. Il prezzo di vendita era più o meno sempre questo, escluso Marco Corona e Ciro Perfetto che avevano un prezzo di favore .  Ciro Perfetto vendeva ai Quartieri Spagnoli e ai fratelli Gatta Nando e Alessandro che abitano nel mio palazzo
– altra piazza era gestita da Carletto cioè Davide Carlo che dava le mesate a Lelle’, Gigiotto e alla vedova di Peppenella. A Carletto vendevamo a 42-43 – dopo l’arresto di Carletto ed anche prima perché non si era comportato bene l’ho allontanato e l’ho sostituito con Ciro Perfetto.
– altra piazza è del Tacchino, suocero di Gigiotto , padre di Veronica. Anche a lui vendevamo a 48 Insomma dalle piazze del Don Guanella all’incirca uscivano le spese per i carcerati che ho indicato ed un guadagno sul prezzo di vendita Ci sono poi le piazze dei Licciardi di cui parlerò”.
Secondo il gip la ricostruzione delle modalità operative delle piazze del Don Guanella è dunque ricostruita dal capo clan in modo chiaro: “il clan le controlla rifornendole ed imponendo il pagamento di una quota fissa mensile utilizzata per le spese dei carcerati”. Ma l’inchiesta e la collaborazione di altri pentiti hanno consentito ai carabinieri e alla Dda di ricostruire anche le altre piazze di spaccio e i relativi gestori.
– Piazza di cocaina di Cristilli Antonio
– Piazza di marijuana nelle Palazzine di Mussolini, il Rione San Tommaso di Vico V. Valente, gestita da ANNUNZIATA Gianluca e PELUSO Alessio;
– Piazza di marijuana di DE MARTINO Vincenzo, il quale, mediante il suo motoveicolo, raggiunge a domicilio i clienti, nel quartiere di Marianella;
– Piazza di hashish e marijuana di CHIANESE Domenico, o’ Russ, operante nel quartiere di Piscinola;
– Piazza di hashish e marijuana di RUOCCO Gennaro in Via Don Luigi Guanella, sotto al ponte, gestita inizialmente anche da GEMITO Pietro con la collaborazione del minore Vincenzo P., successivamente solo dal Ruocco; Piazza di hashish di MARANO Michele operante nel Rione San Gaetano, nella zona comunemente chiamata “in mezzo alla chiesa”.
– La piazza di eroina di Di Napoli Carmine
– La piazza di cocaina di abbasc’ ‘o Messico (quartier generale dei capitoni) a Miano gestita da Totore piscetiello (Cangiano Salvatore), Mango Luigi, Annunziata Gianluca, Peluso Alessio e Fontana Giuseppe, Peppe ‘a mafia.

Antonio Esposito

 1.continua

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Torre Annunziata, l’arsenale di armi replica utilizzate per chiedere il ‘Pizzo di Natale’

Gli investigatori sono convinti che l’arsenale di armi replica trovate l’altro giorno in casa di un pregiudicato del rione Provolera siano state utilizzate e servivano in questi giorni per compiere il giro di estorsioni del “Pizzo di Natale”. La posizione dell’uomo è al vaglio degli inquirenti. Gli agenti del commissariato di polizia di Torre Annunziata che hanno effettuato il sequestro delle armi stanno preparando una informativa dettagliata per La Procura di Torre annunziata che deciderà sul caso. Le armi, cinque pistole ed una pistola mitragliatrice modello Uzi, tutte complete di caricatore, cerano nascoste in un borsone tipo spazzatura.

 

I migliori elettrodomestici da incasso per la cucina

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La spesa per l’arredo della cucina è sempre quella più dispendiosa per coloro che stanno ristrutturando una casa. Se state pensando a un restyling o se dovete arredare per la prima volta una cucina, dovete sempre considerare l’acquisto di elettrodomestici nuovi.
Per sceglierli bisogna fare innanzitutto, una selezione tra i modelli da incasso o quelli esterni. In entrambi i casi, sarà opportuno trovare dei prodotti che siano in grado di garantire il risparmio energetico e alcune funzionalità, ma soprattutto praticità rispetto all’utilizzo che ne farete.
Gli elettrodomestici sono il cuore pulsante di ogni cucina e bisogna scegliere quelli migliori in modo tale da assicurarsi una gestione domestica più pratica possibile. Coloro che devono perciò realizzare una cucina ex novo, devono considerare un investimento economico molto alto per questa spesa.
Ma come si fa a scegliere il miglior elettrodomestico da incasso per la cucina? Ecco alcuni consigli che potrebbero tornare utili. Intanto consigli più approfonditi li trovi su www.migliorprodotto.net
I criteri di valutazione per gli elettrodomestici da incasso
Per scegliere gli elettrodomestici da incasso, tenente innanzitutto conto del budget che avete a disposizione. Infatti, solitamente spendendo di più potreste avere un prodotto qualitativamente migliore anche se questo non è sempre vero quanto piuttosto sarà opportuno andare sempre a verificare le caratteristiche del prodotto in sé.
Gli elettrodomestici da incasso sono utili perché si adattano perfettamente allo stile della cucina e anche in base alla grandezza del vano in cui si trovano, ritroverete a spendere di più oppure di meno. Un’altra cosa a cui fare molta attenzione nella scelta degli elettrodomestici da incasso, è che ci sia sempre un’adeguata areazione e che i materiali siano qualitativamente ottimali.
Infatti, deve essere necessario garantirsi la durata nel corso del tempo e l’affidabilità nel lungo periodo perché altrimenti si correrà il rischio di dover smontare un intero vano della vostra cucina per sostituire l’elettrodomestico non funzionante. Un’altra cosa da prendere in considerazione è il risparmio energetico, nonché l’importanza di contenere al massimo la rumorosità del prodotto.
I principali elettrodomestici da incasso
Tra i principali elettrodomestici da incasso ci sono:
-il piano cottura,
-Il forno,
-il frigorifero
-la lavastoviglie.
Si tratta di elementi cruciali nell’utilizzo di una cucina e che devono essere scelti con molta cura facendo attenzione a una serie di parametri già citati.
I migliori piani cottura da incasso
Tra i migliori piani cottura da incasso ci sono quelli in vetroceramica. Infatti vengono scelti sempre più spesso i piani alimentati dalla corrente elettrica rispetto invece ai classici piani a gas. Nell’ultimo periodo sta prendendo anche sempre più piede il piano cottura con l’alimentazione a induzione, cioè quella che attraversa la corrente elettrica in grado di generare un campo magnetico e quindi riscalderà in tempi molto più rapidi i cibi. Il vantaggio di questo tipo di piano cottura è la velocità con cui è possibile pulirlo e mantenerlo nel corso del tempo. In realtà però, è molto più delicato rispetto al classico piano a gas.
I migliori forni da incasso
I migliori forni da incasso sono quelli che è possibile scegliere le dimensioni medio-grandi e che riescono a garantire diversi tipi di funzioni. È importante puntare su una grandezza di almeno 60 cm e scegliere un prodotto che abbia vari tipi di cottura quindi non solo quella Grillo ma anche ventilata e a vapore. Fate anche Attenzione che il prodotto selezionato a via Delle funzioni che gli permettano una facilità Maggiore nella pulizia e nella manutenzione. Questo vi aiuterà a far durare molto di più il forno da incasso scelto.
Le migliori lavastoviglie da incasso
Per scegliere le lavastoviglie da incasso migliori, puntate sempre su quei modelli che sono a scomparsa e che hanno i comandi magari posizionati sul bordo dello sportello della parte interna. È opportuno trovare qualcosa che sia abbastanza grande per rispondere alle esigenze della vostra famiglia e che quindi abbia il numero di coperti adeguato. Fate molta attenzione a quanto consuma per ogni ciclo di lavaggio e tenete sempre sotto controllo la classe energetica che deve essere almeno di categoria A.
Infine, da prendere in considerazione anche la rumorosità del prodotto che deve essere contenuta in modo tale da non diventare un vero e proprio fastidio acustico per una delle stanze più vissute di tutta la casa.
Il miglior frigorifero da incasso
Il frigorifero da incasso varia soprattutto per la sua dimensione e anche per la grandezza del congelatore. Tra i modelli più diffusi ci sono quelli che prevedono un congelatore molto più piccolo. Cercate un modello che sia ideale per la grandezza della vostra famiglia e cercate di rispettare una proporzionalità tra i vari scomparti.
Da tenere sotto controllo, vi è la rumorosità del frigorifero, il suo sistema di raffreddamento distinguendo tra ventilato e statico e il suo livello di efficienza energetica.

Napoli, tenta la fuga sui tetti per evitare la cattura: preso 40enne

Scappare sui tetti per sfuggire a un ordine di carcerazione, ma viene notato dai Carabinieri dall’appartamento di fronte. E’ finita così in salita Scudillo, a Napoli, la tentata fuga di M.F. 40enne già noto alle forze dell’ordine e ricercato per un ordine di carcerazione emesso il 1° dicembre dalla Procura di Nola. Il 40enne dovrà scontare un residuo pena di un anno e 4 mesi di reclusione per una rapina aggravata con “filo di banca” commessa a Marigliano nel 2007 ai danni di un uomo che aveva prelevato in banca 10mila euro.
I Carabinieri del Nucleo investigativo di Napoli avevano cercato M.F. a casa e nei luoghi da lui solitamente frequentati, senza trovarlo. Le ricerche sono proseguite e i Carabinieri sono andati a cercarlo a casa della sorella, al terzo piano di un palazzo in salita Scudillo. Quando hanno bussato alla porta però nessuno ha aperto o si è fatto sentire per un po’ di tempo, verosimilmente il tempo necessario per nascondersi o altro.
Ma la casa era stata circondata e i militari che si erano recati nell’appartamento di fronte, affacciandosi al terrazzino, hanno visto il 40enne in bilico su un cornicione che tentava di darsi alla fuga attraverso i tetti. L’uomo è stato bloccato e portato in caserma e, dopo le formalità di rito, è stato portato nel carcere napoletano di Poggioreale.

Sarno, prega Allah sui binari. Immigrato aggredisce poliziotti

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Un extracomunitario di origini marocchine ieri sera è stato denunciato dalle forze dell’ordine con l’accusa di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo era stato segnalato ai militari dal casellante che presta servizio nella garitta del passaggio a livello della Circumvesuviana di via Roma. Inginocchiato, probabilmente sotto l’effetto dell’alcol, pregava Allah sui binari esponendosi al grave pericolo di essere travolto da un  treno. Il casellante avrebbe invitato più volte l’uomo ad allontanarsi fino a richiedere l’intervento della polizia. All’arrivo degli agenti il marocchino sarebbe scappato. Rintracciato nei pressi di via Livenza, i poliziotti procedevano

all’identificazione. Privo di documenti, incapace di dare una risposta a ciò che aveva fatto si sarebbe scagliato contro un agente colpendolo a pugni e mettendogli le mani al collo. Sul posto in supporto agli uomini del 113 giungevano i carabinieri e il personale sanitario del 118. Il marocchino è stato ammanettato e messo a disposizione delle autorità giudiziarie; il poliziotto è stato trasportato al pronto soccorso per i dovuti accertamenti.

Nell’auto modello James Bond trasportava 30mila dosi di cocaina: arrestato. IL VIDEO

Viaggiava con un’auto truccata modello James Bond per trasportare droga dall’Olanda all’Italia. E’ un narcotrafficante già noto alle forze dell’ordine. Ma questa volta il viaggio dello 007 del cocaina è andato male. I carabinieri infatti gli hanno sequestrato ben 30mila dosi di polvere bianca occultate nella sua auto e lo hanno arrestato. Curato nella persona. Abbigliamento ricercato. Ha tutta l’apparenza di un distinto signore di ritorno da un viaggio internazionale di lavoro in Olanda. Guida una anonima familiare. Sulle maniglie dei posti di dietro stanno appesi i suoi abiti costosi. Tra la panchetta e i sedili anteriori ha incastrato scatole con bottiglie di vino e champagne che sono di gusti adeguati all’apparenza ma non giustificano, come lui asserisce, un viaggio così lungo. Parla italiano senza nessuna inflessione e dice che la sua vita la trascorre in viaggio. Gli piace e si diverte. Si esprime fluentemente in ben 3 lingue.
Insiste che ha attraversato mezza Europa -dall’Italia all’Olanda e viceversa- per turismo e alla ricerca di vini pregiati da portarsi a casa ma la faccenda non convince i carabinieri del nucleo investigativo di napoli che hanno notato una parte dell’abitacolo , quella posteriore, trasformata in una sorta di cellula di protezione.
Emilio Nappi, il 61enne di Trecase di cui stiamo parlando, tra l’altro è noto alle forze dell’ordine per faccende di droga, in particolare per “viaggi” organizzati per il trasporto di cocaina. Quando lo fermano perchè alla loro vista all’ingresso di napoli ha fatto una manovra azzardata, per cercare di evitare controlli, ha in tasca 20.000 euro in banconote di vario taglio.I carabinieri cominciano a scandagliare la sua auto a partire dalla parte posteriore e scoprono subito che togliendo le scatole di vino il fondo suona a vuoto.
Poi la scoperta: nelle due parti scatolate della scocca sono stati ricavati due nascondigli. I carabinieri ne forzano uno e vi trovano panetti di cocaina purissima, nell’altro pure. In totale sono circa 8 chilogrammi. Gli spacciatori ci potrebbero ricavare oltre 30.000 dosi. A quel punto nappi non può fare altro che lasciarsi ammanettare. Dovrà rispondere di trasporto e detenzione di cocaina a fini di spaccio. Ricostruito il sistema ingegnosissimo per aprire e chiudere i nascondigli: chiave inserita e girata, luci accese, inserire retromarcia e telecomando. Con quest’ultimo di da il via a due motorino elettrici saldati a bella posta che girando alzano, svitandole delle viti saldate ai finti pavimenti…

Si schiantano con la Maserati, muore 21enne: tre amici feriti

Muore a 21 anni in un incidente stradale avvenuto alle 3 di stanotte lungo la Statale Appia 7 in territorio di Montesarchio in provincia di Benevento. A perdere la vita è stato il 21enne Ersilio Sansone. I tre amici che si trovavano con  lui nell’auto sono rimasti feriti di cui un in maniera grave. L’auto, una potente Maserati era guidata da un giovane del posto figlio di un imprenditore.
Sul posto le forze dell’ordine per i rilievi e per stabilire le cause dell’incidente. Purtroppo quando sono arrivate le ambulanze Ersilio Sansone era già morte a cause delle gravi ferite riportate nel violento impatto. I ragazzi sono stati sottoposti alle analisi dei alcol test e al narcotest per stabilire se avessero bevuto o assunto droghe. Sarà l’inchiesta a chiarire le cause dell’incidente e le eventuali resposanbilità.

 

Detenuto morto sul bus della polizia penitenziaria: l’autopsia chiarirà le cause della morte

Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte del detenuto Francesco Nisi, il 48enne originario di Castelcivita in provincia di Salerno morto venerdì mattina  sul bus della polizia penitenziaria mentre gli agenti lo stavano accompagnando ad effettuare una visita per una perizia psichiatrica. L’uomo era detenuto dallo scorso luglio quando, dopo l’arresto per estorsione nei confronti dei genitori, era evaso per quattro volte, a distanza di pochi giorni, dalla casa di cura La Quiete dove era stato posto ai domiciliari.
L’altra mattina gli agenti della polizia penitenziaria lo stavano accompagnando a fare una perizia psichiatrica. Il pm Elena Cosentino della Procura di Salerno dovrebbe conferire l’incarico per l’autopsia al massimo nella giornata di martedì. Si stanno anche analizzando le cartelle cliniche dell’istituto penitenziario per cercare di capire di quali patologie soffrisse l’uomo e stabilire se ci siano o meno responsabilità.
Da tempo il suo legale di fiducia, l’avvocato Antonella Senatore, stava facendo pressioni con la direzione del carcere perché si attivasse la commissione Uvi che avrebbe dovuto stabilire il grado di capacità mentale del detenuto.

Vergogna a Marigliano: distrutte decine di tombe al cimitero, anche quelle dei bambini

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Alla vergogna non c’è fine per quello che è accaduto la notte scorsa al cimitero di Marigliano: decine le tombe profanate, distrutte, arredi sacri portati via da una banda di banditi senza cuore. Distrutte decine di lapidi senza motivo. Perfino le tombe dei bambini sono state distrutte. Insomma un vero e proprio saccheggio ma fatto con una violenza sproporzionato e apparentemente senza motivo. Ad accorgersi dei danni una mamma che era andata a portare il suo saluto quotidiano al figlio sepolto. Sull’episodio indagano i carabinieri.

 

Posta su Facebook una berzelletta sui carabinieri: denunciata casalinga

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Una casalinga di 58 anni di Trento è stata denunciata per vilipendio alle forze armate per avere postato una barzelletta sui carabinieri su una pagina di Fb di Casarza Ligure, comune non lontano da Sestri Levante. A identificare la donna sono stati i carabinieri della compagnia sestrese che hanno anche denunciato una donna di 36 anni, ritenuta, in quanto amministratore della pagina, colpevole di non avere rimosso la barzelletta ritenuta offensiva. La barzelletta è stata poi rimossa dalla pagina di Fb con tanto di scuse all’Arma. La barzelletta ironizzava sull’arma dei Carabinieri. Toccherà ora al giudice stabilire se in questa barzelletta ci siano gli estremi per una denuncia per vilipendio delle forze armate.

Sarri: ‘La sconfitta dell’Inter ci ha dato la carica in più, ma il Napoli non era stanco’

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La sconfitta dell’Inter ha dato una mano al Napoli. Maurizio Sarri ammette che l’essere scesi in campo dopo il ko dei nerazzurri e’ stato d’aiuto ai suoi, che battendo 3-1 il Torino si sono ripresi la vetta, scavalcando Icardi e soci. “In Champions sapevamo il risultato del City mentre eravamo in campo, a maggior ragione sapevamo quello dell’Inter che ha finito di giocare un’ora prima di noi.Sono situazioni che possono darti la voglia di riprenderti il primo posto, possono darti determinazione, fame, ma possono anche metterti un po’ di pressione”, l’analisi di Sarri a fine gara.
E poi ha aggiunto: “Ma i ragazzi sono stati bravi a prendere in positivo quello che era successo”. Il Napoli ha anche risposto a chi vedeva una squadra stanca. “I numeri non possono mentire e dal punto di vista fisico avevamo i migliori della stagione, era difficile parlare di stanchezza fisica – continua – Se poi si parla di un attimo di stanchezza mentale puo’ darsi, le stagioni sono impegnative, lunghe, prima o poi capita a chiunque. Ma contro la Fiorentina avevamo gia’ disputato un secondo tempo di alto livello, solo che non eravamo riusciti a concretizzare. Oggi alla prima occasione siamo andati in vantaggio e tutto e’ diventato piu’ facile”.
Altra nota lieta, il ritorno al gol di Hamsik, che ha eguagliato Maradona. “E’ un giocatore di un livello straordinario e quando un giocatore ha le qualita’ che ha Marek, quando gioca qualche partita sotto il suo livello, bisogna accettarlo e stargli vicino perche’ hai la certezza che risalira’. E lui gia’ da qualche partita era in crescita”. Buone risposte anche da Mario Rui: “Non ha la forza fisica di Ghoulam, ha più difficoltà a trovare la profondità ma oggi ha fatto una buona partita dopo un inizio difficile. Tecnicamente è un buon giocatore, è chiaro che Ghoulam è uno dei terzini top in Europa. Il completo indossato alla festa di Natale? E’ stato più che altro uno scherzo al presidente. Ora sembro un cialtrone ma il nodo alla cravatta l’ho fatto per molti anni”, ha concluso scherzando Sarri. Unico ‘rimpianto’ di Sarri il fatto che Mertens non sia andato a segno.