BENI CULTURALI / IL PROGETTO

Pompei diventa un’aula a cielo aperto: al via i tirocini per i futuri restauratori





Siglato l'accordo tra Parco Archeologico, Ales e Valore Italia. Quattordici studenti della Scuola di Botticino affiancheranno gli esperti per 250 ore nella cura di affreschi e mosaici.
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Pompei – Il Parco Archeologico di Pompei si trasforma in un grande laboratorio di formazione. Grazie a una convenzione stipulata con Ales S.p.A. e Valore Italia, è partito ufficialmente il programma di tirocini curriculari rivolto agli allievi del corso di laurea in Restauro dei Beni Culturali della prestigiosa Scuola di Botticino.

Da oggi, il primo gruppo di studenti è già al lavoro nei cantieri attivi degli Scavi, a stretto contatto con uno dei contesti di conservazione più complessi e prestigiosi al mondo.

Il progetto prevede cicli formativi di sette settimane, per un totale di 250 ore a testa, che coinvolgeranno complessivamente quattordici futuri professionisti. L’obiettivo è consentire ai giovani di misurarsi direttamente sul campo con le delicate operazioni di monitoraggio e manutenzione degli apparati decorativi dell’antica città sepolta dal Vesuvio.

Affiancati dagli esperti di Ales

I tirocinanti vivranno un’esperienza altamente immersiva, senza mai essere lasciati soli. Saranno infatti costantemente seguiti dal personale di Ales S.p.A., la società in house del Ministero della Cultura che da oltre dieci anni garantisce i servizi di manutenzione programmata a Pompei.

Gli allievi lavoreranno spalla a spalla con un team multidisciplinare composto da archeologi, architetti, restauratori, ingegneri e operai specializzati.

Questa sinergia operativa, svolta in costante confronto con i funzionari del Parco, permetterà agli studenti di acquisire competenze tecniche e pratiche, imparando a preservare l’integrità di strutture murarie, intonaci, affreschi e mosaici. Un vero e proprio ponte tra il sapere teorico appreso sui banchi e la dura realtà dei cantieri archeologici.

Zuchtriegel: “Pompei palestra per studiosi”

L’iniziativa consolida la vocazione di Pompei non solo come luogo di tutela, ma come polo attivo di ricerca e didattica. «La conservazione del patrimonio archeologico passa anche attraverso la formazione di nuovi professionisti», ha dichiarato il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel.

«Pompei è da sempre una palestra per studiosi e un laboratorio straordinario dove il rigore scientifico incontra la pratica quotidiana. Accogliere giovani restauratori significa investire nella trasmissione delle competenze».

Entusiasmo condiviso anche da Salvatore Amura, amministratore delegato di Valore Italia, che definisce il tirocinio un’opportunità di «alto valore professionale per crescere in termini di responsabilità e consapevolezza».

Fabio Tagliaferri, presidente e amministratore delegato di Ales S.p.A., ha infine ribadito il ruolo cruciale dell’azienda: «Confermiamo la nostra posizione di rilievo nella manutenzione programmata, primo presidio nella conservazione, impegnandoci a trasmettere agli studenti le nostre esclusive competenze maturate al servizio di una ricchezza inestimabile».

In breve

Pompei – Il Parco Archeologico di Pompei si trasforma in un grande laboratorio di formazione.

  • Grazie a una convenzione stipulata con Ales S.p.A.
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Commenti (1)

Interessante iniziativa ma il testo sembra scritto frettolosamente, gli studenti è già al lavore e il progetto prevedono cicli di sette settimane ma poi non si dice come saranno valutati , La Scuola diBotticino ha una storia prestigiosa però mancano molte info su risorse responsabilità esatte speriamo miglior chiarire presto e anche piu dettaglio sui tempi e pratiche sul campo

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