Home Blog Pagina 8454

A Scampia domani ‘Marcia contro ogni violenza’

Contro ogni forma di violenza. E’ da questo presupposto che nasce la marcia che domani vedra’ protagonisti a Scampia, periferia a Nord di Napoli, scuole, associazioni, istituzioni, studenti e familiari delle vittime di ogni aggressione: contro il diverso, contro le donne, contro il bullismo, contro gli attacchi delle baby gang. L’appuntamento e’ alle 16.30 in via Galielo Galilei n. 5, davanti alla sede di Dream Team, tra le associazioni che hanno aderito, e proseguira’ fino al rione don Guanella. L’iniziativa e’ stata presentata oggi, dopo giorni di preparazione che ha visto in prima linea anche Maria Luisa Iavarone, la mamma di Arturo, il diciassettenne accoltellato a Napoli in via Foria, una settimana prima di Natale. Ci sara’ anche lei domani, per continuare a tenere accesi i riflettori sul fenomeno del violenza minorile. “Sono ragazzi arrabbiati, hanno un modello sbagliato di riferimento – spiega la psicologa Antonella Formicola – Li si vede camminare in branco e gia’ da come si muovono si intuisce chi e’ che comanda, chi invece di parlare urla e impone”. Per Formicola, all’interno delle scuole, occorrerebbe “educare ai sentimenti”. “Servirebbe uno psicologo nelle scuole – dice – per accompagnarli, fin da bambini, nel percorso di crescita”. Ha appoggiato la marcia anche l’Ottava Municipalita’, dove ricade il quartiere di Scampia. Il presidente Apostolos Paipais, evidenzia che: “vogliamo dare anche un altro spaccato e fare rete per stare vicino alle famiglie vittime di violenza”. Paipais lancia l’idea e l’appello di “mettere al centro tutte le periferie”. “Scampia come ogni periferia delle altre citta’ – afferma – Deve arrivare il messaggio che per riprendersi un territorio occorre anche creare le condizioni affinche’ cio’ sia possibile”. “Per esempio prevedendo una detassazione per chi investe e assume nelle periferie, creando lavoro”. Un appello che rivolge dalla Municipalita’ “a tutte le altre istituzioni, al Comune, alla Regione, fino ad arrivare al Governo”.

Truffa: sequestro beni per 41 milioni di euro all’imprenditore televisivo Pasquale Piccirillo

Oggi gli ufficiali di polizia giudiziaria del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta stanno dando esecuzione, in Lombardia, Lazio, Campania e Svizzera, al decreto, emesso, su proposta di questa Procura, dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – Sezione Misure di Prevenzione, con cui sono stati sottoposti a sequestro gli immobili, le partecipazioni societarie con i relativi complessi aziendali, gli automezzi, altri beni di lusso e i rapporti finanziari e bancari, per un valore stimato pari a oltre 41 milioni di Euro, nella disponibilità di PICCIRILLO Pasquale di 54 anni, imprenditore, titolare di un gruppo di imprese, operante nei settori sanitario, editoriale, delle telecomunicazioni e immobiliare.
L’odierna esecuzione della misura di prevenzione patrimoniale costituisce l’epilogo di una complessa e articolata attività investigativa diretta da questa Procura e svolta dal Nucleo di Polizia Economico-finanziaria di Caserta, finalizzata alla ricostruzione del profilo di pericolosità sociale del PICCIRILLO, nonché all’individuazione dei proventi illeciti che gli hanno permesso di conseguire un ingiustificato arricchimento personale e l’accumulazione nel tempo di un ingente patrimonio.
Il PICCIRILLO è stato, infatti, riconosciuto come imprenditore connotato da una pericolosità sociale del tipo “economico-finanziaria” alla luce del suo coinvolgimento, nel periodo 2005-2017, in molteplici procedimenti penali concernenti svariati delitti a sfondo patrimoniale, quali truffe aggravate per il conseguimento di erogazioni pubbliche, appropriazione indebita e delitti tributari per evasione fiscale ed utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.
AI fine, quindi, di disvelare l’origine del rilevante patrimonio dell’imprenditore e del suo nucleo familiare è stata acquisita copiosa documentazione, tra cui i contratti di compravendita dei beni e delle quote societarie, nonché numerosi atti pubblici che hanno interessato nel tempo l’intero nucleo familiare investigato.
Sono state verificate poi. per ogni transazione, le connesse movimentazioni finanziarie sottostanti alla creazione della necessaria provvista economica. Il materiale così raccolto è stato oggetto, pettanto, di circostanziati approfondimenti, anche bancari, che hanno consentito di accettare:
– un’ingiustificata discordanza tra il reddito dichiarato e le disponibilità finanziarie utilizzate per le acquisizioni patrimoniali;
– l’impiego strumentale delle società allo stesso riconducibili, per mascherare la disponibilità dell’ingente patrimonio immobiliare e per drenare liquidità attraverso fittizie operazioni di “restituzione finanziamenti”.
Sulla base di tali evidenze, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Sezione Misure di prevenzione, che – si ricorda – unitamente con quello di Trapani, è l’unico Tribunale in Italia, non distrettuale, competente a disporre misure di prevenzione e ciò per la consolidata specifica esperienza acquisita negli anni nella materia dell’aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati) ha disposto il sequestro, in vista della successiva confisca, delle quote societarie e relativi complessi aziendali di n. 9 imprese (tra cui uno studio odontoiatrico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale, un gruppo editoriale attivo nelle telecomunicazioni e una scuderia di cavalli da corsa); n. 165 immobili (tra cui ville in note località turistiche); n. 16 autoveicoli e n. 1 motoveicolo nonché delle disponibilità finanziarie presenti in numerosi conti correnti, conti di deposito e altri investimenti finanziari, per un valore stimato pari a oltre 41 milioni di euro.
Nel dettaglio il sequestro ha riguardato:
► n. 128 immobili siti in provincia di Caserta (Caserta, Arienzo, Recale, Pignataro Maggiore e Santa Maria Capua V etere);
► n. 19 immobili siti in provincia di Napoli (Napoli e Vico Equense);
► n. 2 immobili siti in provincia di Frosinone (Collepardo);
► n. 6 immobili siti in provincia di Latina (Gaeta);
► n. I immobile sito in provincia di Avellino (Monteforte Irpino);
► n. 8 immobili siti in provincia di L’Aquila (Roccaraso e Pescocostanzo);
► n. 1 immobile sito in Svizzera;
► n. 16 autoveicoli e n.1 motoveicolo;
► quote sociali e complesso aziendale della S.D.P. DI G. B. E P. PICCIRILLO S.r.l. (Partita IV A: 02434870610), con sede legale a Caserta in Viale Abramo Lincoln n. 69, esercente l’attività di “ambulatori e poliambulatori del servizio sanitario nazionale”;
► quote sociali e complesso aziendale della MIDIANET S.r.l. (Partita IVA: 02707180614), con sede legale a Milano alla via San Gimignano n. 4/A, esercente l’attività di “attività delle società di partecipazione (holding)”;
► quote sociali e complesso aziendale della BAFFO IMPORT S.r.l. Semplificata (Partita IV A: 08085631219), con sede legale a Napoli in via Giulio Natta S C, esercente l’attività di “commercio al dettaglio effettuato per televisione”;
► quote sociali e complesso aziendale della TELELUNA S.r.l. (Partita IVA: 00416700615), con sede legale a Caserta alla via Isonzo n. 9, esercente l’attività di “programmazione e trasmissioni televisive”;
► quote sociali e complesso aziendale della IMMOBILNET S.r.l. (Partita IV A: 02814090615), con sede legale a Casetta alla via Isonzo n. 9, esercente l’attività di: “trasmissioni radiofoniche”;
► complesso aziendale della ASSOCIAZIONE TELERADIO MATESE (Partita IV A: 02606800619), con sede legale a Caserta alla via Isonzo n. 9, esercente l’attività di: “programmazione e trasmissioni televisive”;
► quote sociali e complesso aziendale della LUNASET PUBBLICITA’ S.r.l. (Partita IVA: 07690831214), con sede legale a Napoli in Viale Maria Bakunin n. 25, esercente l’attività di “attività delle concessionarie pubblicitarie”;
► quote sociali e complesso aziendale della LUNASET S.r.l. (Partita IV A: 03864130616), con sede legale a Caserta alla via Isonzo n. 9, esercente l’attività di “programmazione e trasmissioni televisive”;
► quote sociali e complesso aziendale della SCUDERIA LUNASET S.r.l. (Partita IV A 04113340618) con sede legale a Caserta alla via Isonzo n. 9, esercente l’attività di “attività di club sportivi”;
► molteplici rapporti finanziari, tra cui conti correnti, certificati di deposito, buoni fruttiferi e titoli.
Gli esiti di questa attività costituiscono una chiara testimonianza del costante presidio esercitato da questa Procura, in stretta sintonia con il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, per l’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati attraverso la commissione di gravi reati economico-finanziari.

Tre pusher arrestati in poche ore tra Afragola e Caivano

Tre spacciatori arrestati in poche ore a Caivano ed Afragola. È il bilancio di un’attività finalizzata al contrasto delle attività di spaccio effettuata dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Afragola. Il primo a cadere nella rete della Polizia è stato Marco Amato, di 23 anni. Ieri mattina al Parco Verde di Caivano i poliziotti hanno notato il giovane aprire un tombino ubicato nei giardinetti di uno degli edifici e prendere una busta immediatamente consegnata ad uno dei due complici rinchiuso all’interno di un palazzo.Gli agenti sono intervenuti bloccando subito il 23enne mentre i complici sono riusciti a fuggire. Nel tombino che aveva aperto poco prima, è stata rinvenuta un’altra busta contenente 38 cilindretti di eroina per un peso di 35 grammi circa. Marco Amato è stato pertanto arrestato ed accompagnato presso la Casa Circondariale di Poggioreale.Alle 14 ad Afragola invece è stato arrestato Ciro Salzano, di 21 anni. I poliziotti lo hanno visto in via Principe di Napoli mentre incassava del denaro e cedere della droga ad un ragazzo. Prontamente intervenuti hanno bloccato lo spacciatore indosso al quale hanno rinvenuto e sequestrato 12 stecche di hashish per un peso di 53 grammi circa, un telefono cellulare e la somma di euro 10,00. Salzano si trova temporaneamente agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo del Tribunale di Napoli Nord che si svolgerà domani.Alle 19 circa i poliziotti sono ritornati a Caivano dove è avvenuto il terzo arresto. Aniello Caruso, di 56 anni, è stato bloccato nel rione IACP di via Atellana. Gli agenti lo hanno visto mentre intascava diverse banconote da un gruppo di giovani. La droga che avrebbe dovuto consegnare in contropartita era nascosta in un astuccio attaccato ad una ringhiera con un calamita. Ma i poliziotti sono intervenuti bloccando lo spacciatore rinvenendogli indosso la somma di euro 200,00. E’ stato recuperato anche l’astuccio che conteneva 7 cilindretti di eroina per un peso di 6,5 grammi circa e 6 di cocaina per un peso di 5,5 grammi circa.Caruso è stato condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale. I tre arrestati dovranno tutti rispondere del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Giuseppe è stato ritrovato. La famiglia lo stà raggiungendo

E’ stato ritrovato il giovane di Castellammare di Stabia del quale non si avevano più notizie da ieri. I genitori di Giuseppe Aponte in questo momento si stanno recando a Portici presso la caserma dei carabinieri. 

Arbitri: Orsato designato per Inter-Napoli

0

 Sono stati resi noti i nomi degli arbitri, degli assistenti, dei quarti ufficiali e degli addetti Var e Avar per le partite di Serie A in programma domenica 11 marzo. La 9a giornata di ritorno si apre domani, venerdì 9, con la partita Roma-Torino alle ore 20.45 all’Olimpico diretta da Maresca. Il derby di Verona è stato affidato a Damato, mentre in Cagliari-Lazio fischierà Guida. In Juve-Udinese c’è Giacomelli, Orsato è invece l’arbitro del posticipo Inter-Napoli.

TUTTO SULLA SERIE A

ROMA – TORINO (Venerdì 09/03 ore 20.45)
Arbitro: MARESCA
VIVENZI – LONGO
IV: BARONI
VAR: ROCCHI
AVAR: MINELLI

HELLAS VERONA – CHIEVO (Sabato 10/03 ore 20.45)
Arbitro: DAMATO
Assistenti: PRETI – POSADO
IV: PAIRETTO
VAR: DI BELLO
AVAR: DI LIBERATORE

FIORENTINA – BENEVENTO (domenica ore 12.30)
Arbitro: PASQUA
Assistenti: DEL GIOVANE – LIBERTI
IV: ROS
VAR: NASCA
AVAR: SAIA

BOLOGNA – ATALANTA 
Arbitro: CALVARESE
Assistenti: MARRAZZO – BOTTEGONI
IV: DI MARTINO
VAR: GHERSINI
AVAR: MARINI

CAGLIARI – LAZIO 
Arbitro: GUIDA
Assistenti: CARBONE – SCHENONE
IV: PEZZUTO
VAR: GAVILLUCCI
AVAR: TEGONI

CROTONE – SAMPDORIA 
Arbitro: MAZZOLENI
Assistenti: LO CICERO – GORI
IV: SERRA
VAR: ABISSO
AVAR: DOBOSZ

JUVENTUS – UDINESE 
Arbitro: GIACOMELLI
Assistenti: PAGANESSI – VALERIANI
IV: GIUA
VAR: TAGLIAVENTO
AVAR: TONOLINI

SASSUOLO – SPAL 
Arbitro: DOVERI
Assistenti: CRISPO – TASSO
IV: FOURNEAU
VAR: MARIANI
AVAR: PASSERI

GENOA – MILAN (ore 18.00)
Arbitro: FABBRI
Assistenti: ALASSIO – BINDONI
IV: ABBATTISTA
VAR: MANGANIELLO
AVAR: RANGHETTI

INTER – NAPOLI (ore 20.45)
Arbitro: ORSATO
Assistenti: DI FIORE – MANGANELLI
IV: BANTI
VAR: MASSA
AVAR: GIALLATINI

Reddito di cittadinanza: ecco l’idea dei grillini per applicarlo

In base al ddl Catalfo bisogna avere più di 18 anni, essere disoccupati o inattivi, percepire un reddito o una pensione sotto la soglia dei 780 euro. Occorre poi rendersi disponibili a lavorare e iscriversi ai Centri per l’Impiego pubblici (esonerati le madri o i padri con figli minori di 3 anni, i disabili e i pensionati) e iniziare un percorso di ricerca attiva di un’occupazione, frequentando corsi di formazione e facendo colloqui con gli operatori dei centri. Nel frattempo si dovrà contribuire a progetti sociali del suo Comune per 8 ore alla settimana. Fondamentale, infine, la disponibilità effettiva ad accettare un posto: perderà il reddito chi “rifiuta, nell’arco di tempo riferito al periodo di disoccupazione, più di tre proposte di impiego ritenute congrue” e anche chi “sostiene più di tre colloqui di selezione con palese volontà di ottenere esito negativo, accertata dal responsabile del centro per l’impiego”. Verrà considerata congrua una proposta “attinente alle propensioni, agli interessi e alle competenze acquisite dal beneficiario in ambito formale, non formale e informale, certificate nel corso del colloquio di orientamento” e remunerata con una “retribuzione oraria maggiore o uguale all’80 per cento di quella riferita alle mansioni di provenienza se la retribuzione mensile di provenienza non supera l’importo di 3.000 euro lordi”. Perderà il reddito anche chi si licenzia senza giusta causa per due volte in un anno. Secondo l’Istat la misura costa 14,8 miliardi. Gli economisti Baldini e Daveri su lavoce.info hanno contestato questa stima calcolando che il costo effettivo sarebbe di 28,7 miliardi. Questo perché, è la loro argomentazione, l’Istat “fa finta” che le famiglie italiane proprietarie della casa in cui vivono (la maggioranza) ricevano ogni mese l’equivalente dell’affitto che otterrebbero se la mettessero sul mercato. In questo modo il loro reddito risulta più alto di quanto è in realtà e cala il sussidio che riceverebbero dallo Stato in caso di varo del reddito di cittadinanza.

L’M5s nel suo programma ha ipotizzato di poter trovare coperture per un totale di oltre 20 miliardi, ma molte voci appaiono sovrastimate. Appare difficile ridurre ogni anno di ulteriori 2,5 miliardi le spese per acquisti della pubblica amministrazione grazie alla centrale unica Consip e ottenerne altri 5 complessivi da una serie di misure come il divieto di cumulo pensionistico tra redditi di lavoro autonomo e dipendente(che scontenterebbe chiunque abbia versato i contributi), tagli a organi costituzionali e abolizione dei dividendi versati dalla Banca d’Italia (sono solo 340 milioni l’anno). Ridurre di 5 miliardi le detrazioni sui redditi più alti equivarrebbe poi, di fatto, ad aumentare la pressione fiscale. Il resto dovrebbe arrivare dalla riduzione della percentuale di deducibilità degli interessi passivi per banche ed assicurazioni (2 miliardi), dall’aumento delle royalty pagate dalle multinazionali degli idrocarburi (1,5 miliardi) e da maggiori tasse sul gioco d’azzardo (1 miliardo).

La teoria di Tridico: si può pagarlo in deficit – Il Movimento sostiene comunque che il reddito di cittadinanza “tende a ripagarsi da solo sia in ragione degli spazi che apre ai consumi sia perché ci sosterrebbe nel dibattito con la Ue circa una revisione del nostro Pil potenziale, dell’output gap e dunque in merito ai più ampi margini finanziari utilizzabili persino a regole invariate”. La teoria, sviluppata dall’economista Pasquale Tridico – indicato da Di Maio come ministro del Lavoro di un eventuale governo pentastellato – è che l’obbligo di iscrizione ai centri per l’impiego farebbe salire il tasso di partecipazione al lavoro e questo aumenterebbe le stime del pil potenziale dell’Italia. Che è quello che l’Italia potrebbe raggiungere al netto di crisi economica e circostanze eccezionali. E in base al quale la Commissione Ue calcola il deficit strutturale dei Paesi membri e di conseguenza gli “aggiustamenti” richiesti. La tesi di Tridico è che con più persone attive il pil potenziale sarebbe più ampio e l’Italia potrebbe fare ogni anno più deficit, coprendo in quel modo i costi del reddito di cittadinanza.

Mattarella: “Va difeso l’interesse del Paese”

Bisogna tutti avere “senso di responsabilità” e pensare al bene generale dei cittadini. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ad una cerimonia al Quirinale per l’8 marzo. “Abbiamo ancora – e questo riguarda tutti – avremo sempre bisogno di questa attitudine: del senso di responsabilità di saper collocare al centro l’interesse generale del Paese e dei suoi cittadini”, ha sottolineato in un passaggio del suo discorso in occasione della cerimonia della giornata internazionale della donna.

Castellammare di Stabia, scompare nel nulla ragazzo di 16 anni

Da ieri non si hanno più notizie di un ragazzo di 16 anni di Castellammare di Stabia: Giuseppe Aponte. L’accorato appello arriva dalla famiglia affinché chiunque avesse notizie del giovane  le possa comunicare ai carabinieri o telefonare al numero 3664638684. Giuseppe è uscito da casa alle 13.15 e avrebbe detto ai genitori che sarebbe andato a Napoli con i suoi amici. Al momento della scomparsa indossava una tuta nera con righe bianche e un giubbotto grigio scuro con cappuccio. La famiglia ha atteso fino a ieri sera tardi. Poi ha cominciato a telefonare. Il suo telefono è risultato spento. E allora hanno presentato la denuncia di scomparsa ai carabinieri. Gli investigatori stanno cercando di rintracciare il telefono attraverso l’ultimo aggancio della cella telefonica.

Caserta. Truffa dei licenziamenti: denunciati oltre 700 persone

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, solamente nel corso del 2017, su delega delle competenti Procure della Repubblica, ha concluso mirati accertamenti su 24 società che sulla carta risultavano aver assunto centinaia di lavoratori per poi, in breve tempo, licenziarli tutti, creando così il presupposto normativo per permettere loro di ottenere l’indennità mensile di disoccupazione da parte dell’I.N.P.S.. L’esame dei casi investigati ha permesso di accertare che le sedi dichiarate delle imprese circoscrivono un ambito territoriale ben delimitato, interessando per lo più i Comuni dell’agro aversano, che il settore economico più colpito è senz’altro l’edilizia (ben 16 casi su 24) e, a seguire, i servizi di pulizia e l’agricoltura. Le attività di servizio svolte hanno consentito sino ad ora di denunciare ben 722 soggetti per truffa aggravata nei confronti dell’Ente previdenziale per un profitto illecito che supera i 3 milioni di euro.

Sant’Antonio Abate. Picchia i genitori per i soldi della droga: arrestato

Sant’Antonio Abate. I carabinieri della stazione di Sant’Antonio Abate hanno arrestato un 41enne già noto alle forze dell’ordine residente a Scafati. Secondo i militari l’uomo si sarebbe reso responsabile di maltrattamenti in famiglia. Per farsi consegnare del denaro per l’acquisto di stupefacenti era andato a casa dei genitori rispettivamente di 76 e 67 anni. Gli stessi, inoltre, erano già stati vittime di episodi simili da parte del figlio. Li ha minacciati di morte ed ha iniziato a sferrare calci e pugni contro la porta per tentare di entrare nell’abitazione. Il 41enne è stato preso dai carabinieri e trasferito nel carcere napoletano di Poggioreale.

Porti Campania, presentati i progetti alla fiera del mercato crocieristico in Florida

Si è appena conclusa a Fort Lauderdale in Florida, la 34esima edizione della principale fiera internazionale del mercato crocieristico mondiale, il Seatrade Cruise Global. La fiera ha ospitato circa 700 espositori provenienti da 110 Paesi, ed ha registrato la presenza di circa 11mila espositori. L’Adsp del Mar Tirreno Centrale è stata presente all’interno dello stand di Assoporti, che ormai da alcuni anni – con il claim “Cruise Italy” – rappresenta le 15 Adsp italiane: uno stand di 250 mq dove ogni Autorità’ con dei desk espositivi personalizzati, ha promosso i propri porti, senza però perdere di vista l’obiettivo di presentarsi agli operatori come sistema Paese. In rappresentanza delll’Adsp del Mar Tirreno Centrale, è stato presente il Segretario Generale Francesco Messineo, con una numerosa e qualificata delegazione dei principali cruise operators dei porti di Napoli e Salerno. Sono stati presentati i nuovi progetti dei due porti campani, ed anche del porto di Castellammare di Stabia, il più piccolo dei porti dell’Adsp destinato ai mega e giga yacht, ma dove possono ormeggiare anche navi da crociera di piccole dimensioni. Sono anche stati individuati e presentati nuovi possibili tour per le compagnie che attaccano nei nostri porti, anche a seguito delle valutazioni fatte dai destination managers che hanno partecipato al Fam trip organizzato a Napoli lo scorso mese di febbraio, e che verrà sicuramente ripetuto, per mostrare ai rappresentanti di altre compagnie i siti turistici di attrazione di tutti e tre i porti dell’Adsp del Mtc. Numerosi gli incontri avuti dalla ns delegazione: la Console Gloria Marina Bellelli (foto della mail precedente), ed i principali rappresentanti delle compagnie (Pierfrancesco Vago Executive Chairmen Msc Cruises, Bill Sharp Vice President Holland America ,Remco Buis della Carnival , Neil Duncan e Jacqui Nobili, rispettivamente General Manager e Port e Shore excursion Operation Manager della TUI, Christine Manjencic, Direttore generale, DestinationService Operations della Norwegian Cruise Line.

A Napoli sequestrato capannone adibito a discarica: 2 denunciati

Napoli. Un capannone industriale adibito a discarica abusiva di calcinacci e materiali di risulta è stato sequestrato dai finanzieri del Comando provinciale di Napoli, nei pressi di via Aquileia del capoluogo campano. La scoperta è stata fatta in seguito al monitoraggio di alcuni autocarri carichi di materiali provenienti da demolizioni edili. Nel sito illecito erano stoccati circa mille metri cubi di rifiuti speciali, pari a quasi 1.500 tonnellate. Sequestrati anche un autocarro, una pala meccanica utilizzata per gli spostamenti dei rifiuti e un grosso automezzo, impegnato per movimentare il materiale di risulta. Due le persone che sono state denunciate per gestione di rifiuti non autorizzata in violazione del testo unico ambientale.

Sfascia la casa per avere 15 euro dalla mare: fermato 16enne

Prima ha minacciato la madre col pretesto che non lo aveva svegliato per tempo, quindi ha impugnato un grosso martello cominciando a devastare casa e intimando alla donna di consegnargli la somma di 15 euro. Per questo un 16enne, gia’ noto alle forze dell’ordine, e’ stato fermato dai carabinieri della stazione di Casavatore. I carabinieri sono intervenuti alla richiesta di aiuto della donna al 112, portando il giovane in caserma. Dopo le formalita’ di rito il 16enne e’ stato portato nel centro di giustizia minorile di Napoli.

Viabilità, A3: chiuso allacciamento verso Salerno

Autostrade Meridionali comunica che, per consentire lavori di manutenzione dalle ore 01:00 alle ore 01:30 di domani, venerdì 9 marzo, sarà chiuso il ramo di allacciamento dalla A1 Milano-Napoli alla A3 Napoli-Pompei-Salerno, per chi viaggia in direzione di Salerno. In alternativa si potrà proseguire in direzione di Napoli ed uscire a Napoli Centro Via Ferraris, da dove si potrà rientrare sulla A3 Napoli-Salerno, in direzione di Salerno. Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati tramite: i collegamenti “My Way” in onda sul canale 501 Sky Meteo24; sulla App My Way scaricabile gratuitamente dagli store di Android e Apple; su Sky TG24 HD (canali 100 e 500 di Sky) e su Sky TG24, disponibile al canale 50 del digitale terrestre. Sul sito autostrade.it, su RTL 102.5, su Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il call center Autostrade al numero 840.04.21.21, attivo 24 ore su 24.

‘Grazie Capitano’, l’ultimo saluto di Firenze e del mondo dello sport ad Astori

I pulcini della Fiorentina tutti disposti uno accanto all’altro per accogliere la bara di Astori. Un lunghissimo applauso ad accogliere l’arrivo del feretro, sventolano le bandiere viola e i tifosi urlano «Grazie capitano». Lunga attesa sul sagrato della basilica, il padre di Francesca Fioretti, la compagna di Astori, ha avuto un malore. Tra i primi ad arrivare i giocatori e i dirigenti della Fiorentina, giunti in Santa Croce accolti da un lungo applauso. Poi l’arrivo di una delegazione dell’Inter, applausi anche per loro. E poi da Zanetti a Van Basten, a Francesco Totti, il mondo del calcio si raccoglie tutto intorno alla famiglia del difensore viola. Le lacrime di Pippo Inzaghi, in chiesa anche il ministro dello Sport Luca Lotti, il presidente del Coni Giovanni Malagò, il commissario straordinario della Figc Roberto Fabbricini e il suo vice Alessandro Costacurta e l’ex commissario tecnico Gian Piero Ventura. A Santa Croce anche Matteo Renzi. E poi la Juventus: Massimiliano Allegri, Giorgio Chiellini, Gigi Buffon e tutta la squadra. La messa celebrata dall’arcivescovo, cardinale Giuseppe Betori, che durante la celebrazione ha detto: «Siamo qui a pregare per Davide e lo facciamo in questa basilica che l’Italia ha voluto fosse il sacrario degli uomini più illustri che l’hanno onorata e che custodisce le virtù più alte del nostro popolo. Virtù che noi riconosciamo a Davide e per questo motivo lo salutiamo in questo luogo».

Il finto cardinale del Vesuviano che prometteva posti di lavori a processo con i suoi 9 complici

Boscotrecase. Una truffa ben riuscita durata per quasi un anno. Promettevano dei finti posti di lavoro, apprendistato falsi non retribuiti. A garantire le assunzioni a tempo indeterminato c’erano un cardinale fasullo che diceva di avere amicizie in Vaticano, un sedicente avvocato e imprenditori – quelli veri – nel settore della vigilanza privata che tenevano anche finti colloqui. Sono oltre trenta le vittime tra Pompei e dintorni che hanno raccontato di aver versato somme di danaro con la promessa di un impiego a tempo indeterminato come guardia giurata o portiere.

Sono così finiti a processo un 37enne di Nola, ritenuto dalla Procura il capo di un’associazione a delinquere finalizzata alla truffa.

Secondo l’accusa tutti avrebbero avuto un ruolo e si sarebbero divisi incassi da quasi 200mila euro. Il sistema, secondo gli inquirenti, era semplice. Una volta adescato il cliente, veniva portato dal finto cardinale che spiegava il da farsi: seguire un corso, fare qualche settimana di apprendistato. Poi si firmava il contratto a tempo indeterminato con la garanzia di una somma di denaro da versare. Coinvolti anche tre imprenditori nel settore della vigilanza privata.

Vibo Valentia: colpo sferrato alla n’drangheta dei Soriano

È in corso dalle prime luci dell’alba in provincia di Vibo Valentia un’operazione antimafia dei carabinieri del Comando provinciale che stanno eseguendo dei provvedimenti di fermo emessi nei confronti di esponenti della cosca di ‘ndrangheta dei Soriano. Le indagini sono state condotte dai militari del Reparto operativo del Comando provinciale di Vibo Valentia e coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Catanzaro. Tra i fermati ci sono il boss Leone Soriano, alcuni componenti della sua famiglia come i nipoti Giuseppe e Caterina Soriano, la cognata Graziella Silipigni, madre dei due giovani. Fermati anche Giacomo Cichello di Filandari; Francesco Parrotta, Luca Ciconte e Emanuele Mancuso, persona già nota alle forze dell’ordine e figlio del boss Pantaleone detto ‘L’ingegnere”.

Cold Case alla siciliana: risolto delitto dopo quasi 40 anni

35 anni dall’omicidio la polizia ed i magistrati della Dda di Caltanissetta hanno individuato gli autori materiali dell’uccisione di Vincenzo Vacirca, 42 anni, avvenuto a Niscemi l’8 novembre 1983. La squadra mobile ha arrestato Domenico ‘Mimì’ Vaccaro, 64 anni, ritenuto ‘uomo d’onore’ della famiglia mafiosa di Campofranco, in esecuzione di un’ordinanza del Gip Marcello Testaquadra.
L’altro presunto sicario del ‘cold case’, Antonino Bevilacqua, è stato assassinato. All’arresto si è giunti verificando e riscontrando le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, Salvatore Riggio, Ciro Vara e Antonino Pitrolo e del dichiarante Giancarlo Giugno. L’omicidio sarebbe stata la risposta all’uccisione del capofamiglia di Niscemi, Salvatore Arcerito, 63 anni, assassinato il 30 aprile 1983, e che Cosa nostra addebitava a Giuseppe Vacirca, fratello di Vincenzo. Ma l”obiettivo’ era latitante, così il vertice di Cosa nostra deliberò l’assassinio Vincenzo. Giuseppe Vacirca fu ucciso nell’agosto del 1990.

Castellammare, l’anziano ras spacciava dai domiciliari: beccato dai carabinieri

L’anziano ras spacciava in casa nonostante fosse detenuto agli arresti domiciliari: è stato scoperto e arrestato dai carabinieri. E’ accaduto nel quartiere di Scanzano a Castellammare, roccaforte del clan D’Alessandro, e precisamente in via Supportico dove i militari della locale aliquota operativa hanno arrestato in flagranza per detenzione di droga a fini di spaccio Luciano Verdoliva, 65 anni,  esponente di spicco e affiliato al clan D’Alessandro uscito dal carcere dopo un lungo periodo di detenzione. Durante perquisizione domiciliare l’uomo è stato trovato in possesso di 35 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento, nonché di 130 euro in contante ritenuti provento di attività illecita. L’arrestato attende il rito direttissimo.

Napoli, auto di lusso e moto rubate nel box del meccanico: ai domiciliari

Nel suo garage c’era un buon bottino di moto e auto di lusso in attesa probabilmente di acquirenti, ma i carabinieri lo hanno scoperto. A Licola, localita’ del Napoletano sul litorale flegreo, i militari durante servizi per contrastare i furti di motociclette hanno scoperto che 5 mezzi rubati di recente a Napoli e provincia erano nella disponibilita’ di Abubakar Abdul Salam, un meccanico 34enne del Ghana residente a Qualiano. Nel box in via del Cantiere c’erano una Bmw R 1200gs rubata a Cercola il primo marzo; una Bmw R 1200gs rubata a Casavatore il 4 marzo; una Bmw F 700gs rubata a Napoli il 14 febbraio; una Honda Nc 750xa rubata a Casalnuovo il 4 marzo; una Yamaha tT-Max rubata a Napoli il 9 gennaio. Il 34enne ha anche spintonato e colpito a calci e pugni due carabinieri che hanno riportato contusioni guaribili in 6 giorni, ma e’ stato comunque immobilizzato dopo una breve colluttazione. Ora e’ in arresto ai domiciliari per ricettazione e per resistenza, violenza e lesioni a pubblici ufficiali, e attende il rito direttissimo.