Passeggiava lungo via Gran Paradiso come se fosse in attesa di qualcuno e la sua aria era sospetta, motivi per cui è stato notato dai carabinieri della stazione di Scampia. Emanuele Balzamo, un 20enne dell’Arenaccia, incensurato, è stato quindi bloccato dai carabinieri dopo un breve inseguimento a piedi visto che aveva tentato di fuggire. Ed è assistendo a quella scena di corse per strada e slalom tra i passanti che un’anziana pensionata ha capito di essere stata appena truffata: ha riconosciuto il ragazzo e ha attirato l’attenzione dei militari.
A loro la 77enne, residente proprio in via gran paradiso, ha quindi denunciato di aver ricevuto poco prima una telefonata in cui un uomo che diceva di essere suo figlio le chiedeva di consegnare 1000 euro a un ragazzo – quello fermato dai carabinieri – in cambio di un pacco che le sarebbe stato recapitato più tardi. Il ragazzo, perquisito, aveva addosso in effetti 1.700 euro: mille sono stati restituiti alla donna mentre il restante è stato sottoposto a sequestro. Il 20enne è stato arrestato per truffa aggravata ed è in attesa del giudizio direttissimo, tuttavia le indagini dei carabinieri proseguono per verificare se abbia commesso truffe del genere con l’eventuale complicità di altri individui e mettendo in atto lo stesso modus operandi, agendo verosimilmente sempre nel quartiere di Scampia.
Napoli, tenta l’ennesima truffa ad un’anziana a Scampia: arrestato 20enne
Rubano cioccolata e corsetteria nei negozi dell’Outlet La Reggia: arrestate due donne
I Carabinieri della Stazione di Marcianise, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno tratto in arresto in flagranza del reato di furto aggravato in concorso due donne, una 42enne ed una 51enne entrambe della provincia di Napoli. La coppia si è resa responsabile del furto di merce di vario tipo (alimentari e abbigliamento), del valore complessivo di circa 500 euro nei punti vendita della “Lindt” e “Yamamay”, all’interno dell’outlet “La Reggia”.
Dopo aver portato via la merce, nel tentativo di allontanarsi dal citato centro commerciale, sono state bloccate dai militari dell’Arma che allertati dal personale della vigilanza sono immediatamente giunti sul posto e bloccato le ladre. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita agli aventi diritto. Le arrestate sono state sottoposte al regime degli arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del rito direttissimo.
Il cacciatore morto nel Salernitano è stato colpito per errore dal fratello
Una consueta battuta di caccia al cinghiale di trasforma in tragedia. Nella montagna più alta di Sala Consilina, Sito Alto, un colpo sparato dalla carabina di un 25enne manca il bersaglio, conficcandosi però nel petto di Pietro Pica, 34enne, morto sul colpo. Secondo la ricostruzione fatta dalle forze dell’ordine sembrerebbe un fatale incidente: il proiettile mortale sarebbe stato esploso dal fratello della vittima, indagato ora per omicidio colposo. Il defunto, di professione elettricista, era descritto come un uomo ben voluto e sempre sorridente; lascia una moglie e tre figli piccoli. Il corpo dell’uomo è stato trasferito al nosocomio di Sala Consilina in serata, dove un via vai di amici e parenti ha fatto da coda. Per i funerali ora bisognerà effettuare l’autopsia ed ottenere il nullaosta del giudice.
Come scegliere un box doccia
BOX DOCCIA O VASCA DA BAGNO?
I box doccia sono entrati con fermezza nelle nostre case, alla pari delle tradizionali vasche da bagno. Mentre il bagno tradizionale prevede una vasca misurata, che occupa un determinato spazio, nella quale è possibile, si, sciacquarsi velocemente, ma anche correre il rischio di scivolarci o caderci dentro, nella doccia è, invece, più semplice sciacquarsi rapidamente, magari perché, spesso e volentieri, si è in ritardo per il lavoro o si è tornati a casa, per riuscire di nuovo.
Le dimensioni del bagno, inoltre, non sempre consentono di installare un bagno e una lavatrice, soprattutto nelle vecchie case. Pertanto, il più delle volte, la doccia è quella “ancora di salvataggio”, che può rendere la vita di tutti i giorni molto più piacevole, occupando il minor spazio possibile e velocizzando, quindi le procedure igieniche.
Il desiderio di installare un box doccia all’interno del tuo bagno, può essere dato da diverse motivazioni, alcuni ad esempio prediligono il box doccia angolare tra le più ricorrenti nei pensieri di chi vuole scegliere un box doccia, troviamo:
• La stanza da bagno, consente sia di installare una vasca da bagno, che un box doccia, ma spesso, si vuole preferire una doccia tonificante e veloce, piuttosto che i lunghi trattamenti che necessita un bagno in vasca;
• Le dimensioni della stanza da bagno, sono così ridotte, che una vasca da bagno occuperebbe quasi tutto lo spazio, non permettendo, quindi di installare una lavatrice, e qualsiasi, anche piccolo cesto della biancheria o armadio per stipare i prodotti di pulizia del bagno;
• Nella vostra abitazione c’è più di una stanza da bagno, in una delle quali, avete deciso di installare un box doccia, come opzione ausiliaria alla vasca da bagno;
• Ultimo nella lista, ma non ultimo per importanza, è il consumo di acqua. Infatti si ha mediamente un risparmio di 5-6 volte maggiore, tramite l’utilizzo di un box doccia, piuttosto che di una vasca da bagno.
L’IMPORTANZA DELLA QUALITA’
A seconda delle esigenze e delle possibilità finanziarie è necessario scegliere correttamente la dimensione e la configurazione del tuo box doccia. Per far si, che la scelta della doccia non si trasformi in tortura per te, ascolta i nostri consigli e le nostre raccomandazioni sul come scegliere un box doccia, in modo che svolga correttamente le proprie funzioni.
Un box doccia di buona qualità, deve riuscire ad adempiere al suo lavoro per almeno 10 anni, infatti questa è la durata di conservazione media all’interno di una stanza da bagno, dopodiché si considera che l’interno del box doccia diventi obsoleto. Per prolungare questo periodo, quindi, nel momento in cui si sceglie una cabina doccia, si deve prestare attenzione alla valutazione delle aziende manifatturiere.
COME SCEGLIERE LE DIMENSIONI DEL PIATTO DOCCIA
Per scegliere correttamente le dimensioni di un piatto doccia, concentrati sulle sue caratteristiche, come la larghezza, la lunghezza e soprattutto la profondità. Non dimenticare che attorno al bordo del pallet, verranno installati elementi di schermo. Quindi, nel momento in cui prenderai le misure, concentrati sulle dimensioni del membro più grande della tua famiglia.
Al momento dell’acquisto di una doccia, sarà meglio se il tuo parente con peso e altezza maggiori, determini le dimensioni in base alla libertà dei suoi movimenti all’interno del box doccia, magari simulando i movimenti di una doccia, quindi piegarsi, alzare le braccia ecc.. direttamente nello stand del negozio.
Se ci sono persone anziane in famiglia, è meglio prendere un pallet poco profondo, e una cabina con un posto attrezzato, in quanto sarà più facile per una persona anziana, entrare nella cabina e usufruire al meglio della doccia. Recentemente, i produttori europei hanno offerto interessanti soluzioni per queste problematiche.
Inoltre, è importante assicurarsi di considerare la distanza dalla doccia alle pareti e dagli oggetti più vicini, in modo che nel caso di una porta a battente non vengano toccati, durante la sua apertura.
COME SCEGLIERE IL MATERIALE DEL PIATTO DOCCIA
Oltre alle dimensioni e alla configurazione, il materiale utilizzato per la produzione di pallet, ha un impatto significativo sul costo della cabina doccia, ma l’aspetto fondamentale è che il pallet deve essere abbastanza resistente, in quanto il peso, a differenza della vasca, viene distribuito in meno superficie.
I pallet più solidi, per i box doccia, sono realizzati in ghisa, acciaio, ceramica, e marmo artificiale. Di recente, l’utilizzo di ghisa ed acciaio, ha cominciato ad essere abbandonato dal momento in cui, l’acqua che cade dall’alto, crea troppo rumore, entrando in contatto con la superficie di questi materiali.
Le ceramiche sono costose e aumentano il peso del pallet, complicandone l’installazione e la resistenza all’usura. L’opzione più economica e conveniente, invece, è di gran lunga, un pallet in acrilico, appositamente rinforzato per dare maggiore rigidità. Quando si sceglie un pallet è opportuno prestare attenzione alla rugosità del suo fondo, in quanto non dovrebbe mai essere liscio, ma coperto da brufoli o strisce rugose.
Era destinata alla Vanella-Grassi la droga sequestrata al corriere ‘James Bond’ ai caselli di Napoli
Trecase. Era destinata al mercato di Secondigliano e Scampia e in particolare al clan della Vanella-Grassi la droga sequestrata al corriere 61enne Emilio Nappi che l’aveva nascosta in un’auto modello James Bond. Otto chili di cocaina purissima con il marchio “43” che è la firma del potente cartello colombiano di Medellin. Droga del valore di 400mila euro e che tagliata avrebbe prodotto oltre 30mila dosi per un presunto incasso superiore al milione di euro. L’uomo è stato bloccato all’uscita del caselli autostradali di Napoli ed era diretto verso Secondigliano dove aveva appuntamento con qualcuno per la consegna.
Era sicuramente la partita di droga che sarebbe stata veduta durante le Feste Natalizie. Il sequestro rappresenta sicuramente un duro colpo per i clan napoletani. Nappi proveniva dall’Olanda e ora gli investigatori attraverso il suo cellulare stanno cercando di capire gli spostamenti ma soprattutto i contatti. Non è un caso che la droga proveniente dal Sud America sia trasportata da corrieri della zona Vesuviana.
Nello stesso periodo dello scorso ano era stato arrestato in Cile, il narcos Pasquale Fiorente detto ‘ o nano pure lui di Trecase. Era latitante dal 2013 perché considerato il promotore di una organizzazione internazionale dedita al traffico di droga tra Sud-America e Italia. Era in contatto diretto con fornitori sudamericani di Messico, Colombia, Bolivia e Brasile, dai quali riusciva a ottenere enormi quantità di cocaina pura, riuscendo persino a contrattare sul prezzo, anche grazie al suo spessore criminale e alla credibilità acquisita nel settore. Era un vero e proprio manager della droga, curava tutto lui: dalla spedizione alla consegna. In Campania Fiorente poteva contare su una base operativo-logistica a Torre Annunziata. Numerosi i cartelli criminali campani che si sono riforniti dalla sua organizzazione: in primis i Gallo-Cavalieri di Torre Annunziata e gli Aquino-Annunziata di Boscoreale. Ma aveva proficui rapporti anche con i Lo Russo di Miano, con gli Scissionisti di Secondigliano, i Castaldo di Caivano e i Pecoraro-Renna, operanti a Salerno e Battipaglia.
L’organizzazione guidata da Fiorente è stata alla ribalta delle cronache per la nota vicenda della “dama bianca”, Federica Gagliardi che faceva parte della delegazione del premier Silvio Berlusconi al G8 del 2010 a Toronto come corriere della droga. La Gagliardi fu arrestata nel marzo 2013 appena mise piede all’aeroporto di Fiumicino proveniente da Caracas con un trolley contenente 24 chili di cocaina. In occasione del suo arresto, la Gagliardi stava fungendo da corriere per consegnare il carico di cocaina ad Alessandro Fiorente, fratello minore di Pasquale il quale le aveva affidato il carico alla partenza. Per tali fatti, Alessandro Fiorente fu condannato in primo grado dal Tribunale di Napoli a vent’anni di reclusione per traffico internazionale di stupefacenti, mentre per il fratello Pasquale quella misura cautelare era rimasta pendente.
Imprenditore napoletano ucciso a Panama: oggi i funerali
Casalnuovo. Si svolgeranno oggi pomeriggio alle 14,30 nella chiesa di San Giacomo Apostolo i funerali di Marcantonio Salzano, l’imprenditore 41enne ammazzato il primo dicembre a Panama nel corso di un tentativo di rapina da due ragazzini che lo avevano contattato per l’acquisto di un tablet.
La salma, proveniente da Roma Fiumicino, è arrivata soltanto nella serata di ieri, verrà portata prima alla casa dell’imprenditore a corso Umberto I da dove partirà il corteo funebre.
L’uomo viveva da tre anni a Panama dove aveva un’azienda di import export di apparecchiature elettroniche, sarebbe dovuto rientrare in questi giorni per le festività natalizie. Uno dei suoi assassini è stato arrestato il giorno dopo l’omicidio. La polizia loanamese sta ancora cercando l’altro giovane e che si è reso latitante.
Violento schianto sulla statale: muore 19enne, ferite altre quattro persone
Un ragazzo di appena 19 anni è morto In uno scontro tra due auto, avvenuto ieri sera sulla Statale 18 tra Capaccio ed Albanella in provincia di Salerno. La vittima si chiamava Francesco De Vita, di Albanella, mentre altre 4 persone sono rimaste ferite. Si tratta del fratello minore della giovane vittima e di una ragazza che viaggiavano con lui a bordo di una Citroen Saxò e di un uomo e una donna invece che erano in una Golf Volkswagen contro la quale si sono scontrati. Il giovane è morto sul colpo per le gravi ferite riportate nell’impatto. Mentre i feriti sono stati portati in ospedale. Le loro condizioni non sono gravi. Sul posto i carabinieri per i rilievi del caso.
In auto con la droga investono i poliziotti: inseguiti e arrestati due corrieri
Investono i poliziotti per sfuggire alla cattura ma sono stati inseguiti e bloccati da altre volanti. E’ accaduto in provincia di Benevento. ma i due corrieri della droga sono entrambi napoletani, di Castello di Cisterna. Sono stati arrestati al termine di un rocambolesco inseguimento dal casello autostradale di Castel del lago fino a Vallata sull’autostrada A16. Si tratta di Massimo Sbarra, 38 anni, e Antonio Rescigno, 26 anni. I due avevano addosso 500 grammi di hascisc e alcuni grammi di cocaina. Ma non è escluso che durante la fuga si siano disfatti di altra droga. Oltre alla detenzione di stupefacenti dovranno rispondere anche di lesioni nei confronti degli agenti e di resistenza. I due agenti hanno riportato ferite guaribili in 20 giorni agli arti.
e venne il giorno..Svelato il programma SEGRETO del Pentagono per indagare sugli UFO
E’ stato rivelato il programma “segreto” per indagare sulle segnalazioni sugli UFO.
Due fonti autorevoli , il NYTimes e POLITICO , hanno rivelato che dal 2007 al 2012 il Pentagono aveva avviato un programma , Advanced Aerospace Threat Identification (AATI), non classificato ovvero non “top secret” , finanziato dal Dipartimento della Difesa degli USA per indagare principalmente sugli “incontri” tra aerei militari americani e oggetti sconosciuti.
Per un totale di 22 milioni di dollari investiti.
Principale sostenitore del programma è stato il senatore Harry Reid assieme ad altri due senatori e membri di una sottocommissione che si occupava del budget della Difesa: il Repubblicano Ted Stevens e il Democratico Daniel K. Inouye.
La maggior parte dei dettagli su questo programma sono stati raccontati ai giornalisti delle due testate da un ex funzionario dell’intelligence militare, Luis Elizondo, che è stato capo del programma ufficialmente fino al 2012 e dopo ha continuato a occuparsi delle segnalazioni, quando non era impegnato in compiti diversi. Si è dimesso lo scorso ottobre perché pensava che la sua attività fosse stata sottoposta a un eccesso di segretezza e che non fosse finanziata adeguatamente. Secondo quanto ha raccontato al New York Times, è stato sostituito da un’altra persona dopo le sue dimissioni.
Nel materiale prodotto ci sono molti video delle indagini nei quali si possono vedere ”aerei” che volavano ad alta velocità o che si muovevano senza un’apparente fonte di propulsione.
Nel 2009 il Senatore Reid sostenne che grazie ad esso erano state effettuate scoperte “molto delicate e inusuali” e in un briefing tenuto nello stesso anno si affermò che gli Stati Uniti non avrebbero potuto difendersi da ciò che avevano scoperto.
Gli Stati Uniti non sono nuovi a questo tipo di programmi.Infatti ebbero un progetto di studio sugli UFO condotto dall’aeronautica militare attivo dal 1947 al 1969: il “Project Blue Book” investigò su più di 12mila segnalazioni di avvistamenti di UFO. Di questi, 701 sono rimasti inspiegati, ma nella maggior parte dei casi è stato chiarito che gli UFO in realtà erano stelle, nuvole, aeroplani comuni oppure aeroplani spia di altri paesi.
Cacciatore di 34 anni muore durante una battuta nel Salernitano
Un uomo di 34 anni di Sala Consilina ha perso la vita durante una battuta di caccia al cinghiale sul monte Sito Alto. L’uomo e’ stato raggiunto da un colpo di fucile partito in maniera accidentale dall’arma di un altro cacciatore. Il 34enne e’ morto praticamente sul colpo. La vittima lascia la moglie e tre figli. Sul posto della tragedia sono intervenuti i carabinieri della locale stazione ed un’ambulanza del 118.
Benevento, De Zerbi: ‘Sconfitta che brucia, ma continuiamo a lavorare’
“Questa sconfitta brucia. E’ un vero peccato perche’ ci eravamo portati in vantaggio, ma poi la gara bisogna leggerla e noi non siamo stati in grado di farlo. I presupposti per la salvezza comunque ci sono. Noi le partite ce le giochiamo, ma purtroppo le perdiamo. Mi spiace che le partite si risolvano sempre a nostro sfavore solo per episodi. Bisogna rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare perche’ in questo momento a Benevento la situazione e’ questa”. Questo il commento amaro rilasciato dal tecnico dei sanniti, Roberto De Zerbi, ai microfoni di Sky Sport, dopo la sconfitta casalinga contro la Spal.
“Dopo il pareggio degli avversari abbiamo fallito il secondo gol e subito dopo siamo andati in svantaggio – ha continuato -. Poi da li’ abbiamo ancora creato ma abbiamo probabilmente subito psicologicamente lo svantaggio e negli ultimi quindici minuti di gara non siamo piu’ riusciti a giocare come avremmo dovuto”. L’allenatore dei campani poi risponde cosi’ a chi gli chiede se il mercato di riparazione potra’ essere utile per risollevare le sorti della sua squadra. “Non so cosa si fara’ perche’ di questo si occupera’ la societa’.
Io conosco pero’ il lavoro che facciamo in settimana e dispiace che nonostante l’impegno si raccolga poco e nulla”. Infine, De Zerbi conclude spiegando come il Benevento potrebbe uscire da questo momento negativo e rincorrere la salvezza, ormai sempre piu’ lontana. “La mia spinta proviene dalla speranza di fare qualche vittoria di fila per poi vedere quanto saremo distanti dalle altre. Io non colpevolizzo nessuno e sono il primo a mettersi in discussione, adesso dobbiamo continuare a lavorare”.
San Giorgio 1926 da crepacuore: da 0-2 a 3-2 contro il fanalino di coda Pimonte
Partita incredibile quella del “Paudice” fra il San Giorgio ed il Pimonte: i padroni di casa sotto di due gol al termine del primo tempo, riescono a trovare una vittoria insperata ribaltando una partita messa sui binari storti fin dall’inizio. Pronti e via ed il Pimonte passa subito in vantaggio dopo una manciata di secondi: l’ex di turno Matrecano ruba palla a centrocampo, cavalca tutta la metà campo riuscendo ad entrare in area senza alcuna opposizione e con un diagonale beffa Capece. Granata subito alla ricerca del pareggio con gli ospiti che chiudono tutti i varchi d’accesso. Dal nulla nasce il gol del raddoppio: al 28’ Donnarumma riceve palla a centrocampo, si accorge che Capece è fuori dai pali e con un lungo pallonetto lo beffa per il raddoppio. Il San Giorgio si butta tutto in avanti alla ricerca del gol per riaprire la partita, ma il Pimonte è bravo a gestire ed a smorzare sul nascere le occasioni granata. Nella ripresa la musica cambia, il San Giorgio entra in campo con un altro piglio e gli effetti risultano infatti subito fatali: punizione dalla destra verso il secondo palo, capitan Porcaro controlla in mischia e lascia a Di Micco che non ha problemi ad insaccare. Il gol rinvigorisce i locali che dopo pochi minuti pervengono subito al pareggio: punizione di Minicone dal limite destro, la palla entra in area di rigore e Ioio finta il tiro spiazzando così il portiere ospite che resta immobile a guardare la palla che va ad infilarsi alla sua destra per il pareggio. L’assedio del San Giorgio è continuo e la determinazione dei ragazzi di mister Ignudi viene ripagata al 76’: punizione al limite, la palla attraversa tutta l’area di rigore e dopo una serie di batti e ribatti è Polverino a metterla dentro per il 3-2. Fino al triplice fischio nulla di rilevante da segnalare: il match termina col risultato di 3 a 2 per il San Giorgio che centra così la sua terza vittoria di fila in campionato, Pimonte invece sempre più ultimo in classifica con soli 4 punti.
Servizio a cura di Salvatore Cifariello
TABELLINO
SAN GIORGIO 1926 – PIMONTE 3 – 2
SAN GIORGIO 1926: Capece, Peluzzi, Pollice, Viscovo, Carbonaro, De Martino, Minicone , Porcaro, Ioio, Di Micco, S. Esposito. Allenatore: Carlo Ignudi
PIMONTE: Cirillo, Grosso, Donnarumma, D’Amaro, Russo, Perrino, A. Durazzo, Ruocco, Matrecano, Sorrentino, Cortiglia. Allenatore: Giovanni Durazzo
Reti: 1’ Matrecano (P), 29’ Donnarumma (P), 53’ Di Micco (S), 60’ Minicone (S), 76’ Carbonaro (S)
Arbitro: Ambrosino (Sezione di Torre del Greco); Assistenti: Luciano (Sezione di Nola) e Vernacchio (Sezione di Ariano Irpino)
NOTE: partita giocata a porte chiuse; Ammoniti: Donnarumma, Sorrentino e Cortiglia (P); Espulsi: al 88’ Russo (P) ed al 92’ Ioio (S); recupero: 3’ pt, 4’ st
Napoli, corteo di moto del clan Rinaldi alla ricerca del ‘Boogie man’ del clan Mazzarella
Come nel film horror di una dozzina di anni fa ora il clan Rinaldi di san Giovanni a Teduccio si è messo alla ricerca del “Boogie man”, ovvero l’uomo nero come è stato soprannominato il nuovo reggente del clan Mazzarella che da due mesi sta seminando il terrore a suon di stese e plateali scorribande in sella alle moto in compagnia dei suoi seguaci dalla periferia Orientale di Napoli fino a piazza Mercato e Forcella.
*Nella tarda mattinata di oggi però sono stati i Rinaldi ad effettuare una plateale dimostrazione di forza alla ricerca “dell’uomo nero”. Numerose moto con in sella gli uomini di Ciro “my way” si sono messi alla ricerca del “boogie man” che era stato segnalato nella zona delle Case Nuove. Ma quando sono arrivati non lo hanno trovato. Fortunatamente questa volta non ci sono state sparatorie ne altre azioni di intimidazione ma la paura è stata tanta tra la gente che si trovava per strada e che ha visto transitare quel minaccioso corteo di moto. La tensione tra le due famiglie criminali continua ad essere altissima ma è altrettanto alta l’attenzione da parte delle forze dell’ordine.
Il Benevento perde anche lo scontro salvezza con la Spal: il baratro è vicino
La Spal espugna 2-1 Benevento e si rilancia per la corsa alla salvezza. Primo tempo piuttosto blando e privo di emozioni, con la Spal che gioca meglio e prova di più a fare la partita. Lazzari è molto attivo sulla sua fascia e cerca in due circostanze di impensierire la retroguardia avversaria, mentre per i padroni di casa viaggiano sulle giocate di Ciciretti, unico a provare una conclusione verso la porta difesa da Gomis ma con pallone che finisce ampiamente a lato. Alla mezz’ora l’occasione più ghiotta: cross di Schiattarella e colpo di testa di Grassi con eccezionale parata di Belec. Un minuto dopo viene giustamente annullato a Paloschi un gol per fuorigioco. Gli emiliani provano il tiro in due circostanze, ma prima Lazzari e poi Viviani su calcio di punizione non inquadrano la porta.
Al quarantesimo protagonista la Var: fallo di mano di Memushaj al limite dell’area di rigore del Benevento, Pasqua concede una punizione ma viene chiamato a guardare il video, decidendo però non per il rigore bensì per l’involontarietà dell’intervento. Nel recupero bella uscita bassa di Gomis su D’Alessandro, sull’unica incursione dei beneventani. Reti inviolate al riposo. Meglio la squadra di Semplici anche ad inizio ripresa con una doppia chance importante: Floccari calcia a giro da fuori area con Belec che respinge e Di Chiara che salva in maniera decisiva anticipando Paloschi sulla linea di porta, mentre sul calcio d’angolo successivo stacca di testa Floccari ma manda il pallone a stamparsi contro la traversa. Al quattordicesimo però a sorpresa passa il Benevento: calcio di punizione dalla destra di Ciciretti che mette la palla nei pressi dell’area piccola e Cremonesi trova una sfortunata deviazione infilando la propria porta.
La Spal sembra scossa, ma i biancoblu non perdono la testa ed al ventesimo trovano il meritato pareggio: Schiattarella dalla linea di fondo mette al centro dove accorre Floccari che manda la palla in rete. I sanniti hanno subito la palla del nuovo vantaggio quando Gomis esce fuori area e Letizia prova il pallonetto da lontanissimo, con il pallone che dopo un rimbalzo finisce alto di poco. A gol mancato, gol subito: Mattiello si invola sulla sinistra, entra in area, Belec respinge ma Floccari in tap-in fa esplodere la gioia dei tifosi ospiti. I giallorossi non si arrendono e a dieci dal termine sfiorano il pari, prima con una punizione di Cataldi e poi con un colpo di testa di Puscas, ma in entrambi i casi salva bene Gomis. L’ultima emozione è un tiro di Puscas alto di poco.
BENEVENTO-SPAL 1-2
BENEVENTO (4-3-3): Belec 5.5; Letizia 6, Costa 6.5, Djimsiti 6, Di Chiara 6; Chibsah 6 (29′ st Puscas sv), Cataldi 6, Memushaj 6; Ciciretti 6.5, Armenteros 6 (34′ st Coda sv), D’Alessandro 5.5 (7′ st Parigini 6). In panchina: Brignoli, Del Pinto, Viola, Gyamfi, Venuti, Kanoute’, Lombardi, Gravillon, Brignola. Allenatore: De Zerbi 5.5.
SPAL (3-5-2): Gomis 6; Salamon 6, Vicari 6.5, Cremonesi 5.5; Lazzari 6, Schiattarella 7 (32′ st Mora sv), Viviani 5.5, Grassi 5, Mattiello 6; Floccari 7.5 (39′ st Schiavon sv), Paloschi 5.5 (18′ st Antenucci 6.5). In panchina: Meret, Marchegiani, Oikonomou, Bellemo, Rizzo, Vaisanen, Borriello, Vitale, Felipe. Allenatore: Semplici 6.5.
ARBITRO: Pasqua di Tivoli 5.5.
RETI: 14′ st autogol Cremonesi, 19′ st Floccari, 28′ st Floccari.
NOTE: serata fredda; terreno di gioco in condizioni non ottimali. Ammoniti: Chibsah, Schiattarella, Letizia, Mattiello, Cremonesi. Angoli: 6-3 per il Benevento. Recupero: 3′; 5′.
Napoli, due giovanissimi gambizzati in piazza Vanvitelli al Vomero
Un 16enne e un 18enne sono stati feriti alle gambe a Napoli in circostanze da chiarire. I carabinieri cercano riscontri al loro racconto. I due dicono di essere stati insultati e aggrediti da un gruppo di giovani in sella a 3 scooter nei pressi di un bar di piazza Vanvitelli, cuore del quartiere collinare del Vomero. Nel posto da loro indicato, i militari dell’Arma non hanno trovato evidenti tracce dell’aggressione. I ragazzi, uno di via San Rocco e l`altro di via dei Ponti Rossi, sono stati medicati e dimessi con prognosi di 21 giorni.
‘Chissà se da lassù ci senti’, i ricordi degli amici del giovane militare morto nell’incidente in provincia di Benevento
Sono tantissimi i ricordi e i commenti sulla pagina facebook del militare 28enne Silvio Sansone di Montesarchio in provincia di Benevento deceduto questa notte per le conseguenze di un incidente stradale. “Tutti qui a scriverti come se tu potessi leggerci o sentirci…e magari è cosi ci senti e ci vedi.. non possiamo saperlo… ciao silvio grazie x quei pochi momenti passati insieme tra te che mi sfottevi io che facevo finta di non sopportarti… ti ricorderò con quel tuo modo di essere…”, è una dei ricordi di un’amica. Sono tanti i giovani di Montesarchio che da stamane stanno facendo la spola alla sala mortuaria dell’ospedale Rummo dove si trova la salma del giovane deceduto in attesa che il magistrato ordini l’autopsia.
L’auto, una potente Maserati, sulla quale viaggiava insieme con altri tre amici, tutti di eta’ compresa tra i 23 e i 29 anni, si è schiantata contro un palo. Secondo una prima ricostruzione, intorno alle 3 e 30, il giovane commerciante che era alla guida dell’auto avrebbe perso il controllo andando a finire contro un palo dell’illuminazione pubblica a margine della carreggiata, dopo essere finita contro il marciapiede e aver fatto diverse carambole. Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Bonea, i medici del 118, la Polizia Stradale e i carabinieri. Per la vittima non c’e’ stato nulla da fare, nonostante i tentativi di rianimazione e la corsa all’ospedale “Rummo” di Benevento, dove il ragazzo e’ deceduto poco dopo. In prognosi riservata all’ospedale “Fatebenefratelli”, invece, si trova ricoverato uno degli altri giovani coinvolti nell’incidente. L’indagini dovrà ora stabilire le cause dell’incidente. ma il sannio piange un’altra giovane vittima della strada.
Trappole e reti per catturare fauna protetta: denunciato 53enne di San’Anastasia
Oggi altro blitz effettuato dalle guardie zoofile di Agriambiente nel comune di Sant’Anastastia. Nel corso di un controllo mirato in via Costanzo Romano 32, è stato scoperto che R.G anni 53 deteneva nella propria abitazione gabbie trappole innescate per cattura animali, una rete sempre per cattura animali, e gabbiette cinciarelle illegali. Inoltre deteneva animali di fauna protetta tipo cardellini, verzellini, verdoni, corvo, un colombo con ali tagliate. L’uomo è stato denunciato alla Procura della repubblica per i reati di violazione di fauna protetta e materiale per cattura animali. La fauna selvatica e stata portata all’ospedale veterinario Cras Napoli 1 Frullone per le cure dovute e poi procedere alla liberazione.
Cavese show allo Ianniello: gli Aquilotti calano il tris sulla Frattese
Una Cavese che riscatta subito la sconfitta di 7 giorni fa contro il Manfredonia è una settimana in cui ci sono state le dimissione del direttore Raffaele Sergio. Con una grande prova gli uomini di mister Bitetto mandano ko la Frattese per 3-0, Martiniello prima e Fabbro e De Angelis nella ripresa. Cavese che conclude il girone di andata con 40 punti. La squadra tornerà in campo il prossimo 7 Gennaio in casa del Potenza, una sfida di vertice.
Comincia il derby con la Frattese ed è subito Cavese perché dopo appena 3 giri di lancette Martiniello, pescato con il contagiri da un lancio dalla retroguardia di Manzo, brucia in velocità il diretto marcatore e infila sotto le braccia del portiere.
Doppia cifra raggiunta per il bomber aquilotto. Al 10’ azione di contropiede per i metelliani conclusa con un tiro debole di Fella. La prima chance dei padroni di casa arriva al 23’ con un calcio di punizione di Tufano, Bisogno respinge in corner. Al 32’ Frattese vicina al pareggio con Falivene mentre sul finire del primo tempo ancora Bisogno si fa trovare pronto sulla conclusione avversaria. Si passa alla ripresa e al 69’ la Cavese arrontonda il risultato con Fabbro che buca Pardo dagli sviluppi di un calcio d’angolo. Al 79’ De Angelis, entrato da qualche minuto, va vicino al tris ma Pardo manda fuori. Attaccante che si rifà sul finire di gara apportando il proprio nome sul tabellone dei marcatori al 92’.
FRATTESE-CAVESE 0-3
Frattese: Pardo, Adamo, Di Crosta, Trofo, Bosco, Della Monica, Odierna, Esposito, Poziello, Falivene. A disposizione: Amato, Paudice, Capone, Bongiovanni, Sorrentino, De Crescenzo, Falcone, Massaro, Mazzocchi. All. Vitter
Cavese: Bisogno, Lame, Gorzegno, Manzo, Fabbro, D’Alterio, Carotenuto, Massimo, Martiniello, Fella, Mincione. A disposizione: Marruocco, Senatore, Logoluso, Turmalaj, Nunziante, Somma, Girardi, Tripoli, De Angelis. All. Bitetto
ARBITRO: Jacopo Bertini di Lucca
ASSISTENTI: Davide Stringini di Avezzano e Andrea Torresan di Bassano del Grappa
RETI: 3’ Martiniello (C), 69’ Fabbro (C), 92’ De Angelis (C)
Vincenzo Vitale
Maradona: ‘complimenti a Hamsik, spero continui a segnare’
La foto di Marek Hamsik sorridente con la mano sul petto e dove sta lo scudetto del Napoli. Arrivano attraverso i social i complimenti di Diego Armando Maradona a Marek Hamsik che ieri, segnando al Torino, lo ha raggiunto a quota 115 gol con la maglia del Napoli. ”Le mie congratulazioni a Marek Hamsik per aver raggiunto i 115 gol con il Napoli – scrive il pibe de oro in italiano e spagnolo sulle sue pagine ufficiali Instagram e Facebook – spero che continui a farne ancora molti per la gioia dei tifosi!!!#ForzaNapoliSempre”. Sono migliaia le condivisioni e i like per la foto che Maradona ha postato sul suo profilo ufficiale facebook.



