Torneo Nazionale

Il Liceo di Meta vince la sfida «Dire e Contraddire» e vola alle nazionali





Il Liceo Classico “Publio Virgilio Marone” di Meta si aggiudica l’accesso alla finale  CNF. Prova di maturità e coraggio per il Liceo “G.B. Vico” di Nocera Inferiore
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Il COA di Torre Annunziata e quello di Nocera Inferiore si sono affrontati sabato 11 aprile nell’aula Siani del Tribunale oplontino per la fase territoriale del Torneo nazionale Dire e Contraddire, ideato dall’Avv. Vincenzo Di Maggio e dall’Avv. Angela Mazzia e giunto alla sesta edizione. In un luogo carico di solennità, gli studenti del Liceo “Publio Virgilio Marone” di Meta e del Liceo Classico “G.B. Vico” di Nocera Inferiore hanno dato prova di maturità, rigore e sorprendente padronanza retorica.

L’evento si è aperto con i saluti istituzionali dell’Avv. Pasquale Damiano, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata, che ha accolto studenti, docenti e giurati con vivo entusiasmo. Sono intervenuti, inoltre, l’Avv. Aniello Cosimato, Consigliere CNF, e l’Avv. Anna De Nicola, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nocera Inferiore.

Hanno introdotto i lavori gli l’Avv. Maria Formisano, Vicepresidente del COA di Torre Annunziata e referente del progetto, e l’Avv. William Di Nocera, Tesoriere del COA di Nocera Inferiore e referente del Torneo per la propria sede, nonché componente OCF.

A seguire, è stata presentata la giuria chiamata a valutare le due squadre: l’Avv. Biancamaria D’Agostino, Consigliere CNF, in qualità di Presidente; la Prof.ssa Silvia Izzo, Associato di Procedura Civile dell’Università di Cagliari e componente dell’Ufficio Studi CNF; e l’Avv. Camillo Cancellario, Consigliere CNF.

Le autorità intervenute hanno sottolineato il valore istituzionale del Torneo e il suo obiettivo di grande rilevanza educativa. Il progetto costituisce un contributo concreto dell’Avvocatura in tal senso, poichè l’iniziativa intende indirizzare le nuove generazioni verso un uso consapevole e responsabile delle parole, adottate come autentico strumento democratico.

La squadra del COA di Torre Annunziata, proveniente dal Liceo “Publio Virgilio Marone” di Meta (Na), era formata dagli studenti: Albano Francesca, Cacace Simona, Cappiello Aurora, Cassi Lorenzo, De Maio Stefano, Gargiulo Ginevra, Gargiulo Rosaria Adele, Palomba Paola, Paturzo Vittoria, Pontecorvo Rossella, Porzio Giovanna, Trombetta Salvatore Valerio, accompagnati dalla Dirigente, Prof.ssa Immacolata Arpino, e dai docenti che ne hanno seguito la preparazione: Prof. Luis Manuel Grimaldi, Prof. Giuseppe Esposito, Prof.ssa Carmela Sicignano.

La squadra del COA di Nocera Inferiore, proveniente dal Liceo Classico “G.B. Vico” di Nocera Inferiore (Sa), affidato alla Dirigenza della Prof.ssa Lucia Federico, era costituita dagli allievi: Salvatore Attanasio, Annapaola Battipaglia, Ida Botta, Chiara Marrazzo, Sofia Pacelli, Raffaele Pucci, Giorgia Scarfò, Francesca Tortora, Vittoria Vanacore, Leonilde Vastola, Giovanni Villani. Docenti referenti e curatori della preparazione: Prof.ssa Paola Schettini e Prof. Pino Visone.

Terreno di ispirazione della disputa tra le due compagini è stata una celebre riflessione di Albert Einstein sulla pace: «La pace non può essere mantenuta con la forza; può solo essere raggiunta con la comprensione.» Si è sviluppato un dibattito che ha brillato per la padronanza degli argomenti e della parola, ma anche per la notevole capacità di ascolto reciproco. Gestualità, toni incisivi e pause calibrate hanno conferito ulteriore solennità al confronto verbale, in perfetta sintonia con il valore simbolico del luogo e con l’attenzione raccolta e partecipe dell’aula.

Un tema che rimanda alle tensioni del presente, segnato dai venti di guerra diffusi in vaste aree del mondo. La squadra del COA di Nocera Inferiore, sorteggiata per aprire la disputa, ha posto l’accento proprio su questo aspetto, sostenendo, con decisione e  un’efficace presenza scenica, che dialogo e comprensione rappresentano strumenti indispensabili per la convivenza civile e per la costruzione di una pace duratura.

In risposta, la squadra del COA di Torre Annunziata ha sviluppato l’antitesi, mettendo in luce i limiti dell’argomentazione trattata dagli avversari. Citando giuristi, filosofi e storici, gli studenti del Liceo di Meta hanno evidenziato come, interessi contrapposti e dinamiche di potere, riducano le possibilità di un  confronto capace di garantire sicurezza ed equilibrio tra le parti. In assenza di condizioni reali di parità – hanno sostenuto – il dialogo rischia di perdere efficacia e di generare una pace non saldamente fondata e stabile.

Nel secondo round le parti si sono invertite: ciascuna squadra ha assunto la tesi opposta a quella inizialmente affermata, riuscendo ad esporre solide argomentazioni contrarie senza scalfire la coerenza del discorso, rivelando una capacità di adattamento e di analisi rara per la giovane età dei protagonisti.

La disputa si è conclusa con il verdetto annunciato dalla Presidente della giuria, Avv. Biancamaria D’Agostino, che dopo aver rivolto apprezzamenti a entrambe le squadre per la qualità delle rispettive performance – e non senza esprimere un velato rammarico per la necessità di individuare un solo vincitore – ha comunicato la decisione unanime della giuria: la vittoria del Liceo “Publio Virgilio Marone” di Meta, che accede così alle finali nazionali del Torneo “Dire e Contraddire”, rappresentando il COA di Torre Annunziata a Roma.

Comprensibile la gioia, e giusta l’esultanza — composta e rispettosa — manifestata dalla Dirigente, prof.ssa Immacolata Arpino, dai docenti e dagli studenti del Liceo di Meta. La soddisfazione per il risultato ottenuto non ha impedito loro di esprimere sincera ammirazione per la squadra avversaria, riconosciuta come un gruppo tenace, preparato e pienamente all’altezza della competizione.

La prof.ssa Carmela Sicignano ha inotre sottolineato il forte legame che questa esperienza è riuscita a creare tra i partecipanti, insieme al senso di coesione che si è consolidato progressivamente nel gruppo. Ha ricordato come gli studenti abbiano saputo alternarsi e, quando necessario, sostituirsi tra loro, favorendo una partecipazione ampia e condivisa tra le classi. Ha inoltre espresso gratitudine nei confronti dell’Avvocato Liborio Di Nola, che ha supportato docenti e allievi nel cammino di preparazione verso la sfida.

La Dirigente, prof.ssa Immacolata Arpino, ha evidenziato l’appassionato coinvolgimento degli allievi, anche di quelli più timidi, che  inizialmente frenati da esitazioni e timori, rischiavano di oscurare le proprie capacità, poi ampiamente  emerse. «I ragazzi che si sono trovati in difficoltà sono stati veramente liberati, e questo è l’obiettivo della scuola», ha affermato la Preside, rivendicando altresì, con legittimo orgoglio, la vocazione innovativa del suo liceo. Ha ricordato infatti: «il nostro liceo classico è entrato nella rete dei licei classici sull’intelligenza artificiale e la scienza dei dati… abbiamo anche il linguistico quadriennale computazionale», a testimonianza di una costante offerta di strumenti formativi capaci di coniugare tradizione e contemporaneità.

Portavoci del gruppo vincitore sono stati gli studenti Giuseppe Salzano e Ginevra Gargiulo. Giuseppe, che frequenta il quarto anno ed è alla sua seconda esperienza nel Torneo, ha descritto il percorso di preparazione e la competizione stessa come un vero e proprio viaggio formativo, che ha permesso a lui e ai compagni di crescere, migliorare e misurarsi con nuove consapevolezze, sentendosi pronti per la prossima sfida. Tenendo a bada le aspettative per scaramanzia, oggi percepisce il gruppo più forte e determinato.

«Siamo partiti da lontano, e ora siamo molto più in alto: un viaggio che ci ha uniti e ci ha fatto crescere.». Ginevra, studentessa del quinto anno alla sua prima partecipazione, ha trovato nel dibattito uno spazio nuovo, capace di far dialogare teoria e attualità, ciò che studia e ciò che accade nel mondo. Per lei, questo percorso ha generato riflessioni profonde e la capacità di cambiare idea o prospettiva, fino a riconoscere il pensieri veri che ciascuno porta dentro di sé. «Questa esperienza ci ha aiutati a scoprire il nostro pensiero autentico e a diventare gruppo.»

Alla guida della formazione proveniente dal Liceo “G. B. Vico” di Nocera Inferiore – importante realtà scolastica dell’Agro nocerino sarnese guidato dalla Dirigente, Prof. Lucia Federico –  Il prof. Pino Visone, docente di Storia e filosofia, che ha offerto una visione serena dell’esperienza vissuta dai suoi studenti. Ne ha descritto il senso di dedizione e responsabilità maturate lungo un percorso iniziato a febbraio e culminato in un’onorevole prova, resa da esordienti, ma con qualità e maturità dialettica nel confronto con i colleghi di Meta.

«Ma soprattutto» – ha sottolineato il docente – «i ragazzi hanno imparato ad accettare un dispositivo di selezione rigoroso che non garantiva in anticipo la partecipazione al torneo e, nonostante questo, hanno partecipato con serietà, e ben motivati, alle diverse fasi d’istituto per comporre la squadra». Vittoria Vanacore e Chiara Marrazzo hanno trasmesso una percezione luminosa e positiva della formazione e della prova sostenuta durante la giornata. Consapevoli dell’impegno profuso da tutti, al di là del verdetto finale, sono apparse soddisfatte del risultato conseguito insieme ai compagni.

Vittoria, studentessa del quinto anno e alla seconda esperienza nel Torneo, dopo aver espresso profonda gratitudine verso gli insegnanti Pino Visone e Paola Schettini, che li hanno guidati con metodo e dedizione, ha affermato «Abbiamo gareggiato con cuore e impegno: non è una sconfitta, è crescita.»

Chiara ha descritto tutta l’emozione provata nel varcare la soglia dell’aula Siani del Palazzo di Giustizia, sede della sfida retorica qui disputata. Il confronto dialettico le ha permesso di mettersi in gioco, affrontando paure e difficoltà. È stata un’esperienza formativa in ogni senso, che le ha consentito di conoscere meglio i propri compagni e di avvicinarsi a un mondo professionale affascinante e finora estraneo. «È stata un’esperienza che mi ha insegnato tanto, soprattutto su me stessa.»

“Forse un giorno gioverà ricordare anche questi momenti”, hanno dichiarato i ragazzi del liceo di Meta mutuando una celebre frase latina.  Un pensiero semplice, lucido e potente che anima questi giovani e permette loro di guardare al futuro con fiducia e determinazione .

In breve

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Commenti (1)

Bell’articolo sul torneo,ma alcune frasi risultano dense e confuse,la descrizionee delle squadre e dei docenti è interessante pero manca xke qualchedettaglio sul giudizio,la giuria e i criteri non vengono spiegatobene. Gli studentihanno mostrato buona preparazionesenza esibire retorica forzata,ma il contesto istituzionale forse sovrastava il confronto qst.

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