Il palazzo della politica rompe gli indugi e decide di intervenire sulla crisi profonda che sta attraversando il mondo del calcio nazionale. Con un movimento trasversale che ha visto convergere Fratelli d’Italia, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, la Camera dei Deputati ha chiesto formalmente un’informativa urgente al ministro dello Sport, Andrea Abodi. Il dibattito, acceso dal deputato di FdI Salvatore Caiata, ha puntato i riflettori sulla tenuta della Figc e sulla credibilità di un vertice federale considerato ormai inadeguato. «Che credibilità ha un sistema che, dopo una serie di fallimenti, continua a gestire una situazione non più gestibile in questo modo?» ha esordito Caiata, precisando però che l’intento non è un commissariamento politico, quanto la necessità di tutelare l’onorabilità dello sport più amato dagli italiani.
Le opposizioni hanno rincarato la dose, descrivendo uno scenario quasi terminale per i conti e l’etica del settore. Per Filiberto Zaratti, esponente di Avs, la situazione è drammatica e richiede un intervento strutturale per sottrarre il pallone alle logiche predatorie. «Il calcio è in mano ai grandi fondi che vengono a speculare e ai presidenti che usano il calcio per finalità politiche o per incrementare i guadagni» ha denunciato il deputato, invocando una riforma che rimetta al centro i valori sportivi rispetto a quelli puramente finanziari. Sulla stessa lunghezza d’onda si è posizionato il Partito Democratico con Mauro Berruto, il quale, pur condividendo le preoccupazioni sul «degrado morale ed economico» del sistema, ha tenuto a ribadire la volontà di non ledere il principio di autonomia dello sport.
Il fronte comune parlamentare sembra dunque intenzionato a pretendere risposte chiare su un ventennio di ombre che, secondo molti, non si sono mai diradate. Gaetano Amato del M5s ha ricordato la proposta di legge per una commissione d’inchiesta depositata già un anno fa, mentre Luigi Marattin ha evocato spettri del passato mai del tutto svaniti. «A vent’anni da Calciopoli rischiamo una revisione rispetto a quello che abbiamo passato» ha avvertito il leader del Pld, sottolineando l’urgenza di ascoltare Abodi in aula per evitare che il sistema collassi definitivamente sotto il peso di inchieste e fallimenti gestionali. Il pallone passa ora al Governo, chiamato a riferire in un clima di rara unità parlamentare contro i vertici del calcio italiano.
Il palazzo della politica rompe gli indugi e decide di intervenire sulla crisi profonda che sta attraversando il mondo del calcio nazionale. Con un movimento trasversale che ha visto convergere Fratelli d’Italia, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, la Camera dei Deputati ha chiesto formalmente un’informativa urgente al ministro dello Sport,...
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- Con un movimento trasversale che ha visto convergere Fratelli d’Italia, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, la Camera...
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