Home Blog Pagina 8616

Le pagelle di Torino-Napoli: Koulibaly un guerriero, Hamsik da record

0

Zielinski implacabile, Koulibaly guerriero, Hamsik da record. Questi alcuni dei giudizi di Torino-Napoli 1-3, gara giocata questo pomeriggio allo stadio Olimpico Grande Torino e decisa dalle reti di Koulibaly, Zielinski, Hamsik e Belotti. Ecco le pagelle complete:

  • TORINO
  • SIRIGU 5.5 – Subisce tre reti, ma non ha particolari colpe in nessuna di esse. Partita condizionata dal brutto primo tempo dei granata.
  • DE SILVESTRI 4.5 – Tiene in gioco Zielinski sull’azione del 2-0, errore che pesa sull’economia del match. Per il resto spinge poco ed è spesso impreciso nelle chiusure dal suo lato.
  • BURDISSO 4.5 – Pessima la sua gara oggi. Sbaglia sia i tempi del fuorigioco che quelli dell’intervento, lasciando spesso campo e spazio alle ripartenze del Napoli.
  • N’KOULOU 5.5 – Come Burdisso sbaglia tanto, ma si riprende parzialmente nella seconda frazione quando sfiora anche la rete su palla inattiva.
  • MOLINARO 6 – L’unico a meritare la sufficienza nella difesa granata, se non altro per il salvataggio miracoloso su Allan nel secondo tempo, da difensore puro.
  • RINCON 5 – Lotta tanto, ma nel primo tempo corre spesso a vuoto, perdendo le distanze con i compagni di reparto.
  • VALDIFIORI 5 – Se la manovra del Toro è lenta e prevedibile le colpe principali son le sue. Esce per scelta tecnica (dal 45′ Ljajic 6 – Entra e dà subito la scossa ai suoi, con la giocata che vale l’1-3 di Belotti, ma è poi costretto a lasciare il campo per un problema muscolare)
  • .BASELLI 5 – Male soprattutto nella primo tempo, quando Allan e Hamsik lo superano a più riprese. Partita da dimenticare anche la sua.
  • IAGO FALQUE 6 – Prova qualche delle sue, ma sbatte spesso sul muro partenopeo.
  • BELOTTI 6 – Perde nettamente il duello con Koulibaly, ma nel secondo tempo vince quello su Albiol, siglando anche la rete dell’1-3 granata.
  • BERENGUER 4.5 – Lo spagnolo non è mai nel vivo del gioco, sbagliando spesso troppi palloni sulla trequarti, regalando palla agli avversari (dal 65′ Niang 5.5 – Prova qualche giocata delle sue, riuscendosi solo in parte, complice anche lo scarso minutaggio e una partita ormai compromessa)
  • ALL. MIHAJLOVIC 5 – Giocare vis a vis contro una squadra come il Napoli non è mai una buona idea, e infatti nel primo tempo subisce tre reti che certificano la superiorità azzurra. Una sconfitta che può starci, ma forse la partita poteva essere preparata in maniera differente
  • .NAPOLI
  • REINA 5.5 – Serata tranquilla fino al gol di Belotti, quando sbaglia i tempi dell’intervento e non si distende bene sul suo lato. Peccato.
  • HYSAJ 6.5 – Annulla Berenguer dal suo lato e non sbaglia quasi nulla in fase d’interdizione. Ottima gara la sua.
  • ALBIOL 6 – Sbaglia poco nel primo tempo, ma nella ripresa perde spesso le distanze da Belotti, che lo supera in più occasioni.
  • KOULIBALY 7 – Partita perfetta quella del senegalese, così come perfetto è il colpo di testa che vale l’1-0 che apre la strada alla vittoria azzurra.
  • MARIO RUI 6.5 – Sta salendo di condizione e si vede. Spinge con maggiore convinzione e chiude con precisione. In netto recupero.
  • ALLAN 6.5 – Condizione straripante quella del brasiliano, anche oggi tra i migliori. Geniale la spizzata di testa per l’1-0 di Koulibaly che direziona poi il match.
  • JORGINHO 6.5 – Splendida la verticalizzazione per il 2-0 di Zielinski, un assist che taglia in due la difesa granata. (dal 76′ Diawara 6 – Dà freschezza e geometrie alla squadra di Sarri nell’ultima parte di gara).
  • HAMSIK 7 – Il record è finalmente arrivato. Una rete di pregevole fattura quella del 3-0, che permette allo slovacco di raggiungere Maradona a quota 115 gol e diventare il giocatore più prolifico della storia azzurra.Chapeau. (dal 83′ Rog SV).
  • CALLEJON 6 – Non segna, ma è sempre nel vivo del gioco, segno che la sua condizione sta lentamente tornando al top.
  • MERTENS 6 – Si muove bene sul fronte offensivo, servendo anche l’assist per il 3-0 di Hamsik, ma si divora un gol praticamente già fatto nella ripresa, un errore che pesa sul voto finale.
  • ZIELINSKI 6.5 – La percussione sul gol del 2-0 è da attaccante vero, così come la conclusione con cui fredda Sirigu. Sempre più a suo agio nel ruolo di esterno (dal 70′ Insigne 6 – Non è al top, ma Sarri lo lancia per l’ultimo quarto d’ora e lui fa il suo).
  • ALL. SARRI 7 – Dopo due sconfitte nelle ultime tre partite servivano cambio di marcia e vittoria, e così è stato. La squadra ha ritrovato brillantezza e velocità, dominando il gioco per larghi tratti della gara, come non succedeva da quasi un mese. Tre punti in cascina e soprattutto un primo posto ritrovato che fa morale in vista dei prossimi impegni contro Udinese (Coppa Italia) e Sampdoria (Serie A).

Mertens: ‘Grande prova, tutti felici per il nostro capitano’

0

“Abbiamo fornito una grande prova e il successo e’ meritato”. Non ha dubbi Dries Mertens dopo la netta vittoria per 3-1 del Napoli in casa del Torino. “Siamo stati bravi a sbloccare subito la partita contro un avversario di valore. Poi abbiamo amministrato e colpito ancora. E’ stata una prestazione di ottimo livello” dice il belga. “Non abbiamo mai perso la fiducia, la differenza oggi l’ha fatta il gol in apertura che ci ha dato piu’ spazio poi per agire e poter esprimere il nostro gioco. Vorremmo sempre riuscire a sfruttare le occasioni sotto rete come abbiamo fatto oggi, ma le partite non sono sempre cosi'” afferma Mertens.
“Abbiamo lavorato tanto, come sempre, e continueremo a farlo seguendo la nostra strada. Il campionato e’ lungo e aperto. Oggi volevamo tornare primi e ci siamo riusciti”. Suo l’assist per il gol che ha permesso ad Hamsik di raggiungere Maradona come miglior marcatore del Napoli: “Siamo tutti felici per Marek, e’ il nostro capitano ed e’ a Napoli da tantissimi anni. E’ una grande traguardo che vogliamo condividere con lui. Siamo un gruppo unito e adesso tifiamo tutti per il ritorno al piu’ presto di Milik e Ghoulam che sono due uomini importantissimi per la squadra”.

De Laurentiis: ‘Complimenti alla squadra e ad Hamsik’

0

“Complimenti a tutta la squadra e a Sarri. Sono particolarmente felice per Hamsik che ha raggiunto Maradona, non avevo dubbi che lo avrebbe fatto presto. Sono anche contento per il rientro di Insigne”. Cosi’, su Twitter, il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, dopo il 3-1 al Torino che ha riportato in vetta i partenopei. A segno anche Hamsik che eguaglia il record di 115 gol con la maglia azzurra dell’ex Pibe de Oro.

Torre del Greco, ‘Messe nere’ nella cappella dell’ospedale Maresca: interrogazione di Borrelli

“Ho presentato un’interrogazione sulla notizia che racconta di una scena raccapricciante a cui avrebbero assistito il direttore sanitario e il cappellano dell’ospedale Maresca di Torre del Greco. Dai resti trovati sul pavimento la chiesetta sarebbe stata profanata con una messa nera organizzata nei dettagli per invocare Satana. Episodio inquietante, va fatta chiarezza sull’accaduto individuando i responsabili per evitare che si ripeta”. E’ quanto afferma in una nota Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale di Verdi e membro della Commissione Sanita’.
“E’ incredibile – ha aggiunto Borrelli – che tutto si sia potuto svolgere in maniera indisturbata. Solo il giorno dopo e’ avvenuta la denuncia dell’accaduto. Non possiamo permettere che gli ospedali di notte diventino terra di nessuno. Si garantisca un’adeguata quanto efficace azione di controllo agli ingressi per la sicurezza di chi ci lavora e dei degenti”.

Camorra, boss del clan Cesarano picchiato nel carcere di Salerno

Le Dda di Salerno ha aperto un’inchiesta per un episodio inquietante che si è verificato nei giorni scorsi nel carcere di Fuorni. Un boss della camorra del clan Cesarano di Castellammare di Stabia sarebbe stato selvaggiamente picchiato nel carcere da altri detenuti.  Si tratta di un noto pregiudicato reggente della cosca dei fedelissimi del boss irriducibile  e che non è detenuto a Salerno ma in un carcere siciliano.
Era stato appoggiato a Fuorni in transito perchè doveva partecipare a un processo che lo vede imputato per reati commessi a Scafati. Gli inquirenti vogliono capire perchè è accaduto e soprattuto individuare i protagonisti. Sull’episodio c’è strettissimo riserbo.

Hamsik: ‘Bello 115 gol da centrocampista, l’importante è che siamo tornati primi’

0

“Fa un bell’effetto e fa molto piacere segnare 115 gol da centrocampista. Un bel numero”. Lo ha dichiarato il capitano del Napoli Marek Hamsik, ai microfoni di Sky, dopo la vittoria della squadra partenopea sul campo del Torino. Sua una delle reti dell’1-3 finale, quella che gli permette di eguagliare Diego Armando Maradona come massimo realizzatore di gol nella storia del Napoli. Intanto, la squadra partenopea e’ tornata. “Siamo contenti di questa prestazione, la gara poteva finire piu’ di 3-1 visto che nel secondo tempo abbiamo sbagliato diversi gol. Siamo tornati quelli di prima e questo e’ importante”. Adesso il Napoli e’ di nuovo in testa alla classifica:”Non so se sia un vantaggio ma ci aiutera’ a mantenere la nostra forza e la consapevolezza che siamo una squadra forte e che dobbiamo lottare fino alla fine”.

Napoli show a Torino: 3 gol e si riprende la vetta

0

Vittoria e testa della classifica per il Napoli che batte in trasferta il Torino per 3-1 ed approfitta del ko dell’Inter contro l’Udinese per portarsi nuovamente in vetta. Primo tempo perfetto della squadra di Sarri che è già sul triplo vantaggio con Koulibaly, Zielinski e Hamsik che realizza così anche il suo 115esimo gol in carriera raggiungendo Maradona in testa alla classifica dei goleador di tutti i tempi con la maglia del Napoli. Nella ripresa a nulla vale la rete di Belotti.
Primo tempo tutto di marca Napoli che dopo soli 3′ è già in vantaggio con Koulibaly che di testa ribadisce in rete una spizzata di Hamsik dopo un angolo di Callejon. Il Toro accusa il colpo e gli azzurri prendono sempre più campo. Al 25′ il raddoppio: Jorginho verticalizza a centrocampo per Zielinski, De Silvestri sbaglia il fuorigioco e il polacco a tu per tu contro Sirigu lo batte. Cinque minuti dopo Hamsik entra nella storia: Mertens riceve palla in profondità, controlla palla e serve Hamsik che di prima da centro area realizza il 3-0 raggiungendo Maradona a 115 marcature con la maglia del Napoli. Nella ripresa Mihajlovic prova ad aggiustare l’assetto sostituendo Valdifiori con Ljajic passando dal 4-3-3 al 4-2-3-1.

Il cambio tattico porta i suoi effetti perché al 63′ i granata accorciano: Ljajic trova Belotti che si smarca in area e calcia a incrociare col destro, Reina devia il pallone, ma non riesce a evitare la rete del Gallo. Trovata la rete il Toro attacca ma si espone ai contropiedi azzurrima prima Allan e poi Mertens sbagliano clamorosamente. Nel finale ancora un’occasione per il belga ma N’Kolou lo anticipa a due passi dalla porta.

TORINO-NAPOLI 1-3

TORINO (4-3-3): Sirigu 6; De Silvestri 5, Nkoulou 5, Burdisso 4, Molinaro 5; Baselli 5, Valdifiori 5.5 (1’st Ljajic 5.5), Rincon 5; Falque 5.5 (33’st Edera sv), Belotti 6, Berenguer 5 (20’st Niang 5). In panchina: Ichazo, Milinkovic-Savic, Acquah, Gustafson, Obi, De Luca, Moretti, Boye’, Lyanco. Allenatore: Mihajlovic 5.

NAPOLI (4-3-3): Reina 5.5; Hysaj 6, Koulibaly 7, Albiol 6, Mario Rui 6; Allan 6.5, Jorginho 7 (31’st Diawara sv), Hamsik 7.5 (38’st Rog sv); Callejon 6, Mertens 6.5, Zielinski 6.5 (25’st Insigne 6). In panchina: Rafael, Sepe, Maggio, Giaccherini, Leandrinho, Chiriches, Ounas. Allenatore: Sarri 7.

ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo 6.

RETI: 4’pt Koulibaly, 25’pt Zielinski, 30’pt Hamsik, 18’st Belotti.

NOTE: pomeriggio freddo, terreno in non perfette condizioni. Spettatori: 20 mila circa. Ammoniti: Baselli, Albiol. Angoli: 5-4 per il NAPOLI. Recupero: 0′, 3′.

Napoli, va in Questura per il fratello arrestato: manette anche per lui scappato poco prima agli agenti

0

Gli agenti della V sezione della Squadra hanno arrestato uno dopo l’altro due fratelli, entrambi spacciatori ma in due circostanze differenti. Poco dopo le 01.00 della notte appena trascorsa, i poliziotti, hanno notato in Via Arenaccia, due uomini, Pasquale Sepe ventitré anni e Giovanni Brugioni 25anni entrambi napoletani a bordo di un’autovettura, un fiat panda, insospettiti dal loro atteggiamento, li hanno sottoposti a controllo.
I due avevano due dosi di cocaina ed euro 110,00 in contanti, il tutto sottoposto a sequestro, entrambi sono stati arrestati per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e l’auto sottoposta a sequestro. Poco dopo è stata la volta di Antonio Sepe, 22anni napoletano, il giovane è stato bloccato da altri poliziotti sempre della V sezione all’ingresso della Questura in Via Medina, dove si era recato per il fratello che era stato da poco arrestato.
Il giovane 22enne era riuscito a scappare mezz’ora prima, quando era stato intercettato dai poliziotti, in Via Casanova mentre consegnava della cocaina a un’acquirente. I poliziotti, lo avevano notato a bordo dello stesso scooter ora parcheggiato in via Medina, un honda sh, mentre consegnava la droga a una persona alla guida di una mercedes. Il 22enne accortosi della Polizia era scappato facendo perdere le sue tracce, mentre i poliziotti erano riusciti a bloccare l’acquirente e a sequestrare le due dosi di cocaina che aveva appena ricevuto. I poliziotti, stavano rientrando in ufficio, quando sono stati avvicinati proprio dal fuggitivo che chiedeva informazioni del fratello. Gli agenti l’hanno immediatamente arrestato per il reato di spaccio di sostanza stupefacente e sottoposto a sequestrato lo scooter.

Hamsik nella storia del Napoli: segna ed eguaglia il record di Maradona con 115 gol

0

Marek Hamsik iscrive il suo nome nella storia del Napoli raggiungendo Diego armando Maradona a quota 115 gol con la maglia azzurra. Un record che lo slovacco inseguiva da tempo e che ha centrato segnando oggi al Torino il gol del momentaneo 3-0 per i partenopei. Hamsik ha segnato le 115 reti in 11 stagioni, mentre Maradona ha raggiunto la quota in sette anni con la maglia del Napoli. Il centrocampista slovacco segno’ il suo primo gol con il Napoli, all’epoca neopromosso in serie A, il 15 agosto 2007 nel primo turno di Coppa Italia contro il Cesena, battuto 4-0.

Blitz nel Casertano, centinaia di capi falsi sequestrati

Blitz anti-contraffazione dei carabinieri a Gricignano d’Aversa, nel Casertano. I militari hanno fatto irruzione in un opificio gestito da una donna di 43 anni dove si riproducevano clandestinamente borse e marchi di note griffe, un vero e proprio regno della contraffazione. La titolare e’ stata denunciata. Centinaia i capi di abbigliamenti sequestrati; presto sarebbero finiti nelle fiere o nei negozi dei comuni casertani e napoletani.
In particolare i carabinieri hanno rinvenuto centinaia di borse senza marca e altre riportanti marchi noti come Adidas, Moschino, Liu Jo, Prada, Gucci, Chanel, Burberry, portafogli maschili e femminili di vari colori, modelli e marche, giubbini con il logo contraffatto della “Woolrich”, magliette intime, leggins da donna, cappelli di lana con il logo della Nike, scarpe e tute.
Il materiale era custodito in un magazzino videosorvegliato, di circa 60 metri quadrati, contenente macchinari per la stampigliatura e falsificazione dei prodotti, 4 banchi da lavoro, una stampigliatrice a pressa manuale, una coloritrice con pannelli ancorati a molle in ferro e un macchinario a nastro. Sono stati poi sottoposti a sequestro un numero indefinito di placche metalliche applicabili sui prodotti delle note marche, uno stampino metallico con emblema “o-bag” e 20 matrici metalliche per la stampa delle varie griffe sui prodotti da immettere sul mercato.

A Sant’Antonio Abate parte il ‘Memorial Art’ dedicato a Giuseppe Comentale

0

A Sant’Antonio Abate domenica 17 dicembre prenderà il via il “Memorial Art”, rassegna d’arte dedicata alla memoria di Giuseppe Comentale, artista poliedrico, presepista, nonché ex sindaco del comune di Lettere.
L’evento, che avrà luogo nello scenario dell’antica chiesetta della Congrega dell’Immacolata Concezione, si protrarrà sino al 6 gennaio.
Una kermesse improntata sull’arte e sulla valorizzazione del territorio locale, in cui si alterneranno concerti musicali, esibizioni artistiche e mostre presepiali.
La rassegna è organizzata dall’assessorato alla cultura abatese, guidato dalla dott.ssa D’Antuono, sotto la direzione artistica di Filomena D’Auria.

L’Udinese sbanca San Siro: Inter sconfitto 1-3

0

Crollo clamoroso dell’Inter che perde senza attenuanti contro una grande Udinese e incassa la prima sconfitta stagionale, rischiando il sorpasso di Napoli e Juventus. Dopo un buon primo tempo nel quale Icardi aveva replicato al blitz di Lasagna, nella ripresa la formazione di Spalletti si e’ letteralmente sciolta sotto i colpi di De Paul e Barak, non mostrando ne’ la voglia ne’ la lucidita’ necessarie, nonostante la spinta di San Siro, per evitare il tonfo sotto gli occhi del presidente Thohir.
Trionfa Oddo, che incassa la terza vittoria di fila dopo quelle con Crotone e Benevento: l’Udinese e’ uscita dalle secche della bassa classifica. Un colpo di testa timido di Vecino e uno centrale di Candreva, quindi la girata acrobatica di Perisic sul cross di Icardi, fuori di pochissimo: l’Inter approccia con l’intenzione di mettersi subito alle spalle la brutta figura contro il Pordenone e allungare, magari anche solo per qualche ora, sulle inseguitrici. Attorno al quarto d’ora clamoroso botta e risposta: Santon pasticcia e si fa soffiare palla da Widmer, che la mette dentro per Lasagna, comodissimo il tap-in dell’ex attaccante del Carpi (tifoso nerazzurro tra l’altro) che proprio con la maglia degli emiliani aveva trovato l’1-1 a San Siro qualche stagione fa. Immediata pero’ la replica dell’Inter.
Da D’Ambrosio a Candreva, perfetto l’assist (l’ottavo di stagione) per Icardi che anticipa Larsen e firma il pari. L’Inter tenta il sorpasso prima dell’intervallo (nove i corner collezionati) ma Bizzarri sbarra la strada a Perisic e al solito Candreva e la ‘missione’ fallisce. Al rientro cambia tutto e l’Inter sparisce progressivamente dal campo. Subito clamorosa occasione per l’Udinese: Skriniar si fa sorprendere da Lasagna, fermato da due metri dal ginocchio di Handanovic, autore di una parata clamorosa. Poi, pero’, l’Udinese scappa di nuovo: mani di Santon visto al Var, dal dischetto De Paul non lascia scampo ad Handanovic. Skriniar centra la traversa, l’Inter poi protesta per una trattenuta di Widmer su Miranda e sfiora il 2-2 con Gagliardini (attento Bizzarri), ma in contropiede subisce addirittura il terzo. Jankto scappa via a sinistra e mette dentro per Barak, che non puo’ sbagliare davanti all’incolpevole Handanovic: 1-3.

Scommesse sportive e schedine, qual’è il metodo giusto per poter vincere?

0

I dati sulla raccolta del gioco d’azzardo in Italia ci dicono che questo settore è in continua espansione, infatti, assieme alla continua crescita dell’offerta dei bookmaker, si è riscontrato anche un aumento dei servizi legati ai pronostici sportivi che aiutano gli scommettitori ad individuare le migliori occasioni per poter vincere le proprie “bollette”.

Chi segue lo sport e le scommesse sportive avrà sicuramente cercato e trovato tanti tipster, così vengono chiamati coloro che offrono pronostici sia sui principali social network che su un proprio sito internet o applicazione. Il web è infatti pieno di siti e blog che propongono pronostici e sistemi per scommettere in multipla o in singola, tabelle per comparare le migliori quote offerte dai bookmaker e statistiche dettagliate di ogni singola squadra, di qualsiasi campionato e sport inserito nei palinsesti dei bookmaker. Inoltre, negli App Store si è assistito ad un proliferare di applicazioni dedicate ai pronostici, alcune delle quali, le più evolute, annunciano con una notifica l’inserimento di un nuovo pronostico da giocare, anche durante un match in corso.

In mezzo a questa grande offerta, quali sono i tipster che suggeriscono un metodo ed un approccio giusto per poter vincere le scommesse?  Quello che si nota, scandagliando la variegata offerta di tipster o presunti tali, è che tanti di loro garantiscono vincite sicure, metodi infallibili e guadagni garantiti. Ovviamente state in guardia, non esiste un metodo sicuro per vincere, ma un approccio giusto, quello sì!

Tale approccio si riscontra nei servizi proposti dall’App di Bettology che sembra proprio offrire un buon servizio agli scommettitori. Quello che si evince dalle statistiche, che si trovano nell’App, è che il team di Bettology usa un metodo logico per scommettere mediante il quale si hanno dei risultati nel lungo periodo perché, diciamocelo francamente, per vincere tanti soldi puntando pochi euro ci vuole tantissima fortuna come per la lotteria o per i gratta e vinci, e le statistiche ed i pronostici in questo caso stanno a zero. Quello che notiamo invece nell’App di Bettology è che la fortuna pare c’entri poco e che le selezioni dei pronostici, offerti in 3 servizi diversi (“Sfide, “Singole” e “Live”), sembrino essere invece il frutto di un’attenta analisi. Se è vero poi, come si legge nel sito, che quello di Bettology è un team di 24 traders professionisti, che da circa 5 anni hanno scelto di investire nelle scommesse sportive, allora tanto vale provare a seguirli.

Per info: clicca qui

Ucciso a Capodanno da un proiettile vagante: 10 anni dopo la moglie torna a vivere a Torre Annunziata

A dieci anni dalla tragica morte del marito, Giuseppe Veropalumbo, ucciso da un proiettile vagante il 31 dicembre 2007 mentre era nella sua abitazione festeggiando la notte di San Silvestro, la vedova dell’uomo, Carmela Sermino, e la figlia minore tornano a vivere a Torre Annunziata, da dove erano andate via a causa delle difficolta’ economiche. E’ la bella notizia che accompagna l’attribuzione di un immobile sottratto alla camorra e destinato all’associazione che porta il nome di Giuseppe Veropalumbo, attribuzione avvenuta oggi con una cerimonia ufficiale al sesto piano di uno stabile di via Vittorio Veneto.
L’appartamento, che fungera’ anche da casa per la famiglia di Carmela Sermino, e’ stato confiscato ad Aldo Agretti, figlio di Carmela Gionta, la sorella del boss Valentino, capo dell’omonimo clan operante nella citta’ oplontina. A sottolineare il fatto l’ex sindaco di Torre Annunziata, Giosue’ Starita, intervenuto durante l’incontro con istituzioni e stampa avvenuto prima dello scoprimento della targa: ”Questo ritorno e’ un successo della collettivita’, che si e’ mostrata presente anche nei momenti difficili, facendosi carico della vicenda”.
Soddisfatta Carmela Sermino: ”In questi anni sono stata sostenuta con forza e coraggio dalla mia famiglia e da tante persone che mi hanno fatto sentire la loro vicinanza. Mi torna alla memoria Giuseppe, ragazzo di 30 anni che pochi istanti prima della tragedia stava giocando con la figlia di pochi mesi. La nostra associazione ha il compito di avvicinare tutti, a cominciare dai ragazzi delle scuole, ai quali ci rivolgeremo nei prossimi mesi”. Una stanza dell’appartamento e’ stata intitolata ad un’altra vittima innocente del crimine organizzato, Gaetano Montanino, guardia giurata uccisa nel 2009 e oggi ricordata tra l’altro dalla vedova, Luciana Di Mauro.

Napoli, pregiudicato di Pianura non pagava l’affitto da 5 anni e aggredisce con un martello il proprietario: arrestato

0

Un pregiudicato di 52anni, Patrizio Barreca, da cinque anni era locatario di un appartamento per il quale non pagava l’affitto e, benché il proprietario gli avesse intimato di lasciare quell’abitazione, stamane, non ha esitato ad aggredirlo con un martello ed una chiave inglese. Il tempestivo intervento della Polizia ha impedito conseguenze ulteriori. Gli agenti del Commissariato di Polizia “Pianura”, infatti, nell’ambito dei normali servizi di prevenzione, si sono recati in Via Cannavino per effettuare dei controlli a persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. Proprio mentre i poliziotti si accingevano ad effettuare un controllo ad un pregiudicato sottoposto agli arresti domiciliari, sono stati avvicinati da un uomo con una vistosa ferita alla testa, dalla quale zampillava sangue.
Il malcapitato riferiva agli agenti d’esser stato contattato dal suo inquilino, moroso da anni, che pretendeva la somma di 5 mila euro al fine di liberargli l’appartamento dallo stesso occupato. Alle sue rimostranze, circa il fatto che non riteneva giusto tale sopruso, veniva colpito alla testa, violentemente, con un martello. La vittima, temendo seriamente per la sua incolumità, dopo aver tentato di parare i colpi ed essere riuscito a disarmare il suo aggressore, scappava per le scale, inseguito dal 52enne che, nel frattempo, si era armato di una chiave inglese.
Il povero proprietario, appena giunto in strada, notava una volante del Commissariato di Polizia “Pianura” a cui raccontava la triste disavventura. I poliziotti, non avendo notato alcuno fuggire, dopo aver chiesto ausilio alla sala operativa, circa l’invio di altro personale, hanno bussato al campanello di S.C. di 59anni, sottoposto alla misura della detenzione domiciliare, abitante nell’appartamento accanto a Barreca, chiedendogli se fosse solo in casa. Gli agenti non credendo a quanto affermato dal 59enne, con l’ausilio di altro personale giunto sul posto, sia una Volante dell’U.P.G. che personale del Commissariato, hanno fatto irruzione nella sua abitazione, scoprendo Barreca nascosto sotto il suo letto.
Il 52enne, scarcerato solo 7 giorni fa, è stato arrestato dai poliziotti e condotto alla Casa Circondariale di Poggioreale, perché responsabile dei reati di tentata estorsione aggravata e lesioni gravissime aggravate, mentre il 59enne, è stato denunciato, in stato di libertà, per il reato di favoreggiamento personale e violazione agli obblighi della misura a cui è sottoposto. Sequestrato sia il martello intriso di sangue che la chiave inglese. Lo sventurato proprietario, a causa delle lesioni subite, è stato soccorso e ricoverato nel vicino ospedale

Apre dopo 16anni la pompa di benzina dell’ imprenditore che accuso’ Cosentino

Ci sono voluti 16 anni di sofferenze, solitudine, attese e lotta contro i poteri forti e la camorra, ma oggi si avvia finalmente a conclusione la vicenda dell’imprenditore Luigi Gallo, grande accusatore dell’ex sottosegretario Nicola Cosentino e di un sistema di potere in odore di camorra: con la sue denunce Gallo, che non ha voluto piegarsi a malversazioni e vessazioni mafiose, ha fatto arrestare, tre anni fa, 13 persone. Nelle prossime settimane Gallo riuscira’ infatti ad inaugurare la sua pompa di benzina in Campania, nel Comune casertano di Villa di Briano, apertura che, come ha dimostrato la Dda di Napoli, tra il 2001 e il 2002 fu impedita per eliminare un pericoloso concorrente. Alla sbarra sono finiti anche funzionari pubblici e alti dirigenti di societa’ petrolifere. Anche se le aule dei tribunali hanno dato ragione a Gallo, a causa di un contenzioso con l’Anas, l’imprenditore non ha mai potuto aprire la sua pompa di benzina, che attende il taglio del nastro dal 2002. Il gestore delle rete autostradale infatti finora non aveva rilasciato il nullaosta, considerando decaduta la vecchia concessione e non piu’ a norma l’impianto, dopo le nuove regole sulla sicurezza degli accessi stradali ai distributori. Ma le cose sono cambiate con l’arrivo al vertice di Anas del presidente Gianni Vittorio Armani che si e’ attivato affinche’ Gallo riuscisse ad aprire in tempi rapidi la sua pompa di benzina e la giustizia avesse finalmente corso. “Sono contento che la vicenda di Luigi Gallo si sia risolta anche grazie al nostro contributo, perche’ in particolare chi ha combattuto il crimine, si merita che la burocrazia gli risolva i problemi e non si trasformi, come troppo spesso accade, in un muro impenetrabile”, ha detto Armani all’ANSA. Ora si attende solo che il Comune di Villa di Briano termini il collaudo dello svincolo dal quale le auto che si riforniranno alla pompa di Gallo potranno ritornare sull’arteria principale. L’impegnativa di spesa sara’ approvata dal comune gia’ lunedi’ prossimo, assicura il vicesindaco Giordano Bruno. Dopodiche’ Gallo iniziera’ i lavori per aprire l’impianto in tempi rapidissimi.

Castel Volturno, a caccia con mezzi non consentiti: 4 denunce

Militari appartenenti alla Sezione Operativa Antibracconaggio di Roma, unitamente ai Carabinieri Forestali appartenenti alle Stazioni di Pietramelara e di Roccamonfina, hanno svolto in queste ore, nella fascia litoranea della provincia di Caserta, dei servizi di contrasto al bracconaggio, sorprendendo quattro persone dedite all’esercizio della caccia all’avifauna acquatica migratoria con l’utilizzo di mezzi non consentiti. In particolare sono state individuate le seguenti persone: A.G. di anni 53 da Napoli alla località Brezza del comune di Grazzanise; ed altre tre in comune di Castel Volturno: M.C. di anni 58 da Frignano (CE); G.C. di anni 60 da Parete (CE) e C.D. di anni 62 da Casal di Principe (CE). Tutti i soggetti sono stati sorpresi in atteggiamento di caccia all’interno di appostamenti fissi dislocati in prospicienza di bacini artificiali con l’utilizzo di richiami acustici a funzionamento elettromagnetico riproducenti i versi dell’avifauna acquatica migratoria da abbattere. A carico dei predetti soggetti si è proceduto al sequestro probatorio dei fucili da caccia, del relativo munizionamento, dei richiami acustici elettromagnetici e dell’avifauna abbattuta, nonché si è provveduto a deferirli all’Autorità Giudiziaria per aver integrato con le loro condotte il reato di esercizio di caccia con mezzi non consentiti. La fascia litoranea della provincia di Caserta è interessata in questo periodo autunnale da un’importante rotta migratoria. Infatti, gli uccelli migratori che nel periodo primaverile si sono portati nel nord Europa per riprodursi fanno in questo periodo ritorno in Africa per svernare in un’areale dal clima più mite. Gli ignari uccelli, che seguono la linea di costa tirrenica per giungere in Africa, attratti dagli specchi d’acqua artificiali appositamente creati, attrezzati con “stampi in plastica galleggianti”, riproducenti le fattezze della specie da abbattere, nonché ingannati dai versi della stessa specie emessi dai richiami acustici elettromagnetici, istintivamente si avvicinano ai loro simili in plastica, venendo facilmente abbattuti dai bracconieri che sono appostati a pochi metri da loro.

Benevento, frasi offensive su Facebook contro polizia: denunciato

Aveva deciso di sfogarsi pubblicando dei post offensivi e ingiuriosi contro la Polizia di Stato che la sera prima aveva elevato nei suoi confronti dei verbali per alcune gravi violazioni al Codice della Strada, il giovane denunciato dagli uomini della Squadra Volante della Questura di Benevento nella giornata di ieri. L’uomo, un trentenne beneventano nella serata del 7 dicembre era stato fermato e sanzionato da un equipaggio della Squadra Volante in servizio di controllo del territorio in quanto sorpreso dagli operatori alla guida mentre faceva uso del telefono cellulare senza gli auricolari dopo aver attraversato un incrocio stradale a semaforo rosso. Oltre a manifestare animosamente al personale tutto il suo dissenso per i verbali contestati, il giovane ha deciso di pubblicare il giorno seguente due post su Facebook con contenuti diffamatori e ingiuriosi nei confronti dell’operato della Polizia di Stato. Post che tuttavia non sono sfuggiti ai poliziotti. Per il giovane è immediatamente scattata la denuncia per i reati di vilipendio e diffamazione aggravata dall’utilizzo di Facebook.

Chiesa Gesù Nuovo, cade vetro facciata: ingresso principale interdetto

E’ stata recintata e interdetta al pubblico l’entrata principale della Chiesa del Gesù Nuovo in piazza del Gesù dopo che ieri sera è crollato un vetro dalla facciata ferendo un turista. L’accesso ai visitatori è consentito dall’ingresso laterale.

Napoli, la sorella del boss vendeva sigarette di contrabbando: arrestata

0

I carabinieri della tenenza di Casalnuovo e della stazione di Pomigliano d’arco hanno tratto in arresto Maria Lombardi, una 58enne del luogo, sorella di Giovanni, il 52enne attualmente detenuto al 41 bis ritenuto a capo dei ”Lombardi”, il gruppo criminale operante ad Acerra e aree limitrofe.La donna è stata trovata in possesso di 1.100 pacchetti di sigarette di contrabbando di varie marche, nazionali ed estere e del peso complessivo 23,5 kg, che teneva nascoste in casa, verosimilmente in attesa di distribuzione per la vendita al dettaglio. Ora è in attesa di rito direttissimo.