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Madre colpita da infarto e il figlio si suicida: chiarito il giallo dell’Avellinese

Madre anziana stroncata da un improvviso infarto e il figlio non ha retto al dolore e si e’ suicidato avvelenandosi. E’ questa l’ipotesi più accreditata dai carabinieri del comando provinciale di Avellino che indagano sul giallo della morte di madre e figlio Virginia Petrone, 80 anni, e del figlio Marco Spampinato, 45 anni, trovati senza vita nella loro abitazione di via Sott’Arco a Pietrastornina. Entrambi non presentavano segni di violenza e in casa apparentemente nulla sembrava essere stato manomesso. L’anziana vedova era sul pavimento del piano terra, il figlio al piano superiore disteso sul letto. I carabinieri sono stati avvisati da un parente che vive lontano dal piccolo paese alle pendici di Montevergine. Anche gli amici di Spampinato si sono preoccupati per il silenzio del 45enne. I carabinieri non escludono comunque altre ipotesi e soltanto l’autopsia che il medico legale Elena Picciocchi eseguira’ tra qualche giorno potra’ aiutare gli inquirenti a fugare ogni dubbio.

Da qualche giorno non si avevano più notizie dei due. Un familiare ha fatto la macabra scoperta nel tardo pomeriggio dell’Epifania, poco dopo le 17.30: Virginia Petrone, 72 anni, era al pian terreno in cucina, Marco Spampinato, 43 anni, era sul letto nella sua camera. Inutili i soccorsi. Troppo tardi. Per loro non c’era più nulla da fare. Immediate sono scattate le indagini da parte dei carabinieri, coordinate dal magistrato di turno della Procura della Repubblica del capoluogo. Il medico legale ha effettuato un primo esame esterno sui corpi fino a tarda serata. Preziose saranno le sue indicazioni per capire le cause del decesso. Pare, comunque, che non ci siano segni di violenza.

Un giallo che ha sconvolto la comunità di Pietrastornina. La notizia ha fatto il giro della zona in pochissimo tempo. Dai rilievi operati dai militari non sarebbero state riscontrate tracce di sangue all’interno dell’abitazione. E neanche segni di effrazione a porte e finestre, che avrebbero potuto far pensare all’irruzione di qualcuno dall’esterno. Il familiare che ha allertato i carabinieri non riusciva più a mettersi in contatto con mamma e figlio da qualche giorno. In paese, invece, qualcuno li avrebbe visti anche di recente. Pare addirittura l’altro ieri. Appena ventiquattro ore prima della macabra scoperta dei carabinieri dopo l’irruzione nella palazzina di via Sott’Arco. Ma è tutto ancora da confermare. Ora si resta in attesa dei risultati dell’autopsia.

Lotteria Italia: ecco i 150 biglietti da 20 mila euro

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Lotteria Italia nell’ultima edizione della manifestazione il Lazio svetta per premi assegnati: il primo premio da 5 milioni, il quinto da 500mila euro, 16 di seconda categoria da 50mila euro e 25 di terza da 20mila euro ciascuno portano il montepremi complessivo regionale a 6,8 milioni di euro totali, riporta Agipronews. Quasi il doppio rispetto alla Lombardia, che con un premio di prima categoria da 2,5 milioni, 9 da 50mila euro e ben 29 da 20mila arriva poco sopra i 3,5 milioni di euro complessivi. Il terzo posto va al Piemonte con i due premi da 1,5 e 1 milione che si sommano a 11 tagliandi da 20mila euro ciascuno che portano il totale poco sopra i 2,7 milioni di euro.

Ecco le serie e i numeri dei 150 biglietti estratti di terza categoria del valore di 20.000 euro ciascuno comunicati dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli:

C 450592 BRENTINO BELLUNO (VR)
L 296660 MILANO
P 405541 VERONA
G 376016 LEONESSA (RI)
D 480156 CESANA BRIANZA (LC)
L 065269 CREMA
G 032392 DARFO BOARIO TERME (BS)
M 353004 CAMBIAGO (MI)
I 226765 CHIVASSO (TO)
L 285708 CORLEONE (PA)
C 068038 ACIREALE (CT)
U 378812 PARMA E 304135 SAN CANDIDO (BZ)
G 281843 FRANCAVILLA IN SINNI (PZ)
I 302278 VERONA
T 093269 CASALECCHIO DI RENO (BO)
T 176641 MERATE (LC)
N 270052 MILANO
E 235630 TORINO DI SANGRO (CH)
O 132182 MACERATA
L 345970 NOGAROLE ROCCA (VR)
I 460723 ROMA
O 007220 BOLZANO VICENTINO (VI)
L 456185 TORINO DI SANGRO (CH)
D 283480 MEDIGLIA (MI)
E 280778 ENNA
F 196945 VALBREMBO (BG)
C 287589 BERNALDA (MT)
R 490386 ROMA
R 229577 PIEVE DI SOLIGO (TV)
T 446182 ROMA
B 132826 ROTTOFRENO (PC)
N 098304 PESCARA
B 330624 MEDICINA (BO)
A 317088 ROMA
F 041844 PESCHIERA BORROMEO (MI)
N 106521 DARFO BOARIO TERME (BS)
D 186827 ZOLA PREDOSA (BO)
U 023700 LIVORNO
L 404236 ROMA
R 420859 CASSANO MAGNAGO (VA)
C 067492 LAMEZIA TERME (CZ)
N 493706 TRENTO
R 040506 BAGNOLO S. VITO (MN)
O 239761 BASILICANOVA (PR)
B 095719 LIZZANELLO (LE)
R 460645 POMEZIA (RM)
M 106065 CAMAIORE (LU)
N 401905 PALERMO
O 105036 FIRENZE
Q 275142 BARONISSI (SA)
N 052729 LEGNAGO (VR)
R 351973 FIANO ROMANO (BR)
B 209318 S. GIOVANNI LUPATOTO (VR)
P 479599 SELVINO (BG)
C 167704 FOSSANO (CN)
T 440765 MONTANO LUCINO (CO)
E 297782 CAMPOGALLIANO (MO)
F 033386 VERBANIA
C 290672 CIVITELLA D’AGLIANO (VT)
B 318008 CIVITAVECCHIA (RM)
S 254705 ROMA
E 128827 CATANIA
G 470819 ROMA
O 209095 BOLOGNETTA (PA)
N 137579 BUSNAGO (MB)
R 493579 TARVISIO (UD)
U 240485 MILANO
F 094396 ROMA
F 433932 MILANO
A 219149 ROMA
R 111204 MISTERBIANCO (CT)
O 069268 GALLICANO NEL LAZIO (RM)
F 222770 PARMA
L 048463 TRONTANO (VB)
S 120835 VADENA – PFATTEN (BZ)
F 128407 BIELLA
A 311426 ALTAMURA (BA)
B 242969 ROMA
D 303065 TORINO
M 034700 FIUMICINO (RM)
R 343543 TEANO (CE)
C 196853 SATRIANO DI LUCANIA (PZ)
G 464478 ANDRIA (BA)
Q 129936 MERANO (BZ)
I 405447 MILANO
M 217164 BAGNOLO S. VITO (MN)
N 023001 NAPOLI
M 091297 MOTTOLA (TA)
S 421266 LECCE
B 099627 BRESCIA
R 460858 CEREA (VR)
P 381628 ROMA
L 185869 ORTONA (CH)
B 223443 TORINO
A 427193 PERO (MI)
Q 431116 ROMA
M 451130 BERTINORO (FC)
P 332869 RICCIONE (RN)
N 238148 RICCIONE (RN)
I 060694 NAPOLI
Q 110649 NAPOLI
Q 459771 MOLA DI BARI (BA)
M 109984 SESTO SAN GIOVANNI (MI)
M 393013 LISSONE (MB)
L 034057 AGLIANA (PT)
G 263814 BERTINORO (FC)
L 132698 MONTEGROTTO TERME (PD)
B 083353 RIONERO IN VULTURE (PZ)
S 154101 POLLA (SA)
G 101314 CAMPAGNA (SA)
P 428671 RODANO (MI)
F 272662 ANAGNI (FR)
S 190438 POMPEI (NA)
Q 158989 COMISO (RG)
D 044116 S GIOVANNI VALDARNO (AR)
P 186841 NAPOLI
O 392551 ROMA
D 361432 ROMA
E 161784 TORTONA (AL)
R 215860 CIVITELLA DEL LAGO (TR)
U 196613 SCIACCA (AG)
P 137902 SAVIGNANO SUL RUB. (FC)
N 406384 BELPASSO (CT)
I 031952 CESENA
N 175128 MILANO
G 476737 CAGLIARI
D 082948 MANDURIA (TA)
N 063004 TRENTO
L 274097 SALERNO
U 296170 CARMAGNOLA (TO)
D 043676 ROMA
O 353091 SONA (VR)
N 357882 SIENA
G 495048 ROMA
I 151524 SALERNO
T 391228 MILANO
C 210551 CASALGRANDE (RE)
M 387030 SOVERATO (CZ)
D 033329 SLUDERNO (BZ)
U 165099 SAN GIULIANO TERME (PI)
R 419633 ROMA
E 099366 L’AQUILA
N 242910 SANT’ELPIDIO A MARE (FM)
L 017533 S. MARIA CAPUA VETERE (CE)
O 059152 PIANFEI (CN) A 249286 MILANO
F 266437 MILANO
F 137858 CAPURSO (BA)
N 255420 STROPPIANA (VC)

Bimbo di cinque anni muore di meningite al Cotugno

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Bimbo di cinque anni muore a causa di meningite da meningococco. E’ accaduto la notte della Befana. Il bimbo si chiamava Pasquale Iazzerra ed era di Afragola. Era ricoverato al Cotugno dove era arrivato dal Santobono nella notte tra venerdì e sabato in condizioni disperate. Era già in corso la fase finale di un’infezione generalizzata provocata dal micidiale batterio, accusando una grave insufficienza multiorgano (ossia coagulazione intravasale disseminata), caratterizzata da macchie emorragiche presenti su tutto il corpo. Purtroppo il suo cuore non ha retto e il bimbo è morto poco dopo il ricovero. Dopo la segnalazione alla Asl Napoli 2 nord sono scattate le misure di profilassi tra amici e parenti. I funerali del piccolo saranno celebrati già stamattina nella chiesa san Marco all’Olmo ad Afragola.

Un altro paziente di 23 anni non vaccinato, con meningite da meningococco, è da due giorni ricoverato nella rianimazione del Cotugno. Nello stesso reparto ci sono anche due persone affette da meningiti da pneumococco, una da streptococco, due da encefaliti virali e una meningite da listeria, che hanno completamente saturato la ricettività del reparto. Per recuperare un posto è stata trasferita una donna con encefalite alla rianimazione del Cto. Migliorano le condizioni di un neonato di tre mesi ricoverato in reparto. Dilaga quindi l’epidemia influenzale in Campania, con molti casi complicati e a rischio di vita che affollano la maggior parte dei reparti di urgenza della città.

Ma a preoccupare è la situazione generale della rete dell’emergenza sanitaria campana. Pur non essendo stato  ancora raggiunto il picco epidemico influenzale si è ai limiti del collasso. Nella maggior parte dei pronto soccorso servirebbero medici, infermieri e Oss di supporto. Oltre a Cardarelli, Loreto Mare, San Giovanni Bosco, e Pellegrini la situazione è esplosiva anche in provincia a Pozzuoli, Giugliano, Frattamaggiore, Castellammare e nelle strutture accreditate con pronto soccorso come Fatebenefratelli, Villa Betania, Villa Dei Fiori di Acerra. L’ultimo allarme proviene dall’ospedale San Paolo di Fuorigrotta. Qui la sera della Befana sono terminate tutte le barelle. Pronto soccorso pieno, quattro pazienti in Osservazione breve in attesa di essere smistati in Medicina d’Urgenza (anch’essa zeppa di lettighe), così in Medicina generale (sei barelle) e in Ortopedia, Neurologia e Chirurgia. Per tamponare la situazione un paziente è stato trasferito all’Ospedale del mare, altri due all’Ascalesi, ma sorgono difficoltà legate al trasporto in ambulanza per mancanza di infermieri. Ieri l’ambulanza del presidio è stata utilizzata per recuperare cinque barelle dall’Ospedale del mare.
Non va meglio al Cardarelli dove l’affollamento dell’Osservazione breve conta dai 90-100 pazienti al mattino a circa 70 nel pomeriggio. Alle 15 di ieri si contavano diciassette barelle in Medicina d’Urgenza (nonostante sette trasferimenti), due in Gastroenterologia. Saturi da giorni i ventidue posti di rianimazione, i sei letti dell’unità fegato e gli 8 di terapia intensiva post-operatoria.
Il Cardarelli continua a macinare oltre 300 accessi al giorno superati dai i 410 in media del Ruggi di Salerno che dall’inizio dell’anno ha visto arrivare nel pronto soccorso 2.290 pazienti. Si tratta in genere di patologie croniche in fase acuta (cardiologiche, respiratorie, nefrologiche) ma prevalentemente complicazioni mediche. Raddoppio di turni, blocco ambulanze, dedizione degli infermieri non bastano più. Senza personale, posti letto e maggiore attenzione ai grandi ospedali si rischia di arretrare sui livelli di assistenza.

 

Calcio in lutto, è morto Angelillo: ‘l’angelo dalla faccia sporca’

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Calcio: addio Angelillo, ‘angelo’ e recordman del gol Meraviglie con Sivori e Maschio, Herrera lo mando’ via da Inter.

Calcio in lutto: se n’e’ andato un altro degli ‘angeli dalla faccia sporca’. Antonio Valentin Angelillo era salito agli onori delle cronache del calcio appena ventenne, quando insieme ad Omar Sivori e Humberto Maschio aveva formato il trio delle meraviglie della nazionale argentina che nel 1957 in Peru’ aveva conquistato il Sudamericano incantando e vincendo tutte le partite. Cosi’ del suo talento di mezzala trasformata in centravanti (per questo una volta, anni fa, si era paragonato a Francesco Totti) si erano accorti in molti e l’Inter era stata la piu’ veloce ad accaparrarselo, e la sua carriera era continuata in Italia, il paese dove poi aveva scelto di vivere (ad Arezzo) anche una volta smesso di giocare. La sua avventura in nerazzurro, cominciata arricchita da tanti gol e dal primato di segnature in un campionato di serie A a 18 squadre, con 33 centri nel torneo 1958-’59, era durata quattro anni. Infatti all’Inter, dov’era arrivato con baffetti e capelli pieni di brillantina, era diventato l’idolo dei tifosi, ma un giorno si era preso una cotta per una ballerina da night, Attilia Tironi, in arte Ilya Lopez, che lo aveva fatto ‘sbandare’. Helenio Herrera, al quale certe cose non piacevano, aveva sfruttato l’occasione per chiederne e ottenere la cessione alla Roma (in giallorosso vinse la Coppa delle Fiere), con tanto di clausola segreta che ne impediva il trasferimento a Milan e Juventus.
In rossonero Angelillo approdo’ successivamente ma con poca fortuna, avendo ormai dato il meglio e perche’ i tifosi rossoneri lo fischiavano per via dei suoi trascorsi con i cugini. Nativo della Boca, quartiere di Buenos Aires ad alta densita’ di immigrati italiani, la sua famiglia aveva origini lucane e suo padre faceva il macellaio. Per questo raccontava che in casa aveva sempre mangiato bene, ma anche che al filetto aveva ben presto preferito il pallone. Aveva imparato il calcio giocandolo per strada, come si usava a quei tempi, e che fosse un talento di grandi capacita’ di realizzatore si erano ben presto accorti il Racing prima e il Boca Juniors poi. Non a caso, ad appena 16 anni, aveva convinto tecnici e dirigenti del calcio ‘albiceleste’ di aver scoperto un grande talento con cui cercare di ovviare alla fuga in Colombia del grande Alfredo Di Stefano. Tutto si era poi trasformato nella favola degli ‘angeli dalla faccia sporca’ e anche Sivori e Maschio erano finiti in serie A e nella nazionale italiana, grazie al fatto di essere tutti e tre oriundi. Nel caso di Angelillo le presenze con l’Italia erano state comunque soltanto due, dopo le 11 con altrettante reti nell’Argentina, con cui non aveva piu’ giocato da quando aveva appena 23 anni.
“La Roma non aveva peso politico”, aveva detto tanti anni dopo per spiegare la mancata convocazione azzurra per i Mondiali del 1962 in Cile. E a proposito di Coppa Rimet, gli era sempre rimasto un rimpianto: nel 1958 lui, Sivori e Maschio non erano stati chiamati dall’Argentina perche’ a quei tempi chi andava all’estero non poteva giocare in quella nazionale. Cosi’ l’Argentina in Svezia era stata subito eliminata, ma Angelillo era convinto che con lui e gli altri ‘angeli’ in campo il mito di Pele’ sarebbe nato qualche anno dopo.

Lotteria Italia: ad Anagni il biglietto vincente, in Campania 5 premi da 50 mila euro

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Lotteria Italia : è stato venduto ad Anagni in provincia di Frosinone il biglietto della Lotteria Italia vincitore di 5 milioni di euro. Il biglietto è quello con la serie Q e il numero 067777.

I cinque biglietti di prima categoria sono stati abbinati ai premi, che vanno da 5 milioni a 500mila euro.

L’abbinamento dei premi

Il biglietto da 5 milioni di euro è: Q 067777 venduto ad Anagni (FR)

Il biglietto da 2 milioni e mezzo di euro è: P 245714 venduto a Milano

Il biglietto da 1 milione e mezzo di euro è: D 034660 venduto a Rosta (TO)

Il biglietto da 1 milione di euro è: P 462926 venduto a Pinerolo (TO)

Il biglietto da 500 mila euro è: D 243750 venduto a Roma

Lotteria Italia: i biglietti di seconda categoria vincenti

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, come riporta Agipronews, ha comunicato le serie e i numeri dei 50 biglietti estratti di seconda categoria del valore di 50mila euro ciascuno. Ecco l’elenco:

F 233484 venduto a Firenze
U 205349 venduto a Montese (MO)
I 465167 venduto a Roma
U 076485 Magione (PG)
R 415050 Roma
B 114774 Bagnolo Mella (BS)
I 170928 Bresso (MI)
R 089935 Altopascio (LU)
M 405207 Tivoli (RM)
A 133596 S. Gennaro Vesuv. (NA)
U 064207 Fiumicino (RM)
G 084289 Corigliano Calabro (CS)
D 291950 Correggio (RE)
F 206540 Roma
T 206856 Roma
S 368547 Latina
L 436591 Desenzano (BS)
C 059259 Anagni (FR)
B 367022 Firenze
E 224798 Parma
R 491223 Roma
A 466628 Torre Annunziata (NA)
N 242819 Caronno Pertusella (VA)
I 268849 Avella (AV)
T 294994 Anzio (RM)
M 239686 Sassari
F 224885 Binasco (MI)
N 077178 Somma Lombarda (VA)
G 133761 Sorrento (NA)
G 120663 Piubega (MN)
I 324044 Jesi (AN)
G 267830 Serravalle Pistoiese (PT)
N 486646 Sestola (MO)
C 250085 Casoria (NA)
S 049055 Reggello (FI)
Q 186089 Vicenza
E 287918 Piacenza
N 028098 Bologna
A 043587 Milano
Q 375626 Gallicano nel Lazio (RM)
N 168284 Busto Arsizio (VA)
O 352360 Colleferro (RM)
E 080180 Lucera (FG)
F 201816 Campobasso
L 090599 Capena (RM)
D 398757 Monterotondo (RM)
M 260568 Codroipo (UD)
P 391773 Roma
E 208473 Casalgrande (RE)
A 058487 Anagni (FR)

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, come riporta Agipronews, ha comunicato le serie e i numeri dei 50 biglietti estratti di seconda categoria del valore di 50mila euro ciascuno
Biglietti venduti in leggero calo
Con 8,6 milioni di biglietti venduti, e incassi per 43 milioni di euro, la Lotteria Italia fa registrare il terzo miglior risultato dal 2011: in quell’edizione, ricorda agipronews, i tagliandi staccati furono 9,6 milioni (in calo del 17,2% rispetto all’edizione precedente), scesi poi a 8 milioni nel 2012 (-16%), a 6,9 milioni nel 2013 (-13,3%), per poi assestarsi a 7,6 milioni nel 2014.

Due anni fa i tagliandi staccati sono stati 8,7 milioni (+13%), mentre lo scorso anno arrivarono a 8,8 milioni (+1,3%). Quest’anno il numero esatto dei biglietti venduti è stato di 8.603.900 (il 2,28% in meno): l’età d’oro della Lotteria resta ancora il periodo tra gli anni ’80 e i ’90, quando le vendite erano anche superiori ai 30 milioni di biglietti: il record assoluto appartiene al 1988 con 37,4 milioni di tagliandi staccati.

Nell’ultima edizione, conclude Agipronews, in media è stato venduto un biglietto ogni 6 persone, mentre nel periodo di massimo splendore della Lotteria la media era di 1,3, più di un biglietto a persona.

Napoli, Koulibaly: ‘Felice per il gol e i 3 punti preziosissimi’

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Napoli determinato nel volere e ottenere la vittoria contro il Verona. Nella prima giornata del girone di ritorno prima della pausa gli azzurri battono 2-0 gli scaligeri e mantengono la testa della classifica.
“Abbiamo vinto una partita importante, e’ un successo che ci da’ maggiore serenita’”. Con queste parole il difensore del Napoli, Kalidou Koulibaly, commenta il successo per 2-0 sul Verona. Un’affermazione sofferta e a sbloccare il risultato ci ha pensato proprio il centrale senegalese. “Sono felice per il gol soprattutto perche’ e’ servito per i tre punti che sono preziosissimi. Nel primo tempo abbiamo pressato tanto ma non siamo riusciti a trovare lo spazio giusto – ha spiegato Koulibaly -. Nel secondo tempo non ci siamo mai fermati e abbiamo concretizzato la supremazia”. Il Verona ha protestato in occasione del suo gol. “Io sono saltato senza ostacolare nessuno, ho anticipato difensore e portiere in maniera pulita. Il gol e’ regolare cosi’ come e’ giustissima la vittoria”, taglia corto il difensore azzurro. “Adesso ci sara’ la sosta e poi ci concentreremo per la sfida di Bergamo. L’Atalanta e’ un avversario duro, lo ha gia’ dimostrato e dovremo dare il massimo per ottenere un buon risultato”, ha concluso il difensore. “Dopo l’eliminazione in Coppa Italia dovevamo dare una risposta a noi stessi e ai tifosi, oggi si e’ vista una squadra forte, cattiva, che voleva portare a casa i tre punti”. Con queste parole, rilasciate ai microfoni di Sky Sport, l’attaccante del NAPOLI, Jose’ Maria Callejon commenta il successo per 2-0 sul Verona. Dello spagnolo la rete che ha chiuso la partita. “Per me era importante tornare al gol, segnare da’ tanta fiducia e tanta benzina, ma ero comunque sereno perche’ lavoro per la squadra”, spiega l’ex Real Madrid convinto che dopo la pausa serva un NAPOLI “ancora piu’ cattivo” e che Sarri “sara’ sicuramente incazz…per questi giorni di vacanza – dice divertito Callejon -, lui non li darebbe ma a noi servono per riposarci un po’”.

 

Matrimonio da ‘Mille e una notte’ alla Reggia di Caserta: è polemica

Matrimonio nella Reggia Caserta, polemiche e ironia 30 mila euro per una serata. Felicori, ricavato a fini culturali.

Matrimonio da mille e una notte nella Reggia di Caserta ha acceso polemiche sull’uso a fini commerciali del monumento provocando la reazione, divertita e ironica, del direttore Mauro Felicori, che sulla sua pagina facebook ha postato un fotomontaggio in cui viene raffigurato come il boss delle cerimonie, Antonio Polese, deceduto qualche mese fa, famoso per il docu-reality trasmesso da Real Time in cui si dava conto dei matrimoni trash organizzati nella sua villa. L’evento da favola alla Reggia vanvitelliana, con 250 invitati; a convolare a nozze (ne hanno riferito organi di stampa, tra cui Il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno e la Repubblica Napoli) e’ stata Angela Ammaturo, ad del marchio di moda Frankie Morello, che dopo la cerimonia religiosa tenuta a Napoli nella basilica di San Francesco di Paola, in piazza Plebiscito, in cui Andrea Bocelli ha cantato l’Ave Maria, si e’ poi spostata con il neo-marito Francesco e con l’ampia comitiva a Caserta presso il Palazzo Reale patrimonio dell’Unesco, per il cui uso esclusivo, seppure per una sola serata, sono stati pagati alla Direzione circa 30 mila euro.
“Quanto incassato verra’ usato per fini culturali” spiega Felicori, che poi rispedisce al mittente tutte le accuse, arrivate specialmente dal web, in cui gli e’ stato ricordato il no al matrimonio di Carlo di Borbone nel ’98 e quello di qualche anno fa alla fantasie di Naomi Campbell. Ma allora la Reggia faceva parte del circuito delle Soprintendenze; oggi invece, nell’era della piena autonomia concessa alla Reggia dalla riforma Franceschini, cene di gala e matrimoni possono essere previsti. “Perche’ scandalizzarsi pregiudizialmente?” si chiede.
“Io non ci vedo niente di male, il matrimonio e’ una esperienza nuova, ne trarremo insegnamenti per fare meglio in futuro”. Come per altre cene di gala, che spesso animano le serate della Reggia dopo l’orario di chiusura, anche per il matrimonio sono state concesse la Sala Romanelli, attigua alla Cappella Palatina, e altre sale non facenti parte del percorso di visita. Peraltro, durante l’allestimento, la Reggia e’ rimasta aperta, permettendo ai visitatori di osservare i preparativi. Gli sposi sono stati accolti, alla luce di potenti riflettori, da un lungo tappeto disteso dall’ingresso centrale fino allo scalone che porta agli appartamenti reali; le scale e i balconi sono stati ornati con rose, orchidee e altri fiori tutti bianchi.

Il Napoli blinda il primato ma la solita Juve non molla

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Napoli supera con qualità il Verona blindando la testa della classifica. Merito del lavoro di Allan e delle giocate di Insigne, ma gli ospiti chiedono invano il Var sul primo gol di Koulibaly. Lo stesso succede al Cagliari con un presunto ‘mani’ in area di Bernardeschi sul quale Calvarese ritiene di aver visto giusto e quindi di non dover ricorrere all’ausilio tecnologico. Cosi’ la Juventus ottiene un successo (contestato) in terra sarda che la mantiene in scia al Napoli. Dubbi da parte cagliaritana anche sul gol, per un fallo su Pavoletti in avvio dell’azione conclusasi poi con la rete della Juve. Ma siccome in quel momento il Cagliari era in attacco e in possesso di palla, viene da pensare che l’arbitro abbia applicato la regola del vantaggio. Sulla riconquista della sfera i campioni d’Italia hanno poi segnato con Bernardeschi. Intanto Allegri e’ preoccupato per l’infortunio di Dybala, che tiene i tifosi bianconeri con il fiato sospeso. Va detto comunque che il sostituto dell’argentino, Douglas Costa, e’ risultato uno dei match winner, come dire che la panchina, quindi la ricchezza della rosa, e’ uno degli assi nella manica di Allegri. Ma la scena se la prende anche la Lazio che da’ una lezione di gioco in casa della Spal con un 5-2 prepotente e poker di Ciro Immobile che supera Icardi: con 20 gol in 20 giornate (di cui 18 in campo) l’attaccante da’ spettacolo e la Lazio s’invola in zona Champions superando di un punto la Roma (entrambe le romane hanno una gara da recuperare), che viene sconfitta 2-1 in casa dall’Atalanta. Giallorossi in crisi, la sosta servira’ a ricaricare le energie fisiche e mentali, e Dea sugli scudi: dopo aver eliminato il Napoli dalla Coppa Italia, ora e’ vicinissima alla zona Europa League. Serve un gol fortunoso di Bonucci al Milan per superare il Crotone di Zenga, ma le occasioni mancante sono tante. Successo in rimonta per il Benevento che atterra la Samp e comincia a sperare in un miracolosa rimonta stile Crotone grazie a due gol e un assist di Coda. Tre punti per il Genoa contro un buon Sassuolo.
Per il Napoli gara dominata ma difficolta’ a trasformare in gol le tante occasioni. Mertens prima e Immobile di testa poi colpiscono il palo, Nicolas dirige una difesa molto piu’ attenta del solito. Il gol del vantaggio e’ pero’ contestato dagli ospiti (Pecchia viene espulso): Koulibaly segna appoggiandosi un po’ su Caracciolo. Abisso, che aveva da poco annullato un gol con il Var ai napoletani, convalida senza esitare. I padroni di casa raddoppiano con Callejon che torna al gol dopo oltre due mesi. Una Roma quasi inguardabile nel primo tempo all’Olimpico si fa doppiare dall’Atalanta con le reti di Cornelius e de Roon. L’olandese esce per doppia ammonizione al 45′ ma nemmeno giocare in 11 contro dieci aiuta i giallorossi, che rischiano il tracollo prima delle rete della speranza di Dzeko all’11’. Poi troppi errori e frenesia e poche idee e precisione condannano la squadra di Di Francesco alla terza sconfitta nelle ultime quattro fare, compresa l’eliminazione dalla Coppa Italia da parte del Torino.
E’ invece spumeggiante e irresistibile la Lazio, che strapazza la Spal e ripropone la sua candidatura Champions. Luis Alberto ispira, Immobile asfalta i padroni di casa con un poker strepitoso. Apre i giochi una finezza di Luis Alberto, poi c’e’ un discusso rigore che Antenucci trasforma. Comincia l’Immobile-show con due gol in contropiede su assist smarcanti di Luis Alberto e Milinkovic. Un’imprecisione di Wallace libera Antenucci per la doppietta, ma la Lazio tracima ancora col suo centravanti: prima di testa e poi in mischia fissa il 5-2. Non ha fortuna Walter Zenga quando torna a San Siro: gagliarda prova difensiva del Crotone con un Milan continuo ma poco lucido in zona gol. I rossoneri colpiscono un palo con Suso poi passano con un po’ di fortuna: su angolo Cordaz respinge male sulla testa di Bonucci che trova un insperato vantaggio. Poi il portiere salva su Bonaventura e l’arbitro annulla un gol di Kessie per azione falloso. Non sara’ un mago ma Walter Mazzarri porta bene al Toro che si sblocca travolgendo il Bologna alla prima del nuovo tecnico.
I granata sembrano essersi liberati di un peso psicologico perche’ giocano con continuita’ e semplicita’. Vantaggio con un colpo di testa di De Silvestri, poi Sirigu para un rigore di Pulgar che poi lascia andare Niang per il raddoppio. Chiude Iago Falque. Con questa iniezione di fiducia comincia per il Toro un altro torneo. Il Benevento comincia a prendersi gusto: dopo il primo successo sul Chievo bissa con la Samp che era andata in vantaggio con Caprari. I campani colpiscono due pali ma pareggiano con un tiro a giro di Coda. I doriani restano in 10 per espulsione di Sala per fallo da ultimo uomo e sulla punizione ancora Coda trova una traiettoria splendida. Le reti finali di Brignola e Kownacki fissano il 3-2 che lancia alla riscossa il Benevento. Tre punti pesanti per il Genoa dopo una gara molto combattuta col Sassuolo: Matri sfiora in vantaggio ma il gol decisivo, di testa, e’ di Galabinov. Il Genoa risale verso il centroclassifica.

Influenza: una morta a Lamezia, decesso sospetto a Cuneo

Influenza: una morta a Lamezia, decesso sospetto a Cuneo, Due casi “severi” di virus H1N1 a La Spezia. Autopsia a Rho. Miete ancora vittime il virus H1N1, l’influenza di stagione che si sta diffondendo nel nostro Paese colpendo, in particolare, bambini e persone anziane, e che aveva fatto gia’ registrare almeno 4 decessi e 13 casi gravi in Puglia.
E’ di oggi la morte accertata da virus H1N1 di una donna di 62 anni che si trovava ricoverata nell’ospedale di Lamezia Terme, persona affetta, secondo quanto riferiscono fonti ospedaliere, da una serie di patologie, un quadro clinico particolarmente difficile che il virus dell’H1N1 ha contribuito a complicare ulteriormente. Un’altra persona di sesso maschile e’ ricoverata sempre a Lamezia per la stessa patologia e viene tenuta sotto stretta osservazione. La Calabria, tra l’altro, e’ tra le cinque regioni italiane piu’ colpite dall’influenza. Il virus H1N1, intanto, si diffonde ed i casi segnalati si fanno sempre piu’ numerosi. Emblematico e’ quello che riguarda una donna di 38 anni, Daria Aime, di Castelletto Stura, nel Cuneese, rimandata a casa dal pronto soccorso dell’ospedale di Cuneo. E’ successo ieri sera, ma il caso e’ stato reso noto solo oggi. La donna era giunta nel nosocomio dopo avere avvertito i sintomi dell’influenza. Un volta rientrata a casa e’ deceduta in serata. Inutile si e’ rivelato l’intervento del 118.
La Procura della Repubblica di Cuneo ha aperto un fascicolo e disposto l’autopsia per chiarire le cause della morte. Potrebbe essere vittima di influenza anche una donna di 46 anni deceduta ieri sera nella sua abitazione di Rho (Milano). Per risalire alle cause del decesso il Pm della Procura di Milano Adriano Scudieri ha deciso di aprire un fascicolo, disponendo l’autopsia sul corpo della vittima. Due casi “particolarmente severi” di virus H1N1 sono stati intanto registrati negli ultimi giorni alla Spezia. Le persone colpite dal virus sono un uomo e una donna ultracinquantenni che sono ricoverati da un paio di giorni nell’ospedale “Sant’Andrea”. Sono residenti nello Spezzino e, secondo quanto e’ stato accertato, non hanno effettuato viaggi all’estero nell’ultimo periodo. I sintomi riscontrati nei due pazienti spezzini sono gli stessi di una qualsiasi influenza, ma piu’ gravi, con febbre elevata e insufficienza respiratoria. Entrambi i pazienti vengono trattati con antivirali e antibiotici di copertura, ma le loro condizioni permangono “estremamente severe”. Notevole e’ l’impegno, in questo periodo, dei pediatri di famiglia, considerato l’alto numero di bambini colpiti. “I pediatri di famiglia sono ancora una volta il perno sul quale si regge l’assistenza e la sicurezza dei piccoli pazienti”, ha sottolineato Antonio D’Avino, segretario provinciale della Federazione italiana medici pediatri di Napoli. La media e’ di piu’ di 50 visite ambulatoriali al giorno per ciascun pediatra di famiglia e di circa 80-100 telefonate ricevute da parte di genitori preoccupati per la salute dei loro figli.

Le pagelle di Napoli-Verona: Koulibaly imperioso

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Le pagelle della gara Napoli-Verona non possono prescindere da un un giudizio su Koulibaly: imperioso- Insigne illuminante, Callejon freddo e Allan incontenibile. Questi i giudizi dei migliori in campo di Napoli-Hellas Verona 2-0, gara giocata questo pomeriggio allo stadio San Paolo di Napoli e decisa dalle reti di Koulibaly e Callejon.

Queste le pagelle complete.

NAPOLI

REINA 6 – Ordinaria amministrazione per lo spagnolo, anche se sul finale stava per combinarla grossa sul rasoterra di Pazzini, parato in due tempi.

HYSAJ 6 – Buona partita per l’albanese soprattutto in fase di copertura. Poca precisione nei cross sulla trequarti.

KOULIBALY 8 – Un muro. Preciso e puntuale negli interventi, ha il grande merito di sbloccare il match con una zuccata da corner che vale l’1-0.

ALBIOL 6.5 – Annulla Kean e gestisce la difesa con la consueta maturità ed esperienza (dal 85′ Maksimovic sv).

MARIO RUI 6 – Qualche buona giocata in zona offensiva, ma gli manca il guizzo ‘alla Ghoulam’ per fare la differenza. Ha ampi margini di miglioramento.

ALLAN 7 – Anche oggi il solito guerriero. Recupera palloni a raffica, affidandoli poi agli attaccanti. Peccato per la mira imprecisa, ma nel suo ruolo è tra i top del calcio europeo.

JORGINHO 6.5 – Metronomo azzurro, tutte le azioni partono dai suoi piedi. Buona la sua gara nonostante la marcatura stretta dei centrocampisti veronesi.

HAMSIK 6.5 – La curva B gli rende omaggio e lui ripaga i tifosi con una buona gara soprattutto in fase d’impostazione del gioco. Esce per prendersi gli applausi del San Paolo (dal 76′ Zielinski 6.5 – Entra e sfiora il gol con un gran destro dalla distanza, parato da un ottimo Nicolas. Ingresso positivo il suo).

CALLEJON 6.5 – Poco incisivo nella prima frazione, poi sale di tono e trova anche il tap-in che vale il 2-0 su cross perfetto di Insigne. Un ritorno al gol che fa ben sperare Sarri e tifosi.

MERTENS 6 – Svaria su tutto il fronte offensivo, coglie anche un palo, ma non trova la rete per pochi centimetri. Gli manca un po’ di brillantezza e anche un pizzico di fortuna.

INSIGNE 7 – Ci prova tanto stasera, calciando spesso verso Nicolas che però lo stoppa in più occasioni. Geniale la palla per il 2-0 di Callejon, un cross coi giri perfetti che lo spagnolo deve solo spingere in rete (dal 86′ Rog sv).

ALL. SARRI 6.5 – Tante conclusioni tentate, ma poca cattiveria sotto porta nei suoi ragazzi, che sbloccano il match solo da calcio d’angolo con Koulibaly. Mancanza di brillantezza o solo sfortuna? Resta comunque la prestazione positiva, così come i 3 punti che proiettano il Napoli a 48, momentaneamente a +4 sulla Juve.

HELLAS VERONA

NICOLAS 6 – Tra i migliori per 70 minuti e nonostante i due gol subiti merita in toto la sufficienza.

FERRARI 5.5 – Insigne è un avversario ostico e infatti Lorenzo lo punta e lo batte a più riprese, come in occasione del 2-0 di Callejon.

CARACCIOLO 5.5 – Qualche sbavatura di troppo nelle chiusure al centro, specie sulle folate di Allan, Mertens e Insigne.

HEURTAUX 6 – Il migliore della linea difensiva. Merita la sufficienza per la marcatura su Mertens, decisamente efficace.

CACERES 5.5 – Tiene Callejon come può, perdendo però alla lunga il duello a sinistra con lo spagnolo.

ROMULO 6 – E’ il jolly di Pecchia e anche oggi fa tanto lavoro sporco per la squadra, cercando di tenere compatte le linee di difesa e centrocampo.

BESSA 5 – Dovrebbe dare estro alla manovra del Verona, ma oggi è costretto a fare gli straordinari in difesa, restando bloccato dalla gabbia azzurra (dal 78′ Calvano sv).

BUCHEL 5 – Prova a tenere Hamsik e Allan, ma il brasiliano è una furia e lo sovrasta in più di un’occasione.

FARES 6 – Buona la gara dell’esterno franco-algerino, finito anche nel mirino del Napoli per il futuro. Non demerita nel pomeriggio del San Paolo.

VERDE 5 – Nativo di Fuorigrotta, Daniele soffre l’impatto col San Paolo e si vede. Poche giocate efficaci e solo lavoro di copertura per l’esterno offensivo scuola Roma (dal 82′ Felicioli sv).

KEAN 5 – Fa poco o nulla per risultare decisivo, uscendo dal campo per scelta tecnica (dal 58′ Pazzini 5.5 – Avrebbe la palla per riaprire il match, ma tira addosso a Reina, che per poco non gli regala il gol. Nel complesso fa comunque più di Kean).

ALL. PECCHIA 5 – La sua squadra è compatta e ben messa in campo, ma forse un po’ troppo rinunciataria. Viene allontanato per proteste dopo il gol di Koulibaly così come il suo vice Corrent, lasciando la squadra senza una guida tecnica.

Madre e figlio trovati morti nell’Avellinese

Madre e figlio trovati morti nell’Avellinese, e’ giallo. Cadaveri in piani diversi abitazione, esclusi segni di violenza. Aperta un’inchiesta da parte della magistatura.
E’ avvolta nel giallo la morte a Pietrastornina, in provincia di Avellino, di madre e figlio trovati senza vita, dopo che da diversi giorni non si avevano piu’ loro notizie. La donna, una vedova di 73 anni (e non di 80 come si era appreso in un primo momento) e il figlio di 43, sono stati trovati in due stanze diverse nella loro abitazione di via Sott’Arco. Il cadavere della donna e’ stato scoperto al piano terra della casa mentre quello del figlio in una stanza del piano superiore. Cosa ha provocato la loro morte? Mistero. Di sicuro, secondo gli investigatori (sul luogo sono arrivati i carabinieri della locale stazione) sul corpo dei due non c’erano segni di violenza. A lanciare l’allarme sono stati alcuni parenti che da giorni non avevano piu’ notizie dei congiunti. Sul posto e’ arrivato il medico legale per i primi accertamenti disposti dal magistrato di turno. Nessun segno di effrazione, la porta era chiusa dal di dentro. Gli accertamenti medici dovranno stabilire, oltre alle cause della morte, se il decesso sia stato contestuale o in momenti diversi. Nell’abitazione, hanno riferito gli investigatori, non sono state trovate stufe ne’ bracieri e quindi e’ passata in secondo piano la pista della morte per esalazioni di monossido di carbonio. La tragedia ha avuto grande eco nel piccolo centro dell’Avellinese. Poco piu’ di 1.500 abitanti, al confine con la provincia di Benevento. Tutti in paese si conoscono e tutti conoscevano madre e figlio trovati morti. Gli investigatori, dal canto loro, si mantengono estremamente cauti e non intendono anticipare alcuna ipotesi fino a quando non saranno stati compiuti gli accertamenti medici e si fara’ chiarezza sulle cause del decesso.

Palloncini bianchi e la lettera dei genitori per l’ultimo saluto al piccolo Cristian

Ercolano. Palloncini bianchi e la lettera dei genitori per ricordare il piccolo Cristian, il bimbo di 3 anni morto poche ore essere stato dimesso dall’ospedale pediatrico Santobono di Napoli. Stamane si sono celebrati, nella chiesa del Santissimo Redentore a Ercolano i funerali di Cristian.

Prima che fosse officiato il rito funebre per Cristian, i genitori Ferdinando e Carmela hanno letto un messaggio al loro ‘piccolo angelo’ piena di commozione. Sulla piccola bara bianca è stata adagiata una maglia granata della squadra di calcio ‘Ercolanese 1924’, oltre a un fascio di fiori bianchi e una foto di Christian sorridente. Oggi è stato il momento del dolore. Nessuno spazio per le polemiche e commenti dopo le indiscrezioni sugli esiti dell’autopsia – effettuata ieri – in base alla quale il piccolo sarebbe morto per una polmonite. Per il suo decesso due medici sono stati iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo.

“Cristian è adesso come un raggio di luce che dal cielo irradia pace, amore e serenità sui suoi genitori e su quanti gli hanno voluto bene” ha detto il sacerdote Valerio Piro nell’omelia “Il suo non è un addio ma un arrivederci”. All’uscita la bara è stata salutata da un lungo applauso e da un lancio di palloncini bianchi. Su un muro vicino alla chiesa è stato affisso uno striscione della squadra sportiva dilettante ‘Ercolanese 1924’ con su scritto ‘Cristian vive. Quello che si prova? Non si può spiegare. Sei figlio di questa città e mai nessuno ti potrà dimenticare!’. Lunedì la salma giungerà alla chiesa della Visitazione di Maria Vergine in Bagnolo Mella in provincia di Brescia dove sarà celebrata una messa mentre la tumulazione avverrà nel cimitero locale. I familiari di Cristian vivono a Bagnolo Mella dove si sono trasferiti per lavoro.

De Zerbi: ‘Finalmente i punti, grande vittoria’

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De Zerbi, tecnico del Benevento è entusiasta della secondo vittoria consecutiva dei suoi. “Adesso stiamo raccogliendo finalmente qualche punto ma le buone prestazioni le avevamo fatte anche prima, anche se passavano altri messaggi, a causa delle sconfitte. Oggi abbiamo ottenuto questa bella vittoria contro una squadra forte, la Samp, che non e’ certo della nostra fascia. Cio’ ci riempie di gioia e ci aiuta a lavorare con piu’ serenita’”. Cosi’, ai microfoni di Rai Sport, al termine di Benevento-Sampdoria, il tecnico dei campani, Roberto De Zerbi. “Coda giocava poco prima perche’, forse, sbagliavo qualche cosa io. Sulle sue qualita’ non avevamo alcun dubbio: ero io che non riuscivo a tirar fuori il meglio da lui. Ora il giocatore e’ anche cresciuto nello stato di forma e nella convinzione nei suoi mezzi. Oggi ha fatto due gol, un assist e ha colpito due pali: una prestazione eccezionale”, ha aggiunto De Zerbi.

“Sono felice: la classifica non e’ cambiata tanto ancora. C’e’ molto da fare: siamo distanti otto punti dalla salvezza. Il nostro gioco e’ molto migliorato: nel secondo tempo ci siamo messi con convinzione nella meta’ campo degli avversari”. Lo ha detto, poi, De Zerbi, ai microfoni di Sky Sport. “Coda e’ migliorato: anche per come affronta le gare e le difficolta’. Il mercato? Sono arrivati buoni giocatori: abbiamo cominciato a lavorare sulle entrate tempo addietro, perche’ era difficile convincere i giocatori a venire qui con un solo punto all’attivo”, ha proseguito De Zerbi. “Ora e’ dura andar via. Scherzo: il mister si e’ convinto delle mie potenzialita’ e sono felice. Ci salviamo”, ha detto invece Massimo Coda, sempre ai microfoni di Sky Sport, al termine della sfida contro la Samp.

“Forse stiamo giocando ad un gioco più grande di noi. Però non bisogna rassegnarsi, ma migliorarsi. Noi grandi con i grandi, ma non ancora all’altezza mentale quando il coltello lo abbiamo dalla parte del manico”. Così Marco Giampaolo, allenatore della Sampdoria, dopo la sconfitta in casa del Benevento. “La classifica devi saperla sostenere: ti dà delle responsabilità”, ha spiegato il tecnico manifestando tutta la sua delusione. “Dobbiamo fare quel salto di qualità, far scattare quel clic. Andare alla sosta con una sconfitta non va bene perché non smaltisci nulla e ci meritiamo di pensare alla sconfitta in questi 15 giorni. Mercato? Sono valutazioni che deve fare il club, ma non mi va di depositare le armi. Io resto soddisfatto dai miei calciatori e di questo gruppo, ma sono amareggiato per questa sconfitta”. “Abbiamo tutto un girone di ritorno da affrontare – ha proseguito il mister abruzzese -, dobbiamo essere all’altezza mentale di questa classifica. Forse alzare questa asticella ci ha tolto quella leggerezza che ha caratterizzato la prima parte di stagione. A me per primo. Dobbiamo rivedere qualcosa dal punto di vista mentale, non tecnico, tattico o fisico”. “La delusione è tanta: non c’è cosa peggiore di deludere chi crede in te. E oggi lo abbiamo fatto, nei confronti dei nostri tifosi venuti fino a qui. Non dovevamo perdere questa partita”, ha concluso.

Sarri: ‘La Juve ha la potenzialità per fare 96 punti, noi vedremo’

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Maurizio Sarri, tecnico del Napoli, non si sbilancia dopo la previsione di Massimiliano Allegri che ha parlato di quota-scudetto a 96 punti. Sarri, non si sbilancia, ma da’ per buona la previsione del collega bianconero e dice: “sappiamo che la Juventus ha il potenziale per fare 96 punti, noi non sappiamo se siamo in grado perche’ non ci siamo mai arrivati, loro hanno anni di certezze da questo punto di vista, noi – spiega ai microfoni di Premium Sport al termine della vittoria per 2-0 sul Verona – dobbiamo andare avanti partita dopo partita e poi vedremo dove arriveremo”.

“Oggi abbiamo fatto bene, abbiamo creato tantissimo senza mai perdere lucidita’ e senza concedere nulla agli avversari. C’e’ stata ottima applicazione, con giocate importanti e una grande mole di gioco creata”, ha proseguito Sarri analizzando la prestazione dei suoi e poi soffermandosi su Callejon e Insigne. “Sono i giocatori che fanno la differenza, prima che le idee di gioco: il nostro compito e’ solo di metterli nelle condizioni migliori per esprimersi”, ha spiegato il tecnico azzurro che su Mertens che non ha trovato il gol aggiunge: “Se gioca cosi’, puo’ anche non fare piu’ gol per tutto l’anno: si e’ messo a disposizione della squadra”. Sul fronte mercato, si dice che De Laurentiis stia cercando il nuovo Callejon. “Se lo cerca gia’ cosi’ forte e allo stesso tempo giovane, mi sa che dovra’ spendere tanti soldi. Chi preferisco tra Verdi e Deulofeu? L’ideale sarebbe un giocatore con la tecnica di Verdi e la velocita’ di Deulofeu”, ha concluso Sarri ai microfoni di Premium Sport.

“E’ una costante del Napoli. C’era fallo sul primo gol nella partita di andata e c’era fallo anche oggi sul gol di Koulibaly”. Fabio Pecchia contesta la rete del vantaggio del Napoli anche in sala stampa dopo la lunga querelle con l’arbitro e il guardalinee in campo che l’ha portato a essere espulso insieme al suo vice Corrent e a un altro collaboratore. “Anche all’andata – spiega Pecchia riferendosi al 3-1 del Bentegodi – abbiamo preso il primo gol su palla inattiva e c’era un fallo e oggi ho avuto la stessa sensazione e continuo ad averla anche dopo aver visto le immagini in tv. Dopo la rete mi sono avvicinato all’assistente dell’arbitro e Nicola (Corrent, ndr) provava a trattenermi mentre poi io l’ho trascinato nella situazione di contestazione. Quello che e’ successo oggi non e’ chiaro, perche’ il portiere non puo’ essere ostacolato nell’area piccola, ma e’ una costante, il Napoli lavora su questo. Tutti lavorano sui blocchi ma quello di oggi non era un blocco”.

Il Benevento ora ci trova gusto e asfalta la Sampdoria

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Il Benevento ci trova gusto e piazza la seconda vittoria consecutiva al “Ciro Vigorito”.

L’effervescente Benevento, dopo i tre punti storici conquistati contro il Chievo, ha battuto in rimonta, per 3-2, la non piu’ scintillante Sampdoria, a tratti irriconoscibile. A decidere la sfida, dopo il vantaggio degli ospiti siglato allo scadere del primo tempo da Caprari, la bella doppietta di Coda, scatenato nella seconda frazione, e il gol nel recupero a firma di Brignola. Inutile a seguire il sigillo di Kownacki. Con questo stop odierno i liguri, “spariti” nel secondo tempo, rischiano di pregiudicare il cammino per ottenere il pass per la prossima Europa League, pur conservando il sesto posto in classifica. Dopo i tre punti storici conquistati contro il Chievo, invece, i campani hanno confermato anche oggi i recenti progressi, soprattutto nella ripresa, costruendo tante palle gol, sbattendo anche in due occasioni contro i montanti. Risultato finale giusto: meritata la vittoria dei campani. Nei padroni di casa, orfani degli infortunati Antei, Ciciretti, Parigini, Iemmello e Lazaar, Roberto De Zerbi ha optato in avvio sul modulo 4-4-2, schierando Djimsiti, Lucioni, Costa e Venuti a protezione di Belec; Lombardi, Viola, Brignola e Memushaj nella zona nevralgica; con Coda e Puscas nel tandem d’attacco. In scena nella ripresa (al posto di Costa) il neo acquisto Billong. Negli ospiti, privi degli indisponibili Strinic e Alvarez, Marco Giampaolo ha puntato dal primo minuto sul consolidato schema 4-3-1-2, posizionando Sala (preferito a Bereszynski), Silvestre, Ferrari e Regini davanti a Viviano; Barreto, Torreira e Praet lungo la linea mediana; con Ramirez ad agire alle spalle del duo offensivo composto da Quagliarella e Caprari. In campo nel secondo tempo Linetty (per uno spento Praet); relegato in panchina, invece, Zapata.

Gara molto “bloccata” all’inizio con i campani bravi nel controllare le azioni d’attacco della Sampdoria. Il primo tiro in porta, non a caso, e’ giunto al 35′, quando Ramirez, dopo una buona azione personale, ha chiamato in causa Belec per una facile parata. Il risultato, poi, e’ stato sbloccato nel recupero: lo stesso Ramirez ha lanciato in profondita’ Quagliarella, scattato alle spalle della linea difensiva giallorossa. L’attaccante blucerchiato ha concluso con un bel diagonale mancino; sulla respinta di Belec, Caprari e’ stato il piu’ lesto di tutti e, con un facile tap-in, ha siglato lo 0-1. Bella e decisa la reazione dei campani nella ripresa. Al 5′, su un cross da sinistra di Memushaj, Coda ha calciato di sinistro al volo da due passi ma ha colpito in pieno la traversa. Lo stesso attaccante giallorosso, sei minuti piu’ tardi, ha scalfito il palo alla destra di Viviano con un bel diagonale dal limite dell’area. A meta’ frazione ha sciupato un’occasione d’oro Lombardi, colpendo al volo in malo modo da ottima posizione. Poi, al 24′, e’ arrivato l’1-1. Rete splendida di Coda: l’attaccante dei campani ha controllato la sfera in area di rigore e, dopo una finta e un doppio passo, ha calciato con violenza con il mancino a girare, sotto il sette. A seguire, al 26′, Viviano ha salvato la Samp con una bella uscita sul neoentrato D’Alessandro. Il sorpasso e’ arrivato al 39′: D’Alesssandro e’ stato atterrato da Sala al limite dell’area. Rosso per il doriano e punizione per i padroni di casa, trasformata da Coda, con la complicita’ di Viviano. Intenso il finale: al 47′ Brignola, servito in contropiede dal solito Coda, ha siglato il 3-1 con un facile tap-in; al 49′ il neoentrato Kownacki ha saltato Gyamfi e con un tocco sotto ha reso la sconfitta della Samp leggermente meno dolorosa. Tripudio a Benevento: Coda superstar.

. BENEVENTO-SAMPDORIA 3-2

BENEVENTO (4-4-2): Belec 6; Djimsiti 6, Lucioni 6.5, Costa 5.5 (1′ st Billong 6.5), Venuti 6.5; Lombardi 6.5 (36′ st Gyamfi 5), Viola 6.5, Brignola 7, Memushaj 6.5; Coda 8.5, Puscas 5.5 (14′ st D’Alessandro 7). In panchina: Brignoli, Letizia, Del Pinto, Chibsah, Volpicelli, Armenteros, Sparandeo, Gravillon. Allenatore: De Zerbi 7.5.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano 5; Sala 4.5, Silvestre 6, Ferrari 5.5, Regini 6; Barreto 5.5, Torreira 6 (31′ st Verre 5.5), Praet 5 (14′ st Linetty 6); Ramirez 6.5; Quagliarella 6.5, Caprari 6.5 (23′ st Kownacki 6.5). In panchina: Puggioni, Tozzo, Andersen, Dodo’, Bereszynski, Murru, Tessiore, Zapata. Allenatore: Giampaolo 4.5.

ARBITRO: Manganiello di Pinerolo 7.

RETI: 46′ pt Caprari; 24′ st Coda, 39′ st Coda, 47′ st Brignola, 49′ st Kownacki.

NOTE: giornata soleggiata; terreno di gioco in discrete condizioni. Espulso: Sala, al 37′ st, per aver interrotto fallosamente una chiara occasione da gol degli avversari. Ammoniti: Brignola, Barreto. Angoli: 7-6 per la Sampdoria. Recupero: 1′; 4′.

Koulibaly e Callejon sgretolano il muro del Verona: Napoli sempre primo

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Koulibaly e Callejon stendono il Verona al termine di un lungo assedio: poi l’incornata vincente. Non la zampata di una delle tre punte, ma il colpo di testa di Koulibaly, al 65°, a far crollare il muro del Verona e a spianare la strada del successo a un Napoli che potra’ godersi la sosta in testa alla classifica e in beata solitudine. Finisce 2-0 al San Paolo, di Callejon il raddoppio che chiude una partita dominata dal primo all’ultimo minuto dagli azzurri. L’Hellas ha badato soltanto a non prenderle, si e’ difesa bene, ma soltanto all’83° ha cercato di impensierire Reina. Dimenticare la delusione della Coppa Italia e godersi le vacanze da prima della classe. Era questo l’obiettivo del Napoli con Sarri che schiera la formazione titolare. Pecchia deve rinunciare a Cerci, lascia Pazzini in panchina e mette in campo un 4-4-1-1 con Romulo e Fares esterni di centrocampo, Bessa e Buchel mediani, Verde alle spalle di Kean. Buon avvio dei padroni di casa con Insigne pericoloso in due occasioni nei primi 5 minuti. Attento Nicolas che, pero’, al 17° sbaglia l’uscita sul cross dello “scugnizzo” azzurro, Mertens arriva in corsa e con il piatto destro colpisce il palo esterno. Il belga ci riprova pochi secondi dopo, calcia con la punta, ma Nicolas respinge a pugni chiusi. Napoli padrone del campo, i tre attaccanti e Hamsik si cercano e si trovano, danno spettacolo ma sbattono sul muro scaligero. Serve la grande giocata per far saltare il banco ospite, Insigne la trova, si libera splendidamente ma il suo destro a girare dai 18 metri e’ appena largo.

Da un gran numero a un clamoroso errore, il protagonista e’ sempre il 24 che dal dischetto sbaglia un rigore in movimento vanificando la combinazione da play-station Mertens-Callejon-Allan. Il Napoli continua a provarci, l’Hellas non arriva mai dalle parti di Reina e il primo tempo si chiude sullo 0-0. Nella ripresa nessun cambio e anche la trama del match non varia: il Napoli attacca, il Verona si difende e gia’ al 3° Nicolas deve salvarsi in angolo per dire no alla girata di destro di Insigne, servito da uno splendido assist di Jorginho. Ci prova anche Hamsik di testa, ma senza fortuna. E’ quella che manca pure a Insigne che, al 13°, servito da Callejon, colpisce di testa il secondo palo della partita. Nel Verona in campo Pazzini per Kean, ma il problema e’ che da quelle parti il pallone proprio non si vede. Dopo un gol annullato a Mertens per il fuorigioco di Callejon, al 20° il Napoli sblocca il risultato con Koulibaly che, sul corner di Mario Rui, svetta piu’ in alto di tutti e anticipa Nicolas. Grandi proteste da parte degli ospiti per un presunto fallo sul portiere, ne fa le spese Pecchia che viene allontanato da Abisso. L’Hellas non ha la forza per reagire, il Napoli ha la qualita’ per chiudere la partita e lo fa al 33° con Callejon che, sul cross di Insigne, torna al gol scaricando un bel destro al volo alle spalle di Nicolas. Finalmente si vede anche il Verona con Pazzini che scappa via ad Albiol ma conclude centralmente, Reina rischia di confezionare la papera, ma poi para in due tempi. Al 47° bravissimo Nicolas su Jorginho. Finisce 2-0, vince il Napoli che vola a 51 punti e inizia il girone d’andata confermandosi in testa alla classifica.

NAPOLI-VERONA 2-0

NAPOLI (4-3-3): Reina 5.5; Hysaj 6, Albiol 6 (40° st Maksimovic sv), Koulibaly 7, Mario Rui 6.5; Allan 6.5, Jorginho 6, Hamsik 6 (32° st Zielinski 6); Callejon 6.5, Mertens 6, Insigne 6.5 (41° st Rog sv). In panchina: Rafael, Sepe, Maggio, Giaccherini, Leandrinho, Chiriches, Ounas, Diawara, Tonelli. Allenatore: Sarri 6.5

VERONA (4-4-1-1): Nicolas 5.5; Ferrari 6, Heurtaux 6, Caracciolo 5.5, Caceres 6; Romulo 6, Buchel 5.5, Bessa 6 (32° st Calvano sv), Fares 5; Verde 5 (37° st Felicioli sv); Kean 5.5 (13° st Pazzini 5.5). In panchina: Silvestri, Coppola, Zuculini B., Fossati, Zuculini F., Lee, Valoti, Bearzotti, Souprayen. Allenatore: Pecchia 5.5

ARBITRO: Abisso di Palermo 6 RETE: 20° st Koulibaly, 33° st Callejon

NOTE: Giornata di sole, terreno in buone condizioni. Spettatori: 45.000 circa. Al 20° st allontanato il tecnico del Verona, Fabio Pecchia, per proteste. Ammoniti: Bessa, Romulo, Caceres, Ferrari. Angoli: 5-1. Recupero: 2′; 4′.

Il diciassettenne accoltellato in via Foria torna a casa

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Napoli. Diciassettenne accoltellato in via Foria: arrivano le dimissioni dall’ospedale. “Oggi Arturo torna a casa” ha detto Maria Luisa Iavarone mamma di Arturo, il ragazzo accoltellato poco prima di Natale a Via Foria a Napoli, annuncia che il figlio ricoverato al Monaldi torna a casa. L’annuncio è arrivato dopo la visita del Cardinale Sepe”Una fase di recupero e superamento del disturbo post traumatico da stress che ha avuto sul quale continueremo a lavorare oltre alla voce fortemente danneggiata. La visita di sua eminenza è stata una straordinaria restituzione di senso alla tragedia che ha visitato le nostre vite nelle ultime settimane – ha aggiunto – Speriamo che la guida spirituale e l’attenzione delle istituzioni continui ad essere alta su questo fenomeno dai contorni orrorifici. Il Cardinale ha proposto un tavolo e un tavolo si regge sulle gambe. Noi dobbiamo essere quelle gambe con il dialogo con i genitori disfunzionali, le misure di contenimento del rischio, la società civile – ha concluso – Tutti intorno a queste proposte per la rinascita di questa città”.

“Avevo promesso che sarei venuto non solo per vicinanza ad Arturo e alla famiglia, ma anche per sensibilizzare le istituzioni riprendendo il discorso di metterci insieme e creare un tavolo permanente”. Ha detto il Cardinale Sepe durante la visita all’ospedale Monaldi di Napoli ad Arturo prima delle festività natalizie che oggi rientra a casa. “Quando avvengono questi episodi ci indigniamo, ma se non si mettono in campo realtà educative ci troviamo punto e a capo – ha concluso – Buona anno, buona Befana e speriamo che anche quest’anno la Maddonna ‘c’accumpagna’”.

“È una buona notizia” ha commentato Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, alla notizia delle dimissioni dall’Ospedale Monaldi di Arturo. A margine della festa della Befana in piazza del Plebiscito, il primo cittadino spiega: “ieri sono stato a visitarlo, il ragazzo sta bene, è tonico. Ha dei problemi alla corda vocale però reagisce bene. Stiamo vicino alle persone che ingiustamente diventano vittima di pochi criminali che però danno molto fastidio alla città”. ” Su questo dobbiamo lavorare”, conclude il numero uno di Palazzo San Giacomo, “con una grande rete di solidarietà, di impegno civile. Tutti sono molto motivati e carichi e noi staremo vicino a tutti quelli che sono in difficoltà, con un profilo basso, in silenzio, senza strumentalizzazioni di nessun tipo”.

Pompeiano morto alla stazione di Napoli: ecco le telefonate choc del 118. Sospesi dall’Asl gli operatori, continua l’inchiesta

Napoli. Pompeiano morto per emorragia alla Stazione Centrale di Napoli: telefonate choc tra i soccorritori e il personale del 118 in servizio quella sera, poi sospeso dall’Asl. “Se è morto allora non serviamo più”. Così, al telefono, uno degli operatori del 118 risponde alla richiesta di soccorso pervenuta dagli uomini della vigilanza in servizio alla Stazione centrale di Napoli lo scorso 3 agosto dopo il malore di Marco D’Aniello, un uomo di 42 anni di Pompei che si era accasciato sulla banchina ferroviaria. Dopo la morte per emorragia, la Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta sulla tempestività dei soccorsi che arrivarono solo dopo molto tempo.

La spiegazione di quel ritardo è proprio in quelle telefonate, acquisite dalla Procura e pubblicate stamane dal Corriere del mezzogiorno. Sul Corriere.it l’audio delle otto telefonate choc. L’uomo era talassemico. La morte arrivò dopo una trentina di minuti, per emorragia, prima che arrivasse l’ambulanza. “Ci serve un’ambulanza, urgentemente! Urgentemente! Noi abbiamo questa persona a terra che sta emettendo litri e litri di sangue”, diceva una delle persone che disperatamente chiedeva soccorso. Secondo un’indagine interna dell’Asl Napoli 1, un mezzo di soccorso disponibile in zona c’era ma non era stato inviato. Gli operatori del 118 in servizio quella sera sono stati temporaneamente sospesi. A chiedere, inutilmente, aiuto, in quei tragici momenti furono le guardie giurate, la Polfer e un passante.

“Chi ha avuto responsabilità nella morte del quarantaduenne morto alla stazione centrale di Napoli lo scorso anno in attesa di soccorsi deve essere licenziato immediatamente e tutti i protagonisti di quella vicenda devono essere puniti, anche chi non ha saputo gestire al meglio le telefonate che arrivarono quella sera”. A chiederlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, per il quale “le telefonate rese note dal Corriere del Mezzogiorno lasciano una sensazione di pressapochismo che mal si concilia con un servizio d’ermergenza come quello del 118 e con lo straordinario lavoro che, ogni giorno, fanno tutti gli operatori impegnati in questo servizio indispensabile”.

Baby calciatore ferito da proiettile vagante: individuata zona sparo

Baby calciatore ferito da proiettile vagante a  Parete: individuata zona sparo. Si restringe il campo per arrivare ad individuare la zona precisa da dove e’ partito il proiettile che nel pomeriggio della Vigilia di Natale ha ferito gravemente il 14enne baby calciatore Luigi Pellegrino a Parete, nel Casertano. Dai primi risultati degli accertamenti balistici e tecnici svolti in questi giorni dal consulente Claudio De Matthaeis, nominato dalla Procura di Napoli Nord diretta da Francesco Greco, gli inquirenti sono riusciti a individuare la zona da dove sarebbe partito il colpo. “Ci siamo fatti un’idea precisa – dice il procuratore – il campo si restringe intorno a via Vicinale Vecchia, ma non sappiamo ancora se i colpi siano partiti da un’abitazione o da un appezzamento di terreno che si trova nei pressi di quella strada. Continueremo con le indagini per arrivare ad essere ancora piu’ precisi e arrivare all’autore”. Il 14enne baby calciatore quel giorno si trovava in via Vittorio Emanuele con alcuni amici. Fin da subito l’attenzione degli investigatori si concentro’ tra la strada dove si trovava il ragazzo, via Turati e via Vicinale Vecchia. Il proiettile che colpi’ il 14enne, un calibro 9, era cosiddetto “in caduta” poiche’ resto’ conficcato nella zona auricolare destra. Luigi, ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Caserta, e’ stazionario e le sue condizioni restano ancora gravi.

Turista aggredito e mandato in ospedale: arrestato giovane scippatore

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Turista thailandese scippato e ferito da una coppia di giovani banditi napoletano. Uno finisce in carcere a quattro  mesi di distanza grazie a una indagine della squadra mobile di Napoli.Gli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, dal Tribunale di Napoli Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta del P.M. nei confronti di Barbuto Giovanni , ventenne napoletano responsabile di un tentato scippo, aggravato dalla complicità di un minorenne e dalla violenza perpetrata sulla vittima. Il provvedimento emesso ed eseguito questa mattina, nasce da una minuziosa e complessa attività info investigativa, condotta dagli agenti della sezione Falchi della Squadra Mobile di Napoli , e scaturisce dalla denuncia sporta, il 5 agosto scorso da un cittadino tailandese.

Il malcapitato turista tailandese, visitava il centro storico cittadino con la moglie e due figli e verso le 18.00, in via Benedetto Croce, aveva subito l’aggressione alle spalle da parte di un giovane che , con violenza gli aveva afferrato il polso sinistro con l’intento di strappargli l’orologio modello Rolex Yacht Master in oro, dal valore di circa 23.000,00 euro, facendolo rovinare malamente a terra, fortunatamente senza riuscire nell’intento criminoso. La vittima aveva denunciato l’accaduto ad un equipaggio della Squadra Mobile che transitava nella stessa strada, e sebbene non fosse in grado di riconoscere il giovane, per la rapidità e la concitazione dell’accaduto, ne aveva fornito una descrizione, risultata in seguito, molto utile, quale la giovane età, i baffi, il casco da moto indossato ed il colore nero della maglietta.

Immediatamente la vittima veniva accompagnata presso il vicino nosocomio “Vecchio Pellegrini” per le cure necessarie, ricevendo un referto per trauma contusivo-distorsivo con escoriazioni al polso sinistro ed una prognosi di 10 giorni.
Immediatamente sono iniziate le indagini, minuziose, attraverso la visione di quanto ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, presenti nelle aree in cui era avvenuto il delitto. L’attenta lettura delle immagini ha concesso di scoprire che l’evento delittuoso era stato commesso dal Barbuto Giovanni, in compagnia di un minorenne, C.E. i quali, sebbene formalmente incensurati, erano noti alle forze dell’ordine. La famiglia di turisti era stata seguita dai due giovani, a bordo di una scooter Honda SH, già dalla via De Santis; li avevano poi attesi nella via Benedetto Croce. Il minorenne aveva ricoperto il ruolo di vedetta ed aveva indicato al Barbuto l’imminente arrivo della vittima scelta.

Il Barbuto indossava il casco ed aggrediva il turista, non riuscendo nell’intento scappava nella stradina laterale dove il minorenne, in sella a uno scooter, lo aspettava guadagnando insieme la fuga, attraverso la via Mezzocannone. Il delitto era stato minuziosamente organizzato e le modalità dell’azione rivelavano una condotta non occasionale, indicativa di una sinergia tra i complici che non aveva alcuna connotazione di improvvisazione. Tale circostanza motivava il provvedimento di custodia cautelare per evitare la reiterazione di tali reati. Tuttavia venivano disposti, dall’Autorità Giudiziaria, gli arresti domiciliari per Barbuto Giovanni.